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Lee Broom: “La luce è autentica magia” (LUCE 352, giugno 2025)
Lee Broom, designer britannico, fondatore nel 2007 dell’omonima azienda a Londra, firma oggetti unici e di grande impatto. Considerato uno dei designer più influenti sulla scena internazionale, paragonato ad altrettanti brillanti designer del mondo della moda quali Tom Ford e Marc Jacobs, Lee Broom ha ricevuto il premio British Designer of the Year Award e il Queen’s Award for Enterprise, dalle mani della Regina Elisabetta II. Attualmente ha due showroom monomarca a Londra e a New York e collabora con una selezione di marchi del lusso globali come Wedgwood, Christian Louboutin, Bergdorf Goodman e Lladró.
BY Nancy Tollins | 25 Ago 26
Interviste
Hervé Descottes: “Ciò che mi interessa è sfidare i confini” (LUCE 352, giugno 2025)
Incontriamo Hervé Descottes, fondatore dello studio di progettazione e consulenza illuminotecnica L’Observatoire International a New York. Conquistato dalla luce, Descottes abbraccia il lighting design, crea personalmente i concept luminosi per tutti i progetti che firma, supervisiona lo sviluppo del progetto fino al suo completamento e collabora con i più grandi nomi internazionali dell’architettura.
BY Ann-Marie Baculard | 18 Ago 26
Interviste
La luce che parla nelle opere di DRIFT (LUCE 352, giugno 2025)
Incontriamo gli artisti Lonneke Gordijn e Ralph Nauta, fondatori, nel 2007, di DRIFT e creatori di sculture, installazioni e performance che fondono tecnologia e natura. I loro lavori, che spesso hanno come protagonista la luce, sono stati esposti in prestigiose istituzioni internazionali come la Biennale di Venezia, The Shed e il Met Museum. Entrando a far parte di collezioni permanenti di musei di fama mondiale, le loro opere ne hanno poi varcato i confini, raggiungendo spazi architettonici e luoghi pubblici. Nel 2017 hanno ricevuto il premio Dezeen Designer of the Year.
BY Paola Testoni | 13 Ago 26
Interviste
La luce olistica e responsabile di Carla Wilkins (LUCE 351, marzo 2025)
Nell’intervista Carla Wilkins, Senior Partner del prestigioso studio Lichtvision Design e presidente eletto dello IALD (International Association of Lighting Designers) racconta la sua visione della luce e del ruolo del lighting designer in un contesto culturale sempre più fluido e trasversale.
BY Monica Moro | 11 Ago 26
Interviste
Fabio Novembre: “Il presente è la mia bussola” (LUCE 347, marzo 2024)
Chi s’incammina in via Perugino a Milano, a un certo punto si trova davanti a un portone che attrae l’attenzione e porta a un cortile ornato da un grande mosaico murale. È l’ingresso della casa studio di Fabio Novembre, progettista poliedrico “a tutto tondo”. Impegnato in tanti progetti importanti a livello internazionale, spaziando dall’architettura e dal design degli interni fino al product e al graphic design. Laureato in Architettura, ha studiato Cinema a New York e cura la direzione creativa di spettacoli musicali dove la luce è protagonista. Colto e curioso dichiara “non puoi circondarti solo di cose tue”, per cui il suo studio è una galleria d’arte e di objets trouvés. A Milano, la sua città d’elezione, sta portando avanti progetti importanti come il reparto pediatrico del nuovo Policlinico di Milano e il Padel Pavilion a CityLife
BY Monica Moro | 29 Ago 25
Interviste
Cesare Accetta: “Il nero può essere il colore più luminoso” (LUCE 350, dicembre 2024)
“Nel silenzio, il buio cerca la luce”. Inizia così con questa immagine in bianco e nero che ricorda la poetica del grande cinema d’Autore, la nostra chiacchierata con Cesare Accetta, uno dei più importanti fotografi e light designer italiani, premio Ubu 2023 per La Cupa di Mimmo Borelli come migliore light designer. Accetta ci racconta – misurando le parole con la sua solita modestia di persona schiva, appartata – il suo appassionato percorso artistico e professionale, dagli anni ’70 nel circuito del teatro di sperimentazione come fotografo di scena, alle luci sul set, come direttore della fotografia e light designer per il cinema e il teatro.
BY Cristina Tirinzoni | 27 Ago 25
Interviste
Amicizia e creatività: il segreto di una delle coppie più durature del lighting design. In conversazione con Edward Barber e Jay Osgerby (LUCE 348, giugno 2024)
Spiritosi ma anche profondi. Capaci di tenere insieme la conoscenza e la complessità, frutto di un’esperienza professionale d’eccellenza lunga trent’anni, con lo spirito ironico e appassionato tipico della più acerba, e per questo più fresca, gioventù. È questo il ritratto che emerge di Edward Barber e Jay Osgerby, una delle coppie più longeve e acclamate del panorama internazionale del design, con una produzione che comprende architettura, interni, scultura, design di prodotti e mostre, dall’iconico Loop Table (1996) per Isokon e Soft Work (2018) per Vitra, alla Torcia Olimpica del 2012.
BY Sielo Longo | 5 Ago 25
Interviste
Carlo Ratti: “L’avvenire è dei curiosi di professione” (LUCE 348, giugno 2024)
Curioso, aperto alle novità e al confronto interdisciplinare, attento all’interpretazione della società e dei suoi cambiamenti. Sono alcuni aspetti salienti che caratterizzano la personalità dell’architetto e ingegnere torinese che è stato scelto per la curatela della Biennale di Architettura di Venezia 2025. Carlo Ratti è anche direttore del Senseable City Lab al MIT – Massachusetts Institute of Technology di Boston, un laboratorio dove si fa ricerca e si sperimentano nuove tecnologie per trasformare le città in luoghi sempre più green e sostenibili.
BY Mariella Di Rao | 1 Ago 25
Interviste
Le immagini illuminanti di Maurizio Cattelan (LUCE 351, marzo 2025)
Controverso, innovativo, caustico: Maurizio Cattelan è una figura centrale nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Nato a Padova nel 1960, Cattelan ha costruito la sua carriera sulla provocazione, elemento cardine di una pratica artistica sorprendentemente variegata. Le sue opere sfidano non solo il senso comune del buon gusto, ma anche le convenzioni sociali, culturali e artistiche, rompendo schemi e ribaltando prospettive consolidate
BY Sabino Maria Frassà | 25 Lug 25
Interviste
Francesca Alfano Miglietti: per Yoko Ono la luce è sempre stata un messaggio di pace e di amore
“Light (luce) è una delle parole chiave di tutta la sua opera. Nel corso della sua vita artistica YoKo Ono ha usato la luce come messaggio di pace e di amore”, racconta entusiasta a LUCEweb Francesca Alfano Miglietti, nota anche con lo pseudonimo acronimo FAM. Ha appena dato alle stampe, affiancata dal nipote Daniele Miglietti, esperto di musica, il libro Brucia questo libro dopo averlo letto (Shake edizioni). È molto più di una monografia su Yoko Ono, la donna più odiata del rock (è stata spesso accusata di essere stata la principale causa dello scioglimento dei Beatles): è l’omaggio a una grande artista che rifiuta le convenzioni, che crede nel potere della immaginazione per cambiare il mondo, che invita a guardare l’arte con occhi nuovi, a riconoscere il valore dell’intangibile, a comprendere che un’opera non è solo un oggetto, ma un’esperienza, un processo, una possibilità. E la luce è un messaggio di pace e di amore.
BY Cristina Tirinzoni | 8 Mag 25
Interviste
I Futuristi: signori della Luce
Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d’Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944), è stata inaugurata il 3 dicembre 2024 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, e visitabile fino al 28 febbraio 2025, la mostra Il tempo del Futurismo, a cura di Gabriele Simongini, promossa e sostenuta dal Ministero della Cultura.
LUCEweb ha incontrato Francesca Barbi Marinetti, nipote di Filippo Tommaso Marinetti e figlia di Luce Marinetti, terzogenita del fondatore e animatore del Futurismo, critica d’arte, curatrice di mostre e titolare di D. d’ARTE con cui progetta, realizza e promuove eventi culturali in Italia. È nel consiglio di amministrazione di Palaexpo di Roma.
BY Cristina Tirinzoni | 17 Gen 25
Interviste
Fotografia in simbiosi con luce e spazio e assenza che si fa presenza tracciano connessioni tra presente e passato. Intervista a Silvio Wolf
Silvio Wolf, filosofo e fotografo, ha studiato Psicologia in Italia e Arti Visive a Londra; è l’unico caso italiano di foto-pittore crossmediale, interessato a varcare luoghi di passaggio, di transizione tra interno/esterno, luce/ombra, presenza/assenza, con luce, suono, video proiezioni, che si avvale di collaborazioni di musicisti, compositori e ingegneri del suono.
BY Jacqueline Ceresoli | 31 Dic 24






