Spettacolo e cultura
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Spettacolo e cultura
Pier Paolo Pasolini: poesia di luce in scena
“La poesia è qualcosa di oscuro, che fa luminosa la vita”. Le parole di Pier Paolo Pasolini (tratte da La Guinea, pubblicata nella raccolta Poesia in forma di rosa) diventano materia sonora e visiva, intrecciandosi al corpo del performer Nicola Pianzola e alle architetture bramantesche del chiostro, scolpite dalla luce dei LED che ne trasfigura forme e prospettive in uno spazio che pare senza confini, fuori dal tempo. Il volto di Pasolini, sagomato come uno schizzo a matita, affiora dal buio fra le colonne illuminate, sospeso tra memoria e visione. La parola si fa presenza, eco, epifania luminosa.
BY Cristina Tirinzoni | 1 Ott 26
Spettacolo e cultura
Luce come materia viva: Monster Chetwynd trasforma il Middelheim Museum di Anversa in un teatro a cielo aperto
La luce non è soltanto ciò che permette di vedere le opere: può diventarne parte integrante, modificarne la percezione e riscriverne il significato nel corso della giornata. È questo il principio su cui sembra costruirsi A Friends Making Machine, la prima mostra personale all’aperto di Monster Chetwynd, ospitata dal 16 maggio all’11 ottobre 2026 al Middelheim Museum di Anversa (Belgio). Qui il sole, le ombre degli alberi, la pioggia e persino il mutare delle stagioni entrano nel processo creativo, trasformando ogni visita in un’esperienza diversa.
BY Paola Testoni | 29 Lug 26
Spettacolo e cultura
Danza per Jacques Brel: fra lame d’ombra e coni di luce lunare
Come si danza Jacques Brel (nato nel 1929 a Schaerbeek, in Belgio, e scomparso nel 1978, a 49 anni a Bobigny, Francia), uno dei più intensi chansonniers di sempre? Quelle sue canzoni struggenti, intrise di poesia e cariche di umanità, con un calore e una profondità e una disillusione raramente incontrati, e che parlano di amicizia, di amori mai spenti neppure con l’avanzare degli anni, di storie di solitudine, attese e desideri, nostalgia e dolcezza, traboccanti di amore, rabbia e malinconia, dove il vento e la pioggia sembrano accompagnare il dolore degli addii, come se il vento stesso portasse via le parole?
La risposta è nell’omonimo spettacolo che gli ha dedicato Anne Teresa De Keersmaeker, la celebre ballerina coreografa belga, tra le figure più influenti della danza contemporanea internazionale, firmato e interpretato in coppia con Solal Mariotte (classe 2001).
BY Cristina Tirinzoni | 15 Giu 26
Spettacolo e cultura
La drammaturgia dell’interruttore in Circle Mirror Transformation. La partitura di luci di Alessandro Verazzi
BY Cristina Tirinzoni | 13 Mag 26
Spettacolo e cultura
Paolo Fresu: “Il mio Miles Davis. Principe delle tenebre e di luce”
“Ero sul molo di Cagliari, davanti al mare. La giornata era luminosa, piena di luce, e proprio in quella luce si spegneva il ‘Principe delle Tenebre’”. Lo racconta a voce bassa Paolo Fresu, trombettista, compositore e scrittore italiano, come se parlasse di un vecchio amico. Lentamente, con uno stupore quasi sommesso, come se ancora oggi quel contrasto lo sorprendesse: il buio evocato dal soprannome e la luminosità ostinata del cielo. Come se la morte non potesse davvero offuscare ciò che Miles Davis aveva acceso nella musica… E nella vita del giovane trombettista sardo che aveva mosso i primi passi nella banda del suo paese natale, Berchidda, e che, con la sua tromba e il filicorno, sarebbe diventato un jazzista di fama mondiale.
Non è una cronaca giornalistica: è una memoria emotiva. E dal ricordo di quella luce in quel 28 settembre 1991, giorno della morte di Miles Davis (a Santa Monica, in California, per problemi respiratori, all’età di 65 anni), da questa materia viva prende vita kind of MILES, il concerto in forma teatrale che abbiamo visto a Milano al Teatro Carcano, tappa di una lunga tournée (sarà a Torino il 10 e l’11 marzo).
BY Cristina Tirinzoni | 20 Feb 26
Spettacolo e cultura
“La principessa di Lampedusa” e la luce piena di vita di Cesare Accetta
Le parole della Principessa di Lampedusa vibrano di vero, legate alla magia dell’interpretazione di Sonia Bergamasco, una delle figure più raffinate e complete del panorama artistico e culturale italiano, interprete e regista dello spettacolo andato in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, La principessa di Lampedusa, appunto, tratto dal romanzo omonimo di Ruggero Cappuccio che ripercorre la vita di Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, donna di raro fascino: colta, brillante pianista, aristocratica ma profondamente libera.
Le suggestive luci, sospese fra sogno e realtà, potenti controparti emotive di tutto il monologo, sono disegnate da Cesare Accetta, uno dei più importanti fotografi e lighting designer italiani, che, con le belle scene di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo intrecciate con la narrazione, rendono il monologo un viaggio sensoriale-onirico avvolgente.
BY Cristina Tirinzoni | 23 Dic 25
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Pier Paolo Pasolini: poesia di luce in scena
“La poesia è qualcosa di oscuro, che fa luminosa la vita”. Le parole di Pier Paolo Pasolini (tratte da La Guinea, pubblicata nella raccolta Poesia in forma di rosa) diventano materia sonora e visiva, intrecciandosi al corpo del performer Nicola Pianzola e alle architetture bramantesche del chiostro, scolpite dalla luce dei LED che ne trasfigura forme e prospettive in uno spazio che pare senza confini, fuori dal tempo. Il volto di Pasolini, sagomato come uno schizzo a matita, affiora dal buio fra le colonne illuminate, sospeso tra memoria e visione. La parola si fa presenza, eco, epifania luminosa.
BY Cristina Tirinzoni | 1 Ott 26
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Luce come materia viva: Monster Chetwynd trasforma il Middelheim Museum di Anversa in un teatro a cielo aperto
La luce non è soltanto ciò che permette di vedere le opere: può diventarne parte integrante, modificarne la percezione e riscriverne il significato nel corso della giornata. È questo il principio su cui sembra costruirsi A Friends Making Machine, la prima mostra personale all’aperto di Monster Chetwynd, ospitata dal 16 maggio all’11 ottobre 2026 al Middelheim Museum di Anversa (Belgio). Qui il sole, le ombre degli alberi, la pioggia e persino il mutare delle stagioni entrano nel processo creativo, trasformando ogni visita in un’esperienza diversa.
BY Paola Testoni | 29 Lug 26
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Danza per Jacques Brel: fra lame d’ombra e coni di luce lunare
Come si danza Jacques Brel (nato nel 1929 a Schaerbeek, in Belgio, e scomparso nel 1978, a 49 anni a Bobigny, Francia), uno dei più intensi chansonniers di sempre? Quelle sue canzoni struggenti, intrise di poesia e cariche di umanità, con un calore e una profondità e una disillusione raramente incontrati, e che parlano di amicizia, di amori mai spenti neppure con l’avanzare degli anni, di storie di solitudine, attese e desideri, nostalgia e dolcezza, traboccanti di amore, rabbia e malinconia, dove il vento e la pioggia sembrano accompagnare il dolore degli addii, come se il vento stesso portasse via le parole?
La risposta è nell’omonimo spettacolo che gli ha dedicato Anne Teresa De Keersmaeker, la celebre ballerina coreografa belga, tra le figure più influenti della danza contemporanea internazionale, firmato e interpretato in coppia con Solal Mariotte (classe 2001).
BY Cristina Tirinzoni | 15 Giu 26
Spettacolo e cultura
La drammaturgia dell’interruttore in Circle Mirror Transformation. La partitura di luci di Alessandro Verazzi
BY Cristina Tirinzoni | 13 Mag 26
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Paolo Fresu: “Il mio Miles Davis. Principe delle tenebre e di luce”
“Ero sul molo di Cagliari, davanti al mare. La giornata era luminosa, piena di luce, e proprio in quella luce si spegneva il ‘Principe delle Tenebre’”. Lo racconta a voce bassa Paolo Fresu, trombettista, compositore e scrittore italiano, come se parlasse di un vecchio amico. Lentamente, con uno stupore quasi sommesso, come se ancora oggi quel contrasto lo sorprendesse: il buio evocato dal soprannome e la luminosità ostinata del cielo. Come se la morte non potesse davvero offuscare ciò che Miles Davis aveva acceso nella musica… E nella vita del giovane trombettista sardo che aveva mosso i primi passi nella banda del suo paese natale, Berchidda, e che, con la sua tromba e il filicorno, sarebbe diventato un jazzista di fama mondiale.
Non è una cronaca giornalistica: è una memoria emotiva. E dal ricordo di quella luce in quel 28 settembre 1991, giorno della morte di Miles Davis (a Santa Monica, in California, per problemi respiratori, all’età di 65 anni), da questa materia viva prende vita kind of MILES, il concerto in forma teatrale che abbiamo visto a Milano al Teatro Carcano, tappa di una lunga tournée (sarà a Torino il 10 e l’11 marzo).
BY Cristina Tirinzoni | 20 Feb 26
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“La principessa di Lampedusa” e la luce piena di vita di Cesare Accetta
Le parole della Principessa di Lampedusa vibrano di vero, legate alla magia dell’interpretazione di Sonia Bergamasco, una delle figure più raffinate e complete del panorama artistico e culturale italiano, interprete e regista dello spettacolo andato in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, La principessa di Lampedusa, appunto, tratto dal romanzo omonimo di Ruggero Cappuccio che ripercorre la vita di Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, donna di raro fascino: colta, brillante pianista, aristocratica ma profondamente libera.
Le suggestive luci, sospese fra sogno e realtà, potenti controparti emotive di tutto il monologo, sono disegnate da Cesare Accetta, uno dei più importanti fotografi e lighting designer italiani, che, con le belle scene di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo intrecciate con la narrazione, rendono il monologo un viaggio sensoriale-onirico avvolgente.
BY Cristina Tirinzoni | 23 Dic 25
