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Il progetto come lettura critica e spazio di confronto sul presente. La XXIX edizione del Premio Compasso d’Oro ADI
A settembre presso il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka sono stati annunciati i progetti di design ai quali è stato assegnato il riconoscimento del Compasso d’Oro, “il più storico e alto riconoscimento del design italiano”, promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale in collaborazione con il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka.
BY Cristina Ferrari | 28 Mag 26
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La luce digitale come materia viva. La mostra Pixel Pioneers al Depot del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam
Visitabile fino alla fine del 2026, la mostra Pixel Pioneers trasforma il Depot del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, nei Paesi Bassi, in un laboratorio immersivo dove la luce diventa linguaggio, materia e architettura dell’immagine. La mostra, la prima interamente dedicata all’arte digitale nella storia del Museo, riunisce artisti internazionali e pionieri della digital art, mettendo in scena un universo visivo in cui il pixel – unità minima luminosa – è al tempo stesso segno, superficie e ambiente.
BY Paola Testoni | 22 Mag 26
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Tra luce e acqua. William Turner, “pittore dell’acqua”, e Nicky Assmann in dialogo a Dordrecht
Luce che vibra sull’acqua, luce che abbaglia, che dissolve le forme e le trasforma in visione: per il pittore e incisore inglese William Turner (1775-1851), la luce non è mai stata un semplice effetto pittorico. È una forza primaria, un elemento vivo capace di modellare lo spazio, dissolvere la materia e mettere l’uomo di fronte alla propria fragilità. Fino al 14 giugno il Dordrechts Museum, nella città di Dordrecht alle porte di Rotterdam, nei Paesi Bassi, dedica a questa visione radicale la mostra Water and Light’ un’occasione rara per osservare da vicino il lavoro di uno dei più grandi interpreti della luce nella storia dell’arte.
BY Paola Testoni | 7 Mag 26
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Nilufar Grand Hotel, l’arte dell’accoglienza
Ambientata negli spazi del Nilufar Depot (via Lancetti 34, Milano), la mostra esprime la visione creativa della fondatrice di Nilufar, Nina Yashar, valorizzando al contempo le diverse identità di molte figure autorevoli del design contemporaneo e storico. Grande spazio è dato anche a nuove creazioni firmate Nilufar Edition: nell’ambito di questo progetto, unico nel mondo dell’arredo e libero dalle logiche di mercato, il design incontra l’alto artigianato della bottega rinascimentale. In questa cornice, gli oggetti non sono semplicemente esposti, ma abitano lo spazio, diventando protagonisti di una costruzione scenica che trasforma gli ambienti della sede milanese in un hotel immaginario, sospeso tra realtà e immaginazione.
BY Jihye Choi | 26 Apr 26
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“80 anni di luce a Milano”: le lampade iconiche di Oluce in mostra all’ADI Design Museum
Con la retrospettiva 80 anni di luce a Milano (20-26 aprile 2026, ADI Design Museum, Piazza Compasso d’oro 1), Oluce ripercorre lo sviluppo del lighting design italiano attraverso l’esposizione di lampade iconiche firmate da designer prestigiosi e innovativi, come Agnoli, Colombo, Zanuso e Magistretti, negli anni Sessanta e Settanta, fino alle collaborazioni più recenti con Rota e Vasilev.
BY Gaia Fiertler | 22 Apr 26
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L’Incanto della Luce: Davide Groppi a Volumnia
Questa primavera, per gli appassionati di design e della luce Piacenza è una città da mettere in agenda. Infatti, oltre alle bellezze architettoniche e pittoriche, alle specialità enogastronomiche e alla pasticceria, in questi giorni la città offre un’opportunità unica per conoscere il lavoro del designer Davide Groppi, in mostra fino al 26 maggio nello spazio Volumnia.
La mostra antologica Un’ora di luce, a cura di Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, racconta il percorso di Davide Groppi, iniziato nel 1988, e rappresenta un momento di sintesi straordinaria tra la ricerca contemporanea sul design della luce e l’architettura storica. La mostra è allestita nell’ex Chiesa di Sant’Agostino, ora restituita alla città nella veste di spazio dedicato all’arte e al design con il nome Volumnia, grazie alla gallerista Enrica De Micheli.
BY Monica Moro | 21 Apr 26
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Assemblaggi di ruote, ferraglie, rottami meccanici e rumori: le macchine inutili di Jean Tinguely al Pirelli HangarBicocca a Milano
Il 17 marzo del 1960 un catafalco meccanico composto da un assemblaggio di ferraglia, una bicicletta, un carretto, una radio, una rotativa, un pianoforte, insieme a del fumo, inizia a muoversi e a produrre cacofonie meccaniche davanti a un pubblico dell’Abby Aldrich Rockefeller Sculpture Garden di New York. Ed è subito show e critica alla modernità. Stiamo parlano di Hommage à New York, una gigantesca scultura creata per autodistruggersi grazie un comando a distanza di Jean Tinguely (Friburgo, Svizzera, 1925-Berna 1991), erede di Kurt Schwitters, artista dadaista che negli anni Venti introduce nell’arte tutti i materiali trovati o di uso quotidiano come alternativa alla pittura e scultura, un avanguardista che, nei suoi studi di Basilea, aveva conosciuto le idee della scuola e la costruzione del Bauhaus. In occasione del centenario della nascita di Tinguely, Milano lo celebra e lo accoglie con la più importante retrospettiva italiana, allestita nelle Navate di Pirelli HangarBicocca a cura di Camille Morineau, Lucia Pesapane, Vincente Todolì con Fiammetta Griccioli, organizzata da Pirelli HangarBicocca in collaborazione con il Museo Tinguely di Basilea.
BY Jacqueline Ceresoli | 18 Ott 24
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Sei portali tecnologici per una sintesi di sessant’anni di carriera: a Como la mostra TUTTOPLESSI omaggia il grande Maestro
“Un progetto espositivo che racconta una preziosa sintesi di sessant’anni di carriera”: questo è TUTTOPLESSI, una mostra che racconta una sintesi tecnologica della carriera, sviluppata negli anni Settanta del Novecento, ma che continua a regalare stimoli e suggestioni e a far riflettere ancora oggi, di Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte e delle videoinstallazioni in Italia che vanta moltissime partecipazioni a importanti rassegne nazionali e internazionali, tra i primi ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale e capace di coniugare natura e tecnologia, tradizione e innovazione.
BY Cristina Ferrari | 11 Ott 24
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Il Salone del Mobile rinnova il dialogo con la Cina: a novembre due eventi internazionali a Shanghai e a Hong Kong
Dopo l’edizione da record di quest’anno, il Salone del Mobile.Milano “è nuovamente in viaggio per il mondo per stimolare il dialogo con i mercati chiave per il Made in Italy”. Se a settembre è stata allestita l’installazione Italian Design: from Classic to Contemporary negli Stati Uniti, in partnership con Bloomingdale’s e a cura di Ferruccio Laviani, per novembre sono previsti due eventi di richiamo internazionale in Cina.
BY Cristina Ferrari | 10 Ott 24
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“Luigi Ghirri. Viaggi. Fotografie 1970-1991” al MASI di Lugano. Un viaggio negli strani grovigli del vedere la realtà di Luigi Ghirri
La stagione espositiva autunnale al MASI- sede LAC di Lugano, il Museo d’arte della Svizzera Italiana dove si fa luce sul dialogo tra architettura e paesaggio, è stata inaugurata con la mostra personale Luigi Ghirri. Viaggi. Fotografie 1970-1991 a cura di James Lingwood e il coordinamento di Ludovica Introini.
BY Jacqueline Ceresoli | 9 Ott 24
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Nuovarchitettura presenta la prima edizione del Premio dedicato agli studi under 40
Giovedì 10 ottobre alle 18.30 in Via Petrarca 20 a Verano Brianza (MB), negli spazi di Theatro, rete di impresa fondata da Schüco Italia e Thema e formata da 28 aziende coordinate da una regia comune che promuove la buona architettura, la sostenibilità in edilizia e il benessere abitativo, si terrà la premiazione del primo contest nuovarchitettura, progetto nato nel 2021 come un portale di osservazione, studio e comunicazione sulla giovane architettura italiana.
BY Cristina Ferrari | 8 Ott 24
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Calder. Sculpting Time – Lugano Museo d’Arte della Svizzera Italiana – sede LAC. Guarda come dondolo con i mobiles di Alexander Calder
Come sentirsi in un’opera sospesa per aria di Alexander Calder (1898-1976), in una quarta dimensione di luce e di ombre che generano dinamismi visivi?
La risposta è semplice, basta andare al MASI di Lugano, Museo d’Arte della Svizzera italiana, sede LAC, a vedere la mostra Sculpting Time a cura di Carmen Giménez e Ana Mingot Comenge in collaborazione con Calder Foundation di New York (con il supporto di Fondazione Favorita), che esibisce 34 opere realizzate tra il 1930 e il 1960. Questi sono gli anni più innovativi dell’inventore dell’arte cinetica e poetica che ha rivoluzionato la scultura e il modo di percepirla, dalle prime astrazioni come Little Ball whit Counterweight alle sphériques fino a una serie di mobiles, stabiles e standing mobiles (fino al 6 ottobre 2024).
BY Jacqueline Ceresoli | 30 Set 24





