Milano Design Week 2026
“80 anni di luce a Milano”: le lampade iconiche di Oluce in mostra all’ADI Design Museum
By Gaia Fiertler
Pubblicato il
Aprile 2026
INDICE
Con la retrospettiva 80 anni di luce a Milano (20-26 aprile 2026, ADI Design Museum, Piazza Compasso d’oro 1), Oluce ripercorre lo sviluppo del lighting design italiano attraverso l’esposizione di lampade iconiche firmate da designer prestigiosi e innovativi, come Agnoli, Colombo, Zanuso e Magistretti, negli anni Sessanta e Settanta, fino alle collaborazioni più recenti con Rota e Vasilev.
Oluce, la più longeva azienda di lighting design in Italia
È il 1945 quando Giuseppe Ostuni, triestino trasferitosi a Milano, fonda Oluce, azienda italiana specializzata in illuminazione. Oltre all’ambizione imprenditoriale, l’intento è quello di innovare il sistema produttivo dell’Italia del dopoguerra, attraverso la sperimentazione con materiali inediti e la collaborazione con i grandi nomi dell’architettura e design. Una scelta che porta alle creazioni innovative firmate da Tito Agnoli, Marco Zanuso e Joe Colombo. Nel 1973, in seguito al passaggio di proprietà alla famiglia Verderi, la direzione creativa viene affidata a Vico Magistretti che realizza lampade iconiche e sviluppa collaborazioni con Bruno Gecchelin e Riccardo Dalisi. Oggi la direzione creativa è affidata a Francesco Rota che ha anche curato la mostra che celebra gli 80 anni di Oluce all’ADI Design Museum.
Dal buio alla luce
Atollo, Sonora, Spider, Coupé, Zanuso. Le lampade iconiche di Oluce illuminano il piano interrato dell’ADI Design Museum.
L’allestimento immersivo al buio, curato da Francesco Rota, per gli 80 anni dell’azienda milanese di illuminazione si sviluppa attorno alla base delle turbine dell’ex impianto industriale degli anni Trenta, oggi sede del museo, che fungeva da deposito tram e da centrale elettrica Enel.
Una pedana centrale è illuminata dall’alto da una successione simmetrica di lampade Sonora di Vico Magistretti del 1976 (il designer è stato art director di Oluce negli anni ’70). Dal basso spuntano invece come funghi altrettante Atollo, sempre di Magistretti (1977), lampade con cui l’azienda ha vinto il Compasso d’Oro nel 1979. Più forme geometriche sovrapposte – cono, cilindro e semisfera – creano un’anatomia rigorosa immediatamente riconoscibile.
Attorno alla pedana centrale, l’esposizione si sviluppa circolarmente ed è ritmata da quinte divisorie che raccontano il sodalizio con i diversi designer e l’evoluzione di idee e progetti attraverso disegni e schizzi originali, fotografie d’archivio e materiali inediti. Le lampade storiche rappresentano il punto di sintesi tra ricerca, progettazione, industria e prodotto, testimoniato da 80 anni di storia industriale di Oluce. In mostra, per esempio, sono esposte le lampade iconiche di Joe Colombo degli anni Sessanta, come Acrilica, la serie Spider, Coupé e Colombo.
Dalle lampade storiche di Joe Colombo fino alle collaborazioni più recenti
Acrilica, che nasce come “Colombo 281”, è il primo progetto di Joe Colombo per Oluce, nonché l’unico condotto a quattro mani con il fratello Gianni, è realizzata in metacrilato (plexiglass, pioneristico per l’epoca), acciaio verniciato e lampadina fluorescente, e ha vinto la Medaglia d’oro alla XIII Triennale di Milano nel 1964.
In mostra anche la serie Spider, progettata nel 1965, composta da un unico corpo illuminante montato su diversi supporti (tavolo/terra/parete/soffitto), da cui ha origine il concetto stesso della “famiglia” di lampade e che valse al marchio il primo Compasso d’Oro nel 1967.
Ai lati della pedana centrale si possono ammirare, a sinistra, una bella foto di Marco Zanuso con l’iconica Zanuso del 1965 più gli studi correlati e, a destra, Magistretti con la sua Atollo.
L’allestimento prosegue in una sala adiacente, che si affaccia a destra sulla sala principale, con firme e produzioni più recenti. In un gioco tra rossi, bianchi e neri, emergono dall’oscurità la Lanterna del 1998 di Marta Laudani e Marco Romanelli, Canopy di Francesco Rota del 2009 (Rota è l’attuale direttore creativo di Oluce), Superluna di Victor Vasilev del 2015, fino a Dora del duo angelettiruzza del 2023.
Il percorso narrativo e progettuale di questa retrospettiva segue l’impostazione concettuale del terzo volume del Catalogo ragionato di Oluce, pubblicato nel 2026 da Lumi Press, che ci accompagna nello sviluppo dell’illuminazione in Italia da Vico Magistretti al design contemporaneo, puntando al futuro con nuove soluzioni creative.
AUTHOR
Gaia Fiertler
Gaia Fiertler è giornalista freelance e public speaker certificata Toastmasters, segue l'impatto delle nuove tecnologie sulle competenze, le professioni, i luoghi di lavoro, i processi e l'organizzazione aziendale per il Gruppo Tecniche Nuove. È appassionata di arte e design.
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