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Cerimonia di premiazione del Premio Compasso d’Oro ADI 2026. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI

Il progetto come lettura critica e spazio di confronto sul presente. La XXIX edizione del Premio Compasso d’Oro ADI

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Maggio 2026

Cerimonia di premiazione del Premio Compasso d’Oro ADI 2026. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI

Il 22 maggio, presso l’ADI Design Museum, si è tenuta la cerimonia di premiazione del XXIX Premio Compasso d’Oro, “riconoscimento istituito nel 1954 su iniziativa di Gio Ponti e de La Rinascente e dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza del design italiano”, a conclusione del percorso biennale di selezione curato dall’Osservatorio Permanente del Design ADI. L’edizione 2026 del “più storico e alto riconoscimento del design italiano” restituisce un panorama progettuale denso e articolato “in cui prodotti, servizi, sistemi e ambiti di ricerca tendono sempre più a sovrapporsi, dissolvendo le tradizionali distinzioni tra oggetto, processo e relazione. Ne emerge un’idea di design come campo privilegiato di osservazione delle trasformazioni contemporanee: tecnologiche, ambientali, produttive e sociali”.

Il Premio Compasso d'Oro 2026: il design come strumento critico di interpretazione del presente

La cerimonia di premiazione 2026, moderata dalla giornalista Eleonora Chida, ha visto la partecipazione di Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, delegata del Sindaco; Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia; Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, ““che hanno ribadito il ruolo del design come componente strutturale della cultura materiale contemporanea e come spazio di confronto sulle responsabilità del presente”, mentre l’On. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha lasciato un suo contributo attraverso un videomessaggio e Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha rilasciato una dichiarazione.

L’evento è stato aperto da Umberto Cabini, presidente della Fondazione ADI, che “ha ricordato come il Compasso d’Oro interpreti da oltre settant’anni l’evoluzione del design italiano, ancora oggi intesa, vista la grande partecipazione al premio e alla cerimonia, come cultura viva, capace di trasformare il mondo”.

“Negli anni, il Compasso d’Oro ADI ha rinnovato il proprio costante impegno per affermarsi come concreta unità di misura del design di qualità — ha dichiarato Luciano Galimberti, presidente ADI —. Non si è mai sottratto all’esigenza di affrontare — e spesso anticipare — le questioni della modernità: per questo oggi possiamo essere orgogliosi di questa celebrazione, rinnovando ancora una volta il senso del progetto di design. Tutti ci auguriamo che il mondo ritrovi presto la Pace e possa diventare un luogo migliore. Il Premio Compasso d’Oro ADI, però, in quanto espressione del mondo del progetto, non può limitarsi agli auspici: deve invece operare concretamente attraverso visioni e proposte, senza cadere in un confortevole relativismo”.

Cerimonia di premiazione del Premio Compasso d’Oro ADI 2026. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI
Cerimonia di premiazione del Premio Compasso d’Oro ADI 2026. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI

Il tema e la giuria

Tema di questa XXIX edizione è il design come strumento critico di interpretazione del reale, in quanto “in un contesto internazionale segnato da instabilità, tensioni geopolitiche e profondi mutamenti economici e sociali, il progetto si conferma un linguaggio capace di mettere in relazione ambiti eterogenei: industria e cultura, ricerca e produzione, memoria e innovazione”.

 

La giuria del Premio Compasso d’Oro ADI 2026. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI

I vincitori sono stati selezionati da una giuria internazionale (composta da Giovanna Carnevali, Executive Director e Head of Design per Expo 2030 Riyadh; Lorenza Baroncelli, direttrice del Dipartimento di Architettura e Design contemporaneo del MAXXI; Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy; Luciano Galimberti, presidente dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale; Jasper Morrison, designer di fama internazionale e fondatore di Office for Design) che ha sottolineato come il design italiano “si collochi oggi entro un sistema complesso e integrato, in cui prodotto industriale e servizio risultano ormai dimensioni interdipendenti di un unico territorio progettuale. Accanto al ruolo centrale dell’innovazione tecnologica, emerge con crescente evidenza una forte attenzione alla responsabilità ambientale e sociale, che orienta progetti capaci di intervenire non solo sulle funzioni, ma anche sulle forme dell’abitare, del produrre, del comunicare, del curare, dell’apprendere e del condividere”.

In tutto questo, il rapporto con la memoria “si configura inoltre come elemento duplice: repertorio formale talvolta rassicurante, ma soprattutto materia viva e generativa, capace di produrre nuove sintesi progettuali, aspetto questo particolarmente valorizzato nella selezione dei premiati”. La giuria ha inoltre evidenziato “la capacità anticipatoria del design italiano nello scenario internazionale, sostenuta dall’equilibrio tra qualità produttiva e personalizzazione, in continuità con l’alto artigianato, così come la crescente presenza di designer internazionali che contribuiscono a rielaborare e diffondere i principi del Made in Italy”. Ha anche riaffermato “la responsabilità della progettazione nel contribuire a scenari di maggiore equilibrio e coesione, privilegiando quei progetti che superano una funzione meramente ancillare rispetto alla produzione per assumere un ruolo culturale più ampio, generatore di senso condiviso e di una visione inclusiva delle differenze”.

La IV edizione del Compasso d’Oro International Design Award

Nel corso della serata Antonella Andriani, vice presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale, ha annunciato l’apertura della IV edizione del Compasso d’Oro International Design Award, in programma in occasione di Expo 2027 Belgrado, il cui tema, in linea con quello dell’Expo stesso, sarà Your Design for Humanity at Play. “L’iniziativa conferma il sostegno del Bureau International des Expositions e la volontà di consolidare l’apertura a livello globale, riconoscendo il design non solo come disciplina, ma come linguaggio culturale comune”.

L’iniziativa “È un’occasione concreta per i designer e le aziende del mondo di mettersi in gioco, nel senso più ampio del tema, per far conoscere soluzioni che abbattono barriere fisiche o cognitive, facilitano la socialità e la partecipazione o rendono gli spazi pubblici e privati più vivibili. Per i vincitori è prevista la premiazione e l’esposizione negli spazi dell’Expo dove contiamo di superare il grande successo raggiunto con l’edizione di Osaka dello scorso anno”.

Per le candidature visitare il sito https://compassodorointernational.com/

I progetti in mostra

Fino al 4 giugno, presso l’ADI Design Museum di Milano, sarà possibile visitare la mostra dei progetti candidati al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI. Il Museo ospita circa 2.500 oggetti e documenti premiati o selezionati nel corso della storia del Premio.

“Attraverso prodotti, servizi, sistemi e ricerche, l’esposizione restituisce una lettura aggiornata del design italiano e del suo dialogo continuo con l’industria, la società e le trasformazioni culturali contemporanee”.

La mostra dei progetti candidati al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI
La mostra dei progetti candidati al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI. Photo Roberto De Riccardis, courtesy of ADI

I vincitori del Compasso d’Oro 2026

“Dalla selezione del XXIX Premio Compasso d’Oro ADI emerge una visione del design sempre meno confinata alla dimensione dell’oggetto e sempre più orientata alla costruzione di sistemi complessi. Il progetto si confronta con l’evoluzione dei processi industriali, la trasformazione dei servizi, le nuove configurazioni del lavoro e le forme emergenti di responsabilità collettiva”.

Quest’anno il Premio Compasso d’Oro è stato assegnato a 20 progetti particolarmente significativi, che si distinguono non solo per l’eccellenza formale e funzionale, ma anche per la capacità di proporre nuove letture dei bisogni contemporanei, delineando scenari evolutivi del design e contribuendo in modo concreto all’avanzamento della ricerca progettuale e industriale”. La giuria ha inoltre conferito 3 premi Compasso d’Oro Young e 10 attestati di riconoscimento “a progetti di giovani studenti universitari, che evidenziano la vitalità della ricerca progettuale emergente” e 38 menzioni d’onore “che segnalano qualità diffusa e una costellazione ampia e diversificata di proposte che si distinguono per la solidità metodologica, la coerenza concettuale e la capacità di interpretare criticamente temi contemporanei del progetto”.

Hanno ricevuto il Compasso d’Oro alla Carriera 9 personalità “di riferimento del panorama del design che hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della disciplina” e 3 prodotti “storici e iconici, entrati stabilmente nell’immaginario collettivo e tuttora capaci di generare valore e significato”. Infine, sono state assegnate 3 targhe memorabili dedicate a 3 “personalità che non sono più tra noi, ma che con il loro lavoro e la loro visione hanno contribuito in modo decisivo alla cultura del progetto”.

Tutti i riconoscimenti assegnati restituiscono un’immagine del design italiano contemporaneo “come pratica insieme culturale, produttiva e civile, capace di confrontarsi con la complessità del presente senza rinunciare alla centralità della qualità progettuale”. Di fatto il Premio è come uno “strumento di lettura delle trasformazioni in atto: più che restituire un quadro concluso, mette in evidenza questioni aperte, dal rapporto tra tecnologia e impatto sociale alla dialettica tra innovazione e durata, fino alla distanza tra sostenibilità dichiarata e reale trasformazione dei processi”.

I vincitori del Compasso d'Oro: prodotti di illuminazione

Per quanto riguarda i prodotti di illuminazione, ha ricevuto il Premio Compasso d’Oro 2026:

Bilboquet

Azienda: Flos

Designer: Philippe Malouin

Tipologia: Lampada da tavolo

Motivazione: La memoria di un piccolo giocattolo della tradizione francese viene proposta attraverso il codice della “sorpresa”. L’uso delle forme primarie rende evidente la funzione di orientare la luce in un equilibrio apparentemente impossibile, una metafora per affrontare i difficili equilibri che la vita ci impone.

Bilboquet. Photo Leonardo Scotti

I vincitori del Compasso d'Oro: gli altri prodotti premiati

+ Vicino da lontano

Azienda: ANAKO

Designer: ANAKO, Università IUAV di Venezia Sede di Vicenza, DUOC UC – Chile, Universidad Nacional de Córdoba – Argentina, Pontificia Universidad Javeriana – Colombia

Tipologia: Soluzioni per migliorare la vita ai profughi

Motivazione: Un processo di design e una serie di prodotti dalla forte attenzione sociale verso i problemi dei profughi: una lampada di emergenza, un giubbotto per il trattamento e il trasporto dell’acqua e un giubbotto salvagente con marsupio per proteggere i bambini rappresentano l’inizio di un progetto che prevede circa 50 altri nuovi prodotti che dimostrano concretamente la responsabilità e l’impegno sociale del design.

Airo Vision+

Azienda: Axess Industry

Designer: Giuliano Magripò

Tipologia: Macchina da caffè

Motivazione: Un’innovazione tipologica supportata da tecnologie altrettanto innovative reinterpreta la memoria della tradizione italiana di preparazione del caffè.

Array

Azienda: AMDF Italia

Designer: Snøhetta

Tipologia: Divano

Le categorie della parsimonia – riduzione di peso, materia e numero dei componenti – si coniugano attorno a un impegno solido verso i temi della sostenibilità; la modularità e la componibilità vengono risolti attraverso evocazioni memorabili del design italiano.

ATM MANIFESTO. Storie, viaggi e design

Azienda: ATM – Azienda Trasporti Milanesi

Designer: Matteo Pirola (curatore), Silvia Zeni (responsabile Archivio Storico ATM)

Tipologia: Ricerca storica e critica sulla storia di ATM

Motivazione: Il design per la valorizzazione di un Bene Culturale riconosciuto di interesse collettivo, attraverso la prima ricerca storica e analisi critica dell’archivio storico ATM, aiuta a rafforzare il legame profondo tra un servizio e la collettività.

«Casabella»

Azienda: Mondadori Media

Designer: Paolo Tassinari, Tommaso Furlan, Francesco Nicoletti, Giulia De Benedetto – Studio TassinariVetta

Tipologia: Progetto grafico di copertine

Motivazione: Funzioni grafiche e funzioni editoriali si fondono in una sintesi progettuale che dialoga con le memorie della grafica modernista e di avanguardia, riconsegnandoci un prodotto contemporaneo e coerente con la storia di una testata della storia del mondo del progetto.

D'Antan

Azienda: De Padova

Designer: Raffaella Mangiarotti

Tipologia: Poltrone

Motivazione: Le categorie della leggerezza sono coniugate a quelle della memoria, realizzando un prodotto capace di rispondere alle concrete esigenze funzionali ed emozionali dell’abitare contemporaneo.

Felix® R

Azienda: Loccioni

Designer: Lorenzo De Bartolomeis

Tipologia: Robot per le infrastrutture ferroviarie

Motivazione: L’uso dell’intelligenza artificiale evolve il sistema robotizzato di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie incrementando il livello di sicurezza gestionale. La riduzione del peso attraverso l’utilizzo di materiali innovativi rende più agevole le operazioni manutentive.

Fiat Topolino

Azienda: STELLANTIS EUROPE – FIAT Brand

Designer: Francois Leboine, FIAT Head of Design

Tipologia: Automobile

Motivazione: La riduzione del numero dei componenti unito a codici cromatici e di allestimento che ripercorrono le categorie della memoria, realizzano un veicolo urbano innovativo e orientato alla sostenibilità.

 

Genny Zero

Azienda: Genny Factory, GMI

Designer: Enrico Pagano

Tipologia: Sedia a rotelle

Motivazione: Capacità innovativa unita a capacità avanzata di integrazione tecnologica, supportate da una straordinaria sensibilità emozionale, si concretizzano in un prodotto che ci aiuta a superare le fragilità, candidandosi a diventare una soluzione di micro mobilità inclusiva.

Litokol Microcemento®

Azienda: Litokol Lab

Designer: Gian Luca Sghedoni, Litokol Design Studio

Tipologia: Materiale composito per pavimenti e pareti

Motivazione: Innovazione della materia e riduzione degli spessori costituiscono la base per un prodotto sostenibile ad alta performance di resistenza, durabilità e facilità d’uso che apre nuove possibilità espressive per l’architettura e il design.

Model Zero

Azienda: Enrico Ciresa – Val di Fiemme TN

Designer: Alberto Grassi, Gian Luca Patini – We Associates

Tipologia: Cassa acustica

Motivazione: Innovazione tecnica e tradizione liutaia sono sintetizzate attraverso il linguaggio delle forme primarie, capace di realizzare un prodotto fortemente evocativo.

Nuance

Azienda: Luxottica

Designer: Matteo Battiston, Michele Tenca, Sarah Richiuso, Omer Kotzer, Lior Rokah, Tamar Marmur, Tamar Dovrat

Tipologia: Dispositivo acustico integrato nell’occhiale

Motivazione: Tecnologie innovative innestate in uno degli archetipi dell’occhialeria ci restituiscono un prodotto capace di superare i limiti di accettazione delle proprie fragilità attraverso un attento uso delle categorie della riduzione di peso, spessori e numero dei componenti.

Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 (Eco)Sistema Design Milano

Azienda: Salone del Mobile.Milano – Federlegno Arredo Eventi

Designer: Susanna Legrenzi – Salone del Mobile.Milano, Stefano Maffei, Francesco Zurlo, Massimo Bianchini, Carla Sedini, Francesco Leoni – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Tipologia: Annual report del Salone del Mobile

Motivazione: Un’Istituzione supera, attraverso un processo di design dei servizi, gli stretti confini associativi per assumere responsabilità vaste rispetto all’intero sistema del design che si riunisce periodicamente a Milano. Metodo scientifico di rilevazione dei dati, unito a capacità di ascolto e inclusione realizzano un quadro complessivo delle ricadute economiche e culturali che diventano base per il miglioramento continuo di un fenomeno di cui essere profondamente orgogliosi.

Spaghetto 3D

Azienda: Artisia by Barilla

Designer: Antonio Gagliardi

Tipologia: Spaghetti in 3D

Motivazione: Applicazione innovativa di uno degli archetipi della cucina italiana, registra e favorisce nuove ritualità della convivialità attraverso l’uso di tecniche di stampa 3D.

Steelnovo

Azienda: Colnago

Designer: Davide Fumagalli

Tipologia: Bicicletta

Motivazione: La tradizione dei telai in acciaio viene rinnovata attraverso l’uso di tecnologie innovative che permettono a questo prodotto performance tali da renderlo adatto oggi, anche alle competizioni.

The Glitch Camp

Azienda: IED Istituto Europeo di Design

Designer: IED Istituto Europeo di Design

Tipologia: Campeggio urbano temporaneo

Motivazione: Una risposta creativa al problema della ricettività nelle grandi città in occasione di eventi straordinari; capace di attivare pratiche di inclusione rispetto al pubblico giovane, valorizzando principi di sociabilità e costruzione di comunità democratica.

Trespolo

Azienda: Orografie di Giorgia Bartolini

Designer: Giulio Iacchetti

Tipologia: Sgabello-tavolino

Motivazione: Multifunzionale e multi relazionale: il design come esplorazione dei nuovi territori dell’abitare. Un prodotto che ci sostiene nella difficile pratica quotidiana di accoglienza delle diversità, fornendoci prospettive aperte verso nuove esperienze.

Wing

Azienda: Goppion (ingegnerizzazione e realizzazione/engineering and fabrication), Norman Foster Foundation (committente/client)

Designer: Norman Foster

Tipologia: Vetrina modulare per musei

Motivazione: Dettagli tecnici esemplari, declinati attraverso tecnologie convenzionali, risolvono magistralmente gli obiettivi di conservazione e valorizzazione di qualunque museo, garantendo la riduzione della barriera psicologica tra fruitore e opera esposta.

X-FUN

Azienda: Xtramarine

Designer: Arduini e Frigerio Industrial Design

Tipologia: Catamarano gonfiabile

Motivazione: Stabilità e leggerezza, trasportabilità e facilità d’uso si coniugano in un prodotto dedicato a un pubblico vasto, confermando il dinamismo e la creatività in un settore strategico del Made in Italy.

Le Menzioni d'Onore relative all'illuminazione

Delle 38 menzioni Menzioni d’Onore, sono relative all’illuminazione:

Nuova luce ai portici e al centro storico di Bologna

Azienda: Comune di Bologna

Designer: Lorenza Golinelli, Alberto Ricci Petitoni – I-DEA

Tipologia: Sistema di illuminazione urbana

 

Nuova luce ai portici e al centro storico di Bologna. Photo di courtesy

SuperWire

Azienda: Flos

Designer: Formafantasma

Tipologia: Lampada

SuperWire. Photo di courtesy

Le altre Menzioni d'Onore

Alfa Romeo 33 Stradale
Azienda: Alfa Romeo Automobiles – Stellantis Europe
Designer: Alejandro Mesonero – Centro Stile Alfa Romeo
Tipologia: Automobile sportiva

Atomatika®
Azienda: Agricobots (Produttore), Hymach (Partner tecnico)
Designer: Agricobots
Tipologia: Robot agricolo

Atto interattivo
Azienda: WST – Studio Associato Servizi Professionali Integrati
Designer: Giorgio Ferrari, Niccolò Parini – quo·d
Tipologia: Informatizzazione e semplificazione di atti legali

Brooklyn
Azienda: Artceram
Designer: Meneghello Paolelli
Tipologia: Lavabo

Catifa Carta
Azienda: Arper
Designer: Lievore Altherr Molina
Tipologia: Sedia in PaperShell

Chorus Evo
Azienda: DIESSE Diagnostica Senese
Designer: Francesca Tosi (direttore scientifico), Alessia Brischetto, Mattia Pistolesi – LED, Laboratorio di Ergonomia e Design, Dipartimento di Architettura DIDA, Università di Firenze
Tipologia: Strumento diagnostico

Continuum D.163.7
Azienda: Molteni&C by Bonacina1889
Designer: Gio Ponti
Tipologia: Poltrona

Controluce
Azienda: Scrigno
Designer: Egidio Panzera Architect
Tipologia: Arredi e complementi per la casa e l’ufficio

Cosa c’entra
Azienda: Il Post
Designer: Chiara Alessi
Tipologia: Podcast

Design Futures Art-Driven Method
Aziendaì: Commissione Europea
Designer: Marita Canina, Tatiana Efremenko, Eva Monestier, Carmen Bruno – IDEActivity Center, Dipartimento di Design, Politecnico di Milano
Tipologia: Metodo di innovazione

Emersivi
Aziendaì: Orografie di Giorgia Bartolini
Designer: Vincenzo Castellana (art director)
Tipologia: Laboratori formativi

Ferrari 12Cilindri
Azienda: Ferrari Design – Ferrari
Designer: Flavio Manzoni, Ferrari Design – Ferrari
Tipologia: Automobile sportiva

IdroGEO
Azienda: ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Designer: Alessio Dragoni – Sciamlab, Francesco Di Muro, Tommaso Biondo – Studio Brillante, Alessandro Trigila, Carla Iadanza – ISPRA
Tipologia: Piattaforma per il dissesto idrogeologico

In-Side
Azienda: Magis
Designer: Heatherwick Studio
Tipologia: Collezione di sedute outdoor

Inbody
Azienda: BeyondShape
Designer: Lorenzo De Bartolomeis, Gabriele Diamanti, Filippo Poli – ddpstudio
Tipologia: Scanner tridimensionale per il corpo umano

IncasTree
Azienda: PEFC Italia
Designer: Giorgio Caporaso
Tipologia: Progetto di filiera territoriale

Italo Rota, Solo diventare Natura ci salverà / From the Earth to the Earth
Azienda: 24 Ore Cultura Editore
Designer: Cristiano Bottino, Domenico Liberti – studio FM milano
Tipologia: Libro

K40
Azienda: Kemag
Designer: Pietro Camardella
Tipologia: Macchina robotizzata multifunzione

Lana
Azienda: Antrax IT
Designer: ADML CIRCLE studio di Michele De Lucchi
Tipologia: Radiatore modulare

Le Stanze della Fotografia, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Azienda: Marsilio Arte, Fondazione Giorgio Cini
Designer: Apml Architetti Pedron / La Tegola
Tipologia: Progetti museali

Lucietta
Azienda: Repower
Designer: Nauta Yachts
Tipologia: Taxi boat elettrico

Milano 0.18
Azienda: Direzione Welfare e Salute, Comune di Milano
Designer: Valeria Bucchetti, Umberto Tolino, Pamela Visconti
Tipologia: Sistemi di comunicazione e brand identity

Modello di sito web informativo per le aziende sanitarie locali (ASL)
Azienda: Dipartimento per la trasformazione digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Designer: Tangible
Tipologia: Modello sito web per le ASL

Murale monumentale sui silos del porto di Bari
Azienda: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
Designer: Guido van Helten
Tipologia: Murale

Museo Egizio: progettato per tutti, disegnato su ciascuno
Azienda: Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino
Designer: Team interdisciplinare del Museo Egizio – Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino
Tipologia: Progetto di accessibilità museale

Nastro
Azienda: Alias
Designer: Daniel Rybakken
Tipologia: Tavolo

Nico
Aziend: Minotti
Designer: Hannes Peer Architecture
Tipologia: Tavolo

Olivetti. Storie da una collezione
Azienda: Ronzani Editore
Designer: Sergio Polano, Alessandro Santero
Tipologia: Libri

Origata
Azienda: Porro
Designer: Nao Tamura
Tipologia: Consolle e panca

Palazzo Citterio – Grande Brera
Azienda: Pinacoteca di Brera
Designer: Mario Cucinella Architects
Tipologia: Progetti museali

Pedemonte Altavia
Azienda: Pedemonte Bike
Designer: Pedemonte Bike
Tipologia: Bicicletta

Spectrum C23
Azienda: Cortivision
Designer: Marika Aakesson, Francesco Subioli – Studio Kromosoma, Paweł Augustynowicz – Cortivision
Tipologia: Lettore delle funzioni cerebrali

Stripped Wood
Azienda: Gruppo Saviola
Designer: Gruppo Saviola
Tipologia: Rivestimento in legno riciclato

TF43.7 E
Aziendaì: Merlo
Designer: Pier Luigi Porta (Design), Felice Contessini, Roberto Ravera (Engineering)
Tipologia: Sollevatore telescopico

The City of Lights
Aziend: Federlegno Arredo Eventi (committente); Maurizio Corraini (editore)
Designer: Beppe Finessi (concept, direzione artistica e progetto scientifico); Lombardini22 (layout espositivo generale); Formafantasma (progetto di allestimento); Leftloft (progetto grafico)
Tipologia: Mostre e installazioni

Wa
Azienda: Decoratori Bassanesi
Designer: Federica Biasi
Tipologia: Rivestimento in grès porcellanato

Premi Compasso d'Oro Young

Premi

Sentimetro
Studente: Alessandro Brutti
Università: Accademia di Belle Arti Statale di Verona
Tipologia: Tesi di laurea triennale
Relatore: Antonella Andriani

StainEraser
Studente: Beatrice Duina, Filip Malata, Francesca Corona
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Emmanuele Villani

Uno
Studente: Erik Bruno Kollmorgen, Vincenzo Magni
Università: ISIA Firenze
Tipologia: Tesi di laurea triennale / Bachelor’s degree thesis
Relatore: Biagio Cisotti; co-relatore: MarcoTognetti

Attestati

A occhi chiusi
Studente: Daniele Abbati
Università: IED Istituto Europeo di Design – Roma
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Mauro Del Santo, Lucilla D’Antilio

Biomimicry Wunderkammer: La camera delle meraviglie per un approccio bio-ispirato al progetto
Studente: Giuliana Flavia Cangelosi
Università: Scuola di Ateneo di Architettura e Design Eduardo Vittoria, Università di Camerino
Tipologia: Tesi di laurea magistrale
Relatore: Lucia Pietroni; co-relatore: Daniele Rossi

Dolfins
Studente: Giulia Corti, Anna Galli, Thomas David Short, Filippo Tofacchi, Xinlu Yang
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Francesco Zurlo, Barbara Del Curto, Alessandro Perrone

Firo
Studente: Sara Caponi
Università: ISIA Firenze
Tipologia: Tesi di laurea triennale
Relatore: Biagio Cisotti; co-relatrice: Chiara Caramelli

FLO – Flexible Low-profile Orthosis
Studente: Giorgio Sbaraini
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Tesi di laurea triennale
Relatore: Patrizia Bolzan; co-relatore: Carlo Emilio Standoli

Hango
Studente: Matilde Molinari, Simone Micozzi
Università: Scuola del Design, Politecnico di Milano
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Venanzio Arquilla, Emanuele Magini, Innocenzo Rifino, Maximiliano Ernesto Romero, Emmanuele Villani

PaStation
Studente: Roberta Galletta
Università: Accademia di Belle Arti di Foggia
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Rosaria Copeta

Sesamo
Studente: Beatrice Sveva Bacuzzi, Damiano Calloni, Giulia Corti, Anna Galli, Alessandro Grassi
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Laura Anselmi, Patrizia Bolzan, Giovanni Giacobone

SIMMi
Studente: Paolo Massacci
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Laboratorio
Relatore: Venanzio Arquilla (coordinatore), Emanuele Magini, Emmanuele Villani, Innocenzo Rifino

ZEA
Studente: Chiara Branca, Benedetta Crociani, Matilde Davoli, Simona Invitti, Elisa Paganoni, Eleonora Versitano
Università: Politecnico di Milano
Tipologia: Progetto d’esame
Relatore: Francesco E. Guida, Pietro Buffa di Castelalto, Alessandro Masserdotti, Giacomo Scandolara

Premi Compasso d'Oro alla Carriera: personalità

Giovanni Arvedi

Imprenditore visionario che ha ridisegnato la siderurgia italiana diventando un punto di riferimento internazionale imprescindibile, ha saputo orientare la trasformazione dell’intero settore attraverso pratiche virtuose di design sistemico. Artefice del cambiamento tecnico e percettivo dell’acciaio e dei suoi derivati, ha sollecitato la traduzione di processi pesanti in flussi procedurali snelli ed efficienti, nell’ottica dell’economia circolare e di riduzione degli sprechi. Un profondo senso di responsabilità il suo, che ha esteso anche verso il territorio di appartenenza con azioni di mecenatismo culturale e sociale.

Oscar G. Colli

Figura chiave dell’editoria, ha fondato e diretto pubblicazioni professionali avanguardistiche arrivando ad assumere il ruolo di protagonista della divulgazione del design, che ha promosso in Italia e nel mondo con ineguagliabile acume ed eleganza. Nei tanti decenni di attività, rivolti alla scrittura e alle più innovative forme di valorizzazione, ha sempre saputo alimentare la crescita della cultura del progetto con uno sguardo critico, propositivo e attento alla qualità etica dei contenuti proposti.

Aldo Colonetti

Instancabile catalizzatore dello sviluppo del design, Aldo Colonetti da decenni attiva il pensiero e smuove le coscienze dei protagonisti del mondo professionale e di chi incrocia le sue inferenze forbite attraverso le sue appassionate conferenze, le sue energizzanti lezioni universitarie o i suoi tantissimi scritti, che sono sempre edificanti. Un divulgatore che naviga con colta disinvoltura tra storia e filosofia, tra arte, architettura e design, valorizzando talenti di cui ha alimentato fortune e carriere.

Lorenzo Delladio

Capitano coraggioso nell’affrontare le sfide di conquista delle cime più alte e nello sviluppare l’impresa di famiglia, ha avuto la capacità di guidare l’azienda trentina con incomparabile determinazione, diventando un punto di riferimento internazionale per tutti gli amanti e i professionisti della montagna. Leader mondiale dello Sportsystem e dell’imprenditoria italiana, ha sempre saputo fondere grande passione, innovazione e senso di responsabilità, verso il territorio e verso la comunità montana, nella sua realtà industriale che ancora oggi è fortemente radicata in Val di Fiemme.

Pietro e Antonio Galimberti

Protagonisti dello sviluppo di una delle realtà riconosciute come pilastro del Made in Italy, sono la sintesi virtuosa della storia di una famiglia che nel succedersi delle generazioni ha portato ai massimi livelli la qualità nell’arredamento. Fortemente radicati nel territorio di origine, l’operosa area di Meda e della Brianza a nord di Milano, hanno saputo diffondere a livello planetario un’eleganza sobria e senza tempo, alimentata nei decenni attraverso la meticolosa attenzione nella scelta dei materiali, la sapiente armonizzazione delle forme e la minuziosa cura dei dettagli.

Paola Lenti

Designer e imprenditrice raffinata, protagonista da decenni del mondo dell’arredo outdoor e indoor che ha saputo innovare attraverso la definizione di filati tecnici altamente performanti, sinestetici e riconoscibili, lo sviluppo di armonie cromatiche dal carattere identitario e la valorizzazione del gesto artigianale reso high-tech. Paladina dell’economia circolare, ha avuto la capacità di tradurre la complessità tecnologica dei materiali e delle lavorazioni in un’estetica semplice e duratura.

Alberto Meda

Una carriera esemplare fondata sull’incontro virtuoso tra la concretezza dell’ingegneria e la profondità semantica del design. Ha saputo far convergere la prestazione materica, il rigore tecnologico, il tratto distintivo e la comodità d’uso, arrivando a definire prodotti iconici destinati all’eternità. I suoi progetti sono un inno alla leggerezza, ottenuta attraverso strutture ridotte ai minimi termini, all’efficienza produttiva, conseguita mediante una cura minuziosa del processo costruttivo, e all’essenzialità, resa con segni eterei che sfidano il limite della resistenza meccanica.

Patrizia Moroso

Figura carismatica e visionaria, la sua carriera è sempre stata alimentata da una profonda vocazione alla scoperta, anche di nuovi talenti, e alla continua sperimentazione tecnologica, materica e linguistica. Nel tempo ha saputo rendere il design e la sua azienda un veicolo di messaggi antropologici, fondendo fattori tecnici e identitari delle culture del mondo. Il risultato è un percorso caratterizzato da prodotti audaci e dirompenti ottenuti attraverso pratiche artigianali magistrali e processi industriali complessi, perfettamente integrati in forme scultoree e colori vibranti.

Antonio Romano

È l’uomo che in modo magistrale ha reso riconoscibile l’identità visiva di tantissime realtà del nostro Paese e del mondo. Nel tempo ha dimostrato la sua grande capacità di non sovrapporre mai un linguaggio univoco precodificato, ma piuttosto di saper cogliere l’essenza di ciascuna delle organizzazioni che ha reso individuabili a colpo d’occhio. Una carriera costellata di tantissimi progetti: sempre eleganti, misurati ed efficaci; a volte ironici come i suoi calendari, a volte di sobria istituzionalità; mai una linea fuori posto o una sbavatura cromatica per deliziare con discrezione.

Premi Compasso d'Oro alla Carriera: prodotti

Sedia ’64

Azienda: Cappellini
Designer: AG Fronzoni
Anno: 1964
Motivazione: Tutta l’essenza del pensiero di AG Fronzoni, resa magistralmente nelle sue opere di grafica dal tratto tanto minimale quanto efficace, è concentrata in questa seduta iconica dalla riconoscibile volontà di lavorare per sottrazione dando valore al vuoto. L’esile tubo quadro e il piano rigorosamente orizzontale disegnano linee ortogonali e una leggerezza visiva quasi ascetica che hanno reso questa sedia il manifesto assoluto della convergenza tra l’arte concettuale e il design consegnato all’eternità.

Tavolo Eros

Azienda: Agape
Designer: Angelo Mangiarotti
Anno: 1971
Motivazione: Icona indiscussa di un’eleganza senza tempo ottenuta attraverso la magistrale capacità di valorizzare la vocazione del materiale e le leggi della fisica. Una gamba troncoconica e un’asola aperta nel piano si accoppiano senza la necessità di ulteriori giunti per sostanziare con estrema semplicità la magia di un tavolo marmoreo visivamente leggero. Un tavolo scultoreo, dalla sinuosa sobrietà; prezioso perché monomaterico, con pochissimi componenti, flessibile, rimontabile all’infinito, eterno.

Tavolo con ruote

Azienda: FontanaArte
Designer: Gae Aulenti
Anno: 1979
Motivazione: Radicale, essenziale e nomade, rappresenta la sintesi virtuosa dell’approccio ready-made dell’arte Dada, della riduzione dei componenti minimalista e del contrasto visivo postmodernista. Attraverso la decontestualizzazione di memoria duchampiana, ha saputo portare ruote industriali e bulloni a vista nella domesticità. Ancora oggi sorprende per l’essenzialità compositiva del piano e delle ruote, che fungono direttamente da gambe, e per il suo fascino ironico e irriverente che il tempo non ha scalfito.

Targhe Memorabili

Claudio De Albertis
Imprenditore e ingegnere, è stato una figura chiave nella cultura progettuale milanese. Come presidente della Triennale di Milano ha promosso il dialogo tra design, architettura, impresa e trasformazione urbana.

Rodolfo Dordoni
Architetto e designer, ha collaborato con alcune delle più importanti aziende italiane dell’arredo. Il suo lavoro si distingue per eleganza, equilibrio formale e capacità di dare identità culturale al prodotto.

Francesco Trabucco
Architetto, designer e docente, ha contribuito allo sviluppo del design industriale italiano. La sua ricerca ha unito funzione, innovazione tecnica e valore d’uso, influenzando anche la formazione di nuove generazioni di progettisti.

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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