Archivio Tag: danza
Eventi
Danza per Jacques Brel: fra lame d’ombra e coni di luce lunare
Come si danza Jacques Brel (nato nel 1929 a Schaerbeek, in Belgio, e scomparso nel 1978, a 49 anni a Bobigny, Francia), uno dei più intensi chansonniers di sempre? Quelle sue canzoni struggenti, intrise di poesia e cariche di umanità, con un calore e una profondità e una disillusione raramente incontrati, e che parlano di amicizia, di amori mai spenti neppure con l’avanzare degli anni, di storie di solitudine, attese e desideri, nostalgia e dolcezza, traboccanti di amore, rabbia e malinconia, dove il vento e la pioggia sembrano accompagnare il dolore degli addii, come se il vento stesso portasse via le parole?
La risposta è nell’omonimo spettacolo che gli ha dedicato Anne Teresa De Keersmaeker, la celebre ballerina coreografa belga, tra le figure più influenti della danza contemporanea internazionale, firmato e interpretato in coppia con Solal Mariotte (classe 2001).
BY Cristina Tirinzoni | 15 Giu 26
Eventi
La danza, la luce silenziosa e le ombre di Cindy Van Acker
La sua ultima creazione Quiet light (che potrebbe essere tradotta come luce silenziosa) andata in scena il 4 e 5 febbraio era l’evento più atteso in Triennale Milano, nell’ambito del FOG Performing Arts 2025 (il progetto di Triennale dedicato all’esplorazione delle nuove frontiere delle live art tra teatro, danza, performance e musica). È il nuovo progetto di Cindy Van Acker, una delle coreografe più in vista sul piano internazionale, nata in Belgio nel 1971, svizzera di adozione, vincitrice (2023) del Grand Prix Suisse des arts de la scène.
BY Cristina Tirinzoni | 12 Feb 25
Eventi
Luce e danza: un movimento continuo
Settanta, intensi, minuti nei quali il movimento dei corpi ha la stessa importanza delle luci, dei costumi, delle scene, dove l’emozione scaturisce tutta dalla musica e dalla danza stessa amplificata dal disegno luci e da suggestivi effetti di fumo, tra pose bloccate, scatti repentini, trascinamenti a terra, movimenti rallentati. Sulla scena, in alto, incombe, una rete, simile a quelle da circo che vengono tese mentre gli acrobati si portano a metri dal suolo per gli esercizi di equilibrismo sulle funi. Stiamo parlando di Trilogia dell’estasi, il nuovo spettacolo del coreografo catanese Roberto Zappalà (che si avvale della drammaturgia di Nello Calabrò) che ha rivisitato tre capolavori musicali e coreografici del primo Novecento, da sempre oggetto di nuove letture, di elaborazioni e rifacimenti, suscitatori di immaginari d’ogni tipo: L’Après-midi d’un faune di Claude Debussy, il Boléro di Maurice Ravel e Le sacre du Printemps di Igor Stravinsky
BY Cristina Tirinzoni | 12 Nov 24




