Light Art
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Un volo tra oscurità e luce leggero come una piuma, di Alessandro Algardi
Abbiamo incontrato Alessandro Algardi, classe 1945, nato a Milano, artista polimorfico, interdisciplinare che ha frequentato la Scuola Superiore d’Arte spaziando dalla fotografia fino alla pittura e alla scultura. Non è alla ricerca di uno stile unico e si definisce artista per vocazione, attratto dalla sperimentazione di linguaggi differenti, in particolare dal neon che include nei suoi lavori dalla fine degli anni Novanta, come segno di riflessione critica sui nostri tempi “bellicosi”, come nel caso di Icaro (1998), scultura di grande impatto ispirata alla mitologia greca che narra la storia di un giovane che sognava di volare e si costruì ali di piume e cera per fuggire dal labirinto di Creta dove era stato imprigionato con il padre Dedalo. La scultura è una struggente metafora contro l’arroganza, l’ambizione umana e la trasgressione dei limiti della natura, l’hybris per gli antichi greci, tema sempre contemporaneo, da Odisseo a oggi.
BY Jacqueline Ceresoli | 16 Ott 26
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Un gioco di luce, acqua, riflessi, movimento e suoni. Homo Faber: An Island of Light
Fino al 30 settembre 2026, Homo Faber, la biennale internazionale dedicata all’arte dell’eccellenza artigiana, torna ad animare la Fondazione Giogio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Quest’anno l’evento, alla sua quarta edizione, vede la direzione artistica di Es Devlin, pluripremiata artista britannica celebre per le sue grandiose installazioni e sculture cinetiche che hanno arricchito musei, gallerie, teatri in tutto il mondo: celebre la sua Library of Light presentata nell’aprile 2025 a Milano nel Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera durante la Milano Design Week.
BY Federica Capoduri | 8 Set 26
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L’immensità del cielo nel museo ARoS in Danimarca. L’opera As Seen Below – The Dome di James Turrell
As Seen Below – The Dome (2026) è la nuova installazione di James Turrell (1943), artista quacchero statunitense, ideata per l’ARoS Aarhus Art Museum di Aarhus in Danimarca, inaugurata a giugno dopo oltre un decennio di progettazione. Questo è il centesimo Skyspace dell’artista della luce, il maestro della percezione e dello spazio che ha portato il cielo come campo cromatico in trasformazione in un museo non soltanto da guardare, ma da attraversare come un viatico alla ricerca delle radici della luce dall’alba al tramonto, mutevole come il cielo della Danimarca è che alterna accumuli di nuvole plumbee a schiarite improvvise. In questo museo non ci sono dipinti, sculture, fotografie o installazioni, ma solamente la luce come dimensione contemplativa e tavolozza cromatica in divenire: è l’opera d’arte.
BY Jacqueline Ceresoli | 12 Ago 26
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Luce e nuvole: un dialogo antico
Vi sono mattine in cui il cielo sembra affidare alle nuvole il compito di raccontare la luce. Lungi dall’essere un semplice ostacolo, esse ne modulano l’intensità, la scompongono, la restituiscono alla terra in una trama di chiaroscuri che muta di istante in istante. È una relazione fatta di reciproca necessità: la luce rivela la forma delle nubi, mentre le nubi conferiscono alla luce profondità, misura e significato.
In questa silenziosa alleanza si coglie una metafora della condizione umana. Così come la luminosità acquista valore nel confronto con l’ombra, anche la chiarezza del pensiero si affina attraversando le incertezze. Le nuvole, allora, non sono soltanto presenze effimere nel paesaggio, ma interpreti di una luce che, proprio grazie al loro passaggio, diviene più eloquente e memorabile.
BY Cristina Tirinzoni | 24 Lug 26
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Luce e scienza si incontrano. La mostra “Antonio Barrese: Morfologie di luce”
“Un ambiente immersivo, dove lo spettatore è invitato a scoprire le potenzialità nascoste della luce e il suo divenire linguaggio ed espressione”. Ma soprattutto una grande retrospettiva che va oltre la semplice esposizione, restituendo il ritratto dell’artista attraverso una selezione di opere, storiche e recenti, che coprono un arco temporale dal 1965 al 2025.
Tutte questo è ANTONIO BARRESE: MORFOLOGIE DI LUCE, la mostra, a cura di Stefania Gaudiosi, che la Fondazione Marcello Morandini di Varese, istituzione nata nel 2016 grazie al contributo di due importanti collezionisti al fine di creare uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo in cui fossero valorizzate le opere di Marcello Morandini e un museo dedicato all’Arte Concreta e Costruttivista internazionale, dedica all’artista e designer milanese.
BY Cristina Ferrari | 17 Lug 26
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Quando le parole si fanno luce. La “scrittura di luce” di Joseph Kosuth
A volte è sufficiente un pensiero luminoso per mutare radicalmente il nostro modo di osservare la realtà. È da questa convinzione che Joseph Kosuth (classe 1945, nato a Toledo, in Ohio), tra i principali esponenti dell’Arte Concettuale americana (movimento che dagli anni Sessanta ha rivoluzionato il ruolo dell’opera d’arte, spostando l’attenzione dal fare al pensare) torna a intervenire nello spazio pubblico, affidando alla luce del neon il compito di trasformare la facciata del Museo del Novecento a Milano in un vero e proprio dispositivo critico, capace di interrogare il rapporto tra tempo, sguardo e città.
La nuova installazione site-specific dell’artista americano, intitolata Vedere le cose (per A.S.) ed entrata a far parte della collezione permanente del museo grazie all’acquisizione del Comune di Milano, è stata inaugurata il 1° luglio 2026 alla presenza dello stesso Kosuth. Si tratta di una scrittura di luce in neon bianco caldo che si distende per circa 28 metri lungo il lato su via Marconi.
BY Cristina Tirinzoni | 7 Lug 26
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Luci d’Artista Torino 2025-26. Nuove installazioni illuminano possibili connessioni tra istituzioni museali e altre realtà della città con i linguaggi di arte contemporanea
L’edizione di quest’anno di Luci d’Artista di Torino, comprensiva di 32 installazioni site-specific e 8 ricollocazioni, annovera nuove collaborazioni istituzionali, ovvero con la Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea nel segno luminoso dell’opera di Maurizio Nannucci, completamente restaurata collocata sul tetto dell’edificio stesso, il Castello Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, incluso il lavoro restaurato di Mario Merz, con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e con la luce dell’artista polacca Paulina Olowska. Tutte opere che trasformano il capoluogo piemontese in un museo di luce a cielo aperto.
BY Jacqueline Ceresoli | 21 Gen 26
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Luce, suono e arti visive si fondono in un’esperienza sensoriale. La mostra “ROOMS – il posto migliore per sparire” a Milano
BY Cristina Ferrari | 15 Gen 26
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Luce come ponte tra Passato, Presente e Futuro, storia e innovazione tecnologica connessa all’ambiente. Maurizio Nannucci illumina il Gazometro di Roma
A Roma nell’area Ostiense campeggia il monumentale Gazometro progettato nel 1909, l’anno della pubblicazione del Manifesto Futurista di Filippo Tommaso Marinetti. In quest’area oggi arte ed energia intrecciano nuove prospettive per rilanciare il progetto ROAD (Rome Advanced District), un polo di innovazione tecnologica a cielo aperto e inclusivo in grado di attrarre soggetti pubblici e privati, e luogo di sperimentazione creativa per soluzioni legate alla transizione energetica, inaugurato nel maggio del 2023 e sviluppato da una rete di aziende. Qui si trova Eni 2025 Lab, spazio espositivo permanente dei progetti e delle tecnologie Eni, dove attualmente fa capolino una monumentale scritta “More than meets the eye”, ideata da Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) per il MAXXI nel 2015.
BY Jacqueline Ceresoli | 12 Gen 26
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Arte e artigianato uniti nella luce. Arezzo Città del Natale 2025
Un’intera città che si veste a festa e scintilla di luce. È così che ogni fine settimana fino al 6 gennaio 2026, dal giovedì alla domenica, il centro storico della città toscana viene trasformato in un luogo di sogno e magia dove vivere un’esperienza unica da Arezzo Città del Natale, rassegna di eventi ideata e voluta dal Comune di Arezzo e organizzata dalla Fondazione Arezzo Intour, con la collaborazione di molte associazioni culturali e di categoria, aziende locali e artisti (partner istituzionali: Fondazione Arezzo Comunità, Fondazione Guido d’Arezzo, Amministrazione Provinciale di Arezzo; con il patrocinio di: Regione Toscana) e resa possibile grazie al contributo di Camera di Commercio Arezzo e Siena.
BY Cristina Ferrari | 29 Dic 25
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Un palcoscenico di immaginazione. La terza edizione di Christmas Design a Bergamo
Fino al 6 gennaio 2026, per il terzo anno consecutivo, Bergamo si trasforma in un museo di luce a cielo aperto, il Palcoscenico dell’immaginazione creato da Christmas Design 2025, l’annuale mostra diffusa che accende le vie e le piazze della città lombarda. La Manifestazione, organizzata dall’associazione DUC Distretto Urbano del Commercio di Bergamo nell’ambito del calendario di appuntamenti del programma culturale Natale a Bergamo, realizzata con il sostegno di Comune di Bergamo, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, con la direzione artistica del paesaggista Maurizio Vegini di Studio GPT, ideatore della stessa, trasforma Bergamo in un mondo di sogno e fantasia e, quest’anno, “celebra la capacità dell’essere umano di immaginare nuovi mondi, dando forma ai propri desideri e risolvendo le proprie paure attraverso la creatività”.
BY Cristina Ferrari | 28 Dic 25
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Arte e sostenibilità illuminano Pescasseroli. La seconda edizione di PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista
Unire espressione artistica e sostenibilità: è con questo obiettivo che nasce PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista, manifestazione che trasforma il centro di Pescasseroli (AQ), paese nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in un museo a cielo aperto grazie a installazioni luminose site-specific.
Dopo il primo capito dello scorso anno, con l’installazione MICRO MACRO di Marcantonio, protagonista 2025 è Matteo Fato (Pescara, 1979), artista “noto per la sua ricerca che intreccia pittura, scultura e installazione, con un approccio concettuale che riflette sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico e sulla relazione tra natura e cultura”. Con (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), installazione site-specific allestita in via Valle Cicala, Fato approfondisce la riflessione sul rapporto tra uomo e natura, alla base di PULSEE WINTER LIGHTS.
BY Cristina Ferrari | 28 Dic 25








