26A EDIZIONE DI LUCI D’ARTISTA: TUTTE LE NOVITÀ DELLA MANIFESTAZIONE CHE TRASFORMA TORINO IN UN MUSEO A CIELO APERTO


Rebecca HORN – Piccoli spiriti blu – opera permanente Monte dei Cappuccini. Photo Gianluca Minuto
Mario AIRÒ – Cosmometrie – Piazza Carignano. Photo Claudio Pastrone, Courtesy FIAF

Venerdì 27 ottobre 2023 a Torino, con l’accensione in piazza Carlo Alberto della nuova luce Orizzonti di Giovanni Anselmo, è stata inaugurata la ventiseiesima edizione di Luci d’Artista, l’annuale evento, nato per volontà della Città di Torino con la convinzione che l’arte contribuisca a dare nuova vita alle vie, alle piazze e ai palazzi, che, fino al 14 gennaio 2024, trasforma il capoluogo piemontese in un Museo di arte contemporanea “a cielo aperto”, grazie a 27 installazioni luminose create da grandi artisti.

Giovanni ANSELMO – Orizzonti – Piazza Carlo Alberto – Nuova Luce 26° edizione. Photo Claudio Pastrone, Courtesy FIAF

Si tratta di un vero e proprio percorso espositivo d’arte contemporanea che, dopo la sua prima edizione nel 1998, è stato imitato da altre città italiane e straniere. Alla manifestazione hanno contribuito alcuni tra i più grandi artisti sia italiani che internazionali che hanno realizzato opere entrate nell’immaginario collettivo, integrate nel tessuto urbano e in grado di arrivare al grande pubblico, diventando uno dei simboli della città. È il progetto più longevo e rappresentativo “del ruolo dell’arte contemporanea per l’identità e la vita culturale della città”, patrimonio della Città di Torino, Città del Contemporaneo dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso.

Vasco ARE – Vele di Natale – Piazza Bodoni – ricollocazione. Photo Marco Cappello, Courtesy FIAF

Dal 2022 la sua valorizzazione, rilancio e realizzazione è stata affidata alla Fondazione Torino Musei, diventando la quinta linea culturale (insieme a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima) del nuovo Piano strategico della Fondazione stessa. L’obiettivo è “trasformare la manifestazione in una vera istituzione di ricerca artistica permanente, un Museo a cielo aperto, diffuso, che possa allargare i suoi classici confini invernali e natalizi e sia dotata di una programmazione attiva tutto l’anno, di un archivio storico, di un sito internet ricco e dettagliato, di una comunicazione continuativa e di una rete di collaborazioni nazionali e internazionali ramificata”, per valorizzarne il patrimonio di opere d’arte, raggiungere visibilità internazionale e rendere l’evento ancora più inclusivo e sostenibile. Obiettivi ambizioni per raggiungere i quali è stata prevista una guida del progetto e, per la prima volta, è stato chiamato un curatore, Antonio Grulli.

Valerio BERRUTI – Ancora una volta – Via Monferrato – ricollocazione. Photo Renato Longo, Courtesy FIAF

Il nuovo percorso è accompagnato da un’immagine e da una grafica coordinata nuova, creata insieme allo studio di grafica torinese Studio Fludd (studiofludd.com), che diffonde l’idea di una luce pura, cruda che si materializza e prende corpo inoltrandosi nello spazio urbano, aprendo varchi e diventando veicolo puro di comunicazione, per trasmettere l’evoluzione dell’evento che lo porterà a diventare un’istituzione di Arte Contemporanea vera e propria. “È il dettaglio di una luce che potrebbe essere un neon, o un tubo LED, e che riesce a farsi strada nella città creando nuove possibilità e nuovi spazi per l’immaginazione”.

Delle 27 Luci che si potranno ammirare quest’anno, 18 allestite nel centro città e 9 in altre Circoscrizioni, alcune restano nelle collocazioni originarie, altre invece sono state spostate in nuove sedi. Prosegue l’attività di recupero, restauro e ammodernamento delle Luci che, grazie al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, ha permesso di presentare il restauro de L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini, nella Galleria Umberto I nei pressi di Porta Palazzo. Viene presentata completamente restaurata anche Tappeto volante di Daniel Buren, esposta in Piazza Palazzo di Città.

Daniel BUREN – Tappeto Volante – Piazza Palazzo di Città. Photo Paola Zuliani, Courtesy FIAF

Novità sono la nuova illuminazione di Parco Michelotti di fronte alla Biblioteca Geisser, con L‘amore non fa rumore di Luca Pannoli, e Orizzonti, la nuova installazione esposta in Piazza Carlo Alberto ideata dal Maestro Giovanni Anselmo. L’artista che rappresenta la poetica di presentare senza rappresentare le energie del cosmo e della vita, e riflette su concetti come la gravità, l’equilibrio e le forze della natura, è stato invitato da Carolyn Christov-Bakargiev e Riccardo Passoni rispettivamente direttori del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. Orizzonti comprende 4 luci di colore blu che riproducono i 4 punti cardinali (ovvero le scritte Nord, Sud, Ovest ed Est), permettendo a tutti di orientarsi nello spazio, a partire dal punto centrale della piazza che viene messa in relazione con uno spazio più ampio, oltre i confini della città, globale, geografico e, infine, cosmico.

Nicola DE MARIA – Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – opera permanente – Piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina). Photo Marco Briola, Courtesy FIAF

Ulteriore novità è rappresentata dal Public Program, una delle attività fondamentali di Luci d’Artista nato nel 2018 come programma didattico e di eventi e diventato una delle attività fondamentali della manifestazione, che da questa edizione prende il titolo di Accademia di Luce, con l’obiettivo di coinvolgere ancora di più i cittadini, soprattutto gli abitanti delle circoscrizioni periferiche, sia rispetto a Luci d’Artista, sia nei confronti dell’arte contemporanea. L’Accademia di Luce rappresenta il primo grande strumento di evoluzione di Luci d’Artista e propone una serie di attività educative curate dai Dipartimenti Educazione delle principali istituzioni torinesi dedicate all’arte contemporanea in collaborazione con la manifestazione stessa e con il coinvolgimento di 6 musei: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e PAV Parco Arte Vivente. Da quest’anno verrà offerta una linea curatoriale che unirà le attività educative che, a loro volta, seguiranno un tema specifico, per questa edizione “Luce e parola poetica”. Verranno proposti anche eventi aperti a tutto il pubblico. In particolare, si è deciso di superare i “confini invernali e natalizi”, espandendo il concetto di “luce” non solo come luce elettrica (e quindi legata alla dimensione notturna), ma anche come luce solare legata alla dimensione diurna che a sua volta può essere oggetto di ricerca artistica, concentrando parte degli eventi pubblici tra il 21 (solstizio d’estate) e il 24 giugno 2024 (San Giovanni Battista, patrono della Città di Torino). Inoltre, sono previsti 4 itinerari di trekking urbano che coniugano Natura + Luci d’Artista 2023, alla scoperta di ambienti ecologicamente rilevanti e della fauna notturna e un tour di un’ora con il bus panoramico City Sightseeing® Torino per ammirare le installazioni dall’alto.

Francesco CASORATI – Volo su … – Via Garibaldi – ricollocazione. Photo Guido Ottolenghi, Courtesy FIAF

Cambia nome anche la sezione Torino omaggia Luci d’Artista che diventa Costellazione. Si tratta della sezione che comprende le “Luci ospiti” e che nella nuova visione curatoriale diventerà ancora più importante e si configurerà come un vero e proprio programma collaterale di installazioni luminose affiancate alle Luci d’Artista ufficiali. Per questo motivo è previsto un coinvolgimento delle principali istituzioni pubbliche e private torinesi che dalle prossime edizioni saranno chiamate a partecipare con luci pensate appositamente. Ma già da quest’anno un primo gruppo di istituzioni ha affiancato le luci esposte nelle scorse edizioni e ancora presenti in città.

Marco GASTINI – L’energia che unisce si espande nel blu – opera permanente – Galleria Umberto I. Photo Matteo Montesano, Courtesy FIAF

È inoltre previsto il rafforzamento e l’implementazione della rete di scambio e di prestiti delle Luci su un piano nazionale e internazionale e la rete mondiale LUCI, di cui Torino è co-fondatrice e parte attiva, in partenariato con le Città di Torino, Lyon (F) e Oulu (FI) ha ottenuto il finanziamento dall’Unione Europea con il bando Creative Europe per il progetto LAIPS. Tale progetto ha l’obiettivo di “rafforzare le capacità delle città nel campo delle installazioni permanenti di arte luminosa negli spazi pubblici attraverso lo scambio delle migliori pratiche, la promozione della cooperazione transnazionale e l’utilizzo di strumenti digitali innovativi”.

Infine, con questa edizione è stato inaugurato anche lucidartistatorino.org, il nuovo sito web che dal 2024 diventerà la “casa” di Luci d’Artista, dove sarà possibile anche consultare l’archivio storico della manifestazione.

9. Carmelo GIAMMELLO – Planetario – Via Roma. Photo Citta di Torino Redazione WEB

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, la realizzazione è affidata a Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino. Main sponsor, con il supporto del Mercato Centrale Torino, è IREN S.p.A. che, oltre ad assicurare il servizio di esercizio e di pronto intervento, ha curaro la realizzazione e l’allestimento di tutte le installazioni luminose, con grande attenzione alla sostenibilità assicurata dalle circa 900.000 sorgenti luminose quasi del tutto a LED che forniranno maggiore luminosità e ridotti consumi e da 12,5 km di linee elettriche a collegare le Luci che impegneranno una potenza complessiva di soli 120 kW.