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Christmas Design 2025. proDIGA. Photo © Oliviero Godi

Un palcoscenico di immaginazione. La terza edizione di Christmas Design a Bergamo

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Dicembre 2025

Christmas Design 2025. Essere luminosi nel buio. Photo © Oliviero Godi

Fino al 6 gennaio 2026, per il terzo anno consecutivo, Bergamo si trasforma in un museo di luce a cielo aperto, il Palcoscenico dell’immaginazione creato da Christmas Design 2025, l’annuale mostra diffusa che accende le vie e le piazze della città lombarda. La Manifestazione, organizzata dall’associazione DUC Distretto Urbano del Commercio di Bergamo nell’ambito del calendario di appuntamenti del programma culturale Natale a Bergamo, realizzata con il sostegno di Comune di Bergamo, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, con la direzione artistica del paesaggista Maurizio Vegini di Studio GPT, ideatore della stessa, trasforma Bergamo in un mondo di sogno e fantasia e, quest’anno, “celebra la capacità dell’essere umano di immaginare nuovi mondi, dando forma ai propri desideri e risolvendo le proprie paure attraverso la creatività”.

Christmas Design 2025. Il Calendario dell’immaginazione. Photo © Oliviero Godi

Con la terza edizione di Christmas Design, Bergamo diviene ancora una volta un grande palcoscenico di luce, arte e creatività, grazie al dialogo virtuoso tra artisti, designer, imprese e cittadini. Christmas Design interpreta pienamente gli obiettivi che l’Amministrazione sostiene da tempo: portare l’arte fuori dai luoghi tradizionalmente deputati, rendendo lo spazio urbano un territorio di esperienze condivise e partecipate – ha spiegato Sergio Gandi, vicesindaco, assessore alla cultura e al commercio –. Queste iniziative, realizzate in un periodo così speciale come quello delle festività natalizie, contribuiscono in modo significativo ad accrescere la vivacità e l’attrattività della nostra città, grazie anche alla stretta collaborazione con la rete delle istituzioni, degli enti e delle associazioni del territorio. Christmas Design 2025 è dunque molto più di una mostra diffusa: è un invito collettivo a lasciarsi sorprendere e a riconoscere nell’arte la forza di un linguaggio capace di dare valore alla città ed entrare in sintonia con tutta la comunità in festa”.

La Manifestazione e le novità

Christmas Design 2025. Bosco di Natale. Photo ©Leonardo Tagliabue

Il tema di quest’anno è stato declinato in 15 installazioni “liberamente accessibili pensate per far sognare il pubblico, invitarlo a riflettere e renderlo partecipe dell’atto creativo tra sculture tradizionali, video animazioni e artwork digitali”, animate dalle aziende committenti con eventi, mentre l’organizzazione ha proposto un programma di Conference, Talk & Interview. Tra le altre novità di rilievo va ricordata la partecipazione di Coin, con l’intera facciata trasformata in opera d’arte animata, ovvero un gigantesco Calendario dell’immaginazione, e la nuova sezione Christmas Design Artisan che valorizza il saper fare artigiano di alcune realtà aderenti a Confartigianato Imprese Bergamo, mentre in piazza Vittorio Veneto, il Bosco di Natale, “opera collettiva commissionata da ATB, Euroconsulting Intermediazioni Assicurative, Intesa Sanpaolo con Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, DUC – Distretto Urbano del Commercio di Bergamo e Associazione Bergamo in Centro, è realizzata e animata grazie al contributo di molte realtà industriali, artigianali e sociali, rispecchiando i significati più profondi del Natale, come amicizia, condivisione, dono di sé”. È stata inoltre inaugurata la scenografica illuminazione 3D delle aiuole lungo il Sentierino di fronte al Teatro Donizetti, operazione sostenuta da BCC Bergamasca e Orobica, BCC Caravaggio, Adda e Cremasco e BCC Oglio e Serio. Infine, anche quest’anno torna il podcast Un caffè con il designer, di Federica Capozzi.

Il calendario completo degli eventi, aggiornato quotidianamente, è disponibile sul sito di Christmas Design.

Credere nel valore della creatività e concedersi spazi per giocare con la fantasia è fondamentale per ritrovare linfa e costruire un futuro migliore. Per questo, anche per il 2025 Christmas Design sviluppa un itinerario d’arte liberamente fruibile dalla cittadinanza, – ha affermato Nicola Viscardi, manager di DUC, Distretto Urbano del Commercio di Bergamo, l’associazione che organizza Christmas Design -. Per il terzo anno consecutivo, la mostra si affianca alle molteplici iniziative organizzate da DUC per il palinsesto del Natale a BergamoIl Distretto Urbano del Commercio di Bergamo rappresenta i tanti esercizi commerciali che ogni giorno animano la città, con l’obiettivo di mantenere vivi e attrattivi il centro e i borghi. In questa prospettiva, Christmas Design è un invito a percorrere un itinerario di sogno, tra notturni stellati e luci calde, come suggerisce la grafica dell’edizione 2025».

Immaginazione e luce: le installazioni 2025

Le 15 installazioni, unite in un percorso tra la città alta e quella bassa, sono state firmate da 6 artisti e da 7 designer, incaricati da 20 realtà imprenditoriali e brand del Made in Italy radicati sul territorio.

Christmas Design 2025. Il Calendario dell’immaginazione. Photo © Oliviero Godi

In tutte domina il tema 2025, anche nel titolo, come per Il Calendario dell’immaginazione, installazione commissionata da Coin a Dugongo per essere esposta sulla facciata dello store in Via Zambonate 11, a Bergamo bassa, “nata dal desiderio di riportare l’incanto dell’attesa della Natività al centro dello spazio urbano, reinterpretando un gesto antico: quello di aprire ogni giorno una finestra del calendario dell’Avvento, facendolo però dialogare con la contemporaneità, con la luce e con l’architettura”. L’opera trasforma la facciata dello store Coin in una tela su cui si muovono luce, colore e numeri, dando vita a un racconto collettivo, “dove ogni data diventa un piccolo mondo poetico da scoprire”, un invito a fermarsi, a osservare e a lasciarsi sorprendere. “Ogni giorno si apre una finestra diversa: dietro di essa, la data prende forma attraverso animazioni, texture e suggestioni visive attraverso un linguaggio che unisce semplicità e stupore”.

Christmas Design 2025. Il Calendario dell’immaginazione. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. Il Calendario dell’immaginazione. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. In Darkness, Gaze Upon a Fallen Star. Photo © Oliviero Godi

A trasformarsi in un palcoscenico di luce è anche la facciata dello storico Hotel Cappello d’Oro a Bergamo bassa. In Darkness, Gaze Upon a Fallen Star — Nell’oscurità, guarda una stella cadente, proiezione commissionata dall’hotel all’artista Francesco Pedrini, avvolge “l’edificio in un vortice cosmico, evocando il ciclo della vita, la nascita delle stelle e l’energia che si rigenera. La spirale, carica di significati universali, diventa qui anche una girandola di festa, un invito a condividere la dimensione collettiva della luce come linguaggio universale”. Accanto alla spirale la frase che funge da titolo dell’opera stessa introduce una dimensione poetica, invitando “a rivolgere lo sguardo al cielo, anche nell’oscurità, a guardare oltre il buio e a non smettere di desiderare, cercando nella luce delle stelle un orizzonte possibile. La somiglianza fonetica tra gaze e Gaza richiama sottilmente il presente, senza esplicitarlo, intrecciando la poesia della luce con la complessità del nostro tempo. La provenienza inattesa della citazione, tratta dalla serie animata Il principe dei draghi (2018), accentua il carattere popolare e al tempo stesso universale del messaggio”.

È illuminata anche la facciata dell’Accademia Carrara di Bergamo, in città bassa, sulle cui linee orizzontali dell’architettura barocca si appoggia una scritta di neon bianco: Essere luminosi nel buio, opera commissionata da Winter Garden Hotel in collaborazione con Accademia Carrara all’artista Emma Ciceri (partner tecnico, Neon Umberto), “al tempo stesso una dedica a Etty Hillesum e una libera interpretazione del suo pensiero (preciso e profondo) dentro l’orrore e l’angoscia della storia che attraversa. La frase è scritta a mano da Matteo, un bambino – il figlio dell’artista Emma Ciceri – che da poco pratica la scrittura in corsivo. Così, le parole e il senso di cui queste sono portatrici arrivano al mondo adulto dalle mani di un bimbo. Il pensiero profondo di Etty Hillesum ha la capacità di saper accogliere e contenere i movimenti esistenziali e universali accompagnandoli in una coralità umana”. Una risposta intima e rivoluzionaria alla domanda “Cosa è indispensabile immaginare oggi?”.

Si riferisce all’architettura pure Architetti del sogno: Gaudì e Don Chisciotte, commissionata dall’Associazione culturale X Bergamo ETS licenziataria di TEDxBergamo al José Molina Lab per il Quadriportico del Sentierone, in Bergamo bassa (partner tecnico Cometti Falegnameria), che “celebra il ruolo dell’immaginazione come motore del progresso umano evocando l’incanto dell’architettura visionaria di Gaudì e il sogno instancabile di Don Chisciotte”. L’opera, composta da una scultura a forma di X in legno, è decorata con una tecnica mista che unisce collage, acrilico e materiali in rilievo, e, alla base, presenta il Libro dei Sogni su cui i visitatori possono lasciare il proprio contributo per una raccolta di pensieri. “Nella struttura, si fondono i fantasiosi pattern di Gaudì con le immagini delle illustrazioni di Gustave Dorè che raffigurano Don Chisciotte. L’architetto catalano ha dimostrato come la fantasia possa plasmare la materia, trasformando gli edifici in opere d’arte che sfidano la gravità e le convenzioni. Don Chisciotte, il ‘cavaliere errante’, incarna invece il coraggio di credere in un mondo migliore, anche quando la realtà sembra ostile”.

Christmas Design 2025. Essere luminosi nel buio. Photo © Leonardo Tagliabue
Christmas Design 2025. Architetti del sogno: Gaudì e Don Chisciotte Photo © Leonardo Tagliabue

Promossa da A2A S.p.A. in collaborazione con Fondazione Banco dell’energia per la facciata del Teatro Gaetano Donizetti, in Bergamo bassa, Il teatro è “fa alzare il sipario” già a partire dalla facciata del Teatro Gaetano Donizetti che prende vita grazie a una cascata di microled con animazioni che permettono di esplorare il ‘pianeta teatro’ da una diversa prospettiva, scoprendone luoghi, protagonisti, magia e storia attraverso un linguaggio pop”. L’ideazione e la direzione artistica sono a cura di Cieli Vibranti e l’animazione video è di Scena Urbana, mentre le illustrazioni sono di Pier Luigi Longo e il lighting design è opera di Open Staff SRL.

Christmas Design 2025. Il teatro è. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. Il teatro è. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. Specchi e radici. Photo © Leonardo Tagliabue

Dal teatro reale al simbolico con Specchi e radici, installazione partecipativa commissionata da Il Salone di Bellezza di Maria Tibaldi all’artista Emanuele Grazioli per essere esposta in Viale Vittorio Emanuele II, in Bergamo bassa, nell’ambito dell’iniziativa Christmas Design Artisan, che “trasforma lo spazio urbano in un palcoscenico simbolico dove il prendersi cura si manifesta come esperienza condivisa”. L’opera, su cui il pubblico è chiamato a scrivere, dipingere e cucire, si compone di poltrone da salone di bellezza su cui sono fissate mantelle artistiche, che diventano tele collettive, con “al centro una testa in legno di recupero che accoglie contributi e pensieri che si stratificano, costruendo un racconto collettivo. Gli specchi, a loro volta, non sono superfici riflettenti, ma supporti poetici che restituiscono frasi e immagini dedicate alla memoria, alla radice e all’identità”. Insomma, un invito “a compiere un gesto di introspezione e connessione: non riflettere l’apparenza, ma riconoscere le proprie radici interiori e culturali”, a celebrare la bellezza celata che abita in ognuno e la rende parte di un racconto comune.

Christmas Design 2025. Play. Photo © Oliviero Godi

Oltre che con le facciate degli edifici storici, le installazioni dialogano anche con le altre architetture cittadine, come nel caso di Play, commissionata da Studio BNC all’artista Filippo Emiliani: “un caleidoscopio di quinte scenografiche sospese trasforma l’architettura brutalista del passaggio pedonale di Via Mazzini (Bergamo bassa), in un invito al gioco e alla fantasia”, il cui titolo richiama il doppio significato di rappresentare e giocare, celebrando la creatività come atto ludico e liberatorio. Si tratta di “un’installazione immersiva che abbatte il confine tra palco e platea: qui, attori e spettatori diventano la stessa cosa. Le bandiere colorate richiamano i tendaggi del teatro, ma si liberano dalla loro funzione, creando un universo visivo dove il rigore del rettangolo incontra la libertà del cerchio”.

Christmas Design 2025. Memoria Onirica. Photo © Leonardo Tagliabue

È allestita al centro della fontana di Largo Rezzara (Bergamo bassa) Memoria Onirica, commissionata da Laboratorio 31 Art Gallery e Laura Di Bella Restauro & Architettura all’artista Giacomo Scarpellini (partner tecnici Restyle by Emporio Ceramiche, Fondart e Marmi Remuzzi Bergamo). Qui “una figura in bronzo alta un metro è completamente avvolta da una nuvola evanescente, sospesa tra presenza e dissoluzione. La materia è lì, ma velata. L’immagine esiste, ma è irraggiungibile, in un involucro simile a una massa di ovatta, priva di contorni geometrici definiti, quasi fumosa”, un “guscio” lattiginoso che diventa “metafora del ricordo annebbiato del sogno, di quel tempo intermedio in cui la mente cerca di trattenere ciò che sta dimenticando. La figura non si mostra: si intuisce grazie alla luce a LED che emana l’installazione. Con il passare dei giorni, la pioggia e l’umidità invernale iniziano a sciogliere lentamente l’ovatta, lasciando che la figura emerga, forse in parte, forse del tutto. La materia sottile e fragile dell’involucro, infatti, reagisce agli agenti atmosferici: pioggia, vento e tempo contribuiscono a trasformarla. Il tempo diventa così parte del processo di disvelamento, come accade nella memoria. Il tema affrontato è quello della fragilità del ricordo, ma anche la libertà di immaginare ciò che resta nascosto”.

“Ricorda che fermarsi di fronte a una difficoltà non significa fallire, ma accumulare forza, proprio come un fiume che, bloccato, aumenta la sua potenza e rompe la barriera creando un nuovo cammino” proDIGA, opera ideata e realizzata da Diego Armellini e Giuseppe Lorenzi dell’azienda Soqquadro, esposta presso il Sentierino, in Bergamo bassa, nell’ambito di Christmas Design Artisan. proDIGA rappresenta una diga, uno sbarramento ed esorta a riconoscere che ogni ostacolo, se affrontato con la giusta attitudine, può diventare un mezzo per sollevarci e per avanzare con maggiore consapevolezza, invitando “ad andare oltre le barriere, gli argini, le paure, le forme di controllo, le resistenze, le complessità e difficoltà della vita, traendo forza dalle stesse per realizzare i propri sogni e progetti in condivisione con la collettività, con l’obiettivo di creare un mondo migliore. Nel passaggio, le persone possono fermarsi a osservare la loro immagine riflessa nella frattura. Questa frattura è un’azione voluta, consapevole: il dover distruggere per poter ricostruire con basi solide”.

Christmas Design 2025. proDIGA. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. proDIGA. Photo © Oliviero Godi

Racchiude invece un senso profondo di rinascita E uscimmo a riveder le stelle, installazione il cui titolo è tratto dall’ultimo verso dell’Inferno di Dante Alighieri: “dopo il buio e lo smarrimento si torna a respirare la luce e a contemplare le stelle”, un invito a sollevare lo sguardo e a ritrovare nella contemplazione del cielo la possibilità di sognare di nuovo. “L’installazione si compone di cinque chaise-longue di design in marmi policromi, disposte a raggiera, con l’ambizione di creare una sorta di cerchio rituale, uno spazio di sosta e condivisione. Il cinque è il numero associato alla libertà, al cambiamento, all’avventura e alla versatilità, ma è anche il numero dell’esperienza attraverso i cinque sensi. I marmi differenti trasformano la pietra da rivestimento statico in materia viva, capace di generare forme tridimensionali e leggere”. L’installazione, esposta in Piazza Matteotti, Bergamo bassa, è stata commissionata da Mutti Marmi al designer Luca Schieppati ed è stata realizzata da Mutti Marmi.

Christmas Design 2025. E uscimmo a riveder le stelle. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. E uscimmo a riveder le stelle. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. Bosco di Natale. Photo © Leonardo Tagliabue

Sono opere collettive Bosco di Natale e Mirabilia.

La prima, commissionata da ATB, Euroconsulting Intermediazioni Assicurative, Intesa Sanpaolo con Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, DUC – Distretto Urbano del Commercio di Bergamo e Associazione Bergamo in Centro alla paesaggista Lucia Nusiner di Studio GPT per Piazza Vittorio Veneto, in Bergamo bassa (partner tecnici Il legno dalla natura alle cose, Cesti dell’Orso, Platek, Paganoni Legnami, Pedrali, La Floroteca, Cooperativa della Comunità e Az. Agr. Guido Mascheretti, Vivaio Erbe e Fiori, Locatelli & Mapelli, Onlight pf, Foto Quaranta), è un piccolo villaggio incantato con la casetta dove i bambini possono incontrare Babbo Natale e consegnargli le letterine e quella dell’Unicef, il cui cuore è l’Albero di Luce, alto dieci metri, realizzato in cavi d’acciaio con sfere colorate e fiocchi di neve luminosi, simbolo della sorpresa e della magia che si accende nel buio di un bosco innevato.

La seconda è un’opera in tre atti, ospitata nei luoghi più evocativi della Città Alta di Bergamo che narrano il viaggio umano: Attesa, Nascita, Epifania commissionate a Beplano rispettivamente da Nicro, Mesh&Arch e Antistatus, partner tecnico Performance in Lighting by Gewiss, dal 2023 parte del Gruppo Gewiss, lighting Installer Biemme Impianti. “Tre momenti di una rivelazione che intreccia il mistero dell’umanità con la fragilità e la forza di ciascuno di noi. In un tempo dominato dalla velocità, Beplano invita a rallentare lo sguardo, a immergersi in un tempo riflessivo che apre alla meraviglia dell’essere”. Attesa. MIRABILIA, in Piazza della Cittadella, “evoca il tempo sospeso prima che qualcosa accada. Porte luminose emergono dall’oscurità in un silenzio rarefatto, simbolo di promessa e mistero … questa installazione accompagna il visitatore lungo sette steli di dimensioni crescenti, a rappresentare la crescita emotiva di chi attende la vita”.

Christmas Design 2025. Attesa - MIRABILIA. Photo © Leonardo Tagliabue
Christmas Design 2025. Attesa - MIRABILIA. Photo © Oliviero Godi

Nascita. MIRABILIA, in Piazza Mascheroni, racconta il primo respiro del mondo. “È una capanna della Natività realizzata con frammenti metallici provenienti da scarti di lavorazioni industriali, che qui diventano simbolo di rinascita e trasformazione: ciò che era abbandonato si trasforma in un Natale contemporaneo e potente”.

Christmas Design 2025. Nascita - MIRABILIA. Photo © Oliviero Godi
Christmas Design 2025. Nascita - MIRABILIA. Photo © Leonardo Tagliabue

Infine Epifania. MIRABILIA, in Piazza Vecchia, rappresenta la rivelazione di sé agli altri, “una luce che illumina e invita a una testimonianza viva di etica e visione. Sei prismi riflettenti, disposti intorno alla Fontana Contarini, stimolano un dialogo profondo con sé stessi, con gli altri e con la bellezza che ci circonda”.

Christmas Design 2025. Epifania - MIRABILIA. Photo © Leonardo Tagliabue
Christmas Design 2025. Epifania - MIRABILIA. Photo © Leonardo Tagliabue
Christmas Design 2025. Xmas Carousel. Gira la città, si accende il Natale!. Photo © Oliviero Godi

Per girare la città si può salire su Xmas Carousel. Gira la città, si accende il Natale!, istallazione itinerante realizzata da Dugongo su commissione di ATB che trasforma un autobus elettrico ATB di 12 metri in un’opera vivente, per raccontare la Festa come spettacolo itinerante. “Sui lati del veicolo è rappresentata una giostra con i simboli del Natale e le sue sorprese: l’albero, la stella, la girandola, Babbo Natale, il pupazzo di neve … Il gioco di parole ‘gira la città’ rimanda allo spostarsi con l’autobus e al ruotare della giostra, trasformando un gesto quotidiano – quello del trasporto pubblico locale – in un momento di divertimento. Ogni fermata del viaggio cittadino è come una scena che si apre, ogni tratta una storia che gira…”.

Insomma, come ogni anno, “Le piazze non sono semplici spazi che fanno da sfondo alla nostra quotidianità, ma palcoscenici della vita collettiva. Teatri in cui ogni persona può diventare attore della vita cittadina. Un’opera che prende forma in un luogo pubblico non è solo un elemento decorativo: diventa un catalizzatore di incontri, di confronto, di dibattito. Attorno ad essa si crea coesione, nasce il dialogo e la cittadinanza si trasforma in una comunità viva, partecipe e pensante, – come spiegato da Maurizio Vegini, ideatore della manifestazione e direttore artistico sin dalla prima edizione, nel 2023 -. Sono molto soddisfatto della crescita di Christmas Design. Diverse aziende che hanno partecipato alle edizioni precedenti hanno confermato la propria presenza e altre realtà importanti hanno deciso di unirsi per condividere con l’intera città il momento delle Feste. Alcuni hanno affidato la creatività della propria installazione a designer affermati; altri hanno scelto di valorizzare il talento di giovani, ma tutti hanno mostrato entusiasmo per il tema del 2025. L’immaginazione è come una pianta da coltivare e noi offriamo alle persone un’occasione in più per immergersi nella bellezza”.

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Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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