Milano Design Week 2025
Flos: due lampade magistrali firmate da Michael Anastassiades e da Ronan Bouroullec
By Monica Moro
Pubblicato il
Aprile 2025
INDICE
Tra le tante novità presentate da Flos a Euroluce vogliamo parlare di due lampade magistrali a firma dei grandi designer Michael Anastassiades e Ronan Bouroullec.
Michael Anastassiades e la nascita di Linked
Come non amare il design leggero e poetico del geniale designer Michael Anastassiades, nato a Cipro ma con studio a Londra, le sue creazioni e le sue composizioni luminose che sembrano aleggiare nello spazio. Con Linked, novità disegnata per Flos, una collezione di piccole sculture luminose che si combinano tra loro, ha ancora una volta superato se stesso.
La folgorazione che ha preceduto l’idea di Linked è avvenuta mentre si trovava in viaggio in Sicilia, come lo stesso Michael Anastassiades racconta:
“Ricordo di essere entrato in una chiesa a Catania per una breve visita nell’estate del 2019. Vedevo vagamente una serie di linee che scendevano dall’alto, attraverso i raggi della luce pomeridiana. Avvicinandomi, mi sono accorto che le linee erano interrotte e corrispondevano a combinazioni di maglie di varia lunghezza. Questa composizione era un atto spontaneo e improvvisato, per ottenere un aggancio a cui poter appendere una piccola lampada a olio. Alcune catene sarebbero rimaste così, senza appendervi nulla, un gesto di trasferimento della luce, proprio come i raggi del sole pomeridiano che penetravano dall’alto”.
Linked, una catena di maglie luminose
La lampada Linked, minimale e preziosa, è composta da una serie di “maglie” lineari luminose in vetro, disponibili in tre differenti lunghezze: 40 cm, 80 cm, 120 cm. Ogni elemento della catena può essere abbinato a uno o due altri elementi, semplicemente agganciando le maglie al punto di fissaggio che si trova su un lato di ogni maglia. Non appena agganciate, le maglie della catena si illuminano, creando una linea verticale di luce tratteggiata.
Fa parte della collezione anche una sfera di luce, che può essere appesa all’estremità della linea luminosa, “quasi un suggerimento di potenza che scende giù dal soffitto”.
Michael Anastassiades spiega come “La disposizione delle maglie può essere spontanea o studiata attentamente, scelta per ottenere l’aggancio desiderato. Si può posizionare la sfera in modo che cada esattamente sopra un tavolo oppure creare un’installazione a tutta altezza in uno spazio. Le catene pendono come gioielli dal soffitto e possono essere sistemate per dividere uno spazio”.
Luce Sferica, creazione di Ronan Bouroullec
Notevole anche la lampada modulare a sospensione Luce Sferica di Ronan Bouroullec, una luce meteorica che colpisce perché quando si illumina porta un pezzo di nuvola in spazi al chiuso: unisce le qualità di un prodotto artigianale a quelle del processo industriale.
Ronan Bouroullec vuole evocare l’istante in cui le gocce di pioggia si appoggiano e rimangono aggrappate a un filo o la presenza delle bolle di sapone soffiate da un bambino:
“Su una base industriale in alluminio estruso scivolano sfere di vetro soffiato a bocca, come bolle che si adagiano su un filo. Sono la morbidezza, la magia e la raffinatezza tecnica a prevalere in questo progetto. Un oggetto di grande precisione tecnica che esprime la bellezza delicata e la poesia, più che la meccanica sintetica”.
La lampada modulare, disponibile in tre diverse lunghezze (da 1,5 m a circa 2,5 m) è formata da un corpo orizzontale in alluminio estruso brillantato, su cui alloggia una striscia LED emittente luce verso l’alto e verso il basso. Il corpo della lampada è rivestito da una serie di sfere di vetro soffiato trasparente di diametro di circa 180 mm, separate da distanziatori, e le sfere di chiusura hanno un lato piatto. È ideale per residenze private o per il settore dell’hospitality o per spazi museali, ad esempio in sospensione sopra grandi tavoli. Un innovativo dimmer touch consente di scegliere tra l’emissione di luce superiore oppure inferiore, o entrambe le soluzioni, e di dimmerarle individualmente.
AUTHOR
Monica Moro
Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga
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