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Biophilic LED Optical System, Black, distribuzione asimmetrica. Photo © Daniele Cortese

Benessere e spazi sicuri per esseri umani, animali e piante: il sistema biofilico BLOS e le offerte Eco-Centric Lighting di Cariboni Group

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2025

Illuminazione nata per il benessere di pedoni e ciclisti e per la tutela di animali e piante dall’inquinamento luminoso. Tutto questo è BLOS, il Biophilic Led Optical System, il nuovo sistema ottico LED di Cariboni Goup presentato a Euroluce 2025, destinato all’illuminazione di spazi e percorsi in ambienti esterni. BLOS “è biofilico perché ‘ama la vita’ (da βίος: vita – φιλία: amore) e lo fa offrendo all’ambiente notturno spazi sicuri e confortevoli sia per le persone che per le altre forme di vita non umane”.

Il nuovo sistema BLOS

Biophilic LED Optical System, Black, distribuzione asimmetrica. Photo © Daniele Cortese

Spazi sicuri e confortevoli, quindi, anche per gli “utenti deboli della strada” che, per muoversi, hanno bisogno di un’illuminazione molto diversa da quella per gli automobilisti perché hanno diverse velocità di percorrenza, esigenze di visibilità e direzioni di osservazione.

Il tema non è ancora sufficientemente indagato, e per Cariboni Group è stato necessario acquisire nuovi studi in merito alla definizione e alla misura dell’abbagliamento degli utenti non motorizzati. L’attività di ricerca è stata svolta in collaborazione con il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Anna Pellegrino. Partendo da un approfondimento di carattere tecnico-scientifico e normativo sull’illuminazione d’esterni, sono stati in seguito individuati criteri di valutazione della salute, del benessere e del comfort di pedoni e ciclisti che percorrono ambienti esterni notturni illuminati artificialmente. E muoversi a piedi o in bicicletta incoraggia la mobilità lenta che aiuta le città a migliorare la vivibilità urbana e la qualità dell’aria: “I risultati ottenuti hanno permesso di sviluppare un innovativo sistema ottico in grado di evitare sia l’abbagliamento debilitante che l’abbagliamento molesto di chi si muove lentamente”.

Proteggere la biodiversità è, invece, un obiettivo nato dalla consapevolezza che la variabilità esistente fra gli organismi viventi è fonte di cibo, energia e medicinali per gli esseri umani.

Con BLOS, Cariboni Group ha integrato la propria offerta Eco-Centric Lighting con “una nuova soluzione che aggiunge il controllo della distribuzione spaziale della luce alle preesistenti soluzioni di modulazione della distribuzione spettrale e dell’intensità luminosa (DYNAMIC WHITE / BLUE FREE / VIRTUAL MIDNIGHT / MOTION DETECTION). Il nuovo sistema ottico impedisce la dispersione del flusso luminoso in ogni direzione in cui la luce non è necessaria e si pone come soluzione ideale per la realizzazione di impianti pollinator-friendly.

Il mondo dell’illuminazione dovrebbe prestare più attenzione alla tutela degli insetti: il 62% in meno di impollinatori visita le piante in un’area illuminata artificialmente rispetto alle piante in un’area buia e gli impollinatori diurni non possono compensare il deficit di impollinazione che si verifica di notte”.

Il sistema presenta differenti distribuzioni asimmetriche e simmetriche, tutte disponibili nella variante BLACK caratterizzata da una distribuzione decisa e un effetto dark-light o WHITE che presenta un’area emissiva diffusa e una luce morbida.

I prodotti presentati a Euroluce

Oltre a BLOS, Cariboni Group ha presentato le sue collezioni, comprendenti novità e prodotti disponibili da più tempo.

Può integrare la tecnologia BLOS Dasos, un sistema per l’illuminazione responsabile di spazi e percorsi urbani che offre benessere alle persone e protegge la natura attraverso la riduzione dell’inquinamento luminoso, concepito nel rispetto dei principi dell’Eco-Design, robusto, facilmente riparabile e predisposto allo smaltimento differenziato per il riciclo dei materiali. Nato da una ricerca estetica che mira a trasformare la città in uno spazio accogliente e confortevole come quello domestico, Dasos integra i sistemi ottici Eco-Centric Lighting che coniugano i bisogni umani di sicurezza e benessere con i ritmi biologici di flora e fauna, in quanto è disponibile nelle versioni BLUE FREE che minimizzano la radiazione blu [∑R (λ<500 nm)=0,7% (PC-AMBER)], la più molesta per la maggior parte degli animali e delle piante, e nelle versioni DYNAMIC WHITE che modulano adattivamente la componente blu della luce in relazione alla presenza umana attraverso l’utilizzo di temporizzatori o sensori di movimento. Composto da due lampade di dimensioni differenti e da sostegni verticali inclinati di varie altezze, il sistema Dasos segna il paesaggio con forme nuove che rafforzano l’identità dei luoghi illuminati con colori e finiture che contribuiscono ad arredare con carattere i luoghi della città.

DASOS. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
DASOS. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini

La tecnologia BLOS può venire integrata anche da Ánesi, luce per il benessere visivo negli spazi di passaggio tra interno ed esterno urbano che offre comfort visivo alle persone e una distribuzione della luce rispettosa della natura e dell’oscurità notturna. Sviluppato sui principi dell’Eco-Design, Ánesi è un prodotto resistente e riparabile dal design essenziale e la geometria rigorosa, disponibile in differenti dimensioni e fissaggi per creare un dialogo armonico con ogni luogo illuminato. Sorgente e gruppo di alimentazione e controllo possono essere sostituiti per la manutenzione e l’aggiornamento per estendere ulteriormente la vita del prodotto.

Ánesi. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
Ánesi. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini

Integrano i sistemi ottici Eco-Centric Lighting di Cariboni Group “che offrono alla notte un nuovo equilibrio tra luce e oscurità nel rispetto dei ritmi biologici di flora e fauna e dei bisogni umani di sicurezza e benessere” anche le due linee di prodotti Spoon e Kalos 2.0.

Spoon è un sistema di illuminazione urbana ideato da Atelier(s) Alfonso Femia, nato da una lucida e severa riflessione: “La lampada per esterni è un oggetto da troppo tempo relegato a una dimensione ipertecnologica o riempita di pseudo classicismi. Nella definizione del comfort urbano è necessario sincronizzare l’illuminazione agli scenari contemporanei. Per questo la nuova linea di prodotti definisce lampade urbane capaci di dialogare e di reagire alle situazioni mutevoli, non oggetti indifferenti, ma integrati e coerenti alla riscrittura delle città”.

Spoon è un elemento dinamico, quasi un corpo vivente declinabile alle diverse scale, geometrie e posizioni tra lo spazio specifico e l’ambiente complessivo: quattro lampade urbane di differenti dimensioni che possono essere fissate su alte e affilate aste verticali, su bassi steli cilindrici, a parete o a soffitto, con varie opzioni di distribuzioni ottiche per l’illuminazione stradale e per la proiezione architetturale. Sorgente e gruppo di alimentazione e controllo possono essere sostituiti per la manutenzione e l’aggiornamento al fine di estendere ulteriormente la vita del prodotto.

SPOON. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
SPOON. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
KALOS 2.0. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini

Illumina lo spazio urbano senza invaderlo Kalos 2.0, la nuova lampada urbana che combina una forma universale a soluzioni tecnologiche avanzate, offrendo elevate prestazioni fotometriche sia in termini di efficienza energetica che di controllo ottico. “Alle numerose distribuzioni ottiche asimmetriche e rotosimmetriche si aggiunge l’ottica stradale Front&Back (brevettata) che è in grado di generare un doppio solido fotometrico che assolve alla duplice funzione di illuminare da un lato la carreggiata e dal lato opposto una pista ciclabile o un’area pedonale”. Sensori e dispositivi di comunicazione wireless possono essere integrati al prodotto sia al momento dell’installazione che successivamente in fase di aggiornamento dell’impianto e i sistemi di connessione seguono gli standard definititi dal consorzio di Zhaga.

Nasce per l’illuminazione, d’accento e diffusa, di spazi esterni di particolare interesse artistico, architettonico o storico, ambienti che richiedono solitamente grande flessibilità e un’elevata qualità della luce, Kono Zoom, prodotto realizzato mutuando la logica costruttiva dallo stage lighting e che integra un sistema dark-light che assicura comfort visivo ai fruitori dello spazio. L’emissione di Kono Zoom è morbida e “pulita”, senza imperfezioni, e l’apertura del fascio luminoso varia ruotando la ghiera posteriore e raggiunge angoli molto stretti (10° – 45°). Il prodotto è disponibile nelle versioni static white (2700K / 3000K / 4000K), nelle varianti in Tunable White (2200K – 4000K) e cambia colore RGBW (3000K).

Kono Zoom. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
Kono Zoom. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini

Flessibile e per l’illuminazione professionale di architetture è invece Kinetic, un sistema che permette grande libertà nella configurazione per prodotto per lasciare spazio alla creatività e illuminare con originalità lo spazio urbano “perché ogni luogo è diverso e merita la propria luce”. Kinetic può essere fissato su superfici orizzontali o verticali e può essere dotato di uno o due moduli luminosi che possono venire inclinati per orientare l’emissione nella direzione desiderata e disporre di differenti ottiche per un’illuminazione di proiezione, radente o asimmetrica. È inoltre possibile regolare l’intensità e il colore della luce. Kinetic è disponibile nelle versioni in Static White (2200K / 2700K / 3000K / 4000K) e cambia colore RGBW (3000K) o Tunable White (2200K-4000K).

Kinetic. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini
Kinetic. Cariboni, Salone del Mobile 2025. Photo © Stefano Anzini

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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