Milano Design Week 2026
Milano Design Week 2026: tra luce atmosferica e suggestioni iconiche
By Monica Moro
Pubblicato il
Aprile 2026
INDICE
- 1 Evoluzione del design dell'illuminazione
- 2 Artemide fucina di idee
- 3 Flos: architettura della luce
- 4 Foscarini: materialità e narrazione
- 5 Nuovo showroom per Nemo Lighting
- 6 Il nuovo capitolo di FontanaArte
- 7 Preciosa: eredità e arte cinetica
- 8 Luceplan
- 9 Rotaliana, una visione unica
- 10 La luce atmosferica e una presenza impalpabile
Questa edizione della Milano Design Week, pur dedicata più all’arredamento, alla cucina, al bagno e agli spazi di lavoro che alla luce, ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della luce messa in gioco come elemento architettonico e narrativo: un elemento che trasforma gli spazi espositivi in vere e proprie installazioni immersive. Il panorama del design dell’illuminazione contemporanea, come presentato durante la settimana del Salone del Mobile.Milano, rappresenta una sofisticata convergenza tra artigianato storico, scienza dei materiali sostenibili e integrazione digitale. Mentre il settore si muove verso un’era post-minimalista, l’attenzione si è spostata dalla pura illuminazione funzionale alla creazione di “oggetti atmosferici” che danno priorità ai ritmi circadiani umani e alla risonanza emotiva. I principali produttori trattano sempre più la luce come un mezzo scultoreo, in cui l’apparecchio stesso — che sia acceso o spento — funge da punto focale dell’architettura d’interni.
Evoluzione del design dell'illuminazione
In questo articolo affrontiamo in particolare il tema del progetto estetico e non la sostenibilità che sta diventando un discorso di fondo, sempre presente nella certificazione della qualità e del buon nome di un brand di alta gamma.
Le principali aziende di illuminazione hanno adottato strategie distinte per la stagione 2026, riflettendo cambiamenti più ampi nella filosofia del design globale. Ormai da qualche tempo nel settore luce è stato superato il concetto di semplice “esposizione di prodotto”, si preferisce un approccio che integra luce, materia e tecnologia sensoriale attraverso una riflessione sulle teorie della percezione visiva e sull’estetica, che integra una profonda ricerca sui materiali e tende a ridefinire il concetto di “abitare la luce”.
Artemide fucina di idee
Artemide brand che fonde la ricerca tecnologica con la flessibilità architettonica, in occasione della Design Week 2026, presso il celebre flagship store di Via Monforte ha presentato le novità e ha celebrato i dieci anni di partnership con BIG – Bjarke Ingels Group con un’esposizione dei progetti sviluppati in questi anni e con la spettacolare installazione luminosa site-specific Light Knot Progression nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano. Tale opera ha esplorato il concetto di intreccio, unendo idee, discipline e persone in un dialogo visivo sviluppato attraverso un filo di luce e una serie di nodi luminosi di crescente complessità lungo undici arcate del portico. Metafora ispirata ai nodi antichi, simbolo di crescita e connessione del pensiero, è un’interpretazione della luce come un fluire incessante di creatività e innovazione. L’installazione Città delle Idee, progettata da Mario Cucinella Architects (MCA) per il Corriere della Sera in via Solferino 28, esplora il tema della dematerializzazione urbana e rappresenta un “alter ego dell’Intelligenza Artificiale”, dove la luce di Artemide funge da connettore tra innovazione e nuovi modelli di vita sociale.
Flos: architettura della luce
Flos, d’altro canto, ha puntato su un approccio più tecnico e rigoroso, trasformando lo spazio dedicato alla collezione Nocturne di Konstantin Grcic in un laboratorio di ingegneria luminosa ispirato al capolavoro fantascientifico 2001: Odissea nello Spazio (1968), cult movie del regista Stanley Kubrick co-autore della sceneggiatura con lo scrittore Arthur C. Clarke. In particolare, è la celebre scena finale del film a “illuminare” la collezione di Konstantin Grcic: l’enorme suite d’albergo pensata dagli alieni come un lussuoso ambiente in cui osservare il protagonista del film (l’astronauta ribelle Dave Bowman). La collezione Nocturne è stata presentata su un pavimento luminoso simile a quello modulare a griglia del film che illumina la scena dal basso ed elimina le ombre. Le eleganti lampade modulari Nocturne, posizionate in mezzo a tanti oggetti simbolici contemporanei, richiamano il delicato chiarore della luna. Apparentemente le lampade non producono luce, potrebbero sembrare spente se non fosse per un sottile anello di luce dorata: ma a una più attenta osservazione possiamo facilmente renderci conto che, al contrario, illuminano sia con luce d’ambiente indiretta che con luce diretta puntuale. La luce che sembra assente è presente.
Nelle vetrine dello store Flos si potevano ammirare le Maap di Erwan Bouroullec: grandi nuvole bianche su uno sfondo cosmico total black. Un innovativo sistema di lampade da parete di grandi dimensioni.
Foscarini: materialità e narrazione
L’allestimento dello showroom di Foscarini, creato da Ferruccio Laviani, ha accolto i visitatori con la lampada Twiggy di Marc Sadler che compie vent’anni. L’azienda si è distinta per una ricerca quasi scultorea, dove la luce non è solo funzione, ma un mezzo per esplorare la texture dei materiali. Seguendo la filosofia del “fare design” che privilegia la narrazione dell’oggetto, l’azienda ha creato con l’allestimento un’esperienza decisamente materica ispirata a tessuti e tende che filtrano e avvolgono di luce.
Nuovo showroom per Nemo Lighting
Nemo Lighting ha scelto di celebrare il patrimonio storico del design, rileggendo i classici attraverso installazioni giocose. Nel nuovo showroom disegnato da Ron Gilad, nell’allestimento Darling, the light please! le lampade concorrono a creare un ambiente caldo pieno di scoperte sorprendenti e buffe, ovunque. Imperdibili il quadro vivente alla Harry Potter e il bagno con dedica ai colombi milanesi. Hanno portato leggerezza e sorriso anche a noi di LUCEweb. Non sono tanto le lampade ad essere protagoniste quanto piuttosto l’ambiente vissuto con pezzi d’arte e d’arredo storici e ottimamente illuminato da maestri dell’architettura come LeCorbusier, Lina Bo Bardi e Álvaro Siza.
Il nuovo capitolo di FontanaArte
L’approccio di FontanaArte riflette la tendenza di recuperare l’eredità dei maestri del XX secolo per proiettarla in contesti contemporanei. Lo showroom, che segna l’inizio di un nuovo capitolo per questo storico brand fondato nel 1932 da Gio Ponti e Pietro Chiesa, è stato creato da Franco Raggi. Lo spazio è giocato sulla trasparenza e sulla rifrazione del vetro e della materia: in particolare attraverso Thalea di Francesco Librizzi e Paolo Rizzatto e Sillaba portable di Piero Castiglioni. Un percorso espositivo che sembra sospeso tra realtà e illusione ottica grazie all’uso sapiente del vetro, materiale iconico del brand, esaltato da un gioco di riflessi e di colori.
Preciosa: eredità e arte cinetica
Preciosa, nota per il cristallo di Boemia, presenta come sempre un allestimento spettacolare, Drifting Lights, includendo installazioni di illuminazione cinetica. La tendenza prevede “lampadari viventi” che rispondono al movimento o al suono all’interno di una stanza. Combinando tecniche tradizionali di soffiatura del vetro con tecnologie basate su sensori, l’azienda sta colmando il divario tra il lusso storico e l’arte digitale interattiva, fatto che riflette un movimento più ampio del settore verso il “design esperienziale”, dove l’apparecchio di illuminazione funge da partecipante dinamico all’atmosfera della stanza.
Luceplan
Luceplan ha preso parte al circuito del Fuorisalone con il flagship store di Corso Monforte, come ogni anno allestito per l’occasione con le novità di prodotto. Per il 2026 firmano nuovi progetti di luci decorative i designer della nuova generazione Luceplan: Zsuzsanna Horvath e Marco Spatti. La Design Week è anche occasione ideale per omaggiare la lampada Costanza di Paolo Rizzatto, che giunge al suo 40° anniversario, con tre nuove interpretazioni dell’iconico paralume bianco.
Rotaliana, una visione unica
Un brand che si distingue è Rotaliana, con una presentazione per le lampade Ubiquitous Light all’ottavo piano di Corso Europa 22, una location presso un edificio progettato da Vico Magistretti con vista mozzafiato su Piazza San Babila. È stato scelto il tema dell’ubiquità – termine usato nel 1996 dall’informatico Mark Weiser per indicare una tecnologia diffusa che, come nella domotica, entrava negli oggetti, – per la presentazione delle due nuove famiglie di lampade, Ibis di Paolo Rizzatto e Light Dolls di Giovanni Lauda, lampade “libere” di muoversi nello spazio o di seguire ovunque il proprio utente.
La luce atmosferica e una presenza impalpabile
C’è una tendenza chiara: la luce nel 2026 non è più un accessorio, ma il “materiale” principale con cui si costruisce lo spazio abitativo e che quest’anno diventa in molti casi una “presenza-assenza”. Una luce atmosferica, dunque, impalpabile ma presente a volte esaltando un materiale o un oggetto a volte una presenza invisibile. Gli allestimenti, un’estensione dell’identità aziendale, evolvono in anticipo sui tempi leggendo i segnali in atto delle tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale. Il settore moda è entrato soprattutto avvalendosi di eccellenze artigianali, che sfiorano l’opera d’arte, e anche di nuovi paradigmi sociali e culturali.
AUTHOR
Monica Moro
Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga
IN QUESTO ARTICOLO
Álvaro SizaartemideBIG – Bjarke Ingels GroupErwan BouroullecflosFontanaArteFoscariniFrancesco LibrizziFranco RaggiFuorisaloneFuorisalone 2026Giovanni LaudailluminazioneKonstantin GrcicLeCorbusierLina Bo BardiluceplanMarc SadlerMarco SpattiMilano Design WeekMilano Design Week 2026NEMO LightingPaolo RizzattoPiero CastiglioniPreciosaRon GiladRotalianaZsuzsanna HorvathLEGGI DI PIÚ
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