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Conferenza stampa RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, 2026. Photo di courtesy

RESTAURO 2026: innovare per conservare il patrimonio culturale

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Pubblicato il
Aprile 2026

INDICE

Conferenza stampa RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, 2026. Photo di courtesy

Dal 12 al 14 maggio 2026 Ferrara Expo ospiterà la trentunesima edizione di RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, confermandosi un punto di riferimento per professionisti, istituzioni e imprese del settore. L’evento si propone come spazio di confronto, innovazione e aggiornamento, capace di mettere in dialogo competenze, esperienze e visioni diverse, per rafforzare la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale.

Quest’anno RESTAURO anticipa il calendario tradizionale, svolgendosi da martedì a giovedì, con un format rinnovato che integra esposizione, workshop, laboratori e momenti di networking. La manifestazione sarà una vera e propria piattaforma per scoprire tecniche innovative e creare connessioni tra operatori del settore, giovani professionisti e istituzioni.

Un ruolo centrale sarà svolto dal padiglione 3, dedicato al “Saper fare Italiano”, spazio che celebra l’eccellenza artigianale del nostro Paese attraverso laboratori dimostrazioni pratiche sulle tecniche di restauro più raffinate. Accanto alla tradizione, grande attenzione sarà riservata all’innovazione, con focus sull’intelligenza artificiale applicata al restauro, sicurezza e sostenibilità nei cantieri. Il Salone conferma così la sua vocazione di polo di conoscenza, sostenuto da partner strategici e da un programma culturale di oltre 100 appuntamenti.

Il Ministero della Cultura (MiC) sarà presente con uno spazio istituzionale nel padiglione 4, dove saranno valorizzati progetti e buone pratiche di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. In collaborazione con i Dipartimenti DiVa e DiT, saranno promossi incontri su innovazione digitale, accessibilità, formazione e interventi di restauro nell’ambito del PNRR, con particolare attenzione alla sicurezza nei cantieri aperti al pubblico. La dimensione internazionale della manifestazione sarà rafforzata grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e di ICE Agenzia, con 50 delegati provenienti da oltre 15 Paesi.

RESTAURO si afferma, anche in questa edizione, come uno spazio dinamico di confronto e aggiornamento, dove tradizione e innovazione si incontrano per dare impulso a nuovi approcci alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale. La manifestazione rappresenta da sempre un punto di incontro tra competenze, esperienze e visioni diverse, capace di mettere in dialogo il mondo della ricerca con quello dell’impresa – dichiara Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo –. Ferrara Expo accoglierà professionisti, istituzioni, aziende ed esperti pronti a condividere progetti, tecnologie e buone pratiche, contribuendo a rafforzare una rete di conoscenze sempre più strategica per affrontare le sfide del settore e costruire nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio”.

L’ingresso è gratuito, previa registrazione obbligatoria sul sito www.salonedelrestauro.com

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

Tra i partner storici, Assorestauro presenterà progetti e soluzioni innovative, con visite ai cantieri, incontri di cooperazione internazionale e aggiornamenti sulla ricostruzione di edifici storici in Emilia-Romagna. Intesa Sanpaolo, attraverso il progetto Restituzioni, proporrà un convegno il 13 maggio sulle metodologie di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Anche Formedil, ente nazionale per la formazione e sicurezza in edilizia, offrirà dimostrazioni pratiche su superfici decorate, legno, mosaico e tecnologie di rilievo come il laser scanner, con attività dedicate ai giovani e al dialogo tra domanda e offerta di lavoro nel settore.

Due icone del patrimonio italiano si incontrano a Ferrara Expo: il Parco Archeologico di Pompei e Galleria Borghese raccontano come tecnologia, ricerca e tutela possano dare nuova vita al passato.

La luce, come un’opera d’arte, rivela colori e dettagli. A questo tema è dedicato il convegno Luce e Colore. Percezione, progettazione e fruizione delle opere d’arte e dei beni culturali, in programma il 13 maggio, promosso da AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) e APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione) insieme alla rivista LUCE, media partner della manifestazione. L’incontro riunirà esperti, docenti e lighting designer per esplorare il ruolo dell’illuminazione nella valorizzazione del patrimonio artistico, tra parametri tecnici e sensibilità progettuale. Attraverso esempi reali e strategie innovative si rifletterà su come la luce possa migliorare la leggibilità delle opere, garantire una corretta percezione dei colori e favorire una fruizione più inclusiva e coinvolgente degli spazi culturali.

Numerose altre realtà associative, tra cui ISI, CODIS e IBIMI, arricchiranno il dibattito professionale, contribuendo a consolidare RESTAURO come hub di confronto qualificato per l’intera filiera.

Il programma culturale vedrà l’apertura con gli Stati Generali del Restauro, dedicati ai grandi cantieri contemporanei, seguiti dalla Giornata di Studi sulla Cattedrale di Ferrara, che metterà a confronto enti, ricercatori e progettisti coinvolti negli interventi di conservazione. L’Università degli Studi di Ferrara presenterà mostre tematiche, come Il disegno come conoscenza. Un’eredità delle tradizioni edilizie indiane, mentre lo Stato Maggiore dell’Esercito proporrà uno stand dedicato alla valorizzazione dei musei storici militari, con veicoli storici e seminari sulla protezione dei beni culturali.

Anche il restauro cinematografico sarà protagonista grazie a L’Immagine Ritrovata, il laboratorio specializzato, nato sotto l’impulso della Fondazione Cineteca di Bologna, che mostrerà tecniche di digitalizzazione e conservazione di pellicole, fotografie e acquisizioni 3D, con focus sul nuovo Centro Renato Zangheri.

A livello regionale, la Valle d’Aosta presenterà interventi emblematici, come il restauro dell’Arco d’Augusto di Aosta e del Castello di Issogne, mentre il FAI illustrerà il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello e Parco di Masino, un progetto durato sei anni su oltre novanta ritratti.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri arricchirà il dibattito tecnico con seminari sulla riduzione del rischio sismico, messa in sicurezza e gestione del patrimonio storico, confermando l’importanza dell’ingegneria nel restauro e nella tutela dei beni culturali.

RESTAURO 2026 si conferma così un evento completo e dinamico, in cui tradizione e innovazione si incontrano, offrendo a visitatori e operatori del settore un’esperienza unica per fare sistema, condividere conoscenze e costruire il futuro della conservazione del patrimonio culturale italiano e internazionale.

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