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BIRDS al Mauritshuis: la luce che fa volare gli uccelli
By Paola Testoni
Pubblicato il
Aprile 2026
INDICE
Al Mauritshuis (L’Aia, Paesi Bassi), palazzo progettato dagli architetti Jacob van Campen e Pieter Post nel XVII secolo, residenza del conte Johan Maurits van Nassau-Siegen e oggi museo d’arte che ospita una vasta collezione d’arte comprendente dipinti dei più famosi pittori olandesi, la nuova mostra UCCELLI (BIRDS – Curated by The Goldfinch & Simon Schama) trasforma la percezione dei visitatori, invitandoli a osservare uccelli e arte attraverso il filtro privilegiato della luce.
Luce che trasforma
Fino al 7 giugno, la rassegna mette in scena un dialogo tra pittura, scultura, oggetti naturalistici e installazioni contemporanee, mostrando come il modo in cui la luce colpisce un soggetto possa trasformarlo in simbolo, narrazione e memoria.
Il percorso prende le mosse da Il Cardellino di Carel Fabritius, capolavoro del 1654, in cui la luce modellante rende l’uccello sospeso tra realtà e pittura. I riflessi, le ombre delicate e la tridimensionalità suggeriscono un movimento quasi impercettibile: la luce qui non serve solo a vedere, ma a percepire il piccolo animale come presenza viva, incarnazione di fragilità e libertà. Da Fabritius a Rembrandt, da Leonardo da Vinci a Matisse, ogni artista sfrutta la luce per conferire agli uccelli un significato che va oltre la forma: messaggeri celesti, simboli d’amore, oggetti di studio scientifico.
La luce, nel contesto della mostra, diventa anche materia narrativa. Nelle sculture, nei tondi e negli oggetti naturalistici esposti, i riflessi sul piumaggio e i giochi di chiaroscuro evidenziano dettagli invisibili a uno sguardo superficiale. La luce suggerisce texture, profondità e atmosfera: nelle installazioni contemporanee, diventa elemento plastico e poetico, trasformando spazi e oggetti in esperienze immersive. Simon Schama, curatore ospite, sfrutta la luce come strumento di guida visiva e di interpretazione, facendo dialogare opere antiche con la sensibilità artistica contemporanea.
BIRDS esplora anche l’aspetto simbolico della luce: uccelli illuminati rappresentano libertà, aspirazione, spiritualità. L’ombra, invece, rivela mistero, introspezione, il limite tra osservatore e osservato. La mostra diventa così un laboratorio di percezione, in cui la luce rivela non solo ciò che è davanti agli occhi, ma anche ciò che si cela dietro la storia culturale e naturale degli uccelli. Ogni opera diventa una finestra sull’interazione tra natura, arte e luce, mostrando come l’illuminazione plasmi la forma, il senso e l’emozione.
La selezione include opere di artisti dal Rinascimento fino alla contemporaneità: dalla precisione naturalistica dei dipinti ai voli simbolici, fino alle opere di moda di Iris van Herpen, dove il movimento e la luce si intrecciano in nuove texture. Ogni immagine, ogni scultura e ogni oggetto diventa così testimonianza di come la luce sia sempre stata strumento di comprensione, rappresentazione e fascinazione.
BIRDS, quindi, non è solo una mostra sugli uccelli: è un’esperienza di luce e visione. Attraverso il suo percorso, il visitatore comprende che osservare un uccello in pittura significa leggere la storia della luce, delle ombre, della percezione e del simbolismo umano. La luce, qui, diventa veicolo di conoscenza e bellezza, capace di rendere ogni piuma, ogni gesto e ogni sguardo un piccolo miracolo visivo.
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