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Arte e sostenibilità illuminano Pescasseroli. La seconda edizione di PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista
By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Dicembre 2025
Unire espressione artistica e sostenibilità: è con questo obiettivo che nasce PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista, manifestazione che trasforma il centro di Pescasseroli (AQ), paese nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in un museo a cielo aperto grazie a installazioni luminose site-specific. L’evento, giunto alla sua seconda edizione, è stato inaugurato il 13 dicembre da ARTEPARCO, progetto culturale che dal 2018 ogni estate porta un’opera d’arte contemporanea inedita all’interno del Parco Nazionale, invitando un artista a confrontarsi con le Foreste Vetuste, dal 2017 patrimonio UNESCO, e Pulsee Luce e Gas, operatore energetico che fa capo ad Axpo Italia e che vede la sostenibilità e l’attenzione ai consumatori come elementi trainanti della sua strategia di crescita, con il sostegno del Comune di Pescasseroli.
Innovazione tecnologica e sostenibilità artistica. Il progetto 2025
Dopo il primo capito dello scorso anno, con l’installazione MICRO MACRO di Marcantonio, protagonista 2025 è Matteo Fato (Pescara, 1979), artista “noto per la sua ricerca che intreccia pittura, scultura e installazione, con un approccio concettuale che riflette sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico e sulla relazione tra natura e cultura”, già autore dell’opera (specchi angelici), presentata all’edizione di ARTEPARCO del 2019. Con (Il paesaggio non chiude mai gli occhi), installazione site-specific allestita in via Valle Cicala, Fato approfondisce la riflessione sul rapporto tra uomo e natura, alla base di PULSEE WINTER LIGHTS.
Al centro dell’installazione si vede una frase in neon che racchiude l’essenza della poetica dell’artista: LA NATURA CHIEDE ALLA PITTURA DI NON DIMENTICARLA, “un omaggio alla natura e alla sua bellezza inarrivabile, che prosegue idealmente il messaggio di (specchi angelici), in cui cavalletti vuoti incorniciano scorci del Parco Nazionale, ricordando come la pittura del genere umano non potrà mai eguagliare le creazioni naturali, ma, citando il filologo musicale e traduttore Gianni Garrera, ‘è solo grazie alla pittura che anche gli angeli possono vedere la natura’”. L’intervento è frutto della collaborazione tra Fato e Garrera che da 15 anni accompagna il lavoro dell’artista tramite i suoi assunti.
“Ogni volta che si dipinge la natura, si celebra una festa, – afferma Matteo Fato -. Queste sculture, questa frase, rappresentano la celebrazione che avviene ogni volta che ci ricordiamo di osservare la natura che ci circonda. Osservandola, iniziamo a custodirla. Illuminando questa via, vorrei ricordare di non dimenticare la festa che ogni giorno il mondo ci canta. Ogni persona è un paese del mondo. La via illuminata di Pescasseroli diventa così un omaggio alla natura, che ogni giorno festeggia davanti ai nostri occhi. E per farlo, ‘la natura chiede alla pittura di non dimenticarla’. Perché il paesaggio non chiude mai gli occhi”.
Il progetto comprende anche “tre immagini simboliche nei colori identitari di Pulsee Luce e Gas, concepite in dialogo con le architetture circostanti: la sagoma di uno dei cavalletti presenti ad ARTEPARCO, evocazione dell’opera (specchi angelici), accompagnata da un piccolo cavallo e da un occhio; una mano che stringe un fiore di genziana – pianta tipica del territorio abruzzese – che a sua volta ci osserva; un albero di occhi ai cui piedi si staglia una figura umana che ne accoglie lo sguardo, metafora dell’armonia che nasce dal dialogo con la natura”.
“In occasione dell’inaugurazione, Matteo Fato ha arricchito l’esperienza sensoriale accompagnando l’accensione dell’installazione con un tappeto sonoro selezionato da Gianni Garrera, composto da quella che quest’ultimo definisce musica per il sonno, che ‘culla e infonde quel movimento capace di ristabilire un equilibrio e restituire il giusto dondolio interno’”.
Insomma, con PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista le luminarie diventano veicolo di un’esperienza interattiva che vede protagonisti sia gli abitanti di Pescasseroli che i visitatori, in “una combinazione unica di innovazione tecnologica e sensibilità artistica, in grado di rendere accessibili e coinvolgenti l’arte e il design contemporanei”.
AUTHOR
Cristina Ferrari
Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE
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