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“Luce fra responsabilità e innovazione”. Il XXII Congresso Nazionale AIDI
By LUCE
Pubblicato il
Giugno 2026
INDICE
Si è svolto a Roma il XXII Congresso Nazionale AIDI “Luce fra responsabilità e innovazione”, organizzato da AIDI (Associazione italiana di illuminazione).
Due giorni di talk, interventi e tavole rotonde per approfondire il ruolo dell’innovazione e della responsabilità sociale nel mondo della luce, tema sviluppato con l’intervento di autorevoli relatori rappresentanti del mondo accademico, della professione ed esperti di innovazione e di lighting.
Particolare attenzione è stata data alle nuove sfide che le tecnologie emergenti, come l’Intelligenza Artificiale, stanno ponendo al settore dell’illuminazione e all’Associazione. In questa prospettiva, si rende sempre più necessario ripensare il ruolo della luce non soltanto come elemento tecnico, ma anche come strumento capace di generare valore e promuovere un impegno concreto sul piano sociale e ambientale.
Il ruolo dell’Associazionismo
La prima giornata è stata aperta da Laura Bellia, presidente AIDI, che ha salutato i partecipanti e ha ribadito l’importanza della collaborazione tra le Associazioni. Tema principale è stato, infatti, il futuro dell’associazionismo e il confronto fra i Soci sull’evoluzione dell’Associazione in un futuro attraversato sempre più da sfide e cambiamenti economici, sociali e tecnologici, dove fare sistema e condividere opportunità e valori può costituire un elemento di forza per l’intero settore.
Nel corso della giornata si sono svolti due interventi di scenario che hanno offerto spunti di riflessione sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e della partecipazione associativa, a cura del prof. Romano Benini e del prof. Fabrizio Dafano.
Il primo, “Illuminare la transizione. Sfide e prospettive tra innovazione e responsabilità” a cura del prof. Romano Benini, docente universitario ed esperto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è concentrato sugli scenari socio-economici e sulle loro ricadute nelle attività produttive e negli ambiti professionali, anche del settore.
Il secondo intervento, “Associazionismo oggi tra alleanza e libertà” a cura di Fabrizio Dafano, docente di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi di RomaTre, ha ribadito l’importanza dell’associazionismo come antidoto per affrontare la perdita di punti di riferimento e di valori, portando gli esempi di cosa significhi il temine per grandi autori del passato, a partire dal “Contratto sociale” di Jean-Jacques Rousseau (per cui la più antica forma di associazionismo è la famiglia e fare associazione dà vita a un corpo morale e collettivo), per poi passare al “Laelius de amicitia” di Cicerone (l’“amicizia” romana era come rete di affiliazione in ambito professionale e di intenti), e infine le “Vite parallele” di Plutarco con il brano dedicato ad Alessandro Magno e Giulio Cesare.
Il tema della partecipazione associativa è stato sviluppato anche attraverso la tavola rotonda “Le associazioni oggi: nuove opportunità e responsabilità” moderata da Laura Bellia, una discussione sul ruolo dell’associazionismo oggi con i presidenti e i rappresentanti di altre importanti Associazioni (Carlo Comandini, presidente di ASSIL; Vincenzo de Martino, presidente ANIE; Cristian Fabbri, vice presidente Utilitalia; Andrea Grilletto, direttore Assorestauro; Bianca Tresoldi presidente APIL; Carlo Urbinati, presidente Assoluce e il vice presidente di AIDI Dante Cariboni) che ha messo a confronto esperienze e visioni di rappresentanti di associazioni di settore e non, evidenziando il valore della collaborazione, del dialogo e della costruzione di reti sempre più efficaci.
Innovazione e responsabilità
La seconda giornata si è aperta con il saluto di Ornella Segnalini, Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, che ha portato la visione di Roma Capitale sulle sfide infrastrutturali e urbane del futuro e ha parlato di come l’illuminazione pubblica sia uno dei pilastri di rigenerazione urbana e per evitare il degrado. L’Assessore ha illustrato il piano di sostituire e potenziare le vecchie fonti luminose con LED, per illuminare meglio, nei limiti della normativa, quartieri e beni storici, artistici e culturali.
Il focus principale della giornata ha riguardato il tema dell’innovazione con particolare riferimento all’Intelligenza Artificiale, e al suo impatto sul settore dell’illuminazione.
In questo contesto hanno avuto luogo interventi di relatori esterni qualificati, in grado di offrire una prospettiva ampia e aggiornata, che hanno affrontato in modo critico, ampio e trasversale il tema dell’IA dal punto di vista degli scenari evolutivi e della responsabilità che dovrebbe sottendere sempre all’uso di questo strumento.
I lavori sono stati aperti dal contributo “Oltre la luce! L’IA tra cambi di paradigma, coni d’ombra e trasformazioni” di Michele Fioroni, esperto del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e autore di thriller geopolitici, che ha fatto una breve introduzione sulla storia dell’IA e ha spiegato come la sua diffusione non sembra arrestarsi. Oggi, l’IA presenta capacità di prendere decisioni, attributi di intelligenza umana, dati che alimentano azioni e feedback in grado di generare nuovo apprendimento, insieme di caratteristiche che la rendono fondamentale per la progettazione delle città del futuro. Cambia la percezione delle città in ottica di ottimizzazione e controllo e l’IA può giocare un ruolo anche per valutare l’impatto delle nuove costruzioni. Esistono comunque problemi quali l’uso imprevedibile e i suoi effetti, perdita di posti di lavoro, uso privo di regolamentazione (anche tra diversi Stati), ecc.
È dedicato a “Le scelte dell’impresa nell’uso responsabile del digitale” l’intervento di Pietro Jarre, co-fondatore dell’Associazione Sloweb APS. Jarre ha sottolineato come l’Europa regola in temini di IA, ma deve dare anche l’esempio, come ha fatto con AI Act (Regolamento UE 2024/1689), la prima legge completa al mondo sull’Intelligenza Artificiale, che adotta un approccio basato sul rischio, imponendo obblighi di conformità, trasparenza e supervisione. Oggi la questione non è “se”, ma “quando” ricorrere al digitale, è necessario fare scelte lungimiranti che ci permettano di poter scegliere anche in futuro (es. non imboccare strade che non ci consentano di tornare indietro), i dati sono il “nuovo petrolio” e gli imprenditori devono riuscire a conservare la propria indipendenza. Insomma, non si deve rinunciare alla tecnologia ma bisogna usarla in modo consapevole.
“La città non dorme. Agenti IA per gli spazi urbani del futuro” è il titolo del key note speech di Alberto Giovanni Gerli, technology enterpreur e big data scientist, sull’applicazione degli agenti IA per gli spazi urbani del futuro, perché, come dice il titolo stesso, la città non dorme, impara. La luce infatti andrebbe misurata in persone, in come i cittadini reagiscono alla luce stessa e percepiscono e gli spazi illuminati o non illuminati. Per facilitare questo compito va creato un gemello digitale abitato, fatto di persone, modello fotometrico e cittadini simulati per vedere come i vari cluster reagiscono. L’IA non è un oracolo, ma un telescopio e il progettista del domani parlerà con la strada e la strada gli risponderà.
Il tema dell’innovazione è stato approfondito con la tavola rotonda “Strumenti digitali: opportunità nella gestione della progettazione e dei processi”, dedicata alle opportunità dell’utilizzo degli strumenti digitali nella gestione della progettazione della luce e dei processi di governance, moderata dal segretario generale di AIDI Roberto Barbieri, a cui hanno partecipato Giovanni Bruno, professore ordinario di Diritto Privato presso l’Università di Roma “La Sapienza”; Alberto Carone, responsabile sviluppo progetti energetici di Rigenerazione Urbana Business to Governament di Edison Next; Marco Frascarolo, progettista, responsabile del Laboratorio di Fisica Tecnica e Tecnologia L.F.T& T. all’Università RomaTre e coordinatore del Master in Lighting Designer alla Sapienza; Andrea Solzi, direttore generale ASSIL; Andrea Torre, AEC director NTI Italy. Il confronto si è focalizzato sull’utilizzo sulla smart lighting, sull’utilizzo dell’AI e delle nuove tecnologie che offrono molte opportunità e il cui ruolo è sempre più importante, portando anche esempi di applicazioni, come le infrastrutture dei Giochi Invernali di Milano Cortina, ma anche del problema della gestione dei dati, della cybersecurity e della necessità che rimanga sempre il controllo umano sulle fasi del processo. Il discorso è stato affrontato anche dal punto di vista delle normative, della conformità dei prodotti e di cosa può offrire il Partenariato Pubblico Privato.
I patrocini, gli sponsor, le partecipazioni e i media partner
Il Congresso è stato organizzato con il patrocinio di Comune di Roma, Utilitalia, ASSIL, APIL, ASSOLUCE, Ordine dei Periti Industriali di Roma e Provincia, e la media partnership della rivista LUCE e di Energia in Città
L’iniziativa è realizzata con il contributo economico di importanti aziende del mondo dell’illuminazione:
Cariboni Group ed Edison Next come Main Sponsor;
Areti, GEWISS LightZone, Signify Italia come Sponsor Gold;
A2A Illuminazione Pubblica, Elementi srl, GDS Lighting, Restart Engineering, Revetec, Tea Reteluce come Sponsor Silver
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