Eventi
Luce e scienza si incontrano. La mostra “Antonio Barrese: Morfologie di luce”
By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Luglio 2026
“Un ambiente immersivo, dove lo spettatore è invitato a scoprire le potenzialità nascoste della luce e il suo divenire linguaggio ed espressione”. Ma soprattutto una grande retrospettiva che va oltre la semplice esposizione, restituendo il ritratto dell’artista attraverso una selezione di opere, storiche e recenti, che coprono un arco temporale dal 1965 al 2025.
Tutte questo è ANTONIO BARRESE: MORFOLOGIE DI LUCE, la mostra, a cura di Stefania Gaudiosi, che la Fondazione Marcello Morandini di Varese, istituzione nata nel 2016 grazie al contributo di due importanti collezionisti al fine di creare uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo in cui fossero valorizzate le opere di Marcello Morandini e un museo dedicato all’Arte Concreta e Costruttivista internazionale, dedica all’artista e designer milanese.
Tra arte, scienza e progetto
La mostra, visitabile fino al 20 dicembre e realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Varese, presenta una selezione di immagini e opere interattive di Antonio Barrese, fondatore (nel 1964, insieme ad Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni) e anima del Gruppo MID (Mutamento Immagine Dimensione) che si distingue per ampiezza e sperimentazione con “oggetti e strutture, installazioni interattive, grandi allestimenti, fotografie e film sperimentali, performance di sinestesia visivo-acustica e progetti ambientali, affrontando il rapporto tra arte e tecnologia con un approccio innovativo e visionario”. Dopo lo scioglimento del MID, avvenuto nel 1972, Barrese ha intrapreso la carriera di designer, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui tre Compasso d’Oro, oltre a segnalazioni d’onore e a vari altri premi, come il Premio Nadar, e si è dedicato alla Narrativa Visuale, “sperimentando l’incontro tra linguaggi differenti attraverso la fusione di immagine e scrittura, come nel libro-oggetto TrashZappingPixel”. Ha all’attivo oltre 400 mostre, tra personali e collettive, in gallerie e musei italiani e internazionali e le sue opere fanno parte di musei e collezioni private in Italia e all’estero.
Uno dei temi fondamentali di Barrese, che fin dagli anni Sessanta ha sviluppato “una poetica che unisce progettualità scientifica, tensione estetica e sperimentazione tecnologica, anticipando molte delle attuali riflessioni sul valore trasformativo e anticipatorio della ricerca artistica”, è indubbiamente la luce, a cui si approccia dal punto di vista sia artistico che scientifico, come si vede nelle opere in mostra che “indagano la luce come materia formale e concettuale, elemento generativo dello spazio e veicolo di potenziamento cognitivo”, invitando il pubblico a esplorarne le potenzialità nascoste. “Alla base del lavoro artistico di Barrese c’è l’idea che arte, scienza e progettazione siano profondamente collegate e condividano la stessa missione: immaginare e anticipare il mondo che desideriamo costruire”, rendendolo uno dei protagonisti italiani della ricerca artistica tra arte, scienza e progetto
Il programma culturale
La mostra sarà accompagnata da un ricco programma di iniziative culturali, educative e inclusive pensate per coinvolgere un pubblico di tutte le età.
Il 9 ottobre e il 18 dicembre, alle 18.30, la Fondazione Morandini promuoverà due conferenze pubbliche gratuite che vedranno protagonisti l’artista Antonio Barrese e la curatrice Stefania Gaudiosi per offrire “l’opportunità di confrontarsi direttamente con i principali interpreti del progetto espositivo, approfondendone i contenuti, i processi creativi e le tematiche di ricerca”.
Il dialogo con i visitatori proseguirà anche attraverso due speciali visite guidate serali sabato 19 settembre e sabato 12 dicembre alle ore 17.30, condotte da Barrese e Gaudiosi e rivolte ad adulti e appassionati d’arte, che si concluderanno con un aperitivo.
“Particolare attenzione sarà riservata ai più giovani attraverso un programma dedicato che comprende due visite guidate per bambini (12 settembre e 3 ottobre, ore 15.30), i Kids Lab della Fondazione Marcello Morandini, in programma un sabato al mese da settembre a dicembre, e il campus estivo Tra Forme & Colori, ampliato per il 2026 a tre settimane di attività tra luglio e settembre. Laboratori, esperienze creative e momenti di scoperta accompagneranno bambine e bambini nell’esplorazione dei temi della mostra, con la partecipazione dell’artista e della curatrice”.
L’attenzione ai temi dell’inclusione e dell’educazione è testimoniata dal programma Memorie d’arte, dedicato alle persone con demenza senile e Alzheimer e ai loro accompagnatori, e dai percorsi didattici per le scuole realizzati in collaborazione con Ambarabart SRLS.
“Completano il progetto la quarta edizione della residenza d’artista della Fondazione e la pubblicazione del catalogo della mostra, prevista per settembre, quale strumento di documentazione e approfondimento critico dell’esposizione”.
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