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L'allestimento di Piazza Vecchia di Sarah Price. Photo courtesy Arketipos

“New Urban Ecosystem”: torna a Bergamo il Landscape Festival con un Concept di Sarah Price

By Gianluca Moreschi
Pubblicato il
Settembre 2025

Dal 5 al 21 settembre la città orobica torna protagonista della progettazione del paesaggio attraverso la quindicesima edizione del Landscape Festival. Bergamo diventa così un laboratorio a cielo aperto con installazioni e incontri promossi da Associazione Arketipos e dal Comune con una partnership con Accademia Carrara. Il tema di quest’anno, New Urban Ecosystem, propone una riflessione su come ripensare gli spazi urbani come ecosistemi sostenibili, inclusivi e resilienti grazie al lavoro di Sarah Price, garden design britannica che interpreta Piazza Vecchia a Città Alta, tradizionale punto focale del Festival. I festeggiamenti per i 15 anni della Manifestazione coincideranno con quelli per i 75 di AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, a dimostrazione di come il Landscape Festival sia diventato un punto di riferimento per la cultura del progetto del paesaggio. Programma ricchissimo di appuntamenti anche per il grande pubblico, mentre per gli addetti ai lavori è importante e atteso l’International Meeting of Landscape and Garden, il 19 e 20 settembre, con progettisti di fama mondiale, un’occasione unica di confronto e networking.

L'allestimento di Piazza Vecchia di Sarah Price. Photo courtesy Arketipos
Render dell'allestimento di Piazza Vecchia. Photo courtesy Arketipos

Il progetto immersivo di Sarah Price a Piazza Vecchia dedicato ai maestri del Rinascimento

L'allestimento di Piazza Vecchia di Sarah Price. Photo courtesy Arketipos

Sarah Price, famosa per aver progettato i giardini olimpici di Londra 2012 e tre volte medaglia d’oro al Chelsea Flower Show, è una delle voci più autorevoli e tra le figure più importanti nel panorama del garden design contemporaneo. Durante una visita all’Accademia Carrara si è lasciata ispirare dai fiori, dalle piante, dai drappi e dalle cromie presenti nei quadri, in particolare da Lorenzo Lotto. Il suo progetto per Piazza Vecchia è un’installazione che riprende le suggestioni visive percepite dall’artista e che dialoga con Orti Tintori, un progetto ospitato negli spazi interni ed esterni del museo. Il lavoro di Sarah si connota come un affioramento di tronchi, rami, fiori ed erbe ornamentali incorniciati da pennellate di colore che richiamano le tonalità dei dipinti rinascimentali, dove estetica e funzione ecologica convivono in equilibrio facendo diventare la città come un organismo fertile vivo in armonia con cultura, natura e futuro.

Orti Tintori di Paolo Chiasera tra pittura e botanica

Paolo Chiasera, Orto tintorio di Bergamo, 2025, Accademia Carrara. Photo courtesy Arketipos

Da segnalare anche Orti Tintori dell’artista Paolo Chiasera per Accademia Carrara, a cura di Maria Luisa Pacelli e Elena Volpato, progetto composto da due differenti installazioni collocate negli spazi interni ed esterni della Carrara, a partire dal 5 settembre.  Quella interna, I Giardini di Sardegna, Cipro, Gerusalemme e Bergamo, è una pittura a olio di grandi dimensioni che occupa tutta una stanza, una sorta di architettura mobile come teatro delle meraviglie. Elementi vegetali e minerali trasformati in pigmenti danno una rappresentazione della natura dove pittura e spazio rendono eterna la bellezza fuggevole del giardino. Tra le opere selezionate si annoverano dipinti di Guercino, Andrea Fantoni, Carlo Antonio ed Giulio Cesare Procaccini. In esterno, nei Giardini PwC, è stata realizzata Orto tintorio di Bergamo, con la semina di due piante storicamente utilizzate per la produzione di pigmenti. Per propiziarne la crescita è stato interrato un piccolo bronzo e due stendardi dipinti con questi stessi pigmenti.

Paolo Chiasera, I Giardini di Sardegna, Cipro, Gerusalemme e Bergamo, dett., 2014 – in progress. Photo courtesy Arketipos
Paolo Chiasera, I Giardini di Sardegna, Cipro, Gerusalemme e Bergamo, dett., 2014 – in progress. Photo courtesy Arketipos

Il palinsesto della XV edizione

Sempre in Città Alta nell’Antico Lavatoio di via Lupo è stato realizzato un intervento che intreccia storia, natura e visione futura integrando elementi paesaggistici e botanici in dialogo col contesto storico. Alberi potati secondo geometrie classiche convivono con graminacee ed erbacee capaci di attrarre insetti impollinatori e generare un micro ambiente vivo, trasformando il Lavatoio in uan sorta di giardino urbano che valorizza l’architettura circostante e allo stesso tempo diventa spazio di sosta, incontro e socialità per i cittadini.

Nell’ambito della Manifestazione è inoltre prevista una ricca e trasversale serie di eventi, seminari e masterclass per gli studenti e addetti ai lavori. Insomma, una kermesse imperdibile che conferma l’importanza assunta da Landscape Festival.

Per maggiori informazioni: www.landscapefestival.it

AUTHOR

Gianluca Moreschi

Gianluca Moreschi è giornalista con studi scientifici alle spalle e una laurea in farmacia, trait d’union con la parte artistica della quale si occupa da anni, avendo visto moltissimi musei nel mondo e le mostre più importanti degli ultimi decenni. Si occupa altresì del mondo food and beverage come esperto del settore. È di stanza a Milano ma si muove spesso soprattutto in Italia per recensire arte e la parte food.

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