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Lo sciame della vita, Shane Gross, Canada. Vincitore Wildlife Photographer of the Year 2024, vincitore categoria Zone umide: la visione d’insieme. Photo © Shane Gross, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Lo spettacolo della Natura. Wildlife Photographer of the Year

By Stefania Dalla Torre
Pubblicato il
Febbraio 2025

Le migliori fotografie naturalistiche della prestigiosa competizione Wildlife Photographer of the Year, 60ª edizione, sono per la prima volta esposte al Museo della Permanente di Milano contemporaneamente all’esposizione presso il Natural History Museum di Londra.

Il Museo della Permanente di Milano espone nelle proprie sale i cento migliori scatti premiati alla 60° edizione del concorso Wildlife Photographer of the Year indetto dal Natural History Museum di Londra. Un grande evento che si è potuto visitare fino al 9 febbraio, organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento, a cura di Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano e media partner LifeGate. La mostra, che ha riunito tutte le immagini vincitrici e finaliste, è stata proposta per l’occasione in contemporanea con l’esposizione londinese aperta fino al prossimo 29 giugno 2025. La meraviglia del mondo naturale si svela attraverso scatti fotografici di straordinaria bellezza, mostrando nuove e inedite visioni e le molteplici forme di vita sulla Terra, ambienti differenti popolati da magnifiche creature, la fauna selvatica osservata da vicino nel proprio habitat naturale. Le immagini ci conducono, attraverso le composizioni in mostra, alla visione e scoperta del mondo, tra maestosi predatori e specie in estinzione, la vegetazione rigogliosa, paesaggi e luoghi incontaminati, il magico mondo sommerso del mare e la vita negli oceani.

Lo sciame della vita, Shane Gross, Canada. Vincitore Wildlife Photographer of the Year 2024, vincitore categoria Zone umide: la visione d’insieme. Photo © Shane Gross, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
C’è vita sotto il legno morto, Alexis Tinker-Tsavalas, Germania. Vincitore Young Wildlife Photographer of the Year 2024, vincitore categoria 15-17 anni. Photo © Alexis Tinker-Tsavalas, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Il percorso espositivo

Le fotografie vincitrici e quelle finaliste sono state selezionate tra 59.228 scatti provenienti da 117 Paesi che, nell’insieme, raccontano e documentano non solo le specie animali e vegetali, ma rappresentano un vero reportage sul comportamento animale, la coesistenza di varie specie, la relazione tra la vita e l’ambiente o tra ambienti differenti, la biodiversità e i cambiamenti climatici. Un invito a riflettere sull’importanza della conservazione per difendere e preservare il nostro pianeta. L’allestimento generale è un percorso sequenziale delle immagini suddivise tra le varie categorie premiate, ogni fotografia, di grandi dimensioni, è valorizzata e incorniciata in grandi light-panel con tecnologia LED, realizzate appositamente per l’esposizione, che garantiscono un’ottima visione delle immagini, fotografie nitide in ogni dettaglio dalla grande profondità cromatica.  Centralmente alla sala espositiva principale, uno schermo di quattro metri presenta slideshow in loop delle venticinque fotografie scelte e premiate dal pubblico, mentre in un’altra sala, presentato a video su monitor, il lavoro di backstage degli autori, interviste realizzate ai vari fotografi che raccontano la storia e le vicende che hanno portato allo scatto fotografico vincente. Sono state previste inoltre visite in mostra e incontri tematici a cura di naturalisti, fotografi e divulgatori scientifici come Marco Andreini, Pietro Formis, Federico Veronesi, Ugo Mellone, Marco Colombo, Luca Eberle, Francesco Tomasinelli. Questi professionisti sono conosciuti dal pubblico del programma televisivo italiano Geo, in onda su Rai3 dal 1984, ideato dal regista e documentarista Folco Quilici e attualmente condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi. Ogni puntata presenta documentari e interventi degli ospiti che illustrano la natura, l’ambiente e l’arte.

In osservazione, John E. Marriott, Canada. Vincitore categoria Animal Portraits. Photo © John E. Marriott, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
La pratica rende perfetti, Jack Zhi, USA. Vincitore categoria Comportamento: Uccelli. Photo © Jack Zhi, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Le categorie

Il concorso prevede due massimi riconoscimenti: Wildlife Photographer of the Year 2024 e Young Wildlife Photographer of the Year. Tutte le fotografie vincitrici e finaliste sono suddivise invece secondo differenti categorie tra cui il Comportamento delle specie animali: mammiferi, uccelli e invertebrati, anfibi e rettili, fauna selvatica urbana; la categoria Animali nel loro ambiente, Subacquee, Oceani, Arte della natura, Piante e Funghi e altre categorie dedicate alla documentazione come il Premio storia fotogiornalistica, fotogiornalismo e altre tre sezioni dedicate ai giovanissimi suddivisi per età: fino 10 anni, 11-14 anni, 15-17 anni. Infine, la selezione presentata in slideshow nella sezione Scelte dal pubblico, People’s Choise. Tutte le immagini realizzate sia da professionisti che dilettanti, sono state giudicate in forma anonima da una giuria internazionale composta da vari esperti del settore, secondo criteri di qualità, eccellenza tecnica, originalità narrativa e ripresa fotografica, pratica etica, emotività dell’immagine. A celebrare il 60° anniversario del concorso, il nuovo premio Impact Award, pensato come una forma di riconoscimento per la conservazione dell’ambiente.

Scena tempestosa, William Fortescue, Regno Unito. Menzione d’Onore, Comportamento: Mammiferi. Photo © William Fortescue, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
I delfini della foresta, Thomas Peschak, Germania/South Africa. Vincitore categoria Portfolio fotogiornalismo. Photo © Thomas Peschak, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

I vincitori

Il Serengeti del mare, Sage Ono, USA. Vincitore categoria Premio Astro nascente. Photo © Sage Ono, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Comportamenti e storie di sopravvivenza, la fragilità e l’equilibrio, l’ecosistema percepito e raccontato da chi ha saputo trovare il momento giusto, lo scatto fotografico perfetto che non ha bisogno di molte parole. Ecco i vincitori a partire dal Wildlife Photographer of the Year 2024: Shane Gross che, con la foto The Swarm of Life (Lo sciame della vita), realizzata nel lago Cedar sull’Isola di Vancouver (Columbia Britannica), mostra il mondo sottomarino dei girini di rospo occidentali, una specie a rischio estinzione a causa della distruzione dell’habitat e dei predatori. La giuria ha riconosciuto all’immagine la sintesi perfetta della bellezza del mondo naturale osservato da un punto di vista straordinario e che illustra come i girini, le piante e l’ambiente siano connessi nel loro ecosistema per generare la vita. La fotografia, scattata dal giornalista canadese di conservazione marina, si realizza dopo molte ore mentre faceva snorkeling esplorando le acque del lago tra un tappeto di ninfee. Un “mix di luci, energia e connettività tra l’ambiente e i girini”, come dichiara il presidente di giuria Kathy Moran.  Vincitore del Young Wildlife Photographer of the Year 2024 è Alexis Tinker-Tsavalas che con Life Under Dead Wood (C’è vita sotto il legno morto) riprende i corpi fruttiferi della muffa melmosa e un piccolo collembolo, catturati con la tecnica particolare del focus stacking. Per realizzare l’immagine macro, l’autore ha lavorato molto velocemente e con grande abilità, in quanto il collembolo, lungo appena due millimetri, può saltare lontano in una frazione di secondo. Le immagini premiate nelle varie categorie, si caratterizzano per la capacità tecnica e fotografica degli autori, ma soprattutto sostengono l’importanza della tutela e conservazione delle specie osservate, ampliano la conoscenza sull’ambiente e sensibilizzano il pubblico al rispetto, quest’ultimo molto importante per preservare tutte le forme di vita sul nostro pianeta: dai leoni ai falchi, dalle farfalle alle alghe marine, dagli invertebrati ai delfini.

Vincitore nella categoria Ritratti di Animali, la fotografia On watch (In osservazione) di John E. Marriott. Il fotografo ambientalista (membro associato della International League of Conservation Photographers e co-fondatore della organizzazione no-profit ambientale Exposed Wildlife Conservancy) è riuscito con pazienza a ritrarre una lince e i suoi cuccioli che riposano tra la neve nella foresta a Yukon in Canada. Il fotografo statunitense Jack Zhi è riuscito a fotografare magistralmente il comportamento di un giovane falco pellegrino mentre si esercita a cacciare una farfalla (in alcuni test eseguiti, i falchi pellegrini possono raggiungere velocità superiori a 300 km/h nella fase di volo verso la preda) prima di impegnarsi a cacciare prede più impegnative come gabbiani e pellicani: con la fotografia Practice makes perfect (La pratica rende perfetti) Jack Zhi vince nella categoria Comportamento Uccelli. Menzione d’onore alla fotografia Precious Rocks (Rocce preziose) del londinese Samual Stone che ritrae una taccola mentre raccoglie pietre per il suo nido.

Sotto la linea di galleggiamento, Matthew Smith, Regno Unito/Australia. Vincitore categoria Subacquee. Photo © Matthew Smith, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
Rocce preziose, Samual Stone, Regno Unito. Menzione d’Onore, Comportamento: Uccelli. Photo © Samual Stone, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Vince nella categoria Comportamento Mammiferi la fotografia dal titolo A tranquil moment (Un momento di tranquillità) del medico e fotografo naturalista Hikkaduwa Liyanage Prasantha Vinod scattata nel Parco Nazionale di Wilpattu in Sri Lanka. Un giovanissimo macaco dorme tranquillo accanto alla madre e la composizione della foto restituisce, nella luce morbida e nei colori, tutta l’atmosfera di quel momento di serenità. Nella stessa categoria menzione d’onore per le foto Twist and Jump dello spagnolo Jose Manuel Grandío, che fotografa l’attimo gioioso di un ermellino mentre salta sopra la neve, e Stormy Scene (Scena tempestosa) del fotografo William Fortescue.

Un momento di tranquillità, Hikkaduwa Liyanage Prasantha Vinod, Sri Lanka. Vincitore categoria Comportamento: Mammiferi. Photo © Hikkaduwa Liyanage Prasantha Vinod, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
Gira e salta, Jose Manuel Grandío, Spagna. Menzione d’Onore, Comportamento: Mammiferi. Photo © Jose Manuel Grandío, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

Anche un fotografo italiano tra i vincitori: Fortunato Gatto che vince nella categoria Piante e funghi con lo scatto Old Man of the Glen (Il vecchio della valle). In Scozia, tra i colori della natura incontaminata, i rami di una betulla ornata da licheni avvolgono tutta la composizione prospettica del luogo. Interessanti e bellissime le immagini che ritraggono animali e luoghi urbani della categoria Fauna selvatica urbana, come la foto vincitrice Tiger in town (Una tigre in città) di Robin Darius Conz scattata in India nelle aree protette dei Ghati occidentali, dove le tigri sono monitorate e dove, al di fuori di tali aree, sono diminuite. Tra gli animali selvatici che si avvicinano alle aree abitate dall’uomo per cercare cibo o durante le migrazioni notturne, possiamo osservare le immagini di coyote, volpi selvatiche, elefanti e farfalle monarca, ormai a rischio di estinzione. Nella fotografia Overnight stop di Jaime Rojo è ritratto un gruppo di farfalle che sosta tra la vegetazione urbana durante la notte, prima di continuare la migrazione verso luoghi con temperature più miti.

Il vecchio della valle, Fortunato Gatto, Italia. Vincitore categoria Piante e Funghi. Photo © Fortunato Gatto, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.
Una tigre in città, Robin Darius Conz, Germania. Vincitore categoria Fauna selvatica urbana. Photo © Robin Darius Conz, Wildlife Photographer of the Year, courtesy Natural History Museum, London.

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Stefania Dalla Torre

Stefania Dalla Torre è laureata al Politecnico di Milano in architettura e libera professionista. Scrive per riviste architettura e design. Dal 2023 collabora con la rivista LUCE.

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