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Editoriale LUCE 355 – Una luce per tutti

By Mariella Di Rao
Pubblicato il
Aprile 2026

INDICE

La luce per superare i propri limiti, la luce per migliorare la vita di tutti, è il messaggio della bellissima copertina di questo numero realizzata da Fulvio Morella, uno degli artisti più significativi del panorama contemporaneo italiano che ha contribuito a ridefinire i rapporti tra arte e percezione.

Morella ha realizzato un ciclo di mostre, I limiti non esistono, culminato con Cortina di Stelle in occasione dell’ultima edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, dove ha presentato diverse sculture di luce. In questi suoi lavori il braille diventa forma corale di un’arte accessibile e condivisa. Un’arte in cui i limiti individuali si trasformano in possibilità. “L’artista delle stelle” ci racconta il suo viaggio verso la luce e il senso della copertina nell’intervista che segue questo editoriale.

Non ci dimentichiamo, infatti, che le debolezze di alcune categorie possono diventare un’opportunità per tutti. Progetti consapevoli di architettura, di illuminazione e, in generale, tutti quelli pensati per migliorare la vita dei soggetti più deboli sono progetti che aiutano il benessere di tutti. Oggi, poi, disponiamo di prodotti e nuove tecnologie che, attraverso un buon progetto d’illuminazione sempre più interdisciplinare, permettono di poter adattare la luce a una maggiore personalizzazione degli ambienti sia urbani che interni. Lo abbiamo visto anche in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina appena conclusi. La luce è stata una protagonista importante di questi eventi contribuendo a creare luoghi accoglienti e molto funzionali che hanno aiutato gli atleti a superare i loro limiti nelle meravigliose performance che ci hanno regalato. Loghi come l’Arena Milano e il Villaggio Olimpico hanno rappresentato un esempio importante di innovazione, inclusione e collaborazione tra progettisti internazionali e diverse realtà produttive del nostro Paese.

Che si tratti di un masterplan su larga scala o di un prodotto, la luce dialoga con il materiale conferendo all’architettura risonanza emotiva. La luce orchestra il movimento, la gerarchia e la contemplazione di tutto lo spazio anche nel passaggio di scala dall’architettura agli interni, dove un approccio olistico e non funzionale della luce stessa può creare una continua dicotomia tra chiuso e aperto, buio e luce, che rende gli spazi aperti più interessanti e affascinanti. La luce anche come elemento di arredo non è solo ciò che permette di vedere, ma è anche ciò che permette di sentire lo spazio sia interno che esterno. Ne parliamo nello Speciale, che troverete in questo numero della rivista, con progettisti, designer ed esperti che ci descrivono non solo la storia di come e cambiato il rapporto tra la luce e l’arredo a partire dagli anni Cinquanta ad oggi, ma ci propongono anche nuove tendenze e scenari internazionali.

Nella progettazione degli interni contemporanei, infatti, la luce non è più un semplice elemento funzionale, ma una vera e propria materia di progetto, capace di dialogare con l’arredamento, interpretare le forme e rafforzarne il linguaggio espressivo.

Illuminare uno spazio interno, oggi, significa costruire un equilibrio delicato tra percezione visiva, comfort, identità e racconto dello spazio. Il confine tra luce, arredo e architettura si sta progressivamente disciogliendo, lasciando spazio a una progettazione che intende la luce come una vera e propria “materia atmosferica” che diventa sempre più impalpabile. E, in questo scenario, il design del prodotto non si limita più solo alla funzione, ma diventa anche un dispositivo sensoriale che dialoga non solo con la luce, il colore e la materia, ma anche con l’esperienza di chi vive lo spazio. Una tendenza, questa, che è emersa nelle novità di prodotto presentate all’interno dell’ultima edizione della Fiera Light + Building a Francoforte e che vedremo ancor di più, a breve, nel prossimo Salone del Mobile.Milano dove la luce, linguaggio intimo e universale, anche senza la sua Biennale, e sempre più protagonista degli spazi e delle installazioni dedicate ai complementi di arredo.

 

 

Dove la luce (Pupilla di Ungaretti), immagine appositamente realizzata per LUCE dall’artista Fulvio Morella.

AUTHOR

Mariella Di Rao

Direttore LUCE e Luceweb

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