CONDIVIDI
Conferenza stampa RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, 2026. Photo di courtesy

“Innovare e conservare”. L’edizione 2026 di RESTAURO tra nuove tecnologie, eventi e confronti

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2026

Conferenza stampa RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, 2026. Photo di courtesy

“Un vivace scenario di incontri, mostre, laboratori e momenti di networking, favorendo il dialogo tra espositori, operatori del settore e visitatori e offrendo un’esperienza completa, dinamica e ricca di opportunità”: è così che, dal 12 al 14 maggio a Ferrara, si trasformerà Ferrara Expo in occasione di RESTAURO – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali (di cui LUCE è media partner). La Manifestazione, giunta alla sua trentunesima edizione, si conferma un appuntamento in continua evoluzione, capace di intercettare i temi più attuali per tutta la filiera del settore, oltre che un’occasione per scoprire nuove prospettive, tecnologie innovative, conoscere best practice, costruire relazioni, confrontarsi sulle sfide future del patrimonio culturale e condividere idee e creare connessioni e un luogo di incontro per professionisti, istituzioni, imprese e giovani, grazie a un’area espositiva rinnovata e a un ricco programma culturale.

Dove innovazione e tradizione si incontrano. L’edizione 2026

Per questa edizione 2026 il Salone, organizzato da Ferrara Expo, società del Gruppo BolognaFiere, in collaborazione con Assorestauro e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ridisegna i propri spazi espositivi consolidandosi come hub strategico per l’intero settore. “Al padiglione 3 prenderà vita il Saper fare Italiano, un’area dedicata a celebrare le eccellenze artigianali del nostro Paese, dove tradizione, creatività, competenza e innovazione si incontrano. Tra laboratori e dimostrazioni pratiche, si potrà conoscere da vicino le tecniche più raffinate, apprezzare il talento dei maestri artigiani e scoprire l’eccellenza del Made in Italy applicata al mondo del restauro. Tra i numerosi ambiti di approfondimento, grande attenzione sarà dedicata all’intelligenza artificiale applicata al restauro, alla sicurezza e alla sostenibilità dei cantieri”. Insomma un polo di conoscenza e innovazione, sostenuto da partner di rilievo che rendono possibile un calendario convegnistico di oltre 100 appuntamenti.

RESTAURO si afferma, anche in questa edizione, come uno spazio dinamico di confronto e aggiornamento, dove tradizione e innovazione si incontrano per dare impulso a nuovi approcci alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale. La manifestazione rappresenta da sempre un punto di incontro tra competenze, esperienze e visioni diverse, capace di mettere in dialogo il mondo della ricerca con quello dell’impresa – dichiara Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo –. Ferrara Expo accoglierà professionisti, istituzioni, aziende ed esperti pronti a condividere progetti, tecnologie e buone pratiche, contribuendo a rafforzare una rete di conoscenze sempre più strategica per affrontare le sfide del settore e costruire nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio”.

L’ingresso è gratuito, previa registrazione obbligatoria sul sito www.salonedelrestauro.com

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

Il Comitato Tecnico Scientifico e l’Advisory Board

La programmazione convegnistica si conferma di altissimo livello grazie al lavoro svolto da due Comitati “che, ciascuno nel proprio ambito di competenza, contribuiscono a stimolare il dibattito sui principali temi del settore”, ovvero il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) e l’Advisory Board. Istituito nel 2021 dal Salone Internazionale del Restauro, in collaborazione con Assorestauro, il Comitato Tecnico Scientifico, composto da studiosi e professionisti del settore e presieduto dal Professor Alessandro Ippoliti, prorettore al patrimonio architettonico dell’Università degli Studi di Ferrara, ha il compito di “definire e indirizzare gli argomenti di ricerca, di formazione e di collaborazione scientifica sul tema del restauro, individuando le tematiche principali che verranno affrontate nell’ambito delle edizioni della manifestazione”. A partire da quest’anno, il CTS ha inoltre istituito “un Premio alla carriera destinato a personalità che, a livello nazionale e internazionale, si sono distinte per il contributo offerto allo sviluppo degli studi, alla promozione della cultura del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico”. Invece l’Advisory Board, istituito nel 2023 come tavolo tecnico-operativo e composto dai principali attori della filiera dei beni culturali, “lavora a una progettazione condivisa volta a coinvolgere una comunità qualificata e internazionale. L’apertura al contesto globale rafforza la visibilità dell’evento e ne consolida il ruolo di riferimento sui temi dei beni culturali”.

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

Un ricco programma di eventi e le partnership

Il programma eventi 2026, RESTAURO IN MOVIMENTO, presenterà contenuti pensati per stimolare il confronto e l’aggiornamento professionale. Si parte martedì 12 maggio, giornata inaugurale che “si aprirà, come da tradizione, con gli Stati Generali del Restauro, che prenderanno il via dopo il taglio del nastro con un momento di dibattito e aggiornamento a cui sono invitati personalità ed esperti internazionali”. Il tema di quest’anno, I grandi cantieri nel restauro contemporaneo, è “ritenuto di particolare importanza e attualità nell’ambito della tutela del patrimonio architettonico. I numerosi finanziamenti straordinari recentemente erogati hanno infatti reso possibile l’avvio di interventi di ampia scala, comportando la verifica dei paradigmi teorici e pratici della disciplina”. Sempre il 12 maggio, nel pomeriggio, si svolgerà la Giornata di Studi, organizzata da Comitato Tecnico Scientifico, intitolata Il restauro della Cattedrale di Ferrara che “vedrà la partecipazione dei principali attori coinvolti nei processi di conoscenza e conservazione del monumento, dagli enti territoriali preposti alla tutela, ai ricercatori universitari impegnati nell’approfondimento scientifico, fino ai progettisti coinvolti nella definizione e nell’attuazione degli interventi di restauro”.

Nell’ambito del programma, l’Università degli Studi di Ferrara “promuove una serie di mostre tematiche dedicate ai risultati delle proprie attività, offrendo uno sguardo sulle progettualità sviluppate dall’Ateneo e mettendo in dialogo ricerca scientifica, innovazione e applicazioni operative. Tra queste Il disegno come conoscenza – Un’eredità delle tradizioni edilizie indiane presenta una delle più importanti collezioni private di disegni dei forti del Rajasthan (India), con dodici forti e palazzi documentati nel dettaglio attraverso decenni di attività di rilievo e studio”.

Partecipa al Salone con tre seminari “dedicati al sistema museale dell’Esercito, alla protezione dei beni culturali nei conflitti armati e alla presentazione di un significativo intervento di recupero e restauro di un’opera storico-artistica” lo Stato Maggiore dell’Esercito, attraverso l’Ufficio Storico. Il suo stand istituzionale sarà “dedicato alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico e museale della Forza Armata. Un patrimonio diffuso e prezioso, preservato nei 12 musei storici dell’Esercito distribuiti sul territorio nazionale, custodi di un patrimonio di grande valore storico, culturale e identitario”.

Lo spazio espositivo offrirà un focus sul Museo Storico della Motorizzazione Militare con l’esposizione di quattro veicoli storici – due autovetture e due motoveicoli – rappresentativi dell’evoluzione della motorizzazione militare nel Novecento e sarà anche un corner editoriale dedicato alle pubblicazioni dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Propone un incontro dedicato ai principali processi e alle peculiarità del restauro in relazione ai diversi formati e supporti, realizzato insieme alla Fondazione Cineteca di Bologna, il laboratorio specializzato, L’Immagine Ritrovata. Nato sotto l’impulso della Fondazione Cineteca di Bologna stessa, il laboratorio “porta in fiera la propria esperienza nel campo del restauro cinematografico con uno spazio dedicato alla presentazione delle attività di digitalizzazione e conservazione del patrimonio audiovisivo. Allo stand sarà possibile osservare da vicino strumenti e attrezzature utilizzati nelle diverse fasi di restauro di pellicole cinematografiche, materiali fotografici e acquisizioni 3D”. L’incontro sarà anche un’occasione per presentare il nuovo Centro Renato Zangheri per la conservazione e il restauro del cinema e della fotografia.

A livello regionale la Valle d’Aosta sarà presente al Salone con lo spazio Valle d’Aosta, un patrimonio culturale di 6.000 anni che continua a raccontarsi, “un’occasione per mettere in luce il lavoro dei professionisti impegnati nella conservazione e nella valorizzazione dei siti culturali del territorio”, presentando anche “due recenti interventi di tutela del patrimonio: il restauro dell’Arco d’Augusto di Aosta e il recupero delle facciate interne del Castello di Issogne. Due progetti emblematici che raccontano l’impegno della regione nella tutela e nella trasmissione della propria memoria storico artistica”.

Presenta invece il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello e Parco di Masino, bene della Fondazione situato a Caravino (Torino), il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS. Si tratta di “un intervento durato sei anni che ha interessato oltre novanta ritratti sei e settecenteschi di personaggi di primo piano delle corti europee – in particolare sabauda, spagnola e francese – e che ha coinvolto conservatori, architetti, restauratori, esperti di diagnostica, storici dell’arte, oltre a fotografi e video maker che ne hanno documentato tutte le fasi. Un progetto di conservazione e valorizzazione, di cui vengono presentati i risultati più significativi insieme al documentario prodotto dal FAI, che racconta l’intero percorso e ne restituisce il senso attraverso la voce dei protagonisti”.

Propone un programma di incontri e momenti di confronto dedicati alla conservazione, alla prevenzione dei rischi e alla promozione del patrimonio storico, con focus sul ruolo dell’ingegneria negli interventi di restauro e nel dialogo interdisciplinare con le istituzioni preposte alla tutela il Consiglio Nazionale degli Ingegneri che, con la sua partecipazione, consolida “un percorso avviato lo scorso anno e conferma la volontà di contribuire al dibattito tecnico e culturale sulla tutela e sulla gestione del patrimonio costruito”. I seminari affronteranno “temi centrali quali la riduzione del rischio sismico per gli edifici storici, le esperienze operative di messa in sicurezza e recupero del patrimonio culturale, i livelli prestazionali richiesti nei progetti di restauro e le condizioni di vulnerabilità dei complessi monumentali e archeologici. L’obiettivo è condividere approcci metodologici, esperienze progettuali e casi studio che dimostrano come l’ingegneria possa offrire un contributo alla conservazione e alla trasmissione del patrimonio culturale”.

 

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

Sarà presente al Padiglione 4 Assorestauro, partner storico della manifestazione, con “un’area dedicata che riunirà gli stand delle aziende associate, dove saranno presentati progetti, tecnologie e soluzioni innovative per il restauro, e con un programma di iniziative dedicate ai professionisti della conservazione del patrimonio culturale”. Tra le attività previste: visite ai cantieri con una delegazione internazionale di operatori del settore nell’ambito dell’iniziativa di incoming promossa da ICE Agenzia, incontri dedicati alla cooperazione internazionale e momenti di confronto tra imprese, istituzioni ed esperti e aggiornamenti sulla ricostruzione degli edifici storici in Emilia-Romagna. L’edizione 2026 dell’incoming internazionale, infatti, si svolgerà interamente in Emilia-Romagna, tra Bologna e Ferrara, permettendo di conoscere alcuni tra i più significativi interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico della regione. Le presentazioni internazionali e gli Incontri con esperti e partner internazionali saranno dedicati alle esperienze di cooperazione sviluppate in Uzbekistan, con il nuovo centro per il restauro, e in Arabia Saudita, con la prima edizione della Restoration Week International. Infine “la community di Assorestauro si riunirà in fiera per un momento istituzionale dedicato al confronto tra gli associati e alla definizione delle strategie e delle attività future dell’associazione”.

Sempre nel Padiglione 4, il Ministero della Cultura (MiC) parteciperà con un ampio spazio per valorizzare e condividere con il pubblico e con gli operatori del settore le esperienze, i progetti e le buone pratiche sviluppate dai propri istituti centrali e territoriali nei campi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale. “In questo contesto, grazie alla sinergia tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT), saranno promossi momenti di incontro e confronto” per affrontare temi strategici per il settore, “tra cui innovazione e digitalizzazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio, formazione e sviluppo delle competenze, interventi di restauro anche nell’ambito del PNRR e sicurezza nei cantieri di restauro aperti al pubblico”.

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

“Il Salone consolida, inoltre, la sua dimensione internazionale grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, che anche quest’anno favoriranno la partecipazione di qualificate delegazioni straniere”. La collaborazione rappresenta una partnership ormai consolidata e si inserisce nel quadro delle attività promozionali che l’Agenzia realizza a sostegno delle principali manifestazioni fieristiche italiane. In particolare, per questa edizione sono previsti 50 delegati provenienti da oltre 15 Paesi, a conferma di RESTAURO come un luogo privilegiato di incontro, dialogo e scambio tra esperienze, competenze e visioni. “La delegazione quest’anno sarà caratterizzata da una composizione particolarmente innovativa, con il coinvolgimento di Paesi che in passato sono stati meno interessati da questa iniziativa promozionale, tra cui il Brasile, il Messico e alcuni Paesi africani come Tunisia ed Etiopia. L’obiettivo è far conoscere le tecnologie di settore delle imprese italiane presenti al Salone e favorire momenti di confronto diretto tra operatori internazionali e imprese italiane, attraverso l’organizzazione di incontri business-to-business.

Prosegue anche la collaborazione con Intesa Sanpaolo che, nell’ambito nella manifestazione, organizza un convegno dedicato al progetto Restituzioni, storica iniziativa avviata dalla Banca nel 1989 per sostenere il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, gestita e curata in collaborazione con il Ministero della Cultura, che rappresenta uno dei più longevi e articolati programmi di sostegno al restauro in Italia, con interventi che negli anni hanno coinvolto opere provenienti da musei, chiese e istituzioni culturali di tutta Italia. L’incontro, che si terrà il 13 maggio dalle ore 14.30 alle 17.30 presso Ferrara Expo, offrirà “uno sguardo ravvicinato sulle metodologie e sulle sfide della conservazione, restituendo il valore del lavoro interdisciplinare che accompagna ogni intervento di restauro, proponendo un approfondimento tecnico e scientifico su una selezione degli interventi più significativi, raccontati direttamente dai restauratori che li hanno realizzati”.

RESTAURO, Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2025. Ph. Giacomo Brini

Altro protagonista dell’edizione 2026 di RESTAURO sarà Formedil – Ente unico nazionale per la formazione e la sicurezza in edilizia che, attraverso la propria rete territoriale, promuove la formazione di lavoratori e imprese e opera nella prevenzione degli infortuni e favorisce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, confermando una partecipazione che negli anni è diventata un appuntamento stabile per la rete nazionale degli enti territoriali della formazione in edilizia. Lo spazio Formedil sarà animato da numerosi lavori dimostrativi, realizzati da formatori e studenti dei corsi professionalizzanti degli enti Formedil Italia, “dimostrazioni pratiche dedicate alle principali tecniche di restauro e conservazione, con lavorazioni su superfici decorate, stucchi, legno e mosaico, affiancate dall’utilizzo di tecnologie di rilievo come il laser scanner. Il programma prevede incontri di approfondimento e confronto sulla manutenzione degli edifici storici e sul rilievo nei siti archeologici, oltre ad attività interattive e attività dedicate ai più giovani, come miniconcorsi pensati per coinvolgere gli studenti sui temi della sicurezza in cantiere e delle nuove tecnologie applicate al restauro.

“Il Salone può contare anche sul contributo di importanti realtà associative di riferimento per il settore, tra cui ISI, AIDI, APIL, CODIS e IBIMI che con competenze e prospettive differenti concorrono ad arricchire il dibattito e a rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma di confronto qualificato per l’intera filiera”.

Durante la Manifestazione AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione)APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione), in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara e Fondazione Architetti di Ferrara, presenteranno la tavola rotonda LUCE E COLORE. Percezione, progettazione e fruizione delle Opere d’arte e dei Beni architettonici, un appuntamento dedicato al ruolo cruciale dell’illuminazione nella valorizzazione e nella lettura del patrimonio artistico e architettonico. La tavola rotonda propone un viaggio tra scienza e progetto, esplorando l’equilibrio tra parametri tecnici e creatività. Esperti, accademici e lighting designer illustreranno come la luce influenzi la percezione dei colori, esalti i dettagli e favorisca una fruizione inclusiva e accessibile, garantendo al contempo la protezione dell’integrità delle opere.

L’evento, a cui prenderanno parte Laura Bellia, presidente AIDI e docente Università Federico II di Napoli, Francesca Brancaccio, delegata all’internazionalizzazione ASSORESTAURO, Alessandro Farini, ricercatore CNR, Alberto Pasetti, architetto e lighting designer, Giovanni Sassu, storico dell’arte e direttore dei Musei Comunali di Cento (FE), Michele Schintu, architetto e lighting designer, sarà moderato da Mariella Di Rao, direttore rivista LUCE (media partner evento).

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al portale ufficiale del Salone Internazionale del Restauro, da cui sarà possibile scaricare il biglietto di ingresso: https://ticket.salonedelrestauro.com/ticket/register

Per scaricare la locandina del programma cliccare qui

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

CONDIVIDI

Newsletter

STAY UPDATED ON ALL THE NEWS

Resta sempre aggiornato sul mondo della luce. Iscriviti alla nostra Newsletter



    LUCEWEB significa tendenze, scenari e innovazione della luce in relazione al design, all’architettura, alle città e all’arte. Una piattaforma editoriale integrata (cartacea, digitale e web) che racconta come la luce influenzi e cambi i luoghi del nostro abitare, la scenografia delle nostre città e migliorare l’ambiente. Ogni giorno pubblichiamo notizie per comunicare e scoprire percorsi inaspettati e sorprendenti in cui la luce è protagonista