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Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti

“Essere Progetto”: il Fuorisalone e il Brera Design District 2026

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Marzo 2026

Essere Progetto. È questo il tema scelto per il Fuorisalone 2026 che avrà luogo durante la Milano Design Week dal 21 al 26 aprile e che presenterà un programma articolato di eventi, mostre e installazioni diffusi in tutto il capoluogo lombardo, trasformandolo in una piattaforma di confronto e sperimentazione e riconfermandolo come punto di riferimento per il progetto contemporaneo.

Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti
Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti

Fuorisalone.it: il design come protagonista

Nato nel 2003 a cura di Studiolabo (società che si occupa di comunicazione e concept design, fondata da Paolo Casati e Cristian Confalonieri), Fuorisalone.it è un marchio registrato, la guida ufficiale dell’evento e si è evoluto negli anni diventando dal 2021 la piattaforma di riferimento per la promozione e la comunicazione della Settimana del Design milanese, con un magazine, un piano editoriale e una ricca agenda eventi, una vera e propria guida del design – fisica, digitale e ibrida – attiva tutto l’anno.

Offre un sistema di supporto ad aziende, enti, privati o associazioni per l’ideazione, realizzazione e promozione e di eventi “con la mappatura completa e la guida agli eventi correlati di schede designer e schede brand che a loro volta propongono lo storico degli eventi che hanno organizzato o a cui hanno partecipato durante le varie edizioni del Fuorisalone …; una sezione live con fotografie prodotte da 100 e.Reporter; e un’area riservata nella quale ogni utente può salvare e condividere i contenuti”.

La Design Platform comprende la Guida Eventi con contenuti digitali e tutte le informazioni utili per gli eventi; Il Fuorisalone Magazine, la sezione permanente con news e approfondimenti; la Milano Design Agenda, con una selezione curata di eventi per la design community; social media, con contenuti digitali creati ad hoc; la newsletter L’indispensabile, inviata ogni venerdì con approfondimento dei temi della settimana; DayByDay, con gli eventi imperdibili e DEM per comunicazioni dedicate. In particolare, la Design Guide, attraverso il format Milano Design Agenda, propone un nuovo piano di comunicazione e format editoriali per comunicare, durante tutto l’anno, il design in tutte le sue forme e dimensioni, grazie a un sistema integrato dedicato al networking, con una vocazione internazionale, con l’obiettivo di essere un osservatorio e una guida attiva sul contemporaneo, con un focus sulla città e un calendario aggiornato di tutti gli eventi.

Paolo Casati & Cristian Confalonieri. Photo © Lorenzo Fraschetti
Paolo Casati & Cristian Confalonieri. Photo © Lorenzo Fraschetti

Novità 2026: Fuorisalone Passport, il passaporto digitale della Design Week

Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti

Tra le novità di questa edizione va citato il Fuorisalone Passport, il nuovo “Passaporto Digitale del Design” che unifica l’esperienza della Milano Design Week, attualmente attivo soltanto per una selezione di aziende ed eventi della Brera Design Week (nel Brera Design District). Sviluppato da Studiolabo, il Fuorisalone Passport è una web App pensata per testare il sistema in uno dei distretti a più alta densità di eventi della città e raccogliere dati utili per lo sviluppo futuro della piattaforma: attraverso una registrazione univoca, i visitatori otterranno un QR-Code personale e unico, semplificando l’accesso e riducendo le registrazioni ripetute per rendere l’esperienza di visita più fluida e favorire l’interazione tra pubblico, brand e spazi del distretto, offrendo vantaggi sia per gli utenti che per gli espositori, l’organizzazione e la città stessa (controllo dei flussi). Quindi non un salva-coda, ma un salva-tempo, un modo per, appunto, Essere Progetto.

Il tema e la Key Visual 2026

Il tema 2026 è ambizioso e filosofico e abbraccia due temi profondi: l’essere umano inteso come soggetto attivo del cambiamento, portatore di visione, desiderio e responsabilità, e il progetto, il fare design come processo in continua evoluzione, capace di modellare e ridefinire le relazioni tra persone, oggetti e ambiente. Si tratta di “un invito a riscoprire il design come un processo dinamico e responsabile, in cui l’essere umano torna al centro come interprete del cambiamento. Un percorso che si inserisce nella riflessione avviata negli ultimi anni – da Tra Spazio e Tempo (2022) a Laboratorio Futuro (2023), da Materia Natura (2024) fino a Mondi Connessi (2025) – per approdare oggi a una visione più consapevole, dove progettare diventa prima di tutto un modo di essere”. Questo perché oggi l’essere umano è “sotto attacco” sul suo essere più profondo come empatica, immaginazione, memoria, e il design deve, quindi, venire riscoperto come processo umano, dinamico e imperfetto, tramite l’attitudine, il pensiero, il gesto.

Essere Progetto significa riconoscere che ogni atto creativo prende forma nel dialogo tra pensiero e materia, tra intuizione e responsabilità. Non è la forma finita a definire il valore del design, ma il processo che la genera: l’ascolto, l’errore, la trasformazione. In questo senso, anche l’errore e il fallimento diventano parte integrante della ricerca progettuale, momenti in cui l’idea si misura con la realtà e scopre nuove direzioni possibili. È nel tentativo, nella possibilità di sbagliare, che il progetto si umanizza e trova senso. Ma Essere Progetto diventa anche un’occasione per riscoprire la profondità del fare. In un tempo dominato dalla velocità e dalla produzione continua, il design torna ad essere luogo di conoscenza, di lentezza e dialogo tra mani, materiali e culture, tra chi immagina e chi realizza, tra memoria e innovazione”.

Ed è in questo scenario che viene esplorata anche la relazione tra l’uomo e le nuove intelligenze, artificiali, distribuite e non lineari, con l’AI vista come “un’alterità con cui entrare in dialogo: una presenza che amplifica, interroga, mette in discussione”.

“Il progetto non è un oggetto, ma una condizione, con Essere Progetto vogliamo spostare lo sguardo dal risultato al processo. Il tema prende forma grazie a una serie di dialoghi con designer, architetti e ricercatori che raccontano il progetto come una pratica fatta di tentativi, errori, intuizioni e relazioni. Ne emerge un’idea di design profondamente umana: non solo produzione di forme, ma un modo di pensare e interpretare il mondo. In questa prospettiva il Fuorisalone diventa uno spazio di confronto aperto, dove il progetto prende forma nella relazione e attraverso il dialogo tra persone, tecnologie e culture diverse”, ha dichiarato Paolo Casati, Co-founder e Creative Director di Studiolabo.

Insomma non solo un tema, ma una prospettiva, un invito a riconoscersi nel cambiamento, nel processo e nel coraggio di continuare a provare.

Il tema è ben rappresentato anche nella Key Visual 2026, realizzata dal Graphic designer & illustrator Federico Conti Picamus: “architetture metafisiche ed essenziali, evocative del pensiero che segue il segno a matita nella fase ideativa di ogni progetto – che sia attraverso metodologie rigorose o fantasiosi voli pindarici: la mente è sempre il teatro in cui si costruiscono i processi e i percorsi che portano al prodotto finito”.

Essere Progetto, Visual 01 landscape. Photo di courtesy
Essere Progetto, Visual 02 landscape. Photo di courtesy
Essere Progetto, Visual 01 portrait. Photo di courtesy
Essere Progetto, Visual 02 portrait. Photo di courtesy

Fuorisalone Award: il premio che celebra il meglio della Milano Design Week

Fuorisalone Award 2026. Photo di coutesy

Anche quest’anno torna Fuorisalone Award, il progetto a cura di Studiolabo che premia i contenuti e gli allestimenti di aziende e designer presentati in occasione della Milano Design Week, giunto ormai alla sua quinta edizione.

I 12 progetti che concorrono per i voti del pubblico, visibili in una sezione dedicata dalla piattaforma, verranno votati online dalla community di Fuorisalone.

I progetti selezionati concorreranno ad aggiudicarsi le 3 Menzioni Speciali per le categorie Sustainability & Research, Technology & Innovation, Engagement & Interaction, e verranno giudicati dalla giuria composta da: Francesco Mainardi – Design Strategist, co-founder Mr.Lawrence studio; Judith van Vliet – Color Designer and founder of The Color Authority; Ed Stocker – Europe editor at large, Monocle magazine; Paolo Ferrarini – Journalist and Curator;  Valentina Ventrelli – Expert in contemporary aesthetics; Isabelle Valembras Dahirel Design & Art Consultant; Massimiliano MonteverdiCommunication and Marketing Agency Partner; Anniina KoivuDesign writer, curator, consultant and teacher; Signe Byrdal TerenzianiCEO & Managing Director of 3daysofdesign Copenhagen.

Oltre al rinnovo della Menzione Speciale Media Partners, questa edizione vede anche la nascita della Menzione Speciale “Essere Progetto”, che premia il progetto che interpreta in modo più significativo il tema di Fuorisalone 2026 “valorizzando il processo come parte essenziale del risultato finale”.

I premi del Fuorisalone Award sono disegnati dal team di Studiolabo e realizzati da Andrea Gallo con Pollodesign Factory. Sarà possibile votare a partire da mercoledì 22 aprile e fino a sabato 25, ore 12.00

“Il Fuorisalone Award non si limita a premiare, ma interpreta e sedimenta nel tempo le traiettorie più significative della Milano Design Week. Attraverso il confronto tra pubblico, professionisti e media, l’award costruisce uno spazio curatoriale condiviso, capace di leggere l’evento nelle sue molteplici stratificazioni e di restituirne il valore culturale oltre l’immediatezza dell’esposizione”, dichiara Cristian Confalonieri, Co-founder di Studiolabo.

La Milano Design Week vista dagli studenti: il progetto e.Report

Torna anche l’appuntamento con gli e.Reporter, progetto nato nel 2003 dedicato a studenti di design, architettura e arti visive con una particolare passione per la fotografia e i contenuti audio-visivi, invitati a documentare la Milano Design Week secondo il loro punto di vista, con l’obiettivo di “raccontare il Fuorisalone attraverso gli occhi di una community attenta, che rappresenta i progettisti di domani”.

Attraverso la partnership con le più importanti scuole del design milanesi, negli anni sono stati prodotti oltre 300.000 scatti, diventati l’archivio storico e collettivo dell’evento, che dallo scorso anno sono condivisi da Google con la piattaforma Google Arts.

In questa ottica è stata riconfermata la collaborazione tra la Scuola del Design del Politecnico di Milano e Studiolabo “per offrire agli studenti della Scuola del Design, della Scuola di Architettura e di POLI.Design la possibilità di dare il proprio contributo al racconto collettivo dell’evento. Il progetto rientra nell’ambito del programma ‘Passion in Action’ in qualità di attività extracurriculare che il Politecnico di Milano propone ai propri studenti e che permetterà loro di ottenere 3 CFU come riconoscimento didattico a partecipazione libera”.

Rinnovata anche la collaborazione con il magazine C41, che lancerà una call to action fotografica nel cui ambito gli e.Reporter potranno raccontare la Design Week seguendo anche il brief specifico impostato dalla redazione di C41 e le migliori immagini potranno essere pubblicate sui canali del magazine.

Dove Arte e Design si incontrano: miart e Fuorisalone.it

Arte e Design diventano protagonisti nella collaborazione tra miart e Fuorisalone.it, uniti in un dialogo tra le settimane dell’arte e del design.

Il risultato è in un itinerario cittadino in chiave jazz tra istituzioni, musei, fondazioni che funzionano come una partitura aperta, dove ogni tappa è una variazione.
“Con il titolo New Directions, la trentesima edizione di miart non vuole assumere il jazz come semplice tema curatoriale, ma portarlo a paradigma operativo. Il richiamo indica un metodo: un invito a ‘fare miart’ in maniera differente, partendo dalla sua storia e da un dispositivo-fiera riconoscibile e condiviso per produrre scarti nel modo di osservare, connettere e interpretare gallerie, artisti, opere. È la stessa filosofia di approccio che mi ha portato negli anni a voler uscire dallo spartito tradizionale dell’arte per abbracciare altre discipline, come appunto il design. In questo la collaborazione con Fuorisalone è stata strumentale: come negli ultimi due anni vogliamo costruire assieme itinerari che non siano solo una lista di tappe, ma un modo diverso di vivere di città: una partitura aperta che invita il pubblico a muoversi per Milano seguendo risonanze, improvvisazioni e incontri inattesi, come accade in una jam session”, racconta Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart.

 

Salone del Mobile.Milano e MiTo Design Connections: la Design Week di Milano e l’incontro con Torino

Come ogni anno la Settimana del Design è strettamente legata al Salone del Mobile.Milano, con cui Fuorisalone.it collabora “per valorizzare  gli espositori presenti sia negli spazi della fiera che in città, secondo un percorso dedicato nella guida eventi e sulla mappa interattiva di Fuorisalone.it, con indicazione della posizione degli stand tra i diversi padiglioni e della sede dell’evento in città, pensato per orientare il pubblico verso una selezione di eventi realizzati dai più importanti brand del settore design e arredo”.

Il Salone, con il Fuorisalone, si espande infatti in tutto il capoluogo lombardo, portando, oltre agli espositori, moltissimi visitatori, con conseguenti problemi legati alla capacità di accoglienza. Risposta concreta a tali criticità è il progetto MiTo Design Connections, giunto alla sua seconda edizione, “una piattaforma dedicata alla prenotazione alberghiera, con soluzioni vantaggiose utili a creare un ponte ideale tra le città di Torino e Milano”, distanti tra loro solo 35 minuti di treno, “oltre a offrire un servizio di location per eventi e percorsi tematici tra arte e design”. Il progetto nasce da Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino, con la collaborazione di Fuorisalone.it e Salone Del Mobile.Milano, con l’obiettivo di sviluppare servizi a supporto dei grandi eventi capaci di estendere l’offerta ricettiva e la collaborazione tra le due città, con Torino che diventa destinazione strategica e di soggiorno grazie a tariffe esclusive a un’agenda di appuntamenti, mostre ed eventi.

Un ponte nel segno del design e della manifattura: Osaka Design Week e Osaka Fuorisalone

Novità di quest’anno è l’Osaka Design Week che si svolgerà nella città giapponese di Osaka dal 23 settembre al 4 ottobre 2026, “un nuovo progetto internazionale dedicato al design e alla manifattura, promosso da primarie realtà giapponesi con sede a Osaka, tra cui UNION e SANAI, in collaborazione con Studiolabo e Fuorisalone.it. Osaka Design Week nasce con l’obiettivo di valorizzare Osaka come cuore del design giapponese e del saper fare, promuovendo il meglio della produzione locale e attivando un dialogo strutturato con il design internazionale. Il progetto si inserisce nel contesto del 45° anniversario del gemellaggio tra Milano e Osaka, rafforzando il legame tra le due città attraverso il progetto”.

Il format, che presenterà un ricco palinsesto di mostre, eventi e iniziative dedicate al pubblico e ai professionisti del settore presente nel palinsesto di Osaka Fuorisalone, prevede infatti anche una selezione dedicata al design e all’artigianato italiano, pensata come piattaforma culturale e commerciale capace di generare nuove opportunità di incontro e distribuzione sul mercato giapponese. Un obiettivo è far evolvere il progetto nel tempo, aprendosi anche a brand e a realtà imprenditoriali strutturate del settore design, interessate ad affacciarsi o consolidarsi nel mercato giapponese e asiatico.

Progetti e percorsi dedicati: le anteprime 2026

Come sempre, la Milano Design Week sarà ricca di eventi, workshop, installazioni, percorsi e progetti che copriranno l’intera area urbana (e oltre) coinvolgendo aziende, showroom, istituzioni e i distretti cittadini.

Tra questi, il quartiere Portanuova ospita Blooming Imperfections – Relationships in Progress, “progetto che esplora le relazioni umane come processi in continua evoluzione. Al centro, le installazioni di Andrea Olivari interpretano il mondo emotivo e simbolico dell’essere umano, guidando i visitatori attraverso un itinerario artistico interattivo. Piazza Alvar Aalto ospita il Flower Bar e il temporary restaurant di Casa Buri, dove il celebre social table trasforma il pasto in un momento di dialogo e condivisione. Fiuri arricchisce lo spazio con composizioni floreali che diventano gadget prenotabili tramite l’app Portanuova, mentre Alea cura l’arredo con design contemporaneo e sostenibile”.  Non mancheranno talk quotidiani e corner fotografici che trasformeranno Portanuova in un luogo di incontro, confronto e scoperta, dove arte, design e parola invitano a riconoscere la vulnerabilità e il valore delle relazioni autentiche.

Portanuova, Blooming Imperfections – Relationships in Progress. BERSAGLI OK. Photo di courtesy
Portanuova, Blooming Imperfections – Relationships in Progress. CERVELLO OK. Photo di courtesy
Tortona Rocks. Photo di courtesy

Fa il bis il distretto di Tortona con Tortona Rocks #11 e Tortona Design Week 2026.

Tortona Rocks #11 presenta Design to Change Everything, un palinsesto ricco che intreccia installazioni, ricerca e sperimentazione. Tortona Design Week 2026 introduce invece THINKING BETTER, Look back to Shape the Future che parte dal presupposto che guardare indietro non è nostalgia, ma un atto progettuale. “Il passato custodisce gesti, forme e relazioni che hanno funzionato, materiali autentici e spazi capaci di favorire l’incontro. Nel design il futuro non nasce dal vuoto, ma dalla rilettura intelligente di ciò che esiste: trasformare la memoria in innovazione e mettere le persone, non l’oggetto, al centro del progetto. Guardare indietro per scegliere meglio. Progettare meno, ma progettare meglio”.

Tortona Design Week. Photo di courtesy
Tortona Design Week. Photo di courtesy

Invita ad abitare l’oscurità e a rendere visibile ciò che è ancora in divenire Hello, Darkness che trasforma BASE Milano in un laboratorio di visioni radicali. Tra i molti eventi, Domus Academy con UNFOLD, torna ad essere piattaforma promotrice di discussioni e confronti sul presente e sul futuro del design, coinvolgendo anche quest’anno numerose università internazionali attraverso un’open call tematica. I progetti degli studenti coinvolti, valutati e selezionati dalla faculty di design di Domus Academy, esploreranno il tema ENGAGE FRICTION://designing through conflict ovvero trasformare tensioni e divergenze in catalizzatori di cambiamento”.

BASE, Temporary Home. Photo Cartacarbone
BASE, Exhibit. Photo Cartacarbone
Superstudio Design. Photo di courtesy

Ridisegna la mappa del Fuorisalone con un’esperienza diffusa Superstudio Design, il nuovo progetto firmato Superstudio per la Milano Design Week 2026. “Tre venue, tre concept e tre visioni: SuperNova a Superstudio Più, SuperCity a Superstudio Maxi e SuperPlayground nel nuovo Superstudio Village. Il progetto celebra design, creatività, innovazione e ricerca attraverso installazioni site-specific, padiglioni di grandi brand internazionali, progetti multiculturali e uno spazio dedicato interamente ai giovani talenti”.

Torna anche MoscaPartners, fondata nel 2011 da Caterina Mosca e Valerio Castelli, con MoscaPartners Variations, mostra ospitata negli spazi di Palazzo Litta che “esplora il design come processo di trasformazione continua con il tema Metamorphosis: materia che evolve, forme che si adattano, tecnologie che aprono nuove visioni. Nel Cortile d’Onore, Metamorphosis in Motion, l’installazione site specific di Lina Ghotmeh, crea un paesaggio esperienziale in cui umano e pianeta dialogano”.

L’11ma edizione di Alcova si articola su due siti che incarnano l’essenza dell’identità urbana milanese, ovvero l’Ospedale Militare di Baggio, un vasto complesso verdeggiante nel quartiere Primaticcio, e Villa Pestarini di Franco Albini, oggi residenza privata che non è mai stata aperta al pubblico, dando vita a un dialogo architettonico tra conservazione e reinvenzione.

MoscaPartners, Pavilion, vista dall'alto. Photo di courtesy
Alcova, Villa Pestarini. Photo Luigi Fiano

Dropcity offre un programma che intreccia progetti espositivi, ricerca e un sistema di laboratori permanenti dedicati a prototipazione e manufacturing, con oltre dieci facility – dalla ceramica al tessile, dalla falegnameria alla stampa 3D – aperte al pubblico per rendere visibili metodologie e processi normalmente interni al progetto, esplorando i materiali come mediatori tra discipline, pratiche progettuali e processi produttivi.

Si anima con una settimana di mostre, installazioni e talk ADI Design Museum. Tra i principali eventi la mostra della XXIX edizione del Compasso d’Oro, il design italiano contemporaneo che trasforma il mondo, la personale della designer giapponese Haruka Misawa, un’installazione di Mario Botta ispirata a Le Corbusier e i progetti di designer emergenti da tutto il mondo e la cerimonia di premiazione del DBEW International Design Award.

Dropcity. Photo © Francesca Iovene
ADI Design Museum. Courtesy of ADI Design Museum, ph. Denise Manzi

Mostre e installazioni sono protagoniste anche a Triennale Milano che si conferma punto di riferimento internazionale per design e architettura. “Sarà possibile visitare le mostre Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet e Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, una selezione di opere di Ettore Sottsass provenienti dalla collezione di Triennale, oltre al nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano e alla mostra dedicata al centenario di SIPRA-Rai Pubblicità”.

Amplia e rinnova la propria proposta con CONVEY BUILDING, un formato nuovo e unico, Convey, progetto ideato e promosso da Simple Flair, giunto alla sua quarta edizione. “Per una settimana, un intero edificio nel cuore di Milano (area Torre Velasca / Missori) si trasforma in una destination per la Milan Design Week: un percorso espositivo su 5 piani con uno show che riunisce più di 20 brand internazionali, accanto a un calendario di attivazioni e collaborazioni pensate per generare incontri reali, contenuti, scambi e nuove opportunità. Il CONVEY BUILDING propone un’esperienza completa, dove exhibition, programmazione culturale e dimensione community convivono in un unico luogo”.

Triennale Milano. © La Triennale di Milano, ph. Gianluca Di Ioia
Convey Building. Photo di courtesy
Zona Sarpi. Photo di courtesy

Valorizza l’incontro tra culture diverse in una rete “glocal”, capace di far dialogare Italia ed Europa con la Cina e l’Asia, Zona Sarpi, hub di innovazione e connessione che mette in relazione business, cultura e design, grazie a un programma che prevede installazioni diffuse da Piazzale Baiamonti al Centro Culturale Cinese fino a Via Verga. “Con un approccio basato sul co-design una comunità attiva di professionisti e un solido network di stakeholder, si configura come un distretto attrattivo, accogliente e autentico, orientato alla qualità della vita e all’innovazione sostenibile. Il progetto è promosso dal Milano China Design Center e guidato dalla direzione artistica di Michele Brunello e Luca Fois. Il tema di quest’edizione è Shared Vision: Do it Better, Together!, sviluppato con RedNote e con il coinvolgimento di artisti e designer asiatici in dialogo con la creatività milanese”.

Si configura come un ibrido tra una fiera e una mostra collettiva che riunisce designer e aziende provenienti da diversi ambiti creativi con una selezione curata di installazioni ed eventi pubblici Capsule Plaza, la cui edizione 2026 “continua a innovare il concetto di design showcase promuovendo un’idea del design come esperienza totale, in cui le installazioni sono accompagnate da un ricco programma di incontri, presentazioni, workshop ed eventi sociali”.

Infine KV Design presenta DOPIR, un progetto collettivo di design bulgaro che riunisce oggetti, designer, un artista, un architetto e un fotografo e che, attraverso il legno, il metallo, la resina e la composizione spaziale, “esplora il tatto come primo punto di connessione tra oggetto e corpo, materiale e spazio, funzione ed emozione”.

Capsule Plaza. Photo di courtesy
KV Design, DOPIR. Photo di courtesy

Highlights eventi

Cupra, Beyond the Known. Photo di courtesy

Tra i principali progetti e installazioni, CUPRA presenta Beyond the Known, un’installazione per esplorare il design come processo evolutivo e sperimentale, un’esperienza immersiva e un invito a superare i confini della progettazione tradizionale per scoprire nuove possibilità creative, al cui centro c’è il processo creativo, inteso come dialogo continuo tra materia, tecnologia e visione. “Attraverso la sperimentazione materica, il parametric design e l’utilizzo di processi algoritmici supportati dall’intelligenza artificiale, CUPRA sviluppa nuove estetiche in cui è la materia a guidare la forma”.

Torna protagonista glo™ con glo for art 2026, installazione firmata da Numero Cromatico con al centro “un grande portale interattivo – un cerchio arancione, simbolo di connessione e appartenenza invita a costruire un universo dove lo spazio non si osserva, si abita. Luce, colore, suono, parola, tatto e profumo creano un paesaggio in evoluzione, dove ogni gesto genera l’opera. Con i dispositivi glo Hilo e Hilo Plus, la tecnologia diventa presenza poetica, ponte tra creatività e innovazione”.

glo™, glo for art 2026. Photo di courtesy
glo™, glo for art 2026. Photo di courtesy

Rimadesio celebra il suo 70° anniversario con BECOMING, un progetto articolato che racconta un’identità in continua evoluzione tra memoria e futuro, un percorso che include lo sviluppo della collezione firmata da Giuseppe Bavuso e un progetto installativo a Palazzo Isimbardi curato da Juma “che prevede un’opera di Encor Studio dedicata a luce e vetro e una sala immersiva incentrata sul racconto del marchio. La narrazione visiva comprende il nuovo Campus Rimadesio a Giussano, progettato da ACPV Architects: un intervento di rigenerazione che integra produzione, paesaggio e innovazione, esprimendo un’idea contemporanea di industria sostenibile e cultura del progetto”.

Torna a Palazzo Donizetti l’Appartamento by Artemest, alla sua quarta edizione. “Il tema di quest’anno, Italian Grandeur, invita cinque studi di interior design a trasformare ogni ambiente in un’installazione immersiva”. CH Herrero, MAWD, Rockwell Group, Sasha Adler e Urjowan Interiors presentano spazi arredati con pezzi realizzati a mano da artigiani Artemest.

Rimadesio, Becoming. Photo di courtesy
L'Appartamento by Artemest, Palazzo Donizetti. Photo di courtesy

IKEA presenta Food For Thought, un’esposizione che unisce design, cibo e convivialità in un’esperienza immersiva dedicata ai rituali del cucinare e dello stare insieme, in dialogo con il proprio concetto di Design Democratico. “L’obiettivo è mostrare come un design funzionale, accessibile e sostenibile possa accompagnare i momenti quotidiani legati al cibo – dalla preparazione dei pasti alla convivialità della tavola – stimolando benessere, convivialità e connessione”.

Forever Fornasetti. New Encounters trasforma, sotto la guida di Barnaba Fornasetti, il flagship con lo studio internazionale Tutto Bene, che reinterpreta i codici di Fornasetti in un’esclusiva esperienza dello spazio.

IKEA, Food For Thought. Photo di courtesy
Fornasetti, cabinet-bar Palladiana e Arlecchini. Photo di courtesy

Visteria Foundation presenta Polish Modernism. A Struggle for Beauty, mostra allestita al 16° piano della Torre Velasca che propone una lettura articolata delle molteplici declinazioni del movimento Modernismo, mettendo in relazione opere storiche e oggetti contemporanei, analizzando “come la storia complessa e travagliata della Polonia abbia dato origine a un modernismo sui generis, in cui le arti decorative hanno conservato un ruolo centrale, senza aderire rigidamente alla tradizionale contrapposizione tra forma e funzione”.

Infine Nilufar propone due progetti all’interno delle sue sedi milanesi: al Nilufar Depot (Viale Lancetti 34) sarà visitabile Nilufar Grand Hotel, un’installazione immersiva che reinterpreta il tema dell’ospitalità attraverso il design da collezione, mentre da Nilufar Spiga (Via della Spiga 32) la mostra La Casa Magica indaga la dimensione simbolica e rituale dell’abitare.

Distretti e zone

5VIE. Photo di courtesy

Di grande importanza per la Design Week è anche la collaborazione attiva dei distretti urbani, a partire dalla zona di Tortona con una proposta di comunicazione mirata a riunire e raccontare le realtà diverse realtà che la animano, Tortona Rocks, Tortona Design Week, Superstudio e BASE, e che la rende portavoce dei temi di attualità visti attraverso la lente della progettualità, con l’obiettivo di rispondere alle sfide del domani.

A 5VIE va in scena QoT – Qualia of Things I Qualia come protagonisti, ovvero i qualia intesi come le qualità soggettive dell’esperienza: “il ‘rosso’ percepito da ciascuno, il sapore unico di un frutto, la consistenza di un tessuto sotto le dita. Non si tratta di dati misurabili, ma di vissuti irriducibili, esperienze uniche e personali”.

Per la sua decima edizione Isola Design Festival presenta TEN: The Evolving Now che rilegge alcuni dei format espositivi più significativi, introducendo nuove collaborazioni con Designtech per una serie di padiglioni e Materially per una mostra dedicata, segnando al tempo stesso un ritorno e una continuità, una celebrazione delle sue origini e del percorso compiuto dal suo approccio al design con la community al centro.

Dopo il successo del 2025, con oltre 80.000 visitatori e 83 progetti diffusi (tra cui Mission Aldebaran by Marc-Antoine Barrois, vincitore del FS Award) la quarta edizione di Porta Venezia Design District presenta un articolato panorama di brand, collettive e designer legati dal tema DESIGN IS ACT, “radicato nel pensiero di Tomás Maldonado, figura cardine della cultura progettuale del Novecento, che riconosce in ogni forma e spazio l’esito di una tensione dialettica tra memoria e possibilità”.

 

Isola Design, Dutch Design Week 2024, Routes to Roots. Photo © Anwyn Howarth
Porta Venezia Design District. Photo di courtesy
Durini Design District. Photo di courtesy

Durini Design District sceglie invece il tema Design Hospitality – Milan Style con un ricco programma di eventi diffusi, installazioni e presentazioni negli showroom aderenti. Il tema rappresenta “una visione che interpreta l’ospitalità come valore culturale e progettuale capace di connettere design, città e persone. Un concept che riflette l’identità più autentica di Milano, dove l’eccellenza del progetto incontra l’arte dell’accoglienza, trasformando la permanenza in città in un’esperienza immersiva e qualificata”.

Di grande importanza anche la 17ma edizione della Brera Design Week che si svolge nel Brera Design District, uno dei distretti storici della città.

Per maggiori informazioni su Fuorisalone.it: www.fuorisalone.it

Un laboratorio urbano diffuso: il Brera Design District e la Brera Design Week

Condivide il tema del Fuorisalone con un programma sviluppato intorno al tema stesso anche la Brera Design Week che configura lo storico distretto come un laboratorio urbano diffuso, dove design, creatività e impresa dialogano quotidianamente trasformando il quartiere in uno spazio aperto tra sperimentazione e ricerca.  Il tema, Essere Progetto, verrà interpretato da showroom, aziende, designer e istituzioni culturali attraverso installazioni, mostre ed eventi, “dando vita a un programma diffuso che rafforza il ruolo di Brera come uno dei principali punti di riferimento del Fuorisalone.
La Brera Design Week, a cui all’11 marzo hanno aderito 217 showroom permanenti, di cui 9 nuove aperture, investitori, sponsor ed espositori temporanei – oltre 190 già confermati – che arricchiscono il palinsesto, portando il totale previsto a più di 300 iniziative, è parte del Brera Design District, marchio registrato di Studiolabo e piattaforma di comunicazione dedicata, attiva tutto l’anno. Oltre alla Design Week comprende la Brera Experience e il Brera Design Apartment. La Brera Experience è la piattaforma web di comunicazione il cui obiettivo è “creare un racconto del distretto partendo dalla promozione delle realtà commerciali – dal design al lifestyle – e dalla comunicazione di eventi, appuntamenti e progetti dando voce ai protagonisti” attraverso servizi e strumenti dedicati alla comunicazione del distretto e dei suoi protagonisti. Tra questi il sito web, organizzato per sezioni: Calendario Eventi (con tutte le informazioni utili sugli eventi), News (dedicata alle novità), Discover (organizzata per categorie commerciali, con schede dedicate), Guide (per conoscere le realtà che compongono l’offerta commerciale di Brera), Location (Portfolio di spazi in locazione temporanea per eventi). Sono previsti anche una newsletter bisettimanale, profili sui social media e il Brera Design Apartment, spazio di via Palermo 1, aperto durante tutto l’anno agli addetti ai lavori e al pubblico selezionato.

Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti
Conferenza Stampa Fuorisalone & Brera Design Week 2026. Photo © Lorenzo Fraschetti

Il Brera Design Apartment

Brera Design Apartment Orizzonti - moodboard - deserto -mood - camera da letto. Photo di courtesy

Situato in Via Palermo 1, il Brera Design Apartment è uno spazio di 100 mq all’interno di un edificio storico milanese, pensato per accogliere incontri, conversazioni e momenti di confronto dedicati alla cultura del progetto e che nel corso degli anni è diventato un luogo di riferimento per aziende, designer e professionisti del settore, ospitando installazioni e allestimenti firmati da progettisti internazionali durante la Milano Design Week. L’allestimento attuale “si è inserito nel layout del progetto ‘Orizzonti’ realizzato in occasione di Fuorisalone 2025 dallo studio Zanellato/Bortotto, che ha trasformato le stanze dell’appartamento in un percorso narrativo fatto di superfici, materiali, immagini e suggestioni legate al tema Fuorisalone 2025 ‘Mondi Connessi’. Ogni ambiente è stato concepito come una tappa di un viaggio ideale, dove tradizione artigianale, ricerca materica e visioni contemporanee dialogano tra loro”. In particolare, per questo Fuorisalone 2026, l’appartamento non subirà operazioni di restyling e non ospiterà installazioni, ma resterà presidio e spazio di relazione, dedicato ad appuntamenti, incontri e attività riservate agli addetti ai lavori.

Brera Design Week 2026: l’immagine del distretto

Viaggiare in tram è diventata una piccola consuetudine, perché osservare il paesaggio che scorre fuori dal finestrino mi aiuta a svuotare la mente e a fantasticare. Il tram mi fa sentire un po’ turista nella mia città; mi fa osservare i luoghi che conosco da un’angolazione diversa, riscoprendoli di nuovo”. È quanto affermato da Chiara Ghigliazza, illustratrice milanese, classe 1990, che collabora con case editrici, periodici e aziende italiane e internazionali, a cui è stata affidata l’immagine del distretto per la Brera Design Week 2026. L’illustrazione è nata cosi, “osservando passeggeri e scorci urbani dal finestrino, annotando appunti visivi su uno sketchbook e trasformandoli poi in una scena dai colori brillanti e decisi” e restituisce un punto di vista inedito sulla città, ovvero “quello dal mezzo di trasporto più antico e amato di Milano, il tram”.

© Brera Design District 2026. Illustrazioni di Chiara Ghigliazza
© Brera Design District 2026. Illustrazioni di Chiara Ghigliazza

Brera Design Week 2026: highlights, eventi, progetti e installazioni

STARK, Albori: Percorso. Photo di courtesy

Tra le installazioni, gli eventi e i progetti, oltre ai già citati glo for art 2026 e Beyond the Known segnaliamo:

Albori, installazione di Stark al Castello Sforzesco che “mette in scena il processo creativo come un attraversamento: dall’ascolto di ciò che ci circonda, al momento in cui l’idea affiora, fino alla composizione, quando la forma diventa spazio”, un’esperienza che “che accompagna il pubblico lungo le tre fasi del processo attraverso suono, luce e materia”.

Creatività contemporanea e patrimonio italiano si incontrano con oggetti artigianali, iconici pezzi firmati Maccapani e un’edizione limitata di prodotti co‑brandizzati che raccontano la storia dell’eleganza senza tempo di Casa Brera e del rinomato portafoglio italiano di The Luxury Collection in Casa Brera, A Luxury Collection Hotel, Milan e Margherita Maccapani Missoni, una partnership esclusiva con un pop-up store nel Living dehors di Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan, affacciato su Piazzetta Bossi.

STARK, Albori: Intuizione. Photo di courtesy
Casa Brera Living, terrazza esterna, secondo piano. Photo di courtesy

La cultura dell’Uzbekistan va in scena con When Apricots Blossom, installazione immersiva presentata dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF) presentata presso Palazzo Citterio a Brera, “un percorso che esplora l’artigianato uzbeko insieme alla cultura e all’ecologia della regione del Mar d’Aral. Promossa e ideata da Gayane Umerova, Presidente di ACDF, e curata dall’architetto Kulapat Yantrasast, la mostra espone nuove opere di 12 designer, tra cui Bethan Laura Wood (Regno Unito), Bobir Klichev (Uzbekistan), Didi NG Wing Yin (Finlandia, Hong Kong), Fernando Laposse (Messico), Glithero (Paesi Bassi, Regno Unito), Kulapat Yantrasast (Tailandia, Stati Uniti), Marcin Rusak (Polonia), Nifemi Marcus-Bello (Nigeria), Sanne Visser (Paesi Bassi, Stati Uniti), Sevara Haydarova Donazzan (Uzbekistan, Italia), Studio CoPain (Belgio), Raw-Edges (Regno Unito)”.

Il quotidiano diventa invece straordinario con Seletti che, con Building Design LTD, trasforma lo showroom di Corso Garibaldi in un’installazione che rilegge l’estetica dei negozi di materiali e utensili per la casa. “All’interno prende forma la collezione Tools: oggetti comuni diventano ironici e inattesi, tra finiture dorate e manici fluo. Un invito a guardare con stupore anche i gesti più semplici di ogni giorno”.

Uzbek hand-weaving mat workshop in Nukus. Photo courtesy of ACDF
Seletti, daylight, building design, LTD esterni. Photo di courtesy

La natura è protagonista in INTERNI MATERIAE di Interni, che trasforma l’Orto Botanico di Brera di un laboratorio a cielo aperto dove natura e progetto dialogano in modo armonico con un’installazione dell’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar che ricrea un’autoriale visione del misterioso giardino perduto alla fine del mondo narrato nelle leggende classiche, e in Design with Nature: Ecoverse (LAND Wunderkammer, Via Varese, 12), evento di LAND che indaga il rapporto tra paesaggio e tecnologia. Ecoverse è una piattaforma digitale dall’intelligenza artificiale “che integra modelli di design, analisi ambientali e strumenti di monitoraggio, trasformando i dati in scenari dagli impatti misurabili. Concepita per progetti ad alto valore ecologico, offre a istituzioni, aziende e comunità uno strumento pensato per paesaggi urbani smart e sostenibili”.

Interni, INTERNI MATERIAE. Photo di courtesy
LAND. Photo di courtesy

L’Intelligenza, ma questa volta Artigianale, non Artificiale, si riassume nella mostra ia – Inteligência Artesanal presentata da Tropicalistic e Neia Paz, progetto ospitato in Via Maroncelli che indaga sul valore della sensibilità umana nel design contemporaneo, riunendo designer e brand brasiliani che esplorano il dialogo tra materia e identità culturali, mettendo in luce tecniche, processi e sperimentazioni.

Artigianalità e lusso definiscono il paesaggio scultoreo stratificato con cui MENU, curata dal designer londinese Bodo Sperlein, trasforma la Chiesa Anglicana Tutti i Santi (Via Solferino, 17). “Dentro e fuori, porcellana, vetro, metallo, cemento e tessuti costruiscono un linguaggio spaziale unitario attraverso nuove collezioni di arredi, illuminazione e cucine. Con la partecipazione di MEISSEN, Lobmeyr, Orea, Gustav van Treeck, Garpa, Gravelli, Morath e LZF, la mostra si presenta come un’unica composizione immersiva”.

Tropicalistic e Neia Paz, ia - Inteligência Artesanal, concept. Photo di courtesy
Bodo Sperlein, MENU. Photo di courtesy

Crea un cielo artificiale e reattivo che si trasforma in base alla presenza e al movimento nello spazio MAREA / TIDE- An aerial responsive canopy shaped by presence di HABITS, una struttura aerea robotica e interattiva composta da moduli leggeri gonfiati a elio e connessi da nodi motorizzati, sospesa sopra i visitatori (Spazio eventi solferino, via Solferino 24). “Sensori e attuatori generano una mesh dinamica in continua ridefinizione. Il progetto esplora la leggerezza come equilibrio instabile tra galleggiamento e controllo, ridefinendo la relazione tra corpo, spazio e atmosfera”.

Sempre in via Solferino, in occasione del 150mo compleanno del Corriere della Sera, Solferino 28 e MCA – Mario Cucinella Architects presentano Città delle Idee, installazione che trasforma inoltre il cortile interno in un’arena aperta al confronto e alla condivisione, “un laboratorio dinamico per abitare il futuro”, come spiegato da Mario Cucinalla. Si tratta di “un volume architettonico, generato da blocchetti modulari stampati in 3D, si smaterializza invertendo pieni e vuoti e creando uno spazio collettivo. I moduli, semplici e componibili, permettono montaggio e riuso, aprendo corridoi di socialità nella densità urbana”.

Habits, MAREA / TIDE- An aerial responsive canopy shaped by presence. Photo di courtesy
Solferino 28 e MCA - Mario Cucinella Architects, Città delle Idee (sketch). Photo di courtesy

La luce viene interpretata diversamente da Preciosa Lighting e LODES. È materia viva in Drifting Lights, installazione immersiva di Preciosa Lighting negli spazi di Tempesta Gallery (Foro Bonaparte, 68), un ambiente di 30 m² in cui “sessanta pannelli sospesi in cristallo attraversati da micro bolle d’aria che rifrangono la luce prendono vita grazie a una mappatura luminosa 3D che genera transizioni cromatiche fluide ed evocative. Firmata da Michael Vasku e Andreas Klug, l’installazione invita alla contemplazione e riflette la visione contemporanea del brand”. La luce è invece chiamata a seguire gli ambienti che cambiano, a interpretarne i gesti e i ritmi in Open systems for lighting that evolve with spaces: Lodes responds to the growing need for modularity in contemporary interior and exterior architecture (via della Moscova, 33), con cui LODES “risponde a questa evoluzione con soluzioni luminose pensate per offrire un’idea di luce dinamica e trasversale che superi i confini della progettazione tradizionale per rispondere alla crescente esigenza di modularità dell’interior design contemporaneo”.

Preciosa Lighting, Drifting Lights. Photo di courtesy
LODES, installazione. Photo di courtesy
Arpa. Photo di courtesy

Infine, gli spazi di FENIX® Scenario (Via Quintino Sella) ospitano ArchiThoughts-ArchiTouchs, terzo episodio del progetto espositivo curato da Federica Sala, presentato da Arpa® – insieme ai brand di Broadview Materials FENIX®, Formica®, Homapal® e Getacore®. “La mostra coinvolge sei studi di architettura internazionali – Marion Mailander, Parasite 2.0, RedDuo Studio, STORAGEMILANO, Studio GGSV e ZIMMER – in un allestimento firmato dallo studio di architettura (AB)NORMAL”.

Per maggiori informazioni sulla Brera Design Week e sul Brera Design District:

www.breradesignweek.it 

www.breradesigndistrict.it

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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