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Iconic Poster Olimpico Visione Olimpica di Olimpia Zagnoli e Iconic Poster Paralimpico Courage di Carolina Altavilla, in mostra alla Triennale Milano. Photo © Fondazione Milano Cortina 2026

Mostre d’arte, design, fotografia e installazioni per lo sport: l’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026

By Cristina Rivadossi
Pubblicato il
Febbraio 2026

Non ci sarà solo lo sport al centro dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, ma anche la cultura. L’Olimpiade Culturale, il progetto multidisciplinare promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026, entrerà nei musei, nei teatri, nei paesaggi alpini, nelle città d’arte e negli spazi urbani e trasformerà ogni luogo in un punto di incontro tra cultura, sport e comunità locali all’insegna della condivisione e dell’inclusività.

Il programma è costellato di grandi mostre d’arte nelle principali sedi museali a Milano, progetti interdisciplinari e installazioni artistiche, percorsi culturali e storici, eventi letterari e riflessioni sulla cultura dello sport, lavori di giovani artisti italiani. Il palinsesto delle iniziative è diffuso sul territorio, in particolar modo in Lombardia, nel Veneto e in località limitrofe.

Un percorso a tappe tra arte, design, storia, fotografia e installazioni per lo sport

Tra le tantissime iniziative che arricchiscono il programma dell’Olimpiade Culturale ne segnaliamo alcune, che interpretano il rapporto tra lo sport e l’arte, il design, la storia, la fotografia e le installazioni, e che si distinguono per la loro singolarità e per il linguaggio narrativo che utilizzano.

A Milano

Iconic Posters - Triennale di Milano, fino al 15 marzo 2026

Gli Iconic Posters sono i manifesti ufficiali dei Giochi Invernali Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Le due opere, firmate da Olimpia Zagnoli e Carolina Altavilla, si ispirano alla cultura pop e narrativa ed esprimono con freschezza ed energia la vitalità dei Giochi Invernali, celebrando l’innovazione e la creatività del design italiano.

Le due installazioni alla Triennale rientrano in un unico progetto, Installazione Art e Iconic Posters, promosso da: Fondazione Milano Cortina 2026 e Triennale Milano, in collaborazione con: International Olympic Committee (IOC) e International Paralympic Committee (IPC) a cura di: Damiano Gullì.

Iconic Poster Olimpico Visione Olimpica di Olimpia Zagnoli e Iconic Poster Paralimpico Courage di Carolina Altavilla, in mostra alla Triennale Milano. Photo © Fondazione Milano Cortina 2026

Art Posters Olimpici e Paralimpici - Triennale di Milano, fino al 15 marzo 2026

I dieci Art Posters, cinque Olimpici e cinque Paralimpici, sono firmati da giovani talenti chiamati a interpretare attraverso la loro arte l’essenza, l’energia e i valori dei Giochi Invernali. I manifesti sono esposti insieme alla torcia olimpica e a quella paralimpica in un’installazione che li celebra come simboli di dialogo tra culture, popoli e generazioni.

Le due installazioni alla Triennale rientrano in un unico progetto, Installazione Art e Iconic Posters, promosso da: Fondazione Milano Cortina 2026 e Triennale Milano, in collaborazione con: International Olympic Committee (IOC) e International Paralympic Committee (IPC) a cura di: Damiano Gullì.

Art Poster in mostra al Museo della Triennale con la Torcia Olimpica di Milano Cortina 2026. Photo © Fondazione Milano Cortina

White Out The Future of Winter Sports – Triennale di Milano, fino al 15 marzo 2026

La mostra esplora innovazioni e design degli sport invernali, tra tecnica e cultura, per analizzare il ruolo del design nell’evoluzione delle discipline invernali e il modo in cui queste hanno a loro volta incoraggiato l’innovazione in ambito progettuale. La mostra ripercorre l’evoluzione degli sport invernali dal punto di vista del design, mettendo in luce il modo in cui i progressi tecnologici, l’ergonomia e una crescente consapevolezza ambientale concorrono a definire il rapporto creativo tra progetto e pratica sportiva.

White Out The Future of Winter Sports. Foto di Andrea e Filippo Tagliabue

I Giochi Olimpici™. Una Storia lunga tremila anni – Fondazione Luigi Rovati, fino al 22 marzo 2026

Il percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti. Dalla Grecia, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città, alla visione educativa di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi di pace, inclusione, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico.

Organizzata in cinque sezioni tematiche, la mostra crea un’insolita relazione tra reperti antichi e oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici, svelando i legami che uniscono sport, arte e spiritualità.

I Giochi Olimpici™. Una Storia lunga tremila anni – Fondazione Luigi Rovati. Photo © Daniele Portanome

The Moment the Snow Melts by Chiharu Shiota – MUDEC, fino al 28 giugno 2026

L’installazione trasforma lo spazio dell’agorà in un paesaggio evanescente composto da fili che scendono a piombo dal soffitto, in mezzo ai quali fluttuano biglietti e fogli di carta contenenti nomi di persone che hanno fatto parte delle nostre vite ma che, per i motivi più diversi, non ci è più possibile incontrare. La nevicata sospesa di Chiharu Shiota vuole essere per il pubblico uno spazio di meditazione. Per l’artista “la neve che si scioglie rappresenta gli ultimi istanti di qualcosa che sta per concludersi, è l’ultima eco”.

Chiharu Shiota, The Moment The Snow melts Installation view. Photo ® Sara Rizzo

Fundamentals: 1924-2026 Olympic Ice Sport - Stazione Metro Portello linea 5, fino al 28 marzo 2026

La stazione della metropolitana Portello per le Olimpiadi è diventata un’installazione immersiva, dal titolo Fundamentals. Il progetto culturale di YesMilano del Museo Olimpico e Metro 5 è dedicato alle quattro discipline sportive ospitate a Milano: hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità e short track.

Olympism made visible - Palazzo Castiglioni, dal 12 al 17 febbraio 2026

Il celebre fotografo di moda Giampaolo Sgura firma un progetto speciale per Milano Cortina 2026, immortalando il dietro le quinte e le prove della Cerimonia di Apertura. Le sue immagini, parte del progetto Olympism made visible, offriranno una visione artistica dei preparativi.

A Rovereto (TN)

Sport. Le Sfide del Corpo – Mart Museo di arte moderna e contemporanea, fino al 22 marzo 2026

Una grande mostra dedicata al rapporto tra arte e sport con oltre 350 opere d’arte antica, moderna e contemporanea per celebrare la dimensione più straordinaria del corpo umano. L’obiettivo della mostra è indagare come le arti visive abbiano rappresentato il corpo nella pratica sportiva, ed evidenziare come il racconto del corpo nella performance sportiva abbia definito la nascita di eroi ed eroine, siano essi atleti o lottatori classici o icone del presente.

Tullio Crali, “Le forze della curva” 1930, Mart Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Deposito a lungo termine

A Bolzano

What We Carry - Museion Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, fino al 29 marzo 2026

La mostra intreccia l’arte contemporanea con i valori fondamentali dell’Olimpiade Culturale grazie alle opere e alle ricerche inedite di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer. Al centro dell’installazione, l’ampio allestimento ideato da Sonia Leimer presenta una scultura lunga 50 metri a forma di simbolo dell’infinito che richiama una pista di atletica e funge da piedistallo per 42 torce olimpiche, prestate da Olympic Aid and Sport Promotion Project.

L’installazione What We Carry. Photo Lineematiche - Luca Guadagnini

A Cortina (BL)

Cortina di Stelle - spazio espositivo Lagazuoi EXPO Dolomiti a quota 2.732 metri, fino al 5 aprile 2026

Il Lagazuoi Expo Dolomiti ospita Cortina di Stelle la nuova mostra di Fulvio Morella dedicata al rapporto tra arte, inclusione e sport in vista delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026. L’artista presenta, per la prima volta riunite, le sculture luminose del ciclo Braillight, opere pensate per essere vissute anche attraverso il tatto e la luce. Le opere integrano il Braille come linguaggio artistico e strumento di inclusione: come quadri-scultura in legno e metallo, costellazioni tattili e messaggi criptati, sculture luminose in acciaio e legno di amaranto. La mostra nasce anche dal confronto con atleti paralimpici in collaborazione con FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici).

Fulvio Morella, Raccontami (Ciclo Raccontami il ritorno), braillight su tessuto, 2025. Photo © Francesca Piovesan, Courtesy l'artista, Cramum e Comitato Italiano Paralimpico

A Verona

Una Vita per lo Sport. Volti e Conquiste delle #100esperte – P.ta Borsari, dal 4 febbraio al 15 marzo 2026.

La mostra fotografica della Fondazione Bracco Una Vita per lo Sport. Volti e Conquiste delle #100esperte sarà allestita nel cuore della città scaligera dal 4 febbraio al 15 marzo 2026. La suggestiva galleria di ritratti con gli scatti del noto fotografo Gerald Bruneau celebra il talento e le conquiste di ventidue protagoniste nel mondo sportivo, tra atlete plurimedagliate, campionesse paralimpiche, dirigenti apicali di organizzazioni sportive, attiviste a sostegno dei diritti e impegnate per un libero accesso alla pratica sportiva, tra cui Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), prima donna e prima africana nella storia a ricoprire questo ruolo.

Gerda Weissensteiner, Allenatrice, ex slittinista e bobbista italiana, plurimedagliata olimpica, foto tratta dalla Mostra Una Vita per lo Sport. Volti e Conquiste delle #100esperte. Foto di Gerald Bruneau © Fondazione Bracco

A Trento

Competition - Anelli di Congiunzione - Le Gallerie della Fondazione Museo Storico del Trentino, fino al 6 gennaio 2027

La mostra Competition esplora il tema delle emozioni negli sport olimpici e paralimpici accompagnando i visitatori nella mente dell’atleta prima, dopo e durante l’esperienza competitiva. “Speed and Emotion”, “Before the competition”, “During the competition” e “After the competition”: sono queste le principali aree della mostra, pensata come una grande installazione immersiva audiovisiva, in cui vengono esposte immagini tutte provenienti dagli archivi del Museo Olimpico di Losanna. Oltre alle sezioni è possibile ammirare due postazioni interattive: “Face recognition” e “Words of Olympians” che permettono ai visitatori di vivere esperienze sensoriali. Per quanto riguarda la prima installazione, il cuore dell’esperienza è la risposta del sistema alle espressioni facciali dei visitatori: una volta riconosciuta l’emozione, l’installazione presenta una galleria di immagini degli olimpionici colti nel medesimo stato emotivo, creando un potente e istantaneo legame di empatia.  Nella seconda installazione il visitatore è di fronte a un monitor interattivo orizzontale che propone 12 domande che, a seconda delle risposte a ogni singolo quesito, danno accesso alle risposte che una selezione di atleti medagliati ha fornito.

Le Gallerie, Trento mostra galleria nera Performance. Photo @ Pierluigi Cattani

AUTHOR

Cristina Rivadossi

Cristina Rivadossi è laureata in arredamento d’interni alla Facoltà di Architettura - Politecnico di Milano. Giornalista pubblicista dal 2003, ha collaborato con Il Sole 24 Ore Nord Ovest, con il periodico A+D+M Architettura Design Materiali e con altre testate nel mondo marittimo. Dal 2021 collabora con il magazine TTM Tecnologie Trasporti Mare e dal 2023 con il quotidiano Il Secolo XIX. La sua passione per il giornalismo l’ha portata a LUCE e LUCEweb.eu per raccontare il mondo della luce, elemento suggestivo che crea emozioni nell'architettura, nel design e nell'arte.

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