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Archiproducts Design Awards 2025. Photo di courtesy

Archiproducts Design Awards (ADA) 2025: dieci anni di idee, visioni e connessioni di design worldwide

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Novembre 2025

Archiproducts Design Awards 2025. Photo di courtesy

Il 6 novembre, con la proclamazione ufficiale dei vincitori 2025 negli spazi di Superstudio, in via Tortona a Milano, gli Archiproducts Design Awards (ADA) hanno tagliato il traguardo della decima edizione.

La serata, che ha visto riunirsi la community internazionale del design, è stata un tributo per celebrare sia il decimo anniversario del premio che i venticinque anni di Archiproducts, “un racconto corale di eccellenze e visioni affidato a un format che coniuga solennità e convivialità e accoglie i protagonisti della scena mondiale del design e dell’architettura, trasformando la premiazione in un’occasione di dialogo aperto sul futuro del design”.

Gli Archiproducts Design Awards (ADA) 2025

Archiproducts Design Awards 2025. Photo di courtesy

Quindi l’edizione 2025 rappresenta un traguardo importante “che rinnova la volontà di dare voce alla creatività, stimolare connessioni e costruire uno spazio di dialogo tra idee e persone”, ribadendo il ruolo degli Archiproducts Design Awards come osservatorio privilegiato sul mondo del design che ha visto la partecipazione, in questi dieci anni, di migliaia di prodotti candidati da tutto il mondo. “E in questa decade, gli ADA hanno saputo cogliere e restituire una fotografia delle trasformazioni della nostra epoca, tra intelligenza artificiale, sostenibilità ambientale e nuove forme dell’abitare, confermandosi luogo d’incontro per l’atto creativo, promuovendo una sinergia autentica tra brand e progettisti”.

“Questo percorso è stato reso possibile grazie alla vostra fiducia, al vostro entusiasmo e al costante sostegno che, anno dopo anno, ci avete dimostrato – ha dichiarato Enzo Maiorano, co-founder e direttore creativo di Archiproducts, rivolgendosi ai partecipanti –. Siete voi ad averci trasmesso l’energia e l’ispirazione per continuare a crescere, innovare e investire, facendo di Archiproducts un ecosistema vitale e in espansione, capace oggi di connettere oltre 3.000 brand con 5 milioni di professionisti in tutto il mondo”.

Le Giurie e i Premi degli Archiproducts Design Awards 2025

Come ogni anno, anche per l’edizione 2025 gli ADA sono stati assegnati da una giuria internazionale composta da professionisti del mondo dell’architettura, del design e della produzione culturale da oltre 20 Paesi, rappresentanti dei diversi linguaggi e approcci del design contemporaneo, di cui celebrano creatività, innovazione e visione.

 

Il Premio e la Giuria Design

“Con una giuria internazionale in continua espansione e un’attenzione sempre più forte alla sostenibilità, gli ADA si confermano come un premio di riferimento a livello globale, capace di connettere culture, discipline e idee — e di premiare chi sta plasmando il futuro del design”, a celebrare l’eccellenza del design “premiando non solo i brand ma anche i designer che hanno saputo trasformare l’idea in forma”.

La giuria, che ha assegnato un premio ai brand e uno ai designer, ha visto la partecipazione ai lavori di Claudia Afshar, interior designer con studio a Los Angeles; dell’architetto giapponese Keiji Ashizawa; dell’architetta australiana Melissa Bright, fondatrice di Studio Bright; della direttrice della Dubai Design Week Natasha Carella; dello studio olandese i29; di Llisa Demetrios, Chief Curator dell’Eames Institute, nipote dei leggendari Ray e Charles Eames; di Alberto Nespoli e Domenico Rocca, fondatori di Eligo Studio; di Mike Holland, senior partner ed Head of Industrial Design dello studio Foster + Partners; dell’architetto danese Jakob Lange, partner di BIG – Bjarke Ingels Group; di Lucia Mantero, proprietaria e direttrice creativa di Mantero Seta; dell’architetto belga Glenn Sestig; del designer industriale Christophe de la Fontaine, co-fondatore del brand Dante – Goods and Bads; dell’Art director e designer italiano Giulio Cappellini; di Flavien Servaes, Head of Product Design di Vincent Van Duysen Architects; della designer nigeriana Titi Ogufere, fondatrice di Design Week Lagos e CEO di Essential Interiors; di Nils Becker, co-fondatore di Designheroes; della designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos; del designer multidisciplinare Tiziano Guardini; di Michele De Lucchi con Angelo Micheli e Davide Angeli, di AMDL Circle | Michele De Lucchi; dell’architetto newyorkese Michael Chen K., a capo dello studio MKCA, Matthew Grzywinski, co-fondatore dello studio newyorkese Grzywinski + Pons Architects: di Francine Houben, fondatrice dello studio Mecanoo; dell’architetto greco Giorgos Karampelas, creative director di k-studio; dell’architetto Yama Karim, senior leader di Studio Libeskind; dell’architetto israeliano Pitsou Kedem; di Satoshi Kurosaki, fondatore dello studio giapponese APOLLO Architects; dello studio danese Norm Architects; dell’architetta e designer cinese Li Xiang; dell’artista multimediale argentina Pilar Zeta: dello studio cinese Neri&Hu; del progettista esperto in AI Tim Fu; del designer e Creative Director Gabriele Chiave: dello studio di architettura e design Quincoces-Dragò: di Daniele Daminelli, interior designer e fondatore di Studio2046; dell’artista multidisciplinare svedese Tekla Evelina Severin.

“I progetti che abbiamo valutato raccontano una ricchezza di visioni e sensibilità, ognuno con un’interpretazione unica di come il design possa migliorare il nostro modo di vivere, oggi e domani. È stato sorprendente osservare come approcci e culture differenti abbiano declinato forma, materia e funzione, muovendosi con naturalezza tra dimensione artistica e rigore progettuale”, ha spiegato Caludia Afshar, che poi si è rivolta ai vincitori: “Il vostro lavoro ci ricorda che il design, nelle sue espressioni più alte, non riguarda solo gli oggetti, ma la capacità di trasformare le idee in cultura, attraverso creatività, intenzione e disciplina”.

Il Premio e la Giuria Sostenibilità

il Premio Sostenibilità “conferma il suo ruolo di osservatorio sul design responsabile, celebrando i brand che pongono la sostenibilità al centro del loro lavoro”. La Giuria, composta da esperti di eco-design e progettazione sostenibile, ha valutato i progetti non solo per materiali e processi, ma anche per la capacità di anticipare nuove pratiche virtuose nel mondo della produzione “tenendo conto dell’utilizzo di materiali riciclabili o biodegradabili e di processi a basso impatto ambientale”. I vincitori sono stati scelti da Zehao Liu, fondatore della Solaris Community; Andrea Trimarchi e Simone Farresin, fondatori di Formafantasma; Mario Cucinella, fondatore di fonda MCA – Mario Cucinella Architects e della SOS – School of Sustainability; Baillie Mishler, alla guida di PROWL Studio; Carlo Ratti, fondatore di CRA | Carlo Ratti Associati e curatore della Biennale Architettura 2025; dalla designer tedesca Ursula Tischner, fondatrice di Econcept.

Il Premio rappresenta “un invito a pensare a lungo termine e a considerare ogni scelta progettuale con responsabilità”.

Il Design Culture Award e il Designer of the Year

È stato assegnato a Marco Sammicheli, curatore per il settore design, moda e artigianato di Triennale Milano e direttore del Museo del Design Italiano, il Design Culture Award, premio dedicato “agli ambasciatori che non si limitano ad amare il design, ma aiutano il mondo a comprenderlo. Sono i curatori, i divulgatori, i narratori che costruiscono il palcoscenico affinché il design possa occupare il suo giusto posto nella storia”. È stata invece premiata come Designer of the Year Elisa Ossino, per la sua “abilità di infondere a ogni progetto leggerezza e intensità al tempo stesso, con uno sguardo attento nel definire tutti gli elementi che concorrono a creare una identità di immagine, ma anche al suo amore per la materia viva, che riesce sempre a mettere in risalto e che conferisce ulteriore forza al suo approccio decorativo surrealista e essenziale”.

Inoltre, per celebrare il decimo anniversario, sono stati invitati sul palco cinque brand, “selezionati tra quelli che in questi 10 anni hanno saputo distinguersi per costanza, creatività e capacità di innovare vantando il numero più alto di prodotti winner.

A ritirare il premio sono stati il CEO di Poltrona Frau Nicola Coropulis, il CEO di Gandiabasco Alvaro Gandia Blasco, il presidente di De Padova Luca De Padova, il CEO di Vibia Pere Llonch, e il CEO di Salvatori Gabriele Salvatori.

I vincitori 2025

Una selezione dei prodotti vincitori degli ADA è stata messa in mostra in un’installazione collettiva, presentata dagli studenti della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano che ne hanno illustrato retroscena e scelte progettuali.

I prodotti vincitori rientrano in 14 categorie (12 per il Premio Sostenibilità): Furniture; Bathroom; Kitchen; Outdoor; Contract; Office; Lighting; Decor; Finishes; Construction; Building shell; System, Components and Materials; Tech and Lifestyle; Wellness.

Per vedere tutti i vincitori: awards.archiproducts.com/winners-2025/

I vincitori ADA della categoria Lighting 2025 sono:

  • Lampada da tavolo ricaricabile a LED PLISSÈ di ACCENTO (designer Masina Studio)
  • Lampada da tavolo ricaricabile a LED in legno VOSCO di Ambientec (designer Nao Tamura)
  • Lampada a sospensione in alluminio anodizzato TIER di A-N-D (designer Lukas Peet)
  • Lampada da terra VEA di Artemide (designer Foster + Partners)
  • Lampada a sospensione fatta a mano in cristallo veneziano AGAVE di Barovier&Toso (designer Garcia Cumini)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro FRAGMENT LINE di Bomma (designer DECHEM Studio)
  • Lampada da tavolo in marmo Arabescato VELO di Budri (designer Bruno Tarabella)
  • Lampada a sospensione a LED in Pyrex® con trattamento fotocatalitico RAIN di Creazione SUGO
  • Lampada da tavolo / lampada da terra in metallo ONEOFF di Davide Groppi (designer Omar Carraglia)
  • Lampada da parete / lampada da soffitto in metallo CALEIDE EON di DE CASTELLI (designer Federica Cammarota)
  • Lampada lineare a sospensione in alluminio SNODATO di Design Luce (designer Zoro Tech Design, Studio Habits)
  • Lampada a sospensione LUNA di DGA (designer DRAW Studio)
  • Lampada a sospensione a LED in alluminio CAVEA di EGOLUCE (designer Matì)
  • Lampada a sospensione a LED in cristallo TRATTO di Gallotti&Radice (designer Draga & Aurel)
  • Lampada da tavolo a LED in marmo MEEMO di Gejst (designer Michael Rem)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro CIONDOLO di ICONE (designer Marco Pagnoncelli)
  • Paletto luminoso a LED PANTARHEI di Il Fanale (designer Pierattelli Architetture)
  • Lampada da tavolo a LED in PMMA TERESA di Kartell (designer Ferruccio Laviani)
  • Lampada a sospensione a LED in ottone SAULE di Larose Guyon
  • Lampada a sospensione a LED fatta a mano in porcellana CASCADE LONG PENDANT di Lladró (designer Lee Broom)
  • Paletto luminoso a LED KINNO di LODES (designer Patrick Norguet)
  • Lampada da tavolo ricaricabile a LED in marmo SHOJI di Maami Home (designer Fábio Teixeira)
  • Lampada da tavolo dimmerabile a LED GRAMMOLUCE di Martinelli Luce (designer Studio Habits, Min Dong)
  • Lampada da tavolo in pietra e vetro BEN di Matthew McCormick
  • Lampada da tavolo a LED in metallo HOPE di MAYTONI (designer Alexey Danilin)
  • Lampada da tavolo a batteria a LED in vetro di Murano FLOWERS IN WONDERLAND di MULTIFORME (designer Alessandra Baldereschi)
  • Lampada a sospensione a LED ASTEEA 9 di Nuura (designer Sofie Refer)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro DANCING GLASS di Oluce (designer Victor Vasilev)
  • Lampada da tavolo dimmerabile a LED in tessuto OMBRA di PANZERI (designer Jordi Blasi)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro e acciaio DREAM CATCHER di Pholc (designer Studiopepe)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro SKYFALL di Quasar (designer Jan Pauwels)
  • Faretto da incasso HYBRID di Reggiani
  • Scultura sospesa GENESIS DOUBLE RIBBON di Terzani (designer Gianluca Regazzo)
  • Lampada a sospensione a LED in vetro DIONE SP 2 di Vetreria Vistosi (designer Atelier Oï)
  • Lampada a sospensione a LED CIRCUS di Vibia (designer Antoni Arola)

Tutti progetti che celebrano la creatività e l’innovazione, a testimonianza della grande importanza del settore della luce sia nel design che nella nostra vita quotidiana.

Non rientrano nel Lighting ma sono comunque collegati alla luce:

  • Caminetto freestanding in vetro borosilicato a bioetanolo SPIN AIR 900/1200 – RED di Höfats (designer Christian Wassermann, Thomas Kaiser) – categoria Decor
  • Serie civile in Corian® WHITEK 44 di AVE – categoria System, Components and Materials
  • Sistema modulare a griglia per pareti e soffitti DRESSWALL GRIDS GR8/35-L di Dresswall – categoria System, Components and Materials

I vincitori del Premio Sostenibilità della categoria Lighting 2025 sono:

  • Lampada a sospensione a LED in vetro FRAGMENT LINE di Bomma (designer DECHEM Studio)
  • Lampadario in vetro soffiato GOCCE DI LUNA 218 di Patrizia Volpato
  • Faretto da incasso HYBRID di Reggiani

Le novità 2025

“In linea con il nostro piano di espansione globale, quest’anno — per la prima volta — gli Archiproducts Awards approdano anche in Cina, come parte del nostro progetto di connessione tra Oriente e Occidente”, ha annunciato Ferdinando Napoli, CEO e co-founder di Archiproducts, che ha condiviso nuove visioni strategiche e spiegato come internazionalizzazione e progetti futuri stiano ridefinendo il ruolo della piattaforma come hub globale per il design. Tra le novità presentate da Napoli, figurano anche gli Archiproducts Middle East (“Partiremo da Riyadh, dove apriremo un nuovo spazio dedicato agli architetti nel cuore del distretto business della città”) e una nuova collaborazione con il colosso mondiale dei materiali Material Bank (“Insieme, permetteremo ai brand di entrare in contatto in modo ancora più diretto con gli architetti, inviando campioni e materiali in tutto il mondo”).

Sono ufficialmente aperte le candidature per partecipare all’edizione 2026 dei premi promossi da Archiproducts per celebrare l’eccellenza del design worldwide.

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