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Il Cavallo di Troia, Vulcano Studio e Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Un viaggio mitologico scandito dalla luce. La seconda edizione di Mysteria a Brescia

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Novembre 2025

Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Un “parco della fantasia, dove la musica si alternerà con la letteratura, la tecnologia e lo spettacolo, offrendo durante il giorno una suggestiva combinazione di incontri e laboratori, e trasformandosi la sera in un festival di luci”. È così che ogni sera dal 6 al 10 novembre 2025 diventerà il Castello di Brescia, sorto a partire dall’epoca medievale e arroccato sul colle Cidneo, una delle più grandi fortezze urbane d’Italia e uno dei maggiori complessi fortificati d’Europa, noto come “Falcone d’Italia”. Dalle 17.30 alle 22.00 (ultimo ingresso) MYSTERIA Light Festival accenderà il castello, accompagnando i visitatori attraverso un itinerario con sette installazioni luminose, tutte a tema Odissea.

Il Festival

Il Festival è ideato e promosso da Cieli Vibranti associazione nata nel 2011 “per favorire la promozione, la sensibilizzazione e la diffusione della cultura e dell’arte, attraverso l’organizzazione e la promozione di eventi culturali, manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre e seminari”, e Scena Urbana, fondata a Brescia nel 2009 e che dal 2012 “governa i più innovativi linguaggi audiovisivi attraverso il Video Mapping, l’Interaction Design, il Light Design, la Realtà Virtuale, il 3d, e l’Intelligenza Artificiale, collaborando con curatori scientifici e direttori artistici per la realizzazione di produzioni artistiche interattive e non”. In collaborazione con Fondazione Brescia Musei, fondazione di partecipazione pubblico–privata che gestisce Brescia Musei “Brixia. Parco archeologico di Brescia romana“, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi “Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, Castello di Brescia e Cinema Nuovo Eden. Nei giorni di apertura del Festival, la fondazione permette di visitare gratuitamente il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e la mostra “Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani”, collocati all’interno del Castello stesso, .

 

Scilla e Cariddi, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Mysteria, che si inserisce nel solco di esperienze di straordinario successo come CidneON. Festival Internazionale delle Luci e di Light is life, ha dimostrato nel 2024 di poter attrarre un vasto pubblico, affascinato tanto dai temi del fantastico, quanto dall’incontro creativo tra arte, cultura e tecnologia che animerà per cinque giorni il Castello di Brescia – hanno dichiarato Fabio Larovere, Andrea Faini e Anna Berna, direttori artistici di Mysteria. Di giorno, il Festival sarà un viaggio fantastico tra libri, film, fumetti, teatro, incontri e giochi, la sera, invece, Mysteria si vestirà di luci accendendo gli spazi del castello di immagini e colori ispirate all’epico viaggio di Ulisse, una galleria di storie e personaggi che fanno parte del nostro patrimonio collettivo. Siamo convinti che il Festival sarà capace di dar vita a un immaginario nuovo ed è un’occasione sia per i visitatori che per le numerosissime realtà coinvolte. Abbiamo dato vita a una sinergia unica con accademie di belle arti e biblioteche, scuole e case editrici, Università e realtà culturali con l’obiettivo di aggregare le persone nel segno dell’arte e della creatività e rendere Brescia più bella e più viva”.

Infatti proprio all’Odissea fonte inesauribile d’ispirazione per l’intero genere fantastico, con il coinvolgimento di professionisti del settore quali Scena Urbana, Vulcano Studio, The Laser Extreme e Stefano Mazzanti, e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti LABA, coordinati dai docenti Nazareno Cerquaglia e Andrea Paroli”, è dedicata questa seconda edizione del Festival, un “filo rosso” che lega tra loro le installazioni, tutte introdotte da un audio con alcuni versi dell’Odissea stessa legati all’episodio/personaggio rappresentato, letti dall’attore e regista Luca Micheletti, accompagnando i visitatori alla scoperta dei racconti e dei personaggi del poema omerico.

 

Il viaggio di Ulisse: le tappe/installazioni di luce

Il Cavallo di Troia, Vulcano Studio e Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo dell'autrice

Il viaggio inizia dalla fine della guerra di Troia, con la presa e la distruzione della città da parte dei guerrieri achei che riescono a introdursi nelle mura nascosti all’interno del cavallo di legno, sommo inganno di Odisseo/Ulisse, il Cavallo di Troia che qui diventa un grande cavallo luminoso collocato nel Cortile del Mastio Visconteo accompagnato da videoproiezioni immersive che disegnano lingue di fuoco sulle mura e da suoni di battaglia, trasportando il pubblico nella città in fiamme, per raccontare l’ultima, terribile notte (installazione di Vulcano Studio e Scena Urbana).

Da qui il percorso si snoda attraverso le peregrinazioni dell’eroe che lo porteranno a perdere i suoi fedeli compagni. Il primo incontro, nel Giardino della Torre Mirabella, è con Polifemo (Scena Urbana), un occhio mostruoso e uno spettacolare light-show a simboleggiare il confronto tra la forza bruta e primitiva del ciclope e l’intelligenza acuta di Ulisse. L’occhio prima chiuso si apre e inizia a muoversi e a cambiare colore a seconda dei versi del poema, in un climax con la musica e  la voce di Luca Micheletti, trasformandosi anche nel mare e in un vortice di fiamme culminante in un pianeta infuocato, per poi tornare occhio e chiudersi definitivamente.

Polifemo, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Polifemo, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Polifemo, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Polifemo, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Ed è proprio grazie alla sua intelligenza che l’eroe riuscirà in un’altra impresa, ascoltare il canto de Le Sirene, mostri mitologici che incantano gli uomini con la loro voce, come provano a fare anche lungo il sentiero verso la Fossa dei Martiri, tramite un’installazione di Stefano Mazzanti composta da 36 colonne luminose che si accendono, spengono e colorano in sequenza “danzando” a ritmo della musica e dando vita a un’avvolgente coreografia di luce. La musica, che parte come un coro di voci ammalianti, muta a tratti in voci sovrapposte con un effetto quasi disorientante, arrivando a simulare respiri.

Le Sirene di Stefano Mazzanti, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Le Sirene di Stefano Mazzanti, Mysteria Light Festival 2025. Photo dell'autrice

Le Voci dal Mare (a cura della LABA – Libera Accademia di Belle Arti e di Vulcano Studio; con il coordinamento di Nazareno Cerquaglia e Andrea Paroli; progetto di Matilde Affò – Beatrice Loraschi – Martina Rambaldini – Greta Veneri – Sonia Bianchi – Zaira Lunini – Dianalyn Pascual – Michelle Bonomi – Giorgia Fratus – Ambra Verzeletti) e il coro delle Sirene continuano nella Fossa dei Martiri dove sarà possibile salire sulla nave in fuga dalla minaccia, una barca di luce circondata da videoproiezioni immersive, tra i richiami ammalianti delle Sirene e i relitti delle navi che si sono arrese al loro canto”. La barca, una struttura di ferro ricoperta da strisce luminose, che si accendono e si spengono quasi a simulare il movimento, è posta sul prato illuminato da luci blu in movimento come le onde del mare.

Le voci dal mare, Accademia LABA, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Le voci dal mare, Accademia LABA, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Il Regno dei Morti, The Laser Extreme, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Laser, fumo, suoni immersivi (lamenti e urla di defunti) accompagneranno invece i visitatori nel percorso del tunnel, diventato Il Regno dei Morti (The Laser Extreme), punto d’incontro tra ombre e linee, fasci e drappi di luce colorata in movimento sempre più frenetico, che vengono disegnati sulle pareti, sul soffitto e sul pavimento della galleria e sui corpi in movimento di chi la sta attraversando.

Il Regno dei Morti, The Laser Extreme, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Il Regno dei Morti, The Laser Extreme, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Scilla e Cariddi, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

Ma altri mostri attendono l’eroe e i suoi compagni in una delle tappe più terribili del loro viaggio, ovvero l’incontro con Scilla e Cariddi (Scena Urbana), con le pareti della Fossa Viscontea che si accenderanno di luce grazie ad uno show immersivo. La musica e la luce sottolineano la drammaticità dell’evento proiettando suoni forti e colori in movimento impetuoso come un mare in tempesta, per poi addolcirsi e calmarsi una volta superato il pericolo, in un’atmosfera quasi idilliaca.

Scilla e Cariddi, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta
Scilla e Cariddi, Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

E finalmente il peregrinare di Ulisse si conclude con il rientro a casa dove lo aspettano un’ultima fatica, un figlio e una moglie che per anni ha atteso l’amato marito, ingannando i pretendenti alla sua mano tessendo la famosa Tela di Penelope, installazione realizzata dai bambini delle scuole dell’infanzia e primaria di Brescia (e provincia) e Bergamo che fa prendere vita alle storie e ai personaggi dell’Odissea sulla parete di pietra delle Mura Viscontee (fine del percorso), in un arazzo di colori formato dai disegni di oltre mille bimbi che scorrono componendosi come la leggendaria tela.

La tela di Penelope, Mysteria Light Festival 2025. Photo di courtesy
La tela di Penelope, Mysteria Light Festival 2025. Photo dell'autrice

L’attenzione ai giovani e il coinvolgimento di realtà del territorio

Il Cavallo di Troia, Vulcano Studio e Scena Urbana, Mysteria Light Festival 2025. Photo Matteo Biatta

La partecipazione dei bimbi e dei ragazzi per l’ultima installazione è stata resa possibili dalla collaborazione dell’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Brescia.

Il programma di Mysteria, infatti, pone particolare attenzione a bambini e adolescenti, per facilitarne l’accesso alla cultura nelle sue diverse forme, ed è sostenuto da numerosi soggetti e realtà del territorio come le scuole di ogni ordine e grado differenti della città, gli enti pubblici, le case editrici e le realtà culturali del territorio per potenziare l’esperienza culturale locale, un sostegno così forte da far diventare Mysteria un appuntamento annuale adatto a tutti”. Tra questi ricordiamo l’Università degli Studi di Brescia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Accademia LABA, la Scuola Internazionale di Comics, la Ludoteca Antro del Drago, la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese. “Grazie al linguaggio condiviso del fantastico e uno spazio comune da vivere nel segno del gioco e della creatività, il festival vuole coinvolgere un target abitualmente difficile da raggiungere, per un’esperienza alla portata di tutti”, coniugando cultura e intrattenimento.

 “Ci piace costruire percorsi in compagnia di buoni amici: Mysteria è uno di questi percorsi. Un progetto culturale di altissimo livello curato da Cieli Vibranti, che ci consente di essere vicini al mondo del fantasy affrontando temi come l’ecologia, l’inclusione e la parità di genere. Gianni Rodari si chiedeva ‘Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?’. È con questo spirito che il Festival delle culture fantastiche promuove un impegno educativo parallelo con le scuole, con i ragazzi e anche con i bambini, per una proposta formativa che non poteva lasciarci indifferenti”, ha dichiarato Alessandro Comini, Vicedirettore Generale Vicario di Banca di Credito Cooperativo Agrobresciano, main partner del Festival.

Una zona del Castello, in particolare il Piazzale della Locomotiva, sarà inoltre adibita ad area food, con il coinvolgimento di WeLoveCastello e della rete Brescia Buona. Il gusto dell’accoglienza.

Per maggiori informazioni: www.mysteria.it

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Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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