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Mercati di Traiano. La nuova illuminazione artistica. Photo di courtesy

Valorizzazione e sostenibilità ambientale. La nuova illuminazione artistica dei Mercati di Traiano

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Giugno 2025

Mercati di Traiano. La nuova illuminazione artistica. Photo di courtesy

Restituire all’antico monumento un ruolo centrale nella percezione notturna del paesaggio archeologico romano, armonizzando la storia e la visione urbana contemporanea. È da questa idea, semplice e allo stesso tempo ambiziosa, che è nato il progetto della nuova illuminazione dei Mercati di Traiano, uno dei simboli storici e architettonici di Roma, che “si propone di rispettarne il ruolo chiave nel sistema archeologico della Capitale e mira a portare nuova luce sul complesso, riequilibrando la sua presenza all’interno del contesto nel quale si inserisce, bilanciando l’importanza storica con le prospettive future”, spiega Marco Frascarolo, responsabile di progetto e coordinatore scientifico.

La nuova illuminazione, presentata lo scorso 26 giugno, è stata realizzata da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa dell’illuminazione pubblica e artistica della città, con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio artistico e monumentale. La progettazione è stata eseguita, di concerto con la Sovrintendenza, da un team di progettisti di Areti in collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Roma Tre e in convenzione con il Master in Lighting Design della Sapienza Università di Roma. Il progetto è partito “da un approfondito studio dell’architettura dei singoli monumenti, della loro morfologia, dei materiali e dettagli decorativi, e del loro inserimento nel contesto urbano: posizione, funzione storica, relazioni visuali con altri edifici e punti di vista privilegiati”.

La nuova illuminazione artistica

I lavori, durati circa un anno, hanno visto il rifacimento del precedente impianto di illuminazione artistica che risaliva agli anni 2000 e presentava una tecnologia di vecchia generazione con costi di manutenzione ormai elevati, con proiettori a scarica invasivi, sia in termini di dimensioni che di consumo, e non in grado di valorizzare l’intero monumento in modo uniforme.

L’intervento ha previsto l’aumento dei proiettori (da 107 a 259) per valorizzare aree inizialmente non coperte e il nuovo impianto “è tutto telecontrollato e ogni singolo proiettore è calibrabile singolarmente per ottenere un effetto complessivo di un ‘vestito su misura’”.  Per esaltare l’architettura sono state adottate “soluzioni innovative come un’illuminazione a proiezione per le mura esterne, che garantisce una luce morbida e uniforme sui diversi livelli, creando una lettura d’insieme del monumento come quinta urbana. La torre delle Milizie, le nicchie e l’ambulacro interno sono stati invece sottolineati con un’illuminazione in semi-radenza”. Oltre alla sostituzione puntuale degli impianti esistenti, si è provveduto a una rimodulazione dell’impianto e all’integrazione delle zone con carenza di illuminazione, ottenendo un risultato più armonico e funzionale. “La temperatura di colore calda (2700 Kelvin) si inserisce in continuità con l’illuminazione già presente sui monumenti in opus latericium, creando un’atmosfera accogliente e rispettosa dell’estetica storica. Grazie all’utilizzo di tecnologia LED di ultima generazione, sono stati installati 259 apparecchi con una potenza totale di circa 7,5 kW, riducendo significativamente i consumi energetici rispetto ai 107 apparecchi rimossi, che avevano una potenza complessiva di 11,5 kW. Inoltre il sistema di controllo intelligente permette di calibrare l’intensità di ogni singolo punto luce, riducendo ulteriormente i consumi energetici”.

“Lo sguardo che ha guidato tutti gli step di realizzazione ha voluto rendere protagonista la relazione fondamentale tra visitatore e monumento, nel contesto della città e della cornice dei Fori Imperiali, per restituire un’illuminazione scenografica, armoniosa, vissuta, e rispettosa della storia e delle trasformazioni di questo luogo così iconico”, continua Marco Frascarolo.

Il risultato è un’illuminazione artistica pensata per offrire una visione notturna inedita, capace far vivere i monumenti in tutto l’arco della giornata e che, valorizzandoli come quinte urbane, “contribuisce infine a definire lo spazio pubblico, a rafforzare l’identità dei luoghi e a migliorare la percezione di sicurezza nelle ore serali”.

“È un privilegio poterci occupare di un patrimonio unico al mondo e, nel farlo, prestare una cura particolare al progetto e al modo in cui le architetture di luce possono ridisegnare questi luoghi, optando per l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione con alta resa cromatica che permettono di esaltare l’architettura nei singoli dettagli e di renderla fruibile, anche di notte, agli occhi del mondo”, dichiara Barbara Marinali, presidente di Acea.

Grande importanza è data, come già detto, alla sostenibilità ambientale (grazie ad apparecchi a basso consumo che hanno portato alla diminuzione della potenza assorbita del 35%), ma anche alla riduzione dell’inquinamento luminoso e all’adozione di strategie di illuminazione immersiva “attraverso la creazione di scenari luminosi dinamici, possibili grazie alle nuove tecnologie di telecontrollo”.

Mercati di Traiano. La nuova illuminazione artistica. Photo di courtesy
Mercati di Traiano. La nuova illuminazione artistica. Photo di courtesy

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Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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