CONDIVIDI
Alberto Calcinai, Gaudenti, 250x250 cm. Photo di courtesy

Francesco De Bellis: Quadruslight e mostre sublimatiche

By Jacqueline Ceresoli
Pubblicato il
Giugno 2025

A Milano, nel cuore del quartiere gentrificato dell’Isola, c’è Quadruslight, un centro espositivo multisensoriale unico nel suo genere che propone opere d’arte retroilluminate, in cui la luce intreccia arte, design e architettura con moduli e installazioni site-specific che inscenano esperienze immersive, amplificano il potenziale estetico e l’espressione poetica di pittura, graffitismo, fotografia e linguaggi digitali. Francesco De Bellis, imprenditore appassionato d’arte, tra i fondatori di questa quadreria illuminante, ci racconta obiettivi e modalità di ricerca della retroilluminazione come opera d’arte.

Alberto Calcinai, Gaudenti, 250x250 cm. Photo di courtesy
Giorgio Cecchinato, Traveller's tale ,Diametro 200 cm. Photo di courtesy

Chi sei?

Giuliano Grittini, Marilyn, 100x100 cm. Photo di courtesy

Sono un imprenditore milanese che si occupa da diversi anni di sistemi modulari in alluminio realizzati per il settore degli allestimenti fieristici e delle scenografie per eventi. Con la nascita di Queenlight nel 2014 abbiamo integrato ai nostri sistemi la retroilluminazione a LED puntando a realizzare installazioni di grande formato e forte impatto scenico. La mia esperienza nella stampa digitale di grande formato è stata fondamentale per la scelta dei supporti più adatti per la retroilluminazione.

Come e quando nasce Quadruslight a Milano?

Quadruslight è un brand di Queenlight che nasce come esplorazione nel mondo dell’arte nel 2019 attraverso la collaborazione di alcuni artisti milanesi con i quali sono nate le prime opere retroilluminate. Nel 2024 abbiamo inaugurato a Milano la prima galleria di opere esclusivamente retroilluminate al mondo.

Walter Capelli, XII- cappella S Monte, 80x120 cm. Photo di courtesy
Alessandro Russo, Bosco verticale, 100x150 cm. Photo di courtesy

Perché vi differenziate dai normali sistemi di retroilluminazione?

La ricerca e la sperimentazione sono alla base per ottenere prodotti di grande qualità, sicuramente le richieste che ci arrivano da alcuni settori particolarmente esigenti, come quelli della moda e del design, alzano l’asticella dell’aspettativa e del risultato finale: purtroppo la luce nella retroilluminazione è impietosa, da una parte dà tantissimo risalto alle immagini e dall’altra mette in evidenza errori o difetti che si trovano in prodotti poco curati.

A Milano Quadruslight è la prima galleria mondiale interamente dedicata alle opere retroilluminate, come selezionate gli artisti?

Mi affido alla collaborazione di esperti del settore che mi segnalano i lavori più adatti per essere retroilluminati nelle varie discipline artistiche con adattamenti e soluzioni unici nel loro genere che si traducono in una forma espressiva totalmente nuova e sorprendente.

Cristiana Palandri, Nike per Pauline Oliveros, 200x150 cm. Photo di courtesy
Roberto Polillo, Shangai, 210x150 cm. Photo di courtesy

Quando e come nasce “Biscotto”, una lampada da terra dalle forme sinuose che diventa cornice-scultura per diverse opere e linguaggi di arti visive contemporanee?

Biscotto nasce quest’anno, in occasione della settimana del design, dall’esigenza di staccare la retroilluminazione da pareti e soffitti passando dalla bidimensionalità alla tridimensionalità del prodotto, curandone la forma e la funzionalità. Arte, luce e design sono rappresentate e connesse nel Biscotto.

Quadruslight catalizza e amplifica la potenzialità espressiva di pittura, fotografia, arti digitali e street art con installazioni luminose in rapporto con lo spazio e lo spettatore, ma quando si spegne la luce cosa resta delle opere esposte? Abbiamo unito l’arte a un prodotto illuminotecnico di grande utilizzo, basso consumo e ampia durata che, grazie alla tecnologia, può essere calibrato nell’intensità e nella temperatura colore, quindi le opere spente perdono gran parte della loro forza ma in molti casi mantengono intatta la loro bellezza.

Lampade Biscotto, Iena Cruz e Pao. Photo di courtesy
Lampada Biscotto, Marianna Bussola. Photo di courtesy

Cos’è per te la luce?

Magia, sorpresa e benessere.

Vanni Cuoghi, Boys don't cry, 100x100 cm. Photo di courtesy
Fausto Bianchi, Via del sale, 100x100 cm. Photo di courtesy

Con la mostra “Quadruslight – Nuove Visioni-Art light Connection”, a cura di Emanuele Beluffi e Paola Martino, quali nuove visioni esponente?

Esponiamo le opere di undici nuovi artisti che entrano a far parte della scuderia di Quadruslight, le cui opere sono state sapientemente selezionate da Beluffi e Martino, miei complici nella condivisa volontà di valorizzare la nostra ricerca: e questa mostra va vista dal vivo. Vedere per credere e stupirsi!

Perché questa mostra è diversa da tutte le altre?

Questa è la quarta mostra collettiva che proponiamo e la qualità artistica esposta è pari alle precedenti, ma qui abbiamo introdotto delle nuove tecnologie soprattutto nella realizzazione delle stampe artistiche.

Giuseppe Di Dio, Bowie in London, 250x150 cm. Photo di courtesy
Marianna Bussola, Quel che vedo dall’alto in un vento di tenebre. Filare la povertà in ricchezza. Photo di courtesy

Quali saranno i prossimi obiettivi di Quadruslight?

Quadruslight è un progetto imprenditoriale che svilupperemo in Italia e all’estero, abbiamo molte strade da percorrere: sicuramente il completamento del catalogo degli artisti con le loro opere e le forme di comunicazione che utilizzeremo per lanciare l’iniziativa ci vedranno impegnati nei prossimi mesi.

AUTHOR

Jacqueline Ceresoli

Storica e critica dell’arte. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente. Collabora con diverse testate di architettura e arte. Il suo ultimo libro è Donne, luce e libertà. Storie di Light Art e di altre illuminazioni (Postmedia Books, 2025). Scrive su LUCE dal 2012 e tiene la rubrica Light Art da quando l’ha proposta al direttore diversi anni fa.

CONDIVIDI

Newsletter

STAY UPDATED ON ALL THE NEWS

Resta sempre aggiornato sul mondo della luce. Iscriviti alla nostra Newsletter



    LUCEWEB significa tendenze, scenari e innovazione della luce in relazione al design, all’architettura, alle città e all’arte. Una piattaforma editoriale integrata (cartacea, digitale e web) che racconta come la luce influenzi e cambi i luoghi del nostro abitare, la scenografia delle nostre città e migliorare l’ambiente. Ogni giorno pubblichiamo notizie per comunicare e scoprire percorsi inaspettati e sorprendenti in cui la luce è protagonista