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Superstudio - Riccardo Diotallevi. Photo di courtesy

Felicità e 25 anni di storia: il Superdesign Show 2025. Intervista a Gisella Borioli

By ADV
Pubblicato il
Marzo 2025

Felicità e 25 anni di storia. Sono questi i temi da cui parte la nuova edizione del Superdesign Show di Superstudio Events, nato, appunto, 25 anni fa come ricorda Gisella Borioli che lo ha aperto insieme a Franco Lucchini, suo compagno di vita e di lavoro. Un progetto che si è sviluppato negli anni e intorno al quale si è costruito un team di giovani che lavorano con entusiasmo e con una visione che unisce design, arte, tecnologia, ricordo del passato come radice del futuro, e che ha portato in via Tortona un nuovo concept di quartiere espositivo con contenuti culturali, emozionali, interattivi.

Quest’anno Superdesign Show festeggia i suoi 25 anni, un traguardo molto importante. Ma come sono nati Superstudio e Superdesign Show?

Le sedi sono nate per colmare i vuoti e offrire opportunità e servizi alle attività creative che nel 1983 (apertura di Superstudio 13, cittadella per l’immagine della moda) e nel 2000 (apertura di Superstudio Più, centro polivalente per arte moda design innovazione in genere) non avevano le risposte necessarie dalla città e dalle istituzioni. Sono stati i primi due grandi hub privati e indipendenti che non avevano corrispettivi al mondo, anche se poi il loro format è stato molto copiato nelle più importanti metropoli. Ad essi sono seguiti, sempre a Milano, Superstudio Maxi (2020), la più grande sala espositiva privata della città per Fiere, grandi convention e le week di Milano, e l’avveniristico Superstudio Village, che aprirà quest’anno, per la produzione e la rappresentazione di eventi digitali e virtuali, altra “isola che non c’è”.

Superdesign Show è un progetto visionario che ho immaginato, appena acquistata una parte della General Electric nel 2000, come proposta complementare per portare in città in modo stabile, organizzato, flessibile, fantasioso e innovativo, tutto il design e i designer che non trovavano posto, per dimensioni, budget o tipologia, al Salone del Mobile.

Gisella Borioli. Photo @ambraalessi
Superstudio - Riccardo Diotallevi. Photo di courtesy

Come hanno contribuito alla riqualificazione e allo sviluppo del Tortona District? E alla Milano Design Week?

Basti pensare che prima dell’arrivo di Superstudio questo era un quartiere operaio e industriale e post-industriale, con grandi fabbriche in funzione o in dismissione, laboratori, magazzini, case di ringhiera per i lavoratori degli opifici, rari negozietti per le prime necessità, tagliato fuori dal circuito della città dalla stazione di Porta Genova e dalla Ferrovia, che i taxi nemmeno conoscevano, e guardare quello che è diventato oggi. Così si capisce quanto la nostra visione e la nostra attività abbiano contribuito come motori del cambiamento. dell’intera zona. Oggi, 43 anni dopo l’insediamento della moda a seguito di Superstudio 13, 25 anni dopo l’arrivo dei grandi brand, dei sette musei e dell’arte, degli architetti, dei creativi di ogni genere, degli eventi internazionali, della Design Week e della Fashion Week sulla scia di Superstudio Più, il Tortona District ha compiuto una vera rivoluzione, senza snaturarsi. Si è rigenerato senza abbattimenti clamorosi e torri speculative, ma semplicemente trasformando gli edifici industriali in luoghi di creatività, portando bellezza, aumentando il verde, le occasioni culturali, i frequentatori internazionali, i ristoranti, gli hotel, i negozi. In una parola creando una nuova micro-economia interna che ne ha aumentato l’attrattiva e il valore, in tutti i sensi. Oggi è il district più vivace, più creativo, più ricercato, più frequentato, più eclettico, più democratico di Milano, vera espressione della libertà e della intraprendenza individuale.

Mostra Urban Reflection di Hong Kong Interior Design Association (HKIDA), prodotto in esposizione. Photo di courtesy
Mostra Urban Reflection di Hong Kong Interior Design Association (HKIDA), prodotto in esposizione. Photo di courtesy

Cosa si aspetta nell’anno di Euroluce? Ci saranno collegamenti con il tema della luce?

Non ci sono collegamenti diretti con Euroluce, ma il tema della luce resta per noi fondamentale perché la cosa più importante del nostro Superdesign Show, evento fulcro e pioniere della Design Week, resta la mise-en-scène, e quindi l’illuminazione che cambia in ogni gallery e per ogni installazione. Un grande lavoro di light design. In quanto alle aziende di illuminazione, alcuni bei nomi del design che sono stati con noi nei 25 anni di attività questa edizione sono presenti nella mostra Unforgettable, tra cui Acerbis, Alcantara®, Alessi, Boffi, CAPPELLINI, Cassina, Flaminia, De Padova, HENRYTIMI, Icone Luce, MDF Italia, Moroso, Living Divani, POLIFORM, Poltrona Frau, Technogym, Trussardi Casa, Zanotta.

HUB161. Francesco Maria Messina, Arco di Luce. Photo di courtesy
Empowering Happiness Through Web 4.0 di FORUM8. Photo di courtesy

Un breve bilancio di questi anni e aspettative per il futuro?

Posso solo dire che è stato un viaggio meraviglioso, dove la fatica è stata stemperata dall’entusiasmo e dalla felicità che siamo riusciti a mettere in circolo. Considero l’Ambrogino d’Oro che mi è stato conferito dal Sindaco Giuliano Pisapia nel 2014 come un premio e un grazie di Milano a tutti noi. Aspettative per il futuro? Mantenere alta la qualità dei nostri servizi e la visione di nuovi orizzonti anche oltre Milano. E presto festeggiare i 50 anni di attività, con al comando la seconda generazione di famiglia.

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