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RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

Storia, futuro e cura dei beni culturali e artistici si incontrano a Ferrara: la 30° edizione di RESTAURO – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Marzo 2025

Prendersi cura del patrimonio artistico e culturale significa assumersi la responsabilità di elaborare e porre in essere strategie di lunga gittata mirate a conservarne l’integrità, a restituirlo al suo antico splendore, a difenderlo dai rischi di natura ambientale, naturale o antropica in cui potrebbe incorrere nonché a promuoverne il valore presso un pubblico quanto più ampio possibile. È questa un’azione in cui il nostro Paese eccelle, affidata al sapiente lavoro di professionisti le cui competenze vengono richiamate a modello in tutto il mondo e che abbiamo il dovere di tramandare attraverso le nostre scuole di alta formazione. Il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali rappresenta un’imperdibile occasione per ribadire l’impegno del Ministero per la tutela della nostra bellezza, storia e identità nazionale”.

RESTAURO: una storia lunga 30 edizioni

È con queste parole che Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, descrive l’importanza della conservazione e valorizzazione dei beni artistici e culturali di cui il nostro Paese è ricchissimo, ma anche il ruolo di RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, giunto ormai alla sua trentesima edizione, che si conferma palcoscenico di riferimento per il mondo del restauro.

L’evento, che avrà luogo dal 14 al 16 maggio 2025 presso il Quartiere fieristico di Ferrara, “si distingue per la qualità e la varietà della proposta espositiva e formativa, si trasformerà in un vivace spazio di confronto su tematiche d’avanguardia, favorendo la crescita del comparto attraverso un approccio innovativo e interdisciplinare al mondo del restauro”. Il Salone è organizzato da Ferrara Expo, società del Gruppo BolognaFiere, in collaborazione con Assorestauro e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

RESTAURO taglia quest’anno un importante traguardo, celebrando 30 anni di eccellenza nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali storici, artistici e ambientali. Da sempre punto di riferimento per il settore, la manifestazione fieristica continua a distinguersi, facendo da ponte tra sapere e saper fare, coniugando efficacemente tradizione e innovazione.” – ha dichiarato Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo – “Ferrara Expo accoglierà professionisti, esperti e appassionati pronti a condividere conoscenze, progetti e best practice, contribuendo così a delineare scenari e priorità per la disciplina. Con una formula di alto livello, RESTAURO 2025 consolida il suo ruolo di catalizzatore per lo sviluppo di nuovi approcci, tecnologie e metodi per la valorizzazione e la conservazione del nostro patrimonio. Un’opportunità imperdibile per chi vuole essere protagonista del cambiamento in un ambito di sempre maggiore rilevanza”.

Il Salone, infatti, è, dal 1991, un’occasione per esplorare i temi più attuali e coinvolgere tutta la filiera, grazie a un’area espositiva e a un ampio programma culturale, che trasforma la città in un “hub internazionale per i beni culturali e ambientali. Per il suo trentesimo compleanno, RESTAURO avvalora la sua posizione di primo piano, riconosciuta a livello globale e certificata secondo la norma ISO 25639:2008 da ISFCERT – Istituto di Certificazione Dati Statistici Fieristici”.

RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

L’edizione 2025

RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

Come ogni anno il Salone si impegna a promuovere, valorizzare e incentivare il recupero dei beni storico-artistici e a offrire una panoramica completa sulle ultime novità in ambito culturale e tecnologico, grazie a un layout espositivo pensato per offrire un’esperienza di visita ancora più dinamica.

L’edizione 2025 integrerà proposte di pregio e tecniche all’avanguardia per rispondere alle sfide del restauro e della conservazione e ospiterà “un ampio ventaglio di attori impegnati nel restauro, così come nel consolidamento e nel restauro conservativo. Non mancheranno le aziende che producono e distribuiscono materiali, attrezzature e tecnologie avanzate, fondamentali per la preservazione del patrimonio culturale. L’expo sarà anche palcoscenico per ulteriori ambiti, dalle strumentazioni diagnostiche ai componenti per la sicurezza e l’impiantistica, la pulizia e il ripristino delle superfici.

In particolare, l’attenzione sarà rivolta alla sinergia tra queste diverse aree, che contribuiscono tutte a una gestione integrata e sostenibile. Una tre giorni che evidenzierà la funzione centrale della ricerca scientifica, illustrando le ultime frontiere nel campo del restauro e della conservazione” e che permetterà di incontrare esperti, creare sinergie e instaurare relazioni per costruire un futuro di tutela e conservazione sempre più evoluto e sostenibile.

Inoltre verranno valorizzati settori merceologici strategici, come quello universitario, ecclesiastico e museale, “dispiegando idee all’avanguardia per la conservazione dei beni sotto tutela. Un’attenzione particolare sarà rivolta al recupero dei beni culturali danneggiati da disastri ambientali, in un’ottica di sostenibilità e salvaguardia”.

Verrà dedicato spazio anche a varie attività, dai laboratori pratici agli interventi di istituti e centri di ricerca e verranno messe in evidenza anche realtà specializzate in sicurezza, impiantistica e pulizia, con soluzioni pensate per un restauro sempre più preciso e rispettoso, e il focus sulle start-upsvelerà come l’innovazione stia effettivamente trasformando il mondo del restauro, attraverso novità e tecnologie che aprono strade inedite nella conservazione dei beni culturali”.

Grande importanza è data anche al turismo culturale che si conferma “leva fondamentale per la valorizzazione del patrimonio, creando connessioni tra storia e modernità e arricchendo l’esperienza dei visitatori. Un viaggio emozionante che intreccia creatività, tecnologia e cultura, dove ogni incontro diventa una possibilità di ispirazione e innovazione”.

Un ricco programma

È prevista una ricca agenda di appuntamenti, con un palinsesto di incontri che esploreranno le tematiche più attuali, tra innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica e programma che includerà “approfondimenti su nuove tecnologie, materiali all’avanguardia, software e BIM, creando un quadro completo delle sfide e delle opportunità che caratterizzano l’attuale mondo del restauro. A fare da cornice, una convegnistica di alto livello, meticolosamente selezionata, con interventi mirati e special guest. Tre giorni intensi che coinvolgeranno l’intera città, non solo tracciando la rotta verso il futuro, ma onorando la tradizione e il percorso di eccellenza intrapreso da RESTAURO.

In particolare, l’edizione di quest’anno si aprirà con gli Stati Generali del Restauro, un’occasione di riflessione e aggiornamento che riunisce esperti e personalità internazionali. “Continuando il percorso avviato nel 2024, la giornata si concentrerà sul rapporto memoria-transizione, esplorando come il passato, attraverso la memoria, possa farsi guida per valorizzare le esperienze, e come la transizione, invece, ci spinga ad affrontare il presente e a progettare il futuro con consapevolezza”.

Il pomeriggio del 14 maggio 2025 sarà dedicato a La Fabbrica di San Pietro: lavori in preparazione del Giubileo tra tradizione e innovazione, a cura del Comitato Tecnico Scientifico, presieduto da Alessandro Ippoliti, Prorettore dell’Università di Ferrara e membro esperto della Commissione permanente per la tutela dei monumenti storici e artistici della Santa Sede. “In questo caso, il tema memoria-transizione si intreccerà con il restauro delle opere effettuato per il Giubileo 2025, un’occasione storica che, in un contesto globale segnato da conflitti e disuguaglianze, si pone come simbolo di speranza e di viaggio pacifico per l’umanità. È prevista in conclusione la presentazione degli Atti delle Giornate di Studi organizzate dal CTS nelle edizioni precedenti di RESTAURO. Il primo volume, Il paesaggio in Italia. Pianificazione, tutela, sviluppo sostenibile, a cura di Carla Di Francesco (2022), raccoglie riflessioni sul paesaggio italiano; il secondo, Restauro e Archeologia. Le diverse declinazioni della prevenzione nelle aree archeologiche, a cura di Daniela Esposito, Marcello Guaitoli, Valentina Russo (2023), esplora la conservazione archeologica come azione di prevenzione e restauro; il terzo, Il restauro e le sfide della contemporaneità: il contesto europeo, a cura di Alessandro Ippoliti (2024), raccoglie contributi sul restauro nel terzo millennio”.

Ulteriori novità sono il rilievo geometrico 3D globale del Colosseo, finora realizzato solo per singole porzioni o tematiche, presentato per la prima volta dal Parco Archeologico del Colosseo, “progetto rivoluzionario per la tutela del monumento, sviluppato con il contributo di imprese leader del settore, destinato a diventare un riferimento imprescindibile per studi, manutenzione, restauro e valorizzazione”, e nuove collaborazioni con le principali associazioni della filiera dei beni culturali.

Infine, spazi espositivi, istituzionali e momenti seminariali di alto livello offriranno un’occasione unica di confronto e crescita e “faranno il loro debutto” nuove aree tematiche per catturare l’attenzione del pubblico più esperto e curioso.

RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

L’universo luce

In questo contesto, l’universo “luce” sarà protagonista grazie anche al contributo di AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) e APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione) che collaborano per portare al Salone Internazionale del Restauro un momento di approfondimento “dedicato al ruolo della luce nella valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale segnando un ulteriore importante passo verso una maggiore collaborazione tra tutti gli attori della filiera del restauro, con l’obiettivo di creare sinergie che valorizzino il patrimonio storico e culturale”.

L’incontro, intitolato Il ruolo della luce tra valorizzazione e conservazione, di cui LUCE è media partner, si svolgerà il 15 maggio alle ore 11,30 ed “esplorerà, con un approccio interdisciplinare, l’importanza della progettazione illuminotecnica nel dialogo tra passato e futuro, grazie agli interventi di esperti del settore altamente qualificati e la presentazione di progetti di grande qualità. L’appuntamento si inserisce nel programma del Salone per favorire il confronto tra professionisti dell’illuminazione, architetti, restauratori ed enti, con l’obiettivo di promuovere una cultura della luce consapevole, attenta alla qualità e alla tutela del patrimonio storico”.

Altro protagonista del settore è Enel X che promuoverà il proprio impegno nell’ambito dell’illuminazione architetturale e della valorizzazione del patrimonio storico e artistico presentando soluzioni avanzate per esaltare e preservare le opere d’arte e con un incontro dedicato per approfondire il ruolo della luce nella tutela e nella fruizione del patrimonio culturale, favorendo il confronto con esperti del settore.

Collaborazioni e sinergie tra pubblico e privato

RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

Si rafforzano ulteriormente le collaborazioni tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, creando un terreno fertile per il confronto e la crescita del settore. “Grazie ai numerosi incontri le aziende avranno l’opportunità di connettersi con enti e professionisti di grande rilevanza, aprendo nuovi canali di sviluppo e ricerca. Uno scambio costante che diventerà un catalizzatore per proposte concrete, portando a una valorizzazione reciproca sempre più solida e fruttuosa”.

Anche per questa edizione, l’evento si avvale del patrocinio e della presenza del MIC – Ministero della Cultura, che coordinerà un’ampia area istituzionale e un ricco programma di attività dedicate alla valorizzazione dei beni culturali con workshop, laboratori per ragazzi e sessioni di approfondimento, coinvolgendo istituti, musei, segretariati e soprintendenze.

È confermato anche il supporto del Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia che contribuiranno a garantire la partecipazione di numerose e qualificate delegazioni internazionali, e la partnership con Assorestauro, “che proporrà un programma congressuale di alto livello e porterà in fiera una vasta rappresentanza di aziende leader nel restauro architettonico, artistico e urbano, come pure la collaborazione con Intesa Sanpaolo, pronta a presentare gli esiti di alcuni interventi realizzati nell’ambito del trentennale progetto Restituzioni, curato in collaborazione con il Ministero della Cultura e gli Enti ministeriali preposti alla salvaguardia delle opere del patrimonio nazionale”.

La Restoration Week 2025

Dal 12 al 16 maggio tornerà a Ferrara anche la Restoration Week, l’appuntamento internazionale dedicato all’eccellenza italiana nel restauro artistico e architettonico durante il quale il restauro italiano si farà ambasciatore nel mondo. Con questa iniziativa, grazie alla collaborazione tra Ministero degli Affari Esteri, ICE Agenzia e Assorestauro, oltre 50 delegati provenienti da Albania, Arabia Saudita, Bulgaria, Cina, Cipro, Cuba, Francia, Grecia, Iran, Kosovo, Kuwait, Libano, Libia, Siria, Turchia, Ucraina, Usa e Uzbekistan potranno scoprire da vicino alcuni dei cantieri più rilevanti in Italia.

Nel corso della settimana, i delegati internazionali di queste Nazioni, “che investono sempre più nel recupero del proprio ‘cultural heritage’ riconoscendo nell’Italia un punto di riferimento per know-how, tecnologie e soluzioni avanzate nel restauro e nella conservazione”, potranno esplorare i cantieri simbolo dell’innovazione italiana, incontrando direttamente i protagonisti del settore. Il loro viaggio “culminerà a RESTAURO 2025, crocevia di eccellenze, dove aziende e istituzioni globali si incontreranno per costruire nuove sinergie e valorizzare il restauro italiano”.

RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini
RESTAURO, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara EXPO, 2024. Ph. Giacomo Brini

L’ingresso a RESTAURO – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria.

Per informazioni e registrazioni: www.salonedelrestauro.com

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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