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Thought for Humans. Presentata la 63ma edizione del Salone del Mobile.Milano
By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Febbraio 2025
INDICE
Thought for Humans.: pensare per l’uomo e costruire mondi a misura del futuro e che mettano gli esseri umani al centro rispettandone i bisogni attraverso manifattura industriale, innovazione sostenibile, intelligenza emotiva. È questa la sfida lanciata dal Salone del Mobile.Milano, presentato durante la conferenza stampa che si è tenuta martedì 4 febbraio presso il Piccolo Teatro Strehler a Milano.
L’edizione 2025
La 63ma edizione della Manifestazione, leader e vetrina globale del settore del design e dell’arredo, che quest’anno si terrà a Milano dall’8 al 13 aprile, presenta numeri da record: più di 2.000 espositori di cui 38% provenienti dall’estero, 38 Paesi presenti, 148 brand (tra debutti e ritorni), distribuiti in oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta occupata, interamente sold out, come spiegato da Marco Sabetta, general manager del Salone.
“Abbiamo chiuso l’edizione 2024 con numeri record: oltre 370mila operatori da 146 Paesi – ha commentato Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano –. Quest’anno Salone arriva ad aprile con una superficie espositiva, ancora una volta, sold out, nonostante le incertezze degli scenari globali. Un risultato che esprime un impegno costante nel miglioramento dell’esperienza di visita, dei servizi al pubblico e agli espositori, nelle attività di promozione all’estero, nell’ideazione di nuovi format che ci hanno permesso di stringere nel corso dell’anno nuove alleanze strategiche negli Stati Uniti, in Cina, e firmando – non ultimo, questo gennaio – un Memorandum con l’Arabia Saudita, che apre nuove opportunità per il Made in Italy in un mercato in cui l’export di settore segna un +22,8%. Da sempre, la nostra missione è accendere i riflettori internazionali sull’eccellenze di settore. A Milano, nel mondo. La percentuale di espositori italiani ed esteri presenti che ha partecipato continuativamente alle ultime 10 edizioni delle Manifestazioni annuali è pari al 59,4%. Un dato che, nel complesso contesto delle manifestazioni fieristiche internazionali, conferma il successo del Salone nella sua duplice anima di acceleratore di business e produttore di contenuti. Da sempre, ogni anno, Salone reinveste moltissimo non solo nella Manifestazione, ma anche in un Programma Culturale di primo piano. In un mondo in continua evoluzione, siamo tutti chiamati a diventare parte di una visione più ampia, che ci permetta di interpretare le trasformazioni ambientali, culturali, sociali, tecnologiche. Per Salone investire in cultura significa investire nel futuro delle imprese, rafforzandone la competitività nel lungo periodo. Partecipare al Salone significa esporre, connettere, produrre valore ma anche contribuire attivamente all’evoluzione del settore, all’interno di una piattaforma che alimenta il dibattito su scenari e visioni a venire”.
Degli espositori, il 5,8% è presente da più di 50 anni alle Manifestazioni Annuali, mentre il 59,4% ha partecipato alle ultime 10 edizioni, un importante riconoscimento per il lavoro svolto dal team.
“Numeri che sintetizzano il risultato di un’intensa attività di scouting e promozione di un Evento, che, ogni anno, raccoglie la fiducia di una filiera nazionale e internazionale, che riconosce al Salone il ruolo di piattaforma strategica di business, innovazione sostenibile e internazionalizzazione, grazie all’impegno costante nell’intercettare un pubblico, sempre più ampio e profilato, di operatori da tutto il mondo”. Impegno e attenzione, ma anche grando entusiasmo nel lavoro. In particolare, è stata svolta una grande attività di promozione nel mondo con eventi a New York, Miami, Hong Kong (per il SaloneSatellite), Shangai, dedicati alla stampa, ma anche ad aziende, designer, ecc. e verranno create alleanze anche con altri Paesi per aprire nuovi mercati al Made in Italy.
“A fotografare la consistenza della Manifestazione un dato: 9.238.429.199 euro. È il fatturato complessivo dei brand italiani che esporranno ad aprile, pari al 34% del fatturato dell’intero Macro Sistema Arredo nazionale (oltre 21mila aziende). A cui si aggiungono 6.989.984.073 euro di fatturato complessivo dei brand esteri a conferma della traiettoria positiva del percorso di evoluzione del modello Salone, un ecosistema che sostiene la crescita, promuovendo un modello di impresa, innovativo, sostenibile, orientato al futuro”.
Grande importanza, in ottica di competitività, è data alla sostenibilità, che vede il Salone del Mobile: “ … ancora una volta in corsa verso nuovi traguardi nel percorso di certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile dell’evento, così come nell’impegno a sensibilizzare gli espositori nell’adozione delle Linee Guida Verdi del Salone negli allestimenti. Infine, Salone è anche SaloneSatellite: il talento under 35. Un serbatorio creativo, unico al mondo, che ci permette ogni anno di confrontarci sul domani, in un dialogo intergenerazionale. Un’opportunità importantissima: Salone è manifattura industriale, capitale creativo e capitale lavoro, è Milano, è un ponte che ci proietta nel mondo, sono i giovani. Nel 2024, abbiamo incrementato del 28,6% il numero di studenti che ci hanno fatto visita. Quest’anno siamo pronti a rinnovare l’invito con biglietto a tariffa speciale dedicato a chi si sta per affacciare all’universo delle infinite professioni della manifattura di settore. È insieme alle imprese, ai ‘thinker’ del Programma Culturale 2025, ai giovani, che vogliamo costruire mondi a misura di futuro”, conclude Maria Porro.
Le manifestazioni annuali e il SaloneSatellite
Anche per il 2025 sono previste 4 Manifestazioni annuali del Salone, ovvero il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, il Workplace3.0, il S.Project, per un totale di oltre 1.000 brand, tra cui 73 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione. Continua anche il percorso evolutivo iniziato dal 2024 che pone i visitatori al centro di “un’esperienza sempre più fluida e integrata” che, in termini di layout, ha portato al redesign a maglia ad anello di quattro padiglioni (13-15 e 22-24) e a nuovi percorsi tematici che permetteranno di cogliere i tratti distintivi dell’offerta. “Nuovo il focus dedicato a quella capacità tutta italiana di creare oggetti senza tempo, a cui Salone 2025 ha dato un nome: A Luxury Way (pad. 13-15)”.
Per quanto riguarda il SaloneSatellite, fondato nel 1998 da Marva Griffin Wilshire e da lei curato per dare spazio, visibilità e opportunità professionale ai designer under 35, il tema di quest’anno, proposto ai 700 progettisti da 36 Paesi e alle 20 Scuole e Università di design internazionali che vi prenderanno parte, è NUOVO ARTIGIANATO: UN MONDO NUOVO//NEW CRAFTSMANSHIP: A NEW WORLD che sottolinea l’importanza di attivare un ponte tra heritage e visione contemporanea, fondamentale per preservare e reinventare le pratiche artigianali, garantendo la loro rilevanza nel mondo moderno. In quest’ottica l’artigianato supera “un interesse puramente vernacolare o folcloristico, trovando oggi applicazione anche nell’industria. In questo contesto, la manualità, la cura e la fisicità degli oggetti risultano sempre più indispensabili. Non si tratta di contrapporre produzione artigianale e industriale, ma di ricercare un equilibrio capace di promuovere una progettazione in armonia con la natura, anziché in contrasto con essa, e di riflettere sulle forme di intelligenza necessarie nel presente e nel futuro”. I partecipanti risponderanno “alle domande su come sia possibile evolvere, innovare e trasmettere la sapienza legata ai mestieri d’arte nella figura dell’artigiano contemporaneo e su come reinventare un artigianato tradizionale attraverso la creazione di mobili contemporanei” celebrando l’incontro tra tradizione e innovazione, esplorando le potenzialità dei processi e dei materiali artigianali per interpretare le trasformazioni culturali, digitali, ecologiche e sociali contemporanee ed esplorare il ruolo dell’artigianato come motore di innovazione e sostenibilità nel panorama futuro.
Anche per questa edizione “Agenzia ICE ha messo a disposizione un supporto importante per accompagnare Salone del Mobile.Milano nella realizzazione di nuovi format espositivi negli Stati Uniti e in Cina, due mercati chiave. Con il tour internazionale di promozione Salone, Milano and beyond, Salone ha proseguito il viaggio in Europa, in Canada, in India, accogliendo, infine, l’invito a partecipare all’edizione 2025 degli Italian Design Day, promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per rappresentare il meglio del Made in Italy nelle capitali di Messico, Indonesia e Arabia Saudita. Ad aprile, l’impegno di ICE si rinnova con l’obiettivo di portare a Milano il maggior numero di operatori esteri qualificati in arrivo da 35 Paesi. Ad accoglierli, la IBL– International Business Lounge (pad. 13 e 15). Tra le delegazioni europee in arrivo quelle da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, mentre dal mondo arriveranno operatori da Paesi come Arabia Saudita, Australia, Azerbaijan, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giappone, India, Messico, Qatar, Singapore, Stati Uniti, Sudafrica”.
Euroluce e The Euroluce International Lighting Forum
Dei mq di superficie del Salone del Mobile oltre 32.000 saranno destinati a Euroluce, la Biennale della luce che, con più di 300 brand (46,5% dall’estero) da 25 Paesi, si riconferma la piattaforma internazionale di riferimento per il design dell’illuminazione “grazie a un contenuto espositivo di qualità, in grado di offrire una visione chiara dei progressi del settore, guidati da tecnologia, sostenibilità e innovazione, sistemi intelligenti, integrazione dell’IA, design biofilico e un maggiore controllo da parte degli utenti, che potranno creare atmosfere e ambienti su misura”. L’edizione 2025 parte dalla grande esperienza dell’edizione 2023 che aveva previsto anche il nuovo layout disegnato da Lombardini22 con un percorso ad anello e le luci spente, ma anche 12 intermezzi, “aree di sosta e di respiro”, veri gioielli che hanno contribuito a far vivere il Salone anche come esperienza fisica. D’altra parte l’illuminazione è una voce molto importante del Made in Italy e il mondo della luce appare molto segmentato, dal design puro alla pura tecnica, come verrà esplicato nella prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum (10-11 aprile, pad. 2). Nei due giorni dell’evento sono previsti 6 masterclass, 2 tavole rotonde e 2 workshop con “protagonisti – sotto il titolo Light for Life, Light for Spaces – oltre 20 relatori internazionali tra lighting designer, architetti, artisti, scenografi, scienziati, biologi, antropologi, astronomi, psicologi invitati a condividere visioni, intuizioni, pratiche di ricerca e progetto con l’obiettivo di stimolare con sguardo multidisciplinare una più profonda comprensione del futuro del lighting”.
“Dopo il successo del rinnovato format 2023, Euroluce 2025 si preannuncia un’edizione di altissimo livello con un’ampia partecipazione di aziende, grandi e piccole, del settore e un significativo ritorno di brand stranieri, a conferma di quanto Salone del Mobile.Milano sia un appuntamento strategico soprattutto per un settore come quello dell’illuminazione che ha quote di export che sfiorano l’80% della produzione – ha affermato Carlo Urbinati, presidente di Assoluce di FederlegnoArredo –. Salone ed Euroluce confermano così la loro leadership globale quale appuntamento di business indispensabile, soprattutto in un momento come quello attuale che vede alcuni mercati europei in grande difficoltà. Attrarre visitatori qualificati consente al Salone di confermarsi un’importante piattaforma per il rafforzamento del posizionamento delle aziende sui mercati internazionali. The Euroluce International Lighting Forum ha, infatti, l’obiettivo anche di attirare un vasto pubblico di progettisti, architetti e lighting designer, interlocutori fondamentali per costruire il futuro del settore creando rapporti diretti fra aziende espositrici e decisori”.
Il Forum, iniziativa diretta da Annalisa Rosso con la collaborazione di APIL, parte dalla considerazione che la luce assumerà un ruolo sempre più centrale nella progettazione integrata e sostenibile di spazi pubblici e privati in cui abitiamo, mettendo al centro la qualità della vita e il futuro del nostro pianeta, e si presenterà come un laboratorio di conoscenza e innovazione, volto a stimolare lo scambio di idee e promuovere l’innovazione nel mondo dell’illuminazione. L’evento avrà luogo nell’Arena The Forest of Space firmata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto, già autore della nuvola metallica del Serpentine Gallery Pavilion (Londra, 2013) e della torre Arbre Blanc.
“Interazione tra luce, architettura e benessere in un’ottica di progettazione integrata e multidisciplinare, in cui l’elemento luce non solo fa apparire le cose, ma crea atmosfere e profondità, si fa interprete degli spazi e diventa essa stessa un materiale dalle enormi potenzialità. È grazie a una progettazione cosciente che la luce crea valore aggiunto, benessere e persino sicurezza: non una semplice commodity, ma un bene comune che può contribuire a creare ambienti più confortevoli, più salubri e persino più sicuri. Sono questi i presupposti che, come Assoluce di FederlegnoArredo, ci hanno spinto a voler organizzare durante la settimana del Salone un Forum internazionale, dedicato, The Euroluce International Lighting Forum, volto a rinsaldare il legame del settore che rappresentiamo con chi lavora e studia la luce da molteplici angolature e consentirà a tutti i partecipanti un arricchimento in termini personali e professionali, un bagaglio che porteranno con sé e decreterà il successo del format. Sarà infatti un appuntamento di altissimo valore scientifico-divulgativo, un progetto ambizioso e ci tengo a ringraziare il Salone del Mobile.Milano per aver condiviso la strategia con la nostra associazione. Abbiamo il compito di pensare a una progettazione cosciente quale premessa indispensabile affinché la luce si ritagli un ruolo sociale e culturale, contribuendo allo sviluppo di un modo diverso di vivere le nostre abitazioni, i luoghi di lavoro, i beni culturali e le città. Il settore è pronto ad assumersi questa responsabilità e il Forum sarà l’occasione migliore per gettare le basi di questo percorso”, conclude Urbinati.
Le installazioni site-specific
A innestare nuove visioni, ancora una volta, sarà un Programma Culturale di altissimo livello che prevede anche 3 installazioni site-specific, frutto di un lavoro anche culturale. “Nell’anno di Euroluce, a inaugurare Salone del Mobile.Milano, sarà Robert Wilson. Mother, al Museo Pietà Rondanini – Castello Sforzesco, dove il 6 aprile, in un ponte ideale con Milano Art Week, il celebre artista americano dialogherà con il non finito dell’ultimo capolavoro di Michelangelo, su musiche di Arvo Pärt (in collaborazione con Comune Milano | Cultura, fino al 18 maggio). Ad aprire il percorso di visita al Salone sarà, invece, un progetto di forte impatto emotivo: La dolce attesa, installazione site-specific a firma del premio Oscar Paolo Sorrentino (pad. 22-24) per poi proseguire, nei padiglioni 13-15, con un invito alla scoperta di Villa Héritage, visionario progetto di interni a firma di Pierre-Yves Rochon, architetto francese autore tra gli ‘indirizzi’ più esclusivi dell’ospitalità internazionale, non ultimo il Waldorf Astoria di New York”.
Per quanto riguarda Mother, si tratta di un progetto di rara intensità tra arte, luce e suono, un’”opera totale” del regista Robert Wilson. Mother aprirà al pubblico il 6 aprile e sarà un ponte ideale con Milano Art Week, per poi chiudere il 18 maggio, offrendo alla città la possibilità di prenotare la visita oltre la Settimana del design (vedi qui).
“La luce è ciò che dà forma allo spazio. Senza luce, lo spazio non esiste. Albert Einstein diceva che la luce è la misura di tutte le cose. Per me è sempre il punto di partenza. Perché la luce non è solo un elemento tecnico, è una presenza viva, un vero e proprio protagonista. La luce non è un dettaglio da aggiungere in seguito, è l’inizio di tutto – spiega Robert Wilson – Quando ho visto per la prima volta la Pietà Rondanini di Michelangelo, sono rimasto seduto là davanti per più di un’ora. Poi mi sono alzato e ho iniziato a camminarle intorno. Ho percepito un’energia potente, una presenza quasi mistica. Forse proprio il fatto di essere incompiuta la rende così straordinaria. È come una finestra aperta, uno spazio sospeso tra il visibile e l’invisibile. Mi ha regalato un tempo diverso, uno spazio nuovo in cui pensare, sognare. L’idea di metterla in scena mi ha colpito profondamente. Ma in fondo, la Pietà non ha bisogno di una vera e propria scenografia. Ha solo bisogno di uno spazio, di un respiro, di silenzio, perché chi la osserva possa perdersi nei propri pensieri e nelle proprie emozioni. E allora ho pensato alla musica di Arvo Pärt. C’è qualcosa di comune tra la sua musica e questa scultura: un senso del tempo che si dilata, uno spazio che si apre e accoglie. Insieme, arte e musica non raccontano, non spiegano: semplicemente, ci permettono di provare emozioni”.
Il tema dell’attesa ritorna ne La dolce attesa, progetto-installazione del regista Paolo Sorrentino con li contributo di Margherita Palli, scenografa con quarant’anni di carriera, uno spazio atemporale, un ponte invisibile tra presente e futuro, in cui il desiderio si intreccia con il timore di incontrare il destino, una riflessione sui non luoghi di attesa, non solo fisica, come possono essere una hall di un albergo o la sala di aspetto di un aeroporto, di uno studio medico o di un ospedale. Ma sono non-luoghi da arredare, un vuoto da riempire o un’opportunità da accogliere, in cui l’arredamento può fare la differenza. “Perché, come afferma il regista premio Oscar ‘l’attesa è angoscia. La dolce attesa è un viaggio. Che stordisce e ipnotizza’. Una terra di mezzo dove tutto è ancora possibile, dove tutto può – o potrebbe – essere più dolce”.
Il design come processo creativo che attraversa le epoche, reinterpretando il passato e intuendo il futuro attraverso il linguaggio del presente e che diventa linguaggio universale che connette epoche e culture, tradizione e innovazione, promuove il dialogo tra passato e futuro quale motore per una cultura del design dinamica e innovativa, è alla base di Villa Héritage, “uno spazio in cui il design si fa idioma condiviso e senza tempo, capace di mettere in dialogo tutte le arti e di far riflettere sull’idea di trasmissione” dell’architetto francese Pierre-Yves Rochon. Si tratta di un nuovo percorso espositivo nei padiglioni 13 e 15, A Luxury Way, “un’installazione che affermi l’importanza del tempo e dell’esperienza in una idea d’interior ispirata alla tradizione ma reinterpreta attraverso una sensibilità contemporanea” che “ridefinisce il concetto di progetto d’interni, trasformandolo in un ponte che collega memoria e innovazione e dove il lusso non è solo estetica, ma un’esperienza multisensoriale fatta di armonia, cultura e suggestione senza tempo”. L’installazione accoglie, invitando alla sosta e alla riflessione ed esprimendo una bellezza discreta, silenziosa, che si percepisce senza necessariamente essere spiegata e ogni stanza, di diverso colore, è un capitolo di un racconto, dove il design si intreccia con le arti. “Villa Héritage non è solo un tributo al design, è una dichiarazione d’intenti: ogni dettaglio parla di eredità e innovazione, di passato che si rispecchia nel presente per immaginare il futuro”.
Il programma eventi
Oltre alle installazioni, il Salone ospiterà Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives, il programma di 5 giorni di talk e tavole rotonde a cura di Annalisa Rosso, Editorial Director & Cultural Events Advisor del Salone, che si focalizza sulla trasmissione di conoscenze ed esperienze per sollecitare una riflessione sulle opportunità e le responsabilità che abbiamo, oggi, verso un domani che è già presente.
Al nuovo programma, sdoppiato nei due diversi format dei Talk (al mattino) e delle Tavole Rotonde (al pomeriggio) e che si svolgerà nuovamente nell’Arena Drafting Futures di Formafantasma (pad. 14), parteciperanno alcune delle personalità più interessanti della progettazione internazionale, “con l’intento di rendere evidente come progetto, design, arte, regia, scenografia e scrittura siano in grado di decodificare il presente e prevedere il futuro, attivando intuito e immaginazione”. In particolare è prevista la partecipazione di Lesley Lokko, fondatrice dell’African Futures Institute nonché curatrice della 18. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, di Valeria Segovia, direttrice e Design Director di Gensler a Londra, il più grande studio di architettura al mondo per fatturato e numero di architetti con clienti in oltre 100 Paesi, e del regista, sceneggiatore, scrittore e premio Oscar Paolo Sorrentino, protagonista dell’ultima conversazione.
“Gli appuntamenti pomeridiani delle Tavole Rotonde saranno, invece, dedicati ai confronti tra voci autorevoli su settori cruciali, oggi, per il design e l’architettura e avranno come titolo The Business of Design: Global Perspectives on Trade, E-Commerce, and Distribution (10 aprile) e The Business of Hospitality: Where Design Meets Functionality (11 aprile)”.
Ulteriori eventi sono previsti anche presso l’Arena del SaloneSatellite (pad. 7) a partire dal 9 aprile alle 15:00, con la Cerimonia di premiazione della 14ª edizione del SaloneSatellite Award.
Come sempre sarà presente anche il Bookshop Corraini Mobile, a cura di Corraini Edizioni, con una selezione internazionale di oltre 110 editori, tra cui molte realtà indipendenti da tutto il mondo.
L’ecosistema della Milano Design Week e il rapporto tra il Salone e la città
Anche quest’anno il Salone del Mobile è strettamente legato con la città e con la Milano Design Week con cui crea un vero e proprio “ecosistema” di cui sarà il cuore pulsante, a partire appunto da Mother di Robert Wilson, esposta al Museo della Pietà Rondandini – Castello Sforzesco, in collaborazione con Comune Milano | Cultura. Per il quinto anno consecutivo il Salone rinnova inoltre il suo legame con Fondazione Teatro alla Scala, la cui serata inaugurale sarà curata proprio da Wilson con The Night Before. Object Chairs Opera che offrirà un viaggio in alcuni dei più celebri brani del repertorio operistico che lo hanno visto alla regia nel corso degli anni, una selezione di “object” e “chair” provenienti da suoi allestimenti storici.
“Torna, sempre in Piazza della Scala, anche Design Kiosk (1-13 aprile), il landmark del Salone del Mobile affidato a Corraini Edizioni (progetto di DWA-Design Studio), anche quest’anno punto di ritrovo per un ciclo di presentazioni (ore 18:00). Accanto a Design Kiosk, la scritta tridimensionale Salone del Mobile.Milano, che rinnova il segno, in linea con la nuova immagine coordinata della Manifestazione”.
Come ogni anno, il Fuorisalone interesserà i vari distretti cittadini e vi aderiranno musei e fondazioni, anche 100 showroom dei brand espositori delle Manifestazioni Annuali e di Euroluce che si uniranno, nella guida di fuorisalone.it, alla grande festa del design, aprendo le porte ai design lover. “Con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e visitatori, agevolando il flusso di informazioni durante la Settimana del design di Milano, anche quest’anno, Salone promuoverà Progetto Accoglienza, in collaborazione con Comune di Milano, Fondazione Fiera Milano, NABA, Nuova Accademia delle Belle Arti, IED Istituto Europeo di Design, Politecnico di Milano – Scuola del Design e Domus Academy. Coinvolti, oltre 100 studenti che forniranno al pubblico informazioni sul Salone e sui principali eventi in città”.
Una connessione ribadita anche da Giuseppe Sala, Sindaco della città, che ha ricordato che Milano è stata inserita dal New York Times tra le 50 mete imperdibili per il 2025 e ha ribadito l’importanza dell’osservatorio permanente e dei report rilasciati che permettono di identificare i problemi e di trovare le soluzioni. “Milano e il Salone del Mobile fanno indubbiamente parte l’una della storia dell’altro: li unisce un rapporto che si rinsalda e si rinforza di anno in anno. La nostra città è fiera di condividere con il Salone del Mobile la capacità di cogliere le sfide del presente e l’impegno a studiare, realizzare e proporre soluzioni in grado di avere un impatto positivo sul futuro del settore e nella vita della comunità. Per questo motivo, trovo che il tema scelto per la 63ª edizione del Salone del Mobile.Milano – l’umanesimo illuminato – sia, allo stesso tempo, un potente stimolo creativo per tutti coloro che operano nel campo del design e un’interessante occasione di riflessione sull’attualità per i molti appassionati, turisti e buyer che prenderanno parte alle iniziative organizzate negli spazi fieristici e in quelli in città. Anche nel 2025, il Salone sarà un evento da non perdere”, afferma Sala.
“Siamo pronti ad accogliere con entusiasmo la 63ª edizione del Salone del Mobile, una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per Milano, la Lombardia e il Made in Italy. Regione Lombardia è al fianco di questa straordinaria piattaforma di creatività e innovazione, capace di evolversi senza mai tradire la sua essenza di motore culturale, economico e sociale. Il Salone del Mobile è un trampolino per tutto il territorio, valorizzando le competenze, le imprese e i professionisti che contribuiscono all’eccellenza lombarda. Siamo certi che anche quest’anno le aspettative saranno ampiamente ripagate e che l’evento si confermerà un simbolo di crescita e sviluppo”, dichiara Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia.
Ma il Salone del Mobile ha creato anche un ecosistema digitale e in costante evoluzione per connettere in modo efficace e coinvolgente i visitatori, gli espositori e la community globale ampliando la sua piattaforma online, pilastro essenziale, abilitatore di business e di connessioni tra espositori, professionisti, giornalisti, studenti, appassionati di design. “Questa piattaforma digitale evolve costantemente per offrire un’esperienza completa e coinvolgente, rafforzando la relazione con la community anche attraverso i social media”. Il sito web è stato inoltre interessato da un restyling per garantire agli utenti un’esperienza intuitiva e immersiva, con un’interfaccia moderna, contenuti organizzati in modo chiaro e accesso ottimizzato che permette di offrire contenuti e suggerimenti personalizzati.
Si rinnova poi la collaborazione strategica con il Fuorisalone attraverso la mappa di fuorisalone.it con cui gli espositori potranno beneficiare di una visibilità amplificata, con la segnalazione delle loro posizioni nei padiglioni della fiera e degli eventi correlati.
Conclusioni
Insomma, anche per il 2025, come afferma Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, il Salone del Mobile.Milano: “È la massima espressione della nostra manifattura industriale e asset irrinunciabile per le aziende alla ricerca di nuovi mercati e nuovi pubblici; è la vetrina internazionale in cui il lavoro di un anno su ricerca e innovazione consente ai brandi di ‘esplodere’ in tutta la loro potenza. Ed è grazie alla forza di espositori e prodotti, che il Salone del Mobile.Milano continua a dettare le tendenze e a orientare i mercati di tutto il mondo, come gli Oscar per la produzione cinematografica. Negli anni, la Manifestazione ha saputo evolversi, rinnovarsi, ma non ha mai perso il suo naturale baricentro di fiera di business, la più attrattiva e importante per l’industria del design. Non esiste strumento più potente del Salone del Mobile.Milano per le sfide industriali che il settore dovrà affrontare, anzi lo diventa ancora di più proprio in momenti di congiuntura difficile come quello attuale, in cui il Salone diventa uno strumento di politica industriale. Oltre 60 anni fa, un gruppo di imprenditori del legno-arredo ebbe la geniale intuizione di organizzare la fiera a Milano, per far sì che i potenziali clienti di mercati lontani arrivassero e acquistassero i loro manufatti. Ebbene, nonostante le distanze si siano accorciate e il mondo sia cambiato, quell’intuizione continua a essere vincente, perché il Salone sprigiona un’energia contagiosa in grado di portare il mondo del design a Milano. È dai padiglioni di Rho Fiera che parte un’onda lunga che arriva in città e coinvolge il mondo del design nella sua accezione più ampia. Grazie a tutte le imprese che negli anni continuano a credere nel Salone del Mobile perché solo insieme continueremo a costruire la forza del settore e a mantenere la nostra leadership“.
AUTHOR
Cristina Ferrari
Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE
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