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La scalinata e l’abside della Chiesa di Santa Eufemia; corpi illuminanti Signify. Photo © Oscar Ferrari; courtesy I-DEA

Spoleto by Light

By Pietro Mezzi
Pubblicato il
Maggio 2024

Il progetto che illumina la piazza, le chiese e i monumenti nel centro storico di Spoleto. I progettisti ne raccontano il percorso di realizzazione, le difficoltà, le soluzioni attuate e i successi.

Spoleto, Piazza del Duomo con la nuova illuminazione; corpi illuminanti Signify. Photo © Oscar Ferrari; courtesy I-DEA

Con Piazza del Duomo, le sue chiese, i suoi monumenti e con le sculture eredita del Festival dei Due Mondi del 1962 Spoleto e uno dei simboli della storia, della cultura e dell’arte italiana.

I luoghi più importanti del centro storico sono ammirabili da una nuova luce, quella nata dal progetto Spoleto by Light, un intervento di illuminazione architetturale che ha visto coinvolti il Comune, l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

Il Progetto, realizzato dallo Studio I-DEA di Imola, offre luce nuova ai luoghi simbolo della citta – Piazza Duomo, Arco di Druso, Palazzo Collicola, Chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo – e alle sculture di artisti come quelle di Arnaldo Pomodoro, Nino Franchina, Lynn Chadwick e Pietro Consagra, lascito del V° Festival dei Due Mondi di sessantuno anni fa.

L’operazione, finanziata con le risorse del programma Agenda Urbana previsto dal Por-Fesr Sviluppo urbano sostenibile, aveva l’obiettivo di valorizzare, attraverso l’illuminazione artificiale, i luoghi architettonici e le opere artistiche che fanno di Spoleto una meta culturale internazionale.

Parlano i progettisti

L’illuminazione della Colonna del Viaggiatore, scultura di Arnaldo Pomodoro; corpi illuminanti Signify. Photo © Oscar Ferrari; courtesy I-DEA

Per affrontare un tema così complicato e delicato, sono servite le competenze di mani esperte come quelle di Lorenza Golinelli e Alberto Ricci Petitoni, rispettivamente presidente e vicepresidente di I-DEA, lo studio che nel 2018 si è aggiudicato la gara indetta dal Comune per l’incarico di progettazione della nuova illuminazione di alcuni siti di particolare pregio della città umbra.

Golinelli e Ricci Petitoni hanno oltre vent’anni di esperienza nel campo della progettazione illuminotecnica, confluita nel 2007 nell’attività dello studio che oggi vanta una quindicina di dipendenti, ingegneri e architetti in particolare, e diversi collaboratori.

Numerosi i progetti illuminotecnici che portano la firma dello studio imolese tra cui, solo per citare i più recenti, la riqualificazione dell’illuminazione interna del Mausoleo di Teodorico a Ravenna, la riqualificazione luminosa del centro storico di Bologna (i Portici, le Porte, alcune piazze e altri siti monumentali), della Sala dei Teatini di Piacenza e di diversi Comuni come Cervia e la stessa Imola.

“Il nostro studio opera prevalentemente nel campo dell’illuminazione pubblica e monumentale – ci dice l’architetto Golinelli – soprattutto negli appalti pubblici, come è avvenuto per il progetto di Spoleto. Spesso sono le grandi utility del settore a chiamarci. Spoleto by Light ha rappresentato un punto di arrivo importante. Alte erano le attese da parte dei diversi soggetti coinvolti: il Comune, l’Archidiocesi, la Soprintendenza, la comunità locale. Tutti, per fortuna nostra, animati di buone intenzioni, in particolare l’amministrazione comunale che in questa avventura, durata alcuni anni, ha dimostrato grande lungimiranza e condivisione del lavoro”.

Se chiediamo al vicepresidente di I-DEA di indicarci qual e stata la parte più impegnativa da progettare, Alberto Ricci Petitoni non ha dubbi.

“Piazza del Duomo sicuramente. Si è trattato di una progettazione complessa. Prima di tutto perché parliamo di uno dei luoghi più belli d’Italia, poi per le aspettative che stavano in capo al progetto, terzo per i differenti punti di vista di partenza dei diversi attori. Quella realizzata è un’illuminazione dinamica che inizia dalla facciata del Duomo, si articola lungo la piazza, la scalinata, i palazzi e l’abside della Chiesa di Sant’Eufemia per concludersi con la scultura di Chadwick. Abbiamo pensato a un’illuminazione che fosse in grado di regolare l’intensità della luce, variandola in base alle esigenze, le tonalità di colore, i tempi di accensione e spegnimento, gestendola con un sistema di telecomando da remoto”.

Altro passaggio impegnativo ha riguardato il progetto illuminotecnico per Palazzo Collicola, sede della Galleria di Arte Moderna Carandente.

“Lì, abbiamo incrociato un livello differente di complessità – ammette Golinelli. Dovevamo lavorare sul primo dei due livelli, il piano Nobile, essendo il piano terra interessato da lavori di messa in sicurezza sismica, e operare su sale completamente affrescate, su cui ovviamente non potevamo intervenire, con pochi punti su cui poter ancorarci. Grazie alla collaborazione dell’impresa, abbiamo inventato un sistema di proiettori, inseriti su binari sospesi in orizzontale e verticale, in grado di illuminare le opere d’arte. Per la Galleria, ambiente di grande valore storico e bellezza, abbiamo utilizzato le attuali posizioni dei punti luce a soffitto installando lampadari decorativi che la illuminano sia verso l’alto che verso il basso e abbiamo eliminato le piantane sostituendole con nuove di nostro disegno”.

Il team di I-DEA. Photo © Giuseppe Mazzù; courtesy I-DEA

Il contributo dei partner illuminotecnici

Per Spoleto by Light, in qualità di partner illuminotecnici, hanno lavorato le aziende Signify e Zumtobel, che si sono occupate rispettivamente della valorizzazione dell’esterno e dell’interno degli edifici.

Signify è intervenuta sull’Arco di Druso, sulla Colonna del Viaggiatore e in Piazza del Duomo, implementando un’illuminazione sia architetturale che funzionale per esaltare la facciata, il rosone e il campanile, nonché per migliorare e valorizzare l’intera piazza, gli edifici antistanti e la gradinata di accesso. Un risultato reso possibile attraverso l’installazione di apparecchi LED Philips a parete e di oltre 70 apparecchi LED Color Kinetics in abbinamento a Interact Landmark, il sistema di controllo connesso della luce. I nuovi apparecchi LED e il software Signify per il monitoraggio e la gestione delle sequenze di luce consentono di valorizzare gli esterni dei monumenti, creando e richiamando configurazioni di luce prestabilite. Grazie all’architettura ibrida del sistema, Signify ha permesso di superare i vincoli architettonici e impiantistici attraverso controller sia di tipo cablato che wireless.

Per la nuova illuminazione di Palazzo Collicola sono stati invece impiegati i sistemi e gli apparecchi Supersystem di Zumtobel, che hanno permesso di plasmare la luce secondo le esigenze e restituire colori vividi, in modo da proteggere le opere nel tempo grazie alla selezione dei diodi e al controllo dell’emissione spettrale. L’estetica miniaturizzata ha permesso ai progettisti di esprimersi al meglio e agli installatori un sistema di facile posa e manutenzione.

La scalinata e l’abside della Chiesa di Santa Eufemia; corpi illuminanti Signify. Photo © Oscar Ferrari; courtesy I-DEA
Interno della Chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo; corpi illuminanti Zumtobel. Photo © Oscar Ferrari; courtesy I-DEA

Il ruolo dell’impresa

Infine, va ricordato il lavoro di Cosmos Consalvi, impresa di esperienza nel settore dell’illuminazione monumentale che a Spoleto ha saputo realizzare e applicare uno studio ad hoc per interfacciare, con tecnologie wi-fi, i sistemi di illuminazione, offrendo al personale comunale la possibilità di gestire, tramite un’applicazione, l’accensione, lo spegnimento e la dimmerazione dell’illuminazione monumentale e funzionale in caso di eventi e manifestazioni, senza l’utilizzo di maestranze e mezzi di sollevamento per raggiungere le sorgenti luminose.

Spoleto by Light

Committente: Comune di Spoleto

Collaborazioni: Archidiocesi di Spoleto-Norcia (monsignor Renato Boccardo, dottor Andrea Rutili, dottor Francesco Carlini), Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria (ingegnere Giuseppe Lacava e dottor Giovanni Luca Delogu)

Progettazione: Studio I-DEA, Imola

Progettisti: architetto Lorenza Golinelli, ingegnere Alberto Ricci Petitoni

Direzione lavori: Studio I-DEA, architetto Lorenza Golinelli

Impresa esecutrice dei lavori: Cosmos Consalvi

Responsabile unico del procedimento: ingegnere Lorenzo Pesci

Fornitori: Signify, Zumtobel, iGuzzini, Simes

Valore delle opere: 356.000 euro

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