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Manuela Carrano, Cristina Ruffoni, Guido Locati, Francesco Garbelli, Angelo Caruso, Cristiana Fioretti, Alice Zanin, Lithian Ricci. Jean Sadao e Tadzia video e disegni. Photo di courtesy

SIAMO ACQUA, il progetto e la mostra dei Manifesti-Opera a Milano

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2024

“Le cose preziose sono vulnerabili: alberi, libri e acqua sono i nostri poli di attenzione, quindi l’idrofilia ne diventa il comun denominatore”.

“Acqua come principale risorsa o minaccia? Noi artisti vogliamo reagire, il nostro è un grido d’allarme ma vuole essere anche un happening giocoso”.

Il progetto SIAMO ACQUA

Ed è dall’acqua che parte EDEN ON DEMAND, un’identità mutante che quest’anno diventa, appunto, SIAMO ACQUA, progetto dell’artista Manuela Carrano che verrà presentato il 7 maggio allo Studio Orti, in Via Orti 14 a Milano, dalle 18.00 alle 21.00, durante la serata Paper Art Party, con il patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano. Insieme al progetto verranno presentati anche libri dei 9 artisti che partecipano al progetto stesso, ovvero Manuela Carrano (materia e disegno), Angelo Caruso (scultura e installazioni), Cristiana Fioretti (pittrice e docente a Brera), Francesco Garbelli (Urban Art), Guido Locati (scrittore di aforismi), Lithian Ricci (ricamo e pittura), Cristina Ruffoni (scrittura visuale), il duo artistico Jean Sadao e Tadzia (video e disegni) e Alice Zanin (scultrice della carta), oltre a opere e anche a video di Manuela Carrano, JeanSadao e Luca Ferro, con musica di Claudio Cojaniz.

La mostra dedicata ai Manifesti-Opera

L’evento prosegue domenica 12 maggio, sempre a Milano, con l’inaugurazione al Giardino Indro Montanelli, dalle 15.00 alle 19.00, della mostra dedicata ai Manifesti-Opera che invaderanno pacificamente l’area modificando gioiosamente il paesaggio.

Manuela Carrano, Cristina Ruffoni, Guido Locati, Francesco Garbelli, Angelo Caruso, Cristiana Fioretti, Alice Zanin, Lithian Ricci. Jean Sadao e Tadzia video e disegni. Photo di courtesy
Sappiano ancora trasformarci? Manuela Carrano. Photo di courtesy

“Nel disincanto e nell’instabilità del mondo attuale nasce un paesaggio insolito in cui si annuncia una libertà diversa”.

Si tratta di Manifesti, “strumento antico ma efficace con la stessa rapidità di percezione dei social-media”, affissi in prossimità degli ingressi principali del Parco e sui 23 Pali Luce presenti lungo il Viale interno (da Via Palestro a Piazza Oberdan), realizzati con un materiale resistente all’acqua e di colori diversi, a seconda dell’artista, del suo stile e della sua identità. Accanto ai Manifesti-Opera verranno posti dei Manifesti-bianchi, sui quali potranno disegnare e/o scrivere artisticamente gli studenti dei licei artistici della città, ma anche i visitatori a cui verranno messi a disposizioni materiali (fogli e pennarelli) per realizzare una propria opera direttamente sul posto. I più espressivi saranno raccolti in un “Libro d’Artista”.

La mostra sarà visitabile fino al 12 giugno.

H2ORIZON. Cristiana Fioretti. Photo di courtesy
Scorre più veloce del tempo. Angelo Caruso. Photo di courtesy

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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