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Vistosi, lo stand a Euroluce. Photo courtesy Vistosi

Vistosi tradizione artigianale e metaverso della luce

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2025

Una storia che nasce già nel XVI sec. e che continua ancora oggi “intrecciandosi con i fasti di una tradizione prestigiosa e senza tempo: quella del vetro” artigianale di Murano.

Stiamo parlando di Vistosi, azienda con più di cinquecento anni di storia e una tra le più importanti del settore dell’illuminazione decorativa in vetro soffiato di Murano, un’industria artigiana oggi 2.0 con una vetreria, una moleria di proprietà tra le più grandi d’Europa, un dipartimento interno di ricerca e sviluppo, un’officina interna, una rete di fornitori locali che la portano ad essere un’eccellenza del Made in Italy, oltre che un’azienda che si potrebbe definire “a Km zero”.

Vistosi, lo stand a Euroluce. Photo courtesy Vistosi

Cinquecento anni di eccellenza artigianale

Vistosi, Link. Photo courtesy Vistosi

La sua storia inizia nel 1585 quando il capostipite Vincenzo Gazzabin compare per la prima volta nei registri dell’arte vetraria muranese, mentre al 1640 si data l’acquisto della fornace Al Bastian ad opera della famiglia Gazzabin. E proprio un discendente della famiglia riceverà il soprannome Vistosi, intorno al 1690.

Una grande svolta avviene dopo la seconda guerra mondiale, epoca in cui, con Gino e Luciano Vistosi, l’azienda inizia a produrre articoli per l’illuminazione, arrivando negli anni a collaborare con prestigiosi designer come Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass senior e jr., Adalberto Dal Lago, Vico Magistretti, Albert Leclerc. Nuova importante tappa è il 1989, anno in cui Giancarlo Moretti, imprenditore muranese da tempo attivo nel settore con Vetrofond e Punto Luce, rileva l’azienda dando vita a Vetreria Vistosi, facendola passare da azienda artigiana a industria artigianale. Nel 1993, sotto la direzione di Matteo Moretti, viene avviato un profondo rinnovamento produttivo e commerciale, rafforzando il connubio tra design e illuminazione e arrivando alla creazione di collezioni diventate pietre miliari nella storia del design. Da questo momento la storia di Vistosi è scandita dall’innovazione, con la creazione di nuove miscele e l’uso di nuove tecniche di lavorazione, che porterà anche a importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’Archiproducts Design Award, il German Design Award, il Good Design Award e il Compasso d’Oro. Nella vetreria, idee audaci prendono forma: la materia si trasforma in luce, e la luce modella lo spazio. È un luogo dove la creatività respira, dove tradizione e innovazione danzano insieme, unendo l’antico sapere dei Maestri Vetrai a un’incessante ricerca tecnologica e di stile”.

Vistosi, l'area accoglienza dello stand. Photo courtesy Vistosi
Vistosi, panoramica dello stand. Photo courtesy Vistosi

Il “metaverso della luce”

Quindi un’azienda che nasce, come già detto, da una tradizione artigianale, ma che guarda al futuro con una visione sostenibile, ripensando i processi, armonizzando l’incontro tra artisti e maestri vetrai e perseguendo il rispetto per l’ambiente. E anche grazie all’apporto delle più moderne tecnologie. Nel 2022 Vistosi ha effettuato un restyling delle iconiche collezioni Giogali e Minigiogali e creato un nuovo catalogo dedicato, inaugurando anche un nuovo website con video emozionali di Collezione e video tecnici sulle sorgenti LED e, soprattutto, una sezione dedicata al Virtual Museum. Si tratta di uno showroom, di un viaggio, virtuale che comprende 6 differenti sezioni: il Museo con le collezioni Vistosi, la Vetreria con i mastri vetrai al lavoro, l’area tecnica, l’area reception, il Padiglione Novità e Mostre Temporanee e l’area adiacente esterna. Insomma una visita virtuale allo showroom senza necessità di recarvisi fisicamente, un vero e proprio “metaverso della luce” con tanto di guida virtuale.

Vistosi, Anisette. Photo courtesy Vistosi
Vistosi, Jube. Photo courtesy Vistosi

Al Museo Virtuale dell’azienda, in particolare alla sezione dedicata al Padiglione Novità, si è ispirato anche lo stand di Vistosi a Euroluce, 400 mq distribuiti su due livelli, progettato dallo studio svizzero atelier oï, il cui design evocava le atmosfere del museo, riprendendo colori, tendaggi e l’architettura delle nicchie, dove sono stati esposti prodotti iconici e le novità in anteprima, 100% Made in Italy.

Lo stand è stato anche “palcoscenico di un viaggio in diretta su Instagram, con quattro delle blogger più influenti nel settore del design e dell’architettura che hanno condiviso contenuti esclusivi, raccontando le collezioni di Vistosi e le novità di Euroluce 2025”, oltre che per le interviste ad archistar di fama internazionale che hanno raccontato la loro collaborazione con l’azienda.

Vistosi, Plissé. Photo courtesy Vistosi
Vistosi, RIna. Photo courtesy Vistosi

Insomma, “con il suo approccio, Vistosi va oltre i confini fisici, creando spazi che interagiscono continuamente con il mondo virtuale, offrendo un’esperienza unica e immersiva, capace di fondere tradizione e innovazione in un equilibrio perfetto”.

Vistosi, Dione. Photo courtesy Vistosi
Vistosi, Jeff. Photo courtesy Vistosi

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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