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Paolo Sorrentino. La dolce attesa. Fiera Milano, Rho – Pavs. 22-24, Salone del Mobile.Milano 2025. Photo © Monica Spezia, Salone del Mobile 2025

La grande dolce attesa di Paolo Sorrentino a Euroluce

By Nancy Tollins
Pubblicato il
Aprile 2025

Paolo Sorrentino, ritratto. Photo ©Michael Avedon, Salone del Mobile 2025

Grande attesa anche quest’anno, non solo ovviamente per Euroluce e la fantastica Design Week, ma per l’installazione commissionata dal Salone del Mobile di Milano, come lo scorso anno, a un grande regista.

Dopo l’americano David Lynch è la volta del Premio Oscar Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico nato a Napoli, ma con Roma nel cuore. Sorrentino ha ricevuto l’Oscar e il Golden Globe per La grande bellezza e poi nel 2021, con È stata la mano di Dio, ha vinto il Leone d’Argento a Venezia ed è stato di nuovo candidato al Premio Oscar. Nel 2024 ha scritto e diretto Parthenope, in concorso a Cannes, vincitore del Biglietto D’oro e tra i film più visti dell’anno.

Non una “dolce attesa” ma un luogo d’attesa

Paolo Sorrentino. La dolce attesa. Fiera Milano, Rho – Pavs. 22-24, Salone del Mobile.Milano 2025. Photo © Monica Spezia, Salone del Mobile 2025

Torna in questa installazione, La dolce attesa di Paolo Sorrentino, messa in scena da Margherita Palli, con le luci di Pasquale Mari e la colonna sonora di Max Casacci, il luogo cinematografico di reti relazionali tipico del regista, visto come recipiente delle riflessioni alleviate da elementi simbolici, estetici e sensoriali. Quindi non nell’apparente significato tradizionale dello stato di gravidanza, come potrebbe trarre d’inganno il titolo, bensì della dolcezza della speranza di un bene in arrivo.

Il regista premio Oscar porge un tributo a un sentimento universale: l’attesa. “Non un intervallo ma il momento più sincero della vita. A scandirla, il battito di un cuore, nascosto, misterioso”.

Allestimento visitabile al Salone del Mobile a Rho

Questo set cinematografico, anche se senza macchine da ripresa, luci e gobbi, intitolato La dolce attesa, attende i visitatori all’ingresso dei padiglioni 22-24 dall’8 al 13 aprile solo su registrazione online. Tuttavia al momento risulta tutto prenotato e quindi già “sold out”, dunque non resta che sperare nella rinuncia di qualche spettatore.

Il commento del regista Paolo Sorrentino

Ecco le parole di Paolo Sorrentino: “Con La dolce attesa parliamo dell’attesa di un responso medico. Quel tipo di attesa diventa una sospensione. Rimaniamo appesi. Fermi, tesi, nervosi. E angosciati. E la sala d’attesa, così come è stata concepita fino a oggi, è solo un’amplificazione dell’angoscia. Tra pareti bianche, sedie scomode, monitor che proiettano numeri, impiegati scontrosi, si finisce per accanirsi ossessivamente sullo smartphone. Forse, allora, dovremmo ripensare l’attesa. Ingannarla. Viaggiare e perdersi nel viaggio come in un vago senso di ipnosi. Così, forse, aspettare può diventare meno penoso. Perché diventa altro.

La nostra sala d’attesa vuole essere un’altra cosa. Non ti costringe a star fermo, ma ti lascia andare. Un piccolo viaggio, come da bambini, su giostre rassicuranti. Da adulti, i cavallucci sono diventati poltrone come gusci, come ventri materni. Gli impiegati riluttanti sono sostituiti da uomini e donne che ti riconciliano con un’idea di tranquillità. Ti sorridono e sanno regalare una carezza paterna. La vista si concentra su un coacervo di vetri smerigliati che occultano, deformano, l’unico elemento che, se continua a battere, ci allunga la vita. È il cuore. Nascosto, misterioso, eppure lui è lì, a ricordarci che non è ancora finita”.

La “troupe” d’eccezione

Per l’installazione, Sorrentino ha scelto di lavorare con Margherita Palli, scenografa che ha collaborato con tanti registi e coreografi, come Luca Ronconi, Liliana Cavani, Mario Martone, Alexander Sokurov, Yang Jiang, Daniel Ezralow. Palli ha ricevuto moltissimi premi, tra cui sei Premi UBU, Pasquale Mari, light designer e direttore della fotografia (Martone, Ozpetek ecc.), oltre che al Teatro alla Scala e in altri teatri, ha lavorato anche a diversi allestimenti.

 

La colonna sonora

Fattore importantissimo nell’attesa è il suono che la riempie e “ne racconta il ritmo”. Paolo Sorrentino ha affidato il suono a Max Casacci, musicista fondatore e chitarrista dei Subsonica, che non hanno bisogno di presentazione.

Una musica senza strumenti musicali che, intonando esclusivamente rumori e canti del mare, suoni delle foreste, respiri del vento e trasparenze di cristallo, si immerge nel battito di un’attesa”, racconta il musicista Max Casacci.

La dolce attesa, dal 8 – 13 aprile 2025, presso la Fiera Milano, Rho – Pad. 22-24

Ingresso solo su prenotazione su www.salonemilano.it

AUTHOR

Nancy Tollins

Nancy Tollins, architetto, scrittrice e appassionata di viaggi, anche virtuali, curiosa e appassionata della bellezza in tutte le culture e in tutte le forme ancor più se connessa alla luce

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