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Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo © Fondazione Maxxi / foto Riccardo Musacchio & Chiara Pasqualini / MUSA

Memorabile Ipermoda: intrecci tra moda e museo, abito e architettura al MAXXI di Roma

By Jacqueline Ceresoli
Pubblicato il
Marzo 2025

Se Milano è travolta dall’effervescenza della Fashion Week – Donna autunno inverno 2025/26, dove tutto è cultura d’impresa e promozione internazionale del made in Italy, un impero dell’effimero fondato su un castello di sabbia, Roma non dorme, ma travolge proponendo la moda come forma di architettura e arte  della trasformazione del gusto e degli stili dal XX al XXI secolo, per riflettere sulla complessità del nostro agitato presente, come si scopre al MAXXI, con la mostra Memorabile Ipermoda a cura di Maria Luisa Frisia in collaborazione con La Camera della Moda Italiana, e main sponsor Fondazione Bulgari (fino al 27 aprile).

Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo © Fondazione Maxxi / foto Riccardo Musacchio & Chiara Pasqualini / MUSA
Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo © Fondazione Maxxi / foto Riccardo Musacchio & Chiara Pasqualini / MUSA

Cosa c’è di memorabile in questa mostra?

Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita

Tutto, dalla visione multiforme del progetto dell’allestimento fino a ogni singolo abito e agli accessori che mettono in scena un sistema moda sofisticato, in cui agiscono molteplici attori, e invitano a ripensare i confini (decaduti) della creatività e dell’arte esposti nella più scenografica galleria 5 del MAXXI, irrorata dalla luce naturale proveniente da grandi vetrate. A dieci anni dalla mostra Bellissima, questa “memorabile” esposizione segna il secondo capitolo di un intreccio avvincente tra moda e museo, abito e architettura, delineando scenari innovativi tra industria e artigianato, grazie a un progetto espositivo davvero accattivante. L’allestimento si sviluppa attraverso una sequenza di scene, proprio come in un film, mettendo in scena set di abiti da sogno, confezionati ad arte da maestri artigiani e reinventati da designer contemporanei, in un crescendo di forme della creatività, seguendo un gioco di prospettive, adattandosi alle particolarità architettoniche dello spazio. In questa galleria tutto è ipermoda, perché si esplora la capacità della moda di essere straordinaria e insieme radicata nel presente, con le superfici rivestite da teli lucidi e leggeri, simili al latex, dalle tonalità morbide ispirate al make-up. Di nuovo in questa mostra c’è oltre al dialogo tra le arti e culture, imprenditori e maestri del made in Italy e stranieri, il dialogo tra materiali e colori, luce naturale e parti in ombra, dove spiccano abiti e accessori dalle forme architettoniche che integrano struttura e sviluppo di un qualcosa di effimero che poi diventerà storia. Sono oggetti unici di materiali diversi incastonati, come gioielli nella geometria degli spazi fluidi del MAXXI. Il percorso espositivo ruota intorno a una serie di “stazioni” in cui gli abiti costituiscono relazioni inattese, da vedere e non da raccontare, perché puntano su pezzi straordinari dell’Haute Couture, da “toccare” con gli occhi per seguire le loro linee strabilianti.

Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita
Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita

Arte e moda di ieri e di oggi: una simbiosi annunciata

Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita

La mostra comprende una carrellata di abiti, accessori, materiali d’archivio e video che, tra una passerella e l’altra, cataloghi e servizi fotografici, raccontano le storie del cambiamento sociale e culturale, del gusto e dello stile della civiltà moderna e industriale. È un’occasione per scoprire i virtuosismi sartoriali e creativi di Viktor&Rolf, protagonisti dell’immagine guida della moda, comprendere la costruzione geometrica della couture di Christian Dior nell’interpretazione di Maria Grazia Chiuri e quella della geniale Elsa Schiaparelli, secondo Daniel Roseberry. In questo scenario domina Balenciaga, rivisitato in chiave contemporanea da Demma Gvasalia, e ancora sorprendono le esplorazioni concettuali di Jonathan Andersen e quelle politiche di Virgil Abloh per Louis Vitton. Non passano inosservate le visioni del maschile secondo Thom Browne e Craig Green.  In questa cornice non poteva mancare il capitolo della moda italiana contemporanea, con abiti mozzafiato di Giorgio Armani, Miuccia Prada (che attualmente condivide la direzione creativa del suo marchio con Raf Simons) e tante altre creazioni che, esposte in un Museo, assumono un significato particolare. Seducono le creazioni di Dolce&Gabbana che collaborano con Kim Kardashian, le interpretazioni di Valentino secondo Alessandro Michele, il brand Marni rivisitato da Francesco Risso, fino alla nuova generazione di designer rappresentata da ACT N°1 e Marco Rambaldi. Tra un abito e l’altro, spiccano nelle bacheche oggetti stranianti che movimentano il ritmo dello spazio espositivo, come per esempio il monumentale carapace in bronzo e ottone decorato con monete d’argento e gemme realizzato da Bulgari, creato dall’artista Francesco Vezzoli. Questo oggetto unico e spettacolare materializza lo spirito narrante e metamorfico dei nostri tempi, la perfetta armonia tra l’eccesso individualista e la massificazione del gusto contemporaneo, all’insegna di una bellezza senza tempo, radicata nel passato e con lo sguardo fisso verso il futuro.

L’allestimento, parte integrante della mostra, è un progetto di Supervoid e, tra i tanti marchi esposti, ipnotizzano le creazioni di McQueen, Stefano Gallici per Ann Demeulemeester, Raf Simons per Dior, Marco De Vicenzo per Etro, Pierpaolo Piccioli per Valentino e Virgil Abloh per Ikea. Sappiamo che la moda rispecchia desideri e al MAXXI c’è spazio per sognare tra sete, velluti, raso, paillettes e altri materiali luminosi; vediamo una luce in fondo al tunnel per l’industria, l’economia e la creatività del nostro tempo ancora ignoto, ma prezioso com’è haute couture!

Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita
Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita
Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Photo Niccolò Campita
Roma Museo MAXXI, mostra MEMORABILE. IPERMODA. Tartaruga, Vezzoli. Photo © Fondazione Maxxi / foto Riccardo Musacchio & Chiara Pasqualini / MUSA

AUTHOR

Jacqueline Ceresoli

Storica e critica dell’arte. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente. Collabora con diverse testate di architettura e arte. Il suo ultimo libro è Donne, luce e libertà. Storie di Light Art e di altre illuminazioni (Postmedia Books, 2025). Scrive su LUCE dal 2012 e tiene la rubrica Light Art da quando l’ha proposta al direttore diversi anni fa.

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