Eventi
Musica, tecnologie, esperienze e confronto. MIR – Multimedia Integration Expo 2026
By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2026
INDICE
- 1 La Manifestazione
- 2 DJ culture e musica elettronica
- 3 Live You Play: quatto palchi, quattro esperienze e tecnologia protagonista
- 4 Musica in partecipazione e il calendario eventi
- 5 La creatività nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Il convegno “Human After All?”
- 6 La parola ai prodotti: il nuovo format MIRIllumino
“Innovazione tecnologica, live testing, percorsi esperienziali e immersivi, formazione e intrattenimento”: è così che si configura MIR – Multimedia Integration Expo, manifestazione organizzata da IEG – Italian Exhibition Group, evento di riferimento in Italia dedicato alle tecnologie audio, video, luci, in programma a Rimini dal 12 al 14 aprile 2026.
La Manifestazione
In un conteso come quello attuale di continua trasformazione delle tecnologie per l’audiovisivo e l’intrattenimento, MIR si conferma punto di riferimento per professionisti, aziende e creativi che operano con la tecnologia e piattaforma privilegiata per esplorare le soluzioni più avanzate per la produzione, la gestione e la fruizione dei contenuti multimediali. La Manifestazione “è un’esperienza viva: non stand da guardare, ma soluzioni da provare. Ogni tecnologia è accesa, ogni postazione è pensata per il confronto, ogni ambiente progettato per chi lavora nel settore”.
DJ culture e musica elettronica
A ospitare music makers e appassionati di DJing e club culture ritorna MIR Club che prende vita in un ambiente immersivo, gratuito e aperto a tutti e si configura come “uno degli spazi più coinvolgenti e riconoscibili, capace di offrire un’esperienza concreta e accessibile alla dj culture e alla musica elettronica, anche grazie al contributo di DJ Mag Italia, la più prestigiosa testata giornalistica italiana di settore”.
L’evento, giunto alla sua 4a edizione, ha l’obiettivo di “dare vita a un hub strutturato di confronto, partecipazione e networking per operatori e professionisti del settore” e accompagna i visitatori in un percorso che racconta linguaggi, tecniche e valori del DJing contemporaneo e in cui sono presenti i più importanti brand di settore con le ultime novità e le soluzioni più recenti.
Live You Play: quatto palchi, quattro esperienze e tecnologia protagonista
Altro ritorno è Live You Play, il format esclusivo “che ridefinisce il concetto stesso di fiera di settore. Qui il palco non si guarda da lontano ma si attraversa, si ascolta, si studia nei minimi dettagli. Ogni elemento, dalle strutture portanti ai sistemi audio, dalle luci ai video, è reale, acceso e installato esattamente come in un concerto vero. Non una simulazione, non un prototipo in vetrina ma una produzione live a tutti gli effetti, pensata per essere analizzata da chi quella produzione la progetta e la realizza ogni Giorno”. Insomma, “il luogo ideale per tecnici, fonici, operatori e progettisti che vogliono testare le tecnologie sopra e sotto il palco, scoprire i flussi di lavoro reali e confrontarsi direttamente con gli specialisti che li hanno concepiti”.
In particolare, in questa edizione sono previsti quattro padiglioni interamente dedicati alle performance live indoor, “ciascuno con una propria identità e una propria vocazione tecnologica”. Nel Padiglione C1, dedicato all’arte dei sistemi integrati, si potrà assistere “a un setup in cui la potenza dei sistemi audio line array si fonde con l’impatto visivo delle pareti LED e il design luminoso dei fixture da palco, in un dialogo tra tecnologie che mostra come l’integrazione tra comparti diversi sia oggi la vera chiave di una produzione di qualità”. Si trasforma inel regno dell’intrattenimento dinamico il C2, “tra DJ set e live show immersivi con un ecosistema in cui luci, effetti speciali e superfici LED trasparenti lavorano in perfetta sincronia con i sistemi audio, mentre light show spettacolari mettono alla prova le potenzialità dei controller di ultima generazione”. Accoglie tutte le sfumature della musica elettronica e della live production più avanzata il C3 “attraverso format originali come The LightWalker e sessioni di Live Busking con i quali vengono esplorate le potenzialità del timecode e dei workflow di sincronizzazione, con sistemi di illuminazione robotizzata, media server e superfici LED ad alta risoluzione che mostrano fino a dove può spingersi la creatività tecnica”. Infine, il futuro del suono e le ultime frontiere dell’audio immersivo vanno in scena nel padiglione C4 “dove protagonista assoluta è la tecnologia che sfrutta il machine learning per trasformare i classici setup stereo in esperienze spaziali totalmente immersive, ridefinendo il concetto stesso di ascolto in un contesto clubbing e live”.
Sono previste anche due aree complementari, ovvero le Sale Immersive e l’area esterna Sound Power. Le prime “offrono sessioni di ascolto guidate per esplorare le potenzialità dell’audio tridimensionale applicato tanto agli eventi live quanto alle installazioni fisse in teatri e spazi architettonici di prestigio, un laboratorio sensoriale dove il suono non è più semplice diffusione, ma un corpo fisico che avvolge l’ascoltatore”, mentre la seconda è “dedicata al test in condizioni reali dei sistemi per grandi spazi aperti. Pressione sonora, resa timbrica e uniformità di copertura vengono misurate sul campo, fornendo ai progettisti e ai tecnici del suono un riferimento concreto e immediato”.
Musica in partecipazione e il calendario eventi
Per questa edizione l’Experience Arena presenta la più grande esposizione di consolle a libero accesso mai realizzata in Italia, “consentendo di testare tutte le novità in materia di mixaggio digitale e analogico. Attività didattiche e interattive accompagneranno l’ascolto in partecipazione attiva, offrendo un’esperienza inclusiva che supera la dimostrazione tecnologica e restituisce alla musica elettronica il suo ruolo di linguaggio culturale condiviso”.
MIR Club propone invece “una serie di contenuti pensati per offrire esperienze complementari e ad alto valore culturale”. Tra questi va annoverato Vinyl Lounge, “uno spazio intimo ispirato ai listening bar giapponesi, pensato per restituire centralità al tempo dell’ascolto e al fascino del suono analogico. Tra workshop, laboratori e sessioni in cuffia con dispositivi solamente analogici, il vinile diventa il fulcro di un’esperienza senza tempo, dedicata ad audiofili, collezionisti e appassionati in cerca di un momento di tranquillità nel cuore di MIR CLUB”.
Grande attesa anche per gli appuntamenti. Si parte da domenica 12 aprile, giornata in cui torna Demolition Panel, “il più famoso speed-date italiano che permette ai giovani producer di far ascoltare i propri brani inediti ad artisti, discografici, giornalisti e professionisti dell’industria musicale nella speranza di dare vita a un sogno. Un’occasione di dialogo concreto e qualificato, un importante momento di confronto, crescita e orientamento per le nuove generazioni di music maker”. Lunedì 13 aprile sono invece previsti due nuovi eventi, “Cutting Club, una gara di scratch ad eliminazione diretta, e Masterclab, tre appuntamenti di formazione con alcuni dei più grandi nomi della scena italiana, dedicati all’integrazione tra musica suonata e musica elettronica, in studio e dal vivo”. Infine martedì 14 aprile sarà dedicato “alla formazione tecnica grazie a DJ Mag Tech Tools, un’occasione unica per scoprire l’attuale offerta del mercato in materia di tecnologia dedicata al mondo dei dj”.
La creatività nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Il convegno “Human After All?”
Sempre lunedì 13 aprile, alle 12.00, avrà luogo il convegno Human After All? Uomo e macchina al centro del futuro della creatività contemporanea, una riflessione strutturata sul rapporto tra innovazione tecnologica e talento artistico.
“Oggi la macchina non si limita più a supportare l’uomo ma apprende, compone, genera immagini, scrive testi, crea musica. In un’epoca in cui l’innovazione si misura sempre più in dati e algoritmi, MIR 2026 riporta al centro la persona, sottolineando come la vera differenza non risieda soltanto nella capacità di produrre contenuti, ma nella capacità tipicamente umana di interpretare, emozionare e dare significato alla tecnologia”. Il convegno nasce proprio “da questa tensione che non vuole essere un confronto tra uomo e macchina, ma una riflessione sulle nuove forme di co-creazione che stanno ridefinendo la creatività contemporanea”, e costituirà un’occasione importante per chi opera nello spettacolo, nell’audiovisivo, nel live entertainment e negli ambienti immersivi e che si trova quotidianamente a dialogare con strumenti basati su AI, automazione e sistemi intelligenti. “Se comprendere il cambiamento non è più un’opzione, ma una responsabilità professionale e culturale, l’evento mira così a offrire una visione sul futuro della creatività nell’era moderna, ponendo una domanda destinata a guidare un dibattito dei prossimi anni”.
La parola ai prodotti: il nuovo format MIRIllumino
Novità 2026 è MIRIllumino, il nuovo format immersivo in programma lunedì e martedì nel Padiglione A6, all’interno di LD@Work, e curato dai Lighting Designer Giovanni Pinna e Marco Zucchinali, interamente dedicato alla tecnologia lighting e all’innovazione e che “coinvolgerà un pubblico altamente qualificato tra progettisti illuminotecnici, programmatori di sistemi lighting, scenografi, tecnici e creativi, chiamato a esprimere un indice di gradimento puramente orientato all’esperienza visiva”. Cuore dell’evento sarà un vero e “proprio shootout tra prodotti completamente ‘spogliati’ di marchio, nome e modello” che, nascosti e non riconoscibili fisicamente, verranno valutati esclusivamente per le loro performance quali qualità della luce, resa cromatica, potenza, precisione, comportamento nello spazio, facendo parlare non il brand, ma la luce stessa.
Il giorno successivo il confronto si sposterà dal piano visivo a quello analitico grazie a una sessione Round Table che riunirà diversi Lighting Designer con l’obiettivo di “approfondire, attraverso un dialogo diretto, quali siano i criteri tecnici e creativi che guidano la scelta di un prodotto rispetto a un altro. La sfida tecnica diventerà così materia di discussione. Ciò che il pubblico ha visto e valutato sarà riletto, interpretato e discusso dai professionisti, trasformando l’esperienza in contenuto condiviso”.
AUTHOR
Cristina Ferrari
Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE
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