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Installazione luminosa di Marinella Senatore “ALLIANCE DES CORPS” al FIAC Hors les Murs, Parigi, 2021. Photo courtesy of the Artist Marinella Senatore and Mazzoleni, London – Torino

L’insegnamento del Sole di Marinella Senatore. Una mostra cult a Cavalese per l’Olimpiade Culturale 2026

By Monica Moro
Pubblicato il
Gennaio 2026

Dal 13 dicembre 2025, giorno di Santa Lucia, e fino al 6 aprile 2026, presso il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese (TN) è aperta al pubblico, la mostra personale di Marinella Senatore There is so much we can learn from the sun (C’è così tanto che possiamo imparare dal sole), curata da Elsa Barbieri.

Le luminarie reinterpretate della tradizione popolare

Marinella Senatore, artista contemporanea italiana di fama internazionale e con una formazione che comprende il mondo della musica, delle belle arti e del cinema – nata a Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno – opera in modo cross-disciplinare, spesso coinvolgendo nelle sue opere un grande numero di persone che da spettatori diventano attori e co-autori. È famosa soprattutto per le sue bellissime e festose luminarie con sorgenti LED che fa costruire su suo disegno da artigiani in Puglia. In queste opere l’artista combina luci, forme, colori e messaggi, spesso citazioni significative di altri personaggi, che riecheggiano – rinnovati – nelle sue sculture luminose. L’intenzione di Marinella Senatore è di creare un senso di comunità: “Le luminarie sono come effimere strutture architettoniche che possono costruire l’idea di una piazza universale anche quando essa non esiste”.

Installazione luminosa di Marinella Senatore “ALLIANCE DES CORPS” al FIAC Hors les Murs, Parigi, 2021. Photo courtesy of the Artist Marinella Senatore and Mazzoleni, London – Torino
Workshop con Marinella Senatore a Cavalese, 19 ottobre 2025. Photo Mazen Jannoun

Le opere collettive

Marinella Senatore ama l’inclusione, motivo per cui crea anche a installazioni collettive nelle quali ognuno può divenire “una voce narrante”, un’espressione unica. La sua pratica artistica, oltre alla ricerca estetica dell’armonia e della bellezza, fa appello alla capacità dell’impegno politico-sociale tramutato dall’intervento artistico di trasformare la realtà, e lo mette in campo con vari strumenti e riferimenti culturali: il pop, la danza, i flash mob, la musica e gli eventi di massa, “per riflettere sulla natura politica delle formazioni e dei rituali collettivi”.

La mostra “There is so much we can learn from the sun”

Breathe, You Are Enough di Marinella Senatore, 2022. Photo courtesy of the Artist Marinella Senatore and Mazzoleni, London – Torino

Tutto questo è avvenuto anche a Cavalese, dove Marinella Senatore in ottobre ha incontrato e coinvolto un gruppo di abitanti, di tutte le età, in due workshop di condivisione sul senso di comunità “coltivando, tutti insieme, partecipazione, che è al contempo processo ed esito di un cambiamento, spiega Elsa Barbieri, curatrice del progetto espositivo e aggiunge: “Le connessioni di questi due incontri confluiscono in un nuovo lavoro di Marinella Senatore, un collage in 9 elementi, che sarà posto al cuore di There is so much we can learn from the sun per raggiungere chiunque”.

L’intenzione artistica di Marinella Senatore è di innescare attraverso le sue opere una forza “trasformativa” che faccia germinare nuove visioni e idee: “le opere esposte trasformano la mostra in una straordinaria esperienza visiva, di immaginazione e di socializzazione di cui protagonisti assoluti sono i corpi”.

 

Le opere esposte immergono i visitatori in una straordinaria esperienza visiva, immaginativa e sociale e comprendono: gli autoritratti di Marinella Senatore, le sculture luminose della serie I Contain Multitudes (Contengo moltitudini), la luminaria Alliance des corps (Alleanza dei corpi), installazioni al neon come Breathe, You Are Enough (Respira, tu sei abbastanza), Remember the First Time You Saw Your Name (Ricorda la prima volta che hai visto il tuo nome), We Rise by Lifting Others (Ci eleviamo innalzando gli altri) e Dance First Think Late (Danza ora e pensa dopo, una citazione di Samuel Beckett), e i collage di The School of Narrative Dance – Storyline (SOND – School of Narrative Dance). Quest’ultima è la scuola nomade, gratuita e non gerarchica fondata dall’artista nel 2012 che propone un sistema educativo alternativo basato sull’emancipazione, l’empowerment e l’autoeducazione e che ha visto finora il coinvolgimento di circa 8 milioni di persone.

La mostra si estende anche fuori dai confini del Museo di Cavalese, entrando in Piazzetta Rizzoli, secondo il desiderio dell’artista e del museo di creare una connessione più profonda con la realtà circostante locale. Qui si possono ammirare cinque grandi opere tessili, posizionate su pali realizzati da artigiani locali, che sono parte della serie I Contain Multitudes e che ricordano i gonfaloni e i manifesti tessili dei movimenti sindacali.

L’iniziativa fa parte del progetto culturale Combinazioni_caratteri sportivi, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento con la collaborazione di Trentino Marketing e realizzato in sinergia con sei realtà culturali del territorio provinciale, ed è integrata nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che promuove i valori, il patrimonio e lo sport in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che si terranno rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Autoritratto, 2022 di Marinella Senatore, Scultura di mani in materiale traslucido su una base bianca, rappresentante un gesto di connessione. Photo courtesy of the Artist Marinella Senatore and Mazzoleni, London – Torino
Make it Shine di Marinella Senatore, 2023. Photo courtesy of the Artist Marinella Senatore and Mazzoleni, London – Torino

La mostra di Marinella Senatore rappresenta in modo esemplare lo spirito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026: un progetto che mette al centro le comunità, valorizza i territori e riconosce nella cultura una forma fondamentale di partecipazione. Il lavoro collettivo nato a Cavalese dimostra che l’arte può diventare un’esperienza condivisa, capace di unire generazioni diverse e di rafforzare il senso di appartenenza. È un contributo prezioso nel percorso che condurrà la Val di Fiemme a essere uno dei cuori culturali dei Giochi del 2026”, afferma Domenico De Maio, Education & Culture director di Milano Cortina 2026.

La mostra è realizzata dal Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese ed è promossa dal Comune di Cavalese con il sostegno di APT Fiemme Cembra, Cassa Rurale Val Di Fiemme ed Eventi Cavalesani e la collaborazione di Galleria Mazzoleni London – Torino – Milano e Magnifica Comunità di Fiemme.

AUTHOR

Monica Moro

Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga

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