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“Rivedere le stelle: verso una Progettazione della Luce consapevole, in equilibrio con Uomo, Natura e Tecnologia”. La XIII edizione di “Progettare il Progettista” a Padova
By LUCE
Pubblicato il
Ottobre 2025
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“Inquinamento Luminoso 2.0, ovvero illuminare in modo consapevole, nel rispetto dell’habitat naturale e delle risorse di cui disponiamo”: è questo il tema di Progettare il Progettista, il convegno annuale di APIL -Associazione Professionisti dell’Illuminazione, giunto ormai alla sua XIII edizione, che si terrà giovedì 13 novembre dalle 14.00, presso l’Auditorium dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Padova.
Si parte dal termine stesso, Inquinamento luminoso – Light Pollution in ambito internazionale che “si è diffuso in Italia già prima della pubblicazione delle norme regionali sul tema che risalgono a più di 20 anni fa; inizialmente il fenomeno era definito esclusivamente in relazione al rispetto della volta celeste, con l’obiettivo di limitare l’emissione di luce verso l’alto”.
Un approccio che nel tempo ha rivoluzionato il design degli apparecchi e delle tecniche di illuminazione.
Inoltre, “negli ultimi anni si è assistito a un maggior interesse verso questo concetto, che ha portato a un’evoluzione del termine, ampliandone il significato. Oggi possiamo a tutti gli effetti parlare di Inquinamento Luminoso 2.0 ovvero illuminare nel rispetto della volta celeste, dell’habitat naturale e del benessere di noi esseri umani. Questo approccio integrato riflette una consapevolezza crescente dell’impatto della luce artificiale su ecosistemi e benessere, verso una progettazione della luce in equilibrio tra uomo, natura e tecnologia”.
Gli interventi
Ed è proprio da questo concetto che si svilupperanno gli interventi previsti.
Il primo contributo sarà dello Studio Traverso Vighy che presenta il progetto Going Dark 2025, l’annuale workshop internazionale, creato da Traverso-Vighy e Light Collective, dedicato alla progettazione della luce in contesti storici, con l’obiettivo di preservare l’oscurità e la visione del cielo notturno. “L’intervento racconterà l’esperienza svolta ad Abbadia a Isola, Monteriggioni, che ha coinvolto oltre 50 lighting designer da 22 Paesi nel definire soluzioni di illuminazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente, in collaborazione con istituzioni, astronomi e comunità locali”.
Seguirà quindi Raffaele Panizza, “giornalista co-autore e ideatore del progetto Protege Noctem un’opera che invita a riflettere sull’importanza di preservare l’oscurità notturna, mettendo in luce le alleanze tra scienziati e cittadini nel contrastare l’inquinamento luminoso e proteggere la biodiversità del nostro pianeta”.
Sarà dedicato a “una riflessione sull’importanza di preservare il cielo notturno come patrimonio scientifico e culturale”, l’intervento di Riccardo Claudi, astrofisico, che evidenzierà “come l’inquinamento luminoso, frutto di uno sviluppo urbano non regolato, comprometta l’osservazione astronomica professionale e amatoriale, e con essa la possibilità di comprendere il cosmo e coltivare la curiosità e la conoscenza che da sempre ispirano l’umanità”.
Luca Manzocchi, architetto e paesaggista e partner dello studio Parcnouveau, parlerà invece del “ruolo dell’ombra e del buio nei giardini e nel paesaggio” e, attraverso esempi concreti, “esplorerà come rispettare i ritmi naturali giorno/notte, senza rinunciare alla qualità del progetto, alla sicurezza e alla salute”.
Seguirà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Lucrezia Goldin.
Per maggiori informazioni contattare la segreteria APIL al numero 02 80604374 oppure di scrivere a: [email protected]
Per iscrizioni (entro l’11 novembre) cliccare qui.
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