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Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

“Il design come mappa del nostro tempo”. Presentato l’ADI Design Index 2025

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Ottobre 2025

Mercoledì 15 ottobre l’ADI – Associazione per il Disegno Industriale ha presentato l’edizione 2025 dell’ADI Design Index, “la selezione annuale dell’Osservatorio permanente del Design, che raccoglie una selezione di prodotti e progetti che si distinguono nel panorama italiano contemporaneo”.

Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI
Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

L’ADI Design Index

La scelta, operata con  metodo scientifico di analisi e selezione, rappresenta il primo passo verso il Premio Compasso d’Oro ADI 2026 che “si sviluppava attraverso ambiti specialistici che nel tempo si sono arricchiti per rappresentare quell’idea di design per ogni ora della nostra vita, tanto cara a Gio Ponti, tra i fondatori del Premio e dell’Associazione; una struttura metodologica sviluppata nel tempo, un percorso scientifico – sempre perfettibile – che ci è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura, con l’attribuzione dello status di bene ‘di eccezionale interesse artistico e storico’ conferito alla Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, come affermato dal presidente ADI Luciano Galimberti che ha ripercorso la nascita del progetto Index, insieme agli obiettivi dell’Osservatorio Permanente del Design, mettendo in luce i cambiamenti e le prospettive del presente. “In 70 anni di storia del Premio Compasso d’Oro, il design ha esteso il proprio campo di azione in territori sempre nuovi, affrontando i cambiamenti di una società globalizzata e sempre più complessa. L’Osservatorio Index offre un punto di vista privilegiato per addetti ai lavori e il grande pubblico. Ma osservare non è sempre sinonimo di vedere: con l’ADI Design Index 2025 vogliamo restituire una fotografia più vasta e inclusiva del design italiano, strumento di conoscenza e di prospettiva”. Questo anche perché, secondo le parole di Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, che ha aperto l’evento con un saluto istituzionale, “Il design è una lente attraverso cui leggere e trasformare la realtà. È cultura che si fa forma, industria che si fa linguaggio, identità che si fa progetto. In Lombardia, questa visione si è strutturata in un ecosistema unico, dove impresa, formazione, sperimentazione e manifattura dialogano costantemente con il mondo”.

Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI
Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

Il nuovo Centro Studi ADI

Durante la presentazione, ADI ha annunciato la nascita del nuovo Centro Studi ADI, “una nuova struttura dedicata alla ricerca e alla valorizzazione delle competenze maturate dall’associazione. Il Centro, che opera in stretta connessione con l’Osservatorio permanente del Design, è articolato nei Dipartimenti Associativi Progettisti, Imprese, Distribuzione e Servizi, Generale e collabora con realtà come Fondazione Symbola, Centro Studi di FederlegnoArredo, Confindustria e Federculture. Per l’Osservatorio permanente del Design ADI si tratta di un passo che evolve il suo ruolo da piattaforma di selezione per il Compasso d’Oro a “luogo di ricerca, confronto e interpretazione capace di offrire un quadro aggiornato e strategico sullo stato del design italiano e sulle sue prospettive future”.

Il design, infatti, “è attività sistemica e si riferisce a quella che è l’attività sistemica per eccellenza: la vita. Per questo abbiamo inserito alcuni dati di contesto generale, utili a comprendere la complessità con la quale il nostro sistema produttivo si evolve e si confronta”, come spiega Antonella Andriani, Vicepresidente ADI e membro del gruppo di lavoro del Centro Studi.

Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI
Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

Una fotografia del design italiano: la selezione 2025

I prodotti selezionati sono stati scelti sotto la supervisione di un Comitato di indirizzo composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo, “figure di riferimento che rappresentano diverse esperienze e sensibilità del mondo del progetto” e che orientano l’ADI Design Index “verso un approccio per orizzontalità e ampiezza di sguardo”.

L’ADI Design Index, infatti “è un atalante della contemporaneità, una mappa in continua evoluzione e aggiornamento”, come spiega Francesco Zurlo, Comitato ADI Design Index, e che “non si limita a selezionare i progetti più meritevoli, ma restituisce una fotografia ampia e sfaccettata del design italiano, raccontando la varietà e l’eccellenza del nostro sistema produttivo e culturale … È una rappresentazione-testimonianza del nostro tempo, dove il design non è un dettaglio marginale ma uno dei modi più chiari che abbiamo per raccontare il nostro habitat, i nostri desideri, i nostri oggetti che ci accompagnano nella vita privata e nel quotidiano. Ma è qualcosa di più di uno storytelling. È parte della realtà. È concretezza. È il nostro mondo. Una mappa serve a orientarsi, ma anche a capire dove non siamo ancora arrivati e dove potremmo arrivare. Il design è insieme bussola e specchio: ci mostra rotte possibili, ma contemporaneamente”, e, di conseguenza “ci restituisce l’immagine della società che lo produce. Riflette il nostro vivere la nostra contemporaneità con uno sguardo al futuro”.

Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI
Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

Le categorie e i progetti dedicati alla luce

La selezione 2025, come sempre, offre una visione ampia e trasversale del settore, articolandosi in numerose categorie. Sono stati scelti 344 progetti, rappresentativi della qualità e della varietà del design italiano contemporaneo, divisi tra differenti categorie che abbracciano un panorama ampio e multidisciplinare: il design per l’abitare, il design per l’illuminazione, il design per il lavoro, il design per la mobilità, il design per la persona, il food design, il design dei materiali e dei sistemi tecnologici, il design dei servizi, il design per il sociale e il design per la comunicazione, oltre alle sezioni dedicate alla ricerca per l’impresa, all’exhibition design, alla ricerca teorica, storica, critica e ai progetti editoriali, fino alla Targa Giovani che accende i riflettori sulle nuove generazioni di designer e sulle loro interpretazioni del futuro.

Tra queste categorie il design per l’illuminazione, con i suoi 17 progetti, testimonia l’importanza del mondo della luce nel vivere quotidiano e nella nostra società.

BÄCKNATE di Ikea. Photo di courtesy

I progetti selezionati sono BÄCKNATE di IKEA (designer Raffaella Mangiarotti), lampada a sospensione da tavola; CRIOSFERA di Artemide (designer Giulia Foscari – UNA / UNLESS), lampada da tavolo e da terra; HELGOLAND di Artemide (designer Carlotta de Bevilacqua), lampada a incasso o a braccio; KENZIA di Ghidini Lighting (designer Antonio Lanzillo & Partners), lampada da esterno; LIIU di Luceplan (designer Vantot), lampada modulare; NEBULA di Patrizia Volpato (designer Giovanni Luca Ferreri), lampada a sospensione; NEWFO di iGuzzini Illuminazione (designer iGuzzini Illuminazione), faretto proiettore; NUVEM OUTDOOR MODULAR SYSTEM di Slamp (designer Miguel Arruda – Arquitectos Associados), parete luminosa outdoor; ORBIT di MOGG (designer Matteo Cattaneo), lampada da terra-soffitto; PLI di Foscarini (designer Felicia Arvid), lampada a sospensione; RIBBON di Davide Groppi (designer Maurici Ginés – Artec Studio), lampada da tavolo; RIFICOLONA di Miniforms (designer e-ggs), lampada a sospensione; SATELLIT di From Lighting (designer From Industrial Design), lampada a sospensione; SIPARIO di Fiam Italia (designer Gupica), lampada a sospensione; SUPERWIRE di Flos (designer Formafantasma), famiglia di lampade modulari; TERESA di Kartell (designer Ferruccio Laviani), lampada da tavolo; TSUMIKI di Alessi (designer MEDUM), lampada da tavolo wireless.

CRIOSFERA di Artemide. Photo di courtesy
HELGOLAND di Artemide . Photo di courtesy
KENZIA di Ghidini Lighting. Photo di courtesy
LIIU di Luceplan. Photo di courtesy
NEBULA di Patrizia Volpato. Photo di courtesy
NEWFO di iGuzzini Illuminazione. Photo di courtesy
NUVEM OUTDOOR MODULAR SYSTEM di Slamp. Photo di courtesy
ORBIT di MOGG. Photo di courtesy
PLI di Foscarini. Photo di courtesy
RIBBON di Davide Groppi. Photo di courtesy
RIFICOLONA di Miniforms. Photo di courtesy
SATELLIT di From Lighting. Photo di courtesy
SIPARIO di Fiam Italia. Photo di courtesy
SUPERWIRE di Flos. Photo di courtesy
TERESA di Kartell. Photo di courtesy
TSUMIKI di Alessi. Photo di courtesy

Rientrano nel design per l’abitare, ma sono sempre legati alla luce ELEMENT di Elica (designer Fabrizio Crisà), cappa con LED incorporato e luce regolabile grazie alla funzione dimmer; FOGGY di Vanità & Casa (designer Studio Adolini), una collezione di specchi con illuminazione all’avanguardia); HANA-ARASHI di Paola Lenti (designer nendo), collezione di elementi d’arredo tra cui anche lampade; VIRGOLA di Design Luce (designer Mimesi 62), un corrimano luminoso nato “dal desiderio di creare un elemento d’arredo leggero come una virgola”.

ELEMENT di Elica. Photo di courtesy
FOGGY di Vanità & Casa. Photo di courtesy
HANA-ARASHI di Paola Lenti. Photo di courtesy
VIRGOLA di Design Luce. Photo di courtesy

Rientrano invece nella Targa Giovani AEGIS, tesi di laurea triennale di Pierandrea Micelli (Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti – Pescara, relatore Emilio Rossi) che affronta il tema della sicurezza dei passaggi pedonali in ambito urbano, proponendo un sistema intelligente di illuminazione pubblica capace di operare indipendentemente dalle condizioni di luce ambientali (giorno, notte, nebbia, ecc.); STEELIGHT, progetto d’esame di Martino Doro (Libera Università di Bolzano, docente Kuno Prey), lampada a sospensione che unisce acciaio e luce.

AEGIS, tesi di laurea triennale di Pierandrea Micelli. Photo di courtesy
STEELIGHT, progetto d’esame di Martino Doro. Photo di courtesy

Insomma, l’ADI Design Index 2025, “non è un semplice catalogo di oggetti o di progetti, ma una grande fotografia di gruppo, che ci restituisce la pluralità delle voci che abitano il design italiano: i grandi marchi e i giovani studi, le invenzioni che promettono di cambiare tutto e le intuizioni silenziose che cambiano poco ma lo fanno bene … non mostra solo ciò che è già tracciato, ma suggerisce anche rotte ancora da percorrere”.

ADI Design Index in mostra

“Da quest’anno il percorso di ADI Design Index si intreccia con quello delle Capitali Italiane della Cultura”. Dopo essere stata allestita all’ADI Design Museum di Milano (dal 16 al 30 ottobre), la mostra si sposterà ad Agrigento – Capitale Italiana della Cultura 2025, al Palacongressi, dal 12 al 28 novembre 2025 (inaugurazione l’11 novembre).

Fino ad oggi l’ADI Design Museum ha realizzato 9 mostre internazionali basate su questa selezione, presentate in 47 città, con 6 nuove tappe già confermate tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, a testimonianza della sua valenza come “riferimento per la promozione del design italiano nel mondo”.

“Con l’edizione 2025 si conclude il ciclo biennale di accompagnamento al Premio Compasso d’Oro 2026, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Milano, nel giugno 2026, in concomitanza con il Salone del Mobile.

La mostra sarà poi visitabile a Roma, presso il MAXXI, nell’autunno 2026.

Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI
Evento presentazione progetti selezionati e inaugurazione mostra. Courtesy of Associazione per il Disegno Industriale; ph. Elisabetta Valente ADI

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Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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