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Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever

Ciclo della vita, luci e colori mutevoli in scena al Museo Diocesano di Brescia

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Luglio 2025

Un’esperienza visiva e sonora in cui immagini di luce “danzano” con la musica creando arazzi di luce e colore. Dopo il successo delle edizioni di Zurigo, Lione, Liverpool, Milano, Torino e Firenze, fino al 31 agosto a Brescia sarà possibile ammirare Enlightenment, spettacolo immersivo che unisce musica, luce e architettura firmato da PROJEKTIL, collettivo di artisti di fama internazionale con sede a Zurigo, il cui team comprende artisti visivi, musicisti, programmatori, ingegneri del suono e designer, in collaborazione con Fever, piattaforma per la scoperta di eventi di intrattenimento dal vivo, la cui missione è “democratizzare l’accesso alla cultura e all’intrattenimento”.

Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever

Un incontro tra storia, arte, spiritualità e tecnologia

Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever

Enlightenment rientra in Eonarium, una serie internazionale di spettacoli luminosi che si svolgono in luoghi di alto valore storico o culturale: “ogni spettacolo di proiezione viene adattato all’architettura e all’atmosfera uniche del luogo, integrando perfettamente pareti, soffitti e balconate nello spettacolo visivo. Questo rende ogni spettacolo un’esperienza su misura, pensata appositamente per la città che lo ospita” valorizzando le strutture in cui viene ospitato.

In particolare a Brescia l’evento si svolge nella cornice del monumentale refettorio dell’ex monastero di San Giuseppe, oggi Museo Diocesano della città, con il soffitto e le strutture architettoniche misurati e mappati per garantire proiezioni allineate e sincronizzate con l’ambiente e creare uno spettacolo di video mapping immersivo e senza interruzioni.

Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever

I visitatori, seduti a scelta su poltrone o su pouf, vengono accompagnati in un viaggio di 30 minuti attraverso 6 “atti”, quasi come in un teatro, che comprendono le quattro stagioni (il ciclo della vita), accompagnate dalle omonime musiche di Vivaldi, appositamente riarrangiate e registrate per questa esperienza, e il Samsara e il Nirvana. Metamorfosi visive ed esplosioni di luce colorata trasformano lo spazio del refettorio in una tela di luce e colore, in una fusione tra arte, spiritualità e tecnologia. Le luci sottolineano i dipinti ospitati nella sala e le architetture reali e disegnate dagli affreschi (colonne di un porticato) che diventano sorte di quinte teatrali che incorniciano “quadri” astratti o naturali o diventano porticati che si affacciano su paesaggi naturali e di luce. I confini poi sembrano dissolversi in immagini e linee di luce e colore facendo vagare lo sguardo verso dimensioni lontane, per poi ricomparire quasi con violenza nell’esplodere della forza della natura (acqua e “temporale”) o nella sua delicatezza (alberi e fiori e voli di uccelli) attraverso gli atti dedicati a Primavera, Estate, Autunno e Inverno. La luce quindi si consolida e si frantuma in cristalli scintillanti nel Samsara (atto 5, musica: Cicli del Samsara), concetto delle culture induista, buddista e giainista che descrive il continuo ciclo di rinascite e sofferenze in cui le anime sono intrappolate e a cui cercano di sfuggire per raggiungere l’illuminazione, il Nirvana (atto 6, musica: Nirvana Pulses / Roots), la liberazione finale dal dolore, uno stato di pace e libertà sottolineato da arcobaleni e rifrazioni luminose e dallo spettacolare trionfo finale di simboli naturali e colori.

Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo dell'autrice
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo dell'autrice
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo dell'autrice
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo dell'autrice

“Il nostro obiettivo era creare un’esperienza sensoriale al crocevia tra arte e tecnologia, valorizzando la bellezza dell’architettura storica. Riarrangiando e registrando le melodie senza tempo di Vivaldi con un’orchestra sinfonica, il pubblico viene immerso in un viaggio attraverso le stagioni ed è invitato a riflettere sul ciclo della vita. È una fusione unica che trasforma ogni sede in una vera e propria opera d’arte viva”, spiega Roman Beranek, direttore creativo di PROJEKTIL.

 

Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo dell'autrice
Enlightenment, Museo Diocesano di Brescia. Photo © Fever

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Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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