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Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

La Library of Light dell’artista Es Devlin

By Monica Moro
Pubblicato il
Aprile 2025

Es Devlin. Library of Light. ©Daniel Devlin_Salone del Mobile 2025

Tra le molte ed eccellenti iniziative che hanno preso il via durante la Design Week nella metropoli meneghina, metterei al primo posto la Library of Light, un progetto di Salone del Mobile.Milano in collaborazione con Pinacoteca di Brera e La Grande Brera e con il contributo di Feltrinelli.

Nell’anno di Euroluce, un luogo simbolo di Milano, il seicentesco Cortile d’Onore che collega la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense e l’Accademia di Belle Arti, vive un progetto e un’esperienza straordinaria creata da Es Devlin artista e set designer britannica di fama internazionale.

Es Devlin, poetessa della luce

Es Devlin vanta un percorso di carriera incredibile: soprannominata “poetessa della luce” ha parlato del suo progetto in una conversazione con Sarah Douglas, Consultant, Advisor e Design Agent, nell’ambito di Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives, curato da Annalisa Rosso nella “splendida cornice” di velluto verde dell’Arena disegnata da Formafantasma.

Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia
Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

Maria Gaetana Agnesi e il Cortile d’Onore

Al pubblico presente l’artista Es Devlin ha raccontato di quanto fosse rimasta affascinata dall’Accademia di Brera, un luogo di grande bellezza, da leggere a più livelli, dove ci sono più attività presenti. Di conseguenza, proprio per rispondere alla complessità del luogo, si è ispirata a più idee.

“Essere stata invitata a fare questo progetto, è stato un grande onore per me. La prima risposta che do nei progetti è la ricerca di una connessione con il luogo. Diventa il mio ‘partner’, il mio collaboratore: il luogo ha dei sentimenti e, in questo caso, è lì da tanti secoli. Quindi la prima cosa che ho fatto entrando nel Cortile d’Onore è stato guardarmi attorno osservando e respirando il luogo. Ho chiesto agli studenti dell’Accademia chi fossero i personaggi raffigurati nelle numerose statue e perché avessero tutte uno strumento, e anche se ci fosse almeno una figura femminile”.

Si è detta piacevolmente sorpresa nel venire a sapere che effettivamente ce ne fosse una: Maria Gaetana Agnesi. Ha voluto conoscere meglio questa famosa matematica e filantropa del settecento milanese che alla fine della sua vita rinunciò a tutto per diventare una mistica.

Avendo scoperto una celebrità transazionale nella trascendenza, rappresentata con un busto senza braccia, ho voluto darle uno strumento, la Library” ha dichiarato Es Devlin, la libreria dalla forma perfetta di un cerchio.

Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

La libreria girevole luminosa

Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

La Library of Light è un’opera cilindrica girevole con un diametro di 18 metri. La struttura, composta da ripiani luminosi contenenti oltre 3500 volumi, ha un pavimento rotante, ed è posizionata fuori asse rispetto al centro del cortile, creando un impianto dal movimento simile a quello di una bussola.

Abbiamo voluto rispettare la statua di Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore opera del Canova, lasciandolo al centro del Cortile”, ha spiegato l’artista.

Durante il giorno, mentre la struttura ruota, la luce solare, riflettendosi sul piano inclinato a specchio posto sulla sommità del cilindro, illumina le statue del porticato e le colonne, e anche parti di edificio normalmente in ombra. Di notte, si creano suggestivi giochi di ombre sulle pareti del cortile grazie alla struttura luminosa.

Sarah Douglas, continuando la conversazione, ha chiesto all’artista come procede nel suo metodo di lavoro e se soffre il fatto che le sue opere sono quasi sempre temporanee.

“Dopo una fase di ricerca, inizio a disegnare, utilizzo molto lo schizzo. Amo disegnare perché mi mette in relazione. Per me tutto è relazione, il lavoro artistico vive nella relazione e nell’incontro, non necessariamente con un essere umano. Ho da sempre lavorato nel teatro e nello spettacolo dove non c’è nulla di permanente. Le mie opere sono quasi sempre temporanee, ma rimane la fotografia, un po’ come nel cinema, la fotografia è la testimonianza del lavoro che hai fatto”.

Umberto Eco e la Biblioteca Nazionale Braidense

Un’altra ispirazione per l’artista è stata Umberto Eco, la cui frase “I libri sono la bussola della mente, indicano innumerevoli mondi ancora da esplorare”, le è tornata alla mente mentre scalava le alte scaffalature della Biblioteca Nazionale Braidense. La bussola diviene metafora di una direzione nella conoscenza custodita dai libri.

“Mi piace coinvolgere più persone possibile nelle mie opere, e un libro è un’opportunità di vedere attraverso gli occhi di persone che pensano in modo diverso dal mio. Vorrei che tutti potessero aggiungere un libro nella Library of Light, i 3500 libri sugli scaffali rappresentano altrettanti punti di vista”.

Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia
Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

Es Devlin artista internazionale

Es Devlin. Library of Light. Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore. Salone del Mobile.Milano 2025. © Monica Spezia

Es Devlin è autrice di opere in cui il pubblico spesso viene invitato a partecipare in opere corali, anche quando lavora a tour musicali, per artisti del calibro di Beyoncé, Adele, U2, Lady Gaga, Kanye West, inserisce un modo per sensibilizzare il pubblico su temi di rilievo sociale. L’artista ha realizzato sculture e installazioni pubbliche in tutto il mondo, V&A, Serpentine, Tate Modern, Trafalgar Square e Lincoln Centre per nominare solo alcuni luoghi, ha prodotto scenografie cinetiche presso la Royal Opera House, il National Theatre, il Teatro alla Scala e il Metropolitan Opera.

Alla Tate Modern, per la biodiversità, ha creato una scenografica installazione luminosa, realizzando disegni di 250 specie londinesi in pericolo per sostenere il London Wildlife Trust.  A sostegno di UK for UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha disegnato 50 ritratti di rifugiati londinesi e un padiglione presso la sede delle Nazioni Unite a New York per sensibilizzare sugli Obiettivi Globali delle Nazioni Unite. Infine la sua installazione video Nevada Ark ha evidenziato le specie in pericolo del Nevada durante l’inaugurazione degli U2 alla Sphere di Las Vegas.

Incontro di chiusura il 17 aprile

All’interno della grande libreria progettata da Es Devlin si sono svolti incontri, letture e performance.

Giovedì 17 Aprile si svolgerà l’ultimo incontro alle 18.00, in italiano:

Thought for Humans

  • Matilde Cassani, Artista e Designer
  • Luca Cipelletti, Architetto e Museografo
  • Margherita Palli, Set designer
  • Modera: Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor, Salone del Mobile.Milano

AUTHOR

Monica Moro

Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga

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