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SaloneSatellite Award 2025, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini

Il premio SaloneSatellite 2025: i progetti vincitori e i giovani talenti

By Monica Moro
Pubblicato il
Aprile 2025

26° edizione del SaloneSatellite. Nuovo artigianato: un mondo nuovo.

Mercoledì 9 aprile sono stati resi noti i quattro progetti che si sono aggiudicati i tre premi e la menzione speciale della 26° edizione del SaloneSatellite, il padiglione dedicato ai giovani talenti, che quest’anno aveva come tema il Nuovo artigianato: un mondo nuovo.

L’artigianato costituisce un patrimonio, o meglio una vera molteplice ricchezza creativa e intellettiva, di cultura, storia e capacità manuale, affidata e perpetuata dagli esseri umani. Chi aspira a intraprendere una via nell’artigianato, oltre a dover imparare e diventare maestro di una specifica “arte”, necessita della possibilità di accedervi e quindi di qualcuno in grado di tramandarla. Senza artigianato il mondo raffinato, fertile e sofisticato (e anche relazionale, simbolico e umano) del design, della moda, della gioielleria non potrebbe esistere: dunque importantissimo questo settore, giustamente molto sentito in tutto il mondo.

SaloneSatellite Award 2025. I quattro progetti vincitori

I designer, le piccole aziende giovani e le scuole, su indicazione e volontà della fondatrice del SaloneSatellite Marva Griffin Wilshire, si sono cimentati nella creazione di prodotti basati sull’artigianato, sia recuperando tecniche tradizionali, sia inventandone nuove e sostenibili. I partecipanti provengono, in questa 26sima edizione, da 36 Paesi e 20 scuole di design.

La presidente della giuria che ha selezionato i prodotti premiati, Paola Antonelli, architetto e Senior curator del MoMA di New York, ha dichiarato: “L’artigianato è essenziale per il progresso e cruciale anche nel mondo odierno alimentato dall’intelligenza artificiale e dalla stampa 3D. Non è solo un modo per comprendere la cultura materiale di altri popoli. Poiché spesso viene distillata nel corso dei secoli, contiene anche un’antica saggezza riguardante la natura e la sopravvivenza, offrendo così lezioni collaudate e affidabili sulla sostenibilità. Quando i materiali e le tecnologie sono nuovi di zecca, inoltre, la capacità di realizzare, a mano, è necessaria per guidare l’innovazione”.

SaloneSatellite Award 2025, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini
SaloneSatellite Award 2025, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini

La Menzione Speciale 2025

La prestigiosa Menzione Speciale 2025 è stata assegnata al designer venezuelano Juan Cortizo per il progetto delle casse acustiche parte del Quibor Project che nasce dalla sua tesi discussa presso l’Università di design di Caracas e si può ammirare nello stand A09. È stato scelto per l’espressività biomorfica, che indica la via verso nuovi linguaggi delle tradizioni artigianali. Quibor Project si distingue per l’integrazione intelligente di tecniche tradizionali del legno come il lavoro d’intaglio, l’intarsio ornamentale e i giunti in stile orientale con un design contemporaneo. Questo progetto vuole preservare il patrimonio artigianale venezuelano, offrendo soluzioni di design che rispondano alle esigenze e all’estetica del presente: per fare questo il designer Cortizo ha collaborato con i maestri falegnami esperti di tecniche artigianali ancestrali a Guadalupe. Quibor Project comprende, oltre alle casse acustiche, anche le lampade Ceiba e Jara.

Juan Cortizo ha ricevuto il Róng Design Award che offre una residenza di un mese in Cina, nel distretto Yuhang di Hangzhou, presso la Rong Design Library; quest’ultima è un’organizzazione non profit la cui missione principale è preservare la conoscenza dell’artigianato tradizionale cinese e dei materiali correlati. La Róng Design Library è presente nello stand B31.

SaloneSatellite Award 2025. Menzione speciale, Juan Cortizo, Quibor, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. ©Ludovica Mangini
SaloneSatellite Award 2025. Menzione speciale, Quibor Project, Juan Cortizo, Salone del Mobile.Milano. Photo courtesy Salone del Mobile.Milano

I primi tre classificati 2025

Il premio SaloneSatellite Award, giunto alla 14° edizione, riconosce il talento e la creatività dei giovani designer, ai quali va il trofeo realizzato da Daniele Basso in occasione dei SaloneSatellite Award 2025.

Il Primo premio va allo studio Super Rat fondato dal designer giapponese Kazuki Nagasawa, per la Utsuwa-Juhi Series, poetica collezione di vasi e contenitori fatti di corteccia. In particolare, è stata utilizzata la corteccia di Trachycarpus fortunei, la palma del Giappone, apprezzata fin da prima del periodo Edo come sostituto del nylon e del vinile e ampiamente utilizzata in vari mestieri tradizionali. Inoltre, combinando la tradizionale tecnica di tintura con la soluzione di tannino di cachi con una soluzione estratta da scarti di ferro, i colori diventano traslucenti, dando forma  a vasi morbidi ma resistenti. Utsuwa-Juhi Series è in mostra nello stand B32.

SaloneSatellite Award 2025. Primo premio Kazuki Nagasawa, Super Rat, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini
SaloneSatellite Award 2025. Primo premio Utsuwa-Juhi Series Kazuki Nagasawa, Super Rat, Salone del Mobile.Milano. Photo courtesy Salone del Mobile.Milano

Il Secondo premio è stato assegnato allo studio olandese Luis Marie, fondato da Fenna van der Klei e Patricio Nusselder, per il divisorio in tessuto Plissade, che rivisita antiche tecniche di pieghettatura tessile, per la perfezione esecutiva la reinterpretazione delle tecniche, lo studio dei colori e della sensorialità tattile e, soprattutto l’attualità dell’interpretazione contemporanea di un arredo antico. Plissade è il culmine di una ricerca durata anni sulle qualità strutturali del tessuto. Realizzato a mano in collaborazione con esperti artigiani, massimizza le proprietà visive, testuali e strutturali del materiale, cotone e feltro riciclato. I suoi colori vivaci creano illusioni ottiche che ricordano le sfaccettature delle gemme. Il prodotto privilegia la circolarità e si regge senza supporti aggiuntivi grazie all’utilizzo di un innovativo metodo di plissettatura e di tecniche di irrigidimento senza leganti e adesivi. È esposto nello stand C21.

SaloneSatellite Award 2025. Secondo premio Fenna van der Klei e Patricio Nusselder, Luis Marie, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini
SaloneSatellite Award 2025. Secondo premio Plissade, Luis Marie, Salone del Mobile.Milano. Photo courtesy Salone del Mobile.Milano

Infine il Terzo premio va a Riccardo Toldo, designer italiano con studio e laboratorio di ricerca in Valdifassa sulle Dolomiti, per la sua lampada Fil Rouge, con motivazione “la sua assoluta semplicità restituisce e cattura la magia di un gesto, combinando design, ricerca e ispirazione”. Fil Rouge è ispirata alla leggenda giapponese Akai Ito, e al filo rosso legato al mignolo sinistro delle due anime gemelle. Similmente questo oggetto fragile e quasi invisibile da spento, costituito da un filamento del diametro di soli 1,8 mm, quando è acceso diviene forte grazie alla connessione dei due poli opposti. È in mostra nello stand C01.

Riccardo Toldo, nel ritirare il premio, ha rivolto un ringraziamento speciale a Marva Griffin Wilshire che ha creato il SaloneSatellite, oggi famoso in tutto il mondo grazie alla sua infaticabile dedizione: è una fucina di creatività svincolata dalle logiche di mercato, da cui escono progettisti, opere e tante idee, tanta innovazione: “Il Premio è tutto merito di Marva, senza di lei non sarei nemmeno qui; ha creato questo spazio per noi giovani. Per noi entrare nel Salone del Mobile è molto difficile”.

SaloneSatellite Award 2025. Terzo premio, Riccardo Toldo, Pad. 5-7, Fiera Milano, Rho Salone del Mobile.Milano. © Ludovica Mangini
SaloneSatellite Award 2025. Terzo premio, Fil Rouge, Riccardo Toldo, Salone del Mobile.Milano. Photo courtesy Salone del Mobile.Milano

Qualche highlight al SaloneSatellite

A LUCEweb piace Fil Rouge, l’oggetto, disegnato da Riccardo Toldo, costituito da un filamento sottile quasi invisibile che “prende vita quando alimentato ai poli opposti”.  È un filo sottilissimo, un segno grafico che può essere disposto nello spazio in tante forme differenti e dispone di una potenza illuminante fino a 1.200 lumen.

Si sono costituite forme di studi di design innovative, come lo spazio collaborativo Acquaforte (Stand C37), che recupera gli scarti urbani dei cantieri; lo studio spagnolo di base negli Stati Uniti Ejarque (Stand C34), che esperimenta lampade con materiali nuovi a base di grafite e con materiali ecologici come il legno in nuove finiture e colori; lo studio svedese Manu Matters (Stand C33) che esplora il modo in cui i materiali di scarto, come bucce di limone, bottiglie in PET e amido di mais, possono ricevere nuova vita grazie alla tecnologia della stampa 3D; le lampade giapponesi dell’azienda Zozo Next che cambiano colore a 250, e tante altre di alto valore. Tutti i progetti presentati sono passati attraverso un lungo processo selettivo.

La giuria SaloneSatellite award 2025

I membri della Giuria internazionale, guidata, fin dalla prima edizione, da Paola Antonelli, in questo 2025 sono:

  • Michael Anastassiades, designer
  • Greta Arcila, fondatrice e CEO di @Glocal_Design
  • Jean Blanchaert, gallerista, curatore e critico d’arte
  • Giulia Foscari (Una/Unless), architetto, curatore e attivista per il Polo Sud
  • Carolina Gismondi, architetto, designer e creative director di KooZArch
  • Hicham Lahlou, industrial global designer & architetto d’interni, fondatore di Africa Design Organization
  • Gianfranco Marinelli, presidente di Federlegno Arredo Eventi
  • Luca Molinari, architetto, curatore e critico
  • Samuel Ross, artista & designer
  • Nao Tamura, designer
  • Marva Griffin Wilshire, fondatrice del SaloneSatellite
  • Porzia Bergamasco, coordinatrice

Dove: Padiglioni 5 e7, all’interno del Salone del Mobile, Rho Fiera

Tutti i prototipi candidati sono in mostra a Rho Fiera, al SaloneSatellite, all’interno dei padiglioni 5 e 7, e con possibilità di accesso diretto dall’esterno della Fiera. L’allestimento, è come sempre a cura di Ricardo Bello Dias in collaborazione con Hariadna Pinate.

AUTHOR

Monica Moro

Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga

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