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Photo courtesy Signify

Signify ha annunciato di aver dimezzato le emissioni di gas serra, a partire dal 2019, e di essere stata nuovamente inserita nella “Climate A List” di CDDP

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Maggio 2024

Signify, azienda leader nell’illuminazione per professionisti e consumatori e nell’Internet of Things, ha annunciato di aver ridotto le emissioni di gas serra e di essere stata inserita per il settimo anno consecutivo nell’annuale Climate A List di CDP (Carbon Disclosure Project), organizzazione no profit che gestisce il database sul cambiamento climatico più grande al mondo, le cui valutazioni guidano le decisioni di investimento dei maggiori istituti finanziari verso un’economia a zero emissioni di carbonio, più sostenibile e resiliente.

La riduzione delle emissioni di gas serra e il programma di sostenibilità aziendale

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Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, a partire dal 2019, Signify ha dimezzato le sue emissioni, raggiungendo una riduzione complessiva di 334 milioni di tonnellate di CO2e (CO2 equivalente), quindi oltre il livello richiesto per raggiungere l’obiettivo di sostenibilità di 1,5 gradi fissato dalle Nazioni Unite con gli Accordi di Parigi. In particolare, nel 2023 l’azienda ha dichiarato una riduzione annuale del 22% delle emissioni della sua intera filiera produttiva, compresa la fase di utilizzo dei prodotti Scope 3, come riportato nel rapporto annuale 2023. Per l’elaborazione dei dati relativi al biennio 2022-2023 è stato coinvolto un ente certificatore esterno al fine di garantire l’affidabilità di alcuni dati, rilevanti soprattutto per gli obiettivi di sostenibilità dissati nel programma di sostenibilità aziendale Brighter Lives, Better World 2025, lanciato nel 2020. Nell’ambito di tale programma, allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e il cui obiettivo è raddoppiare l’impatto positivo dell’azienda sull’ambiente e sulla società entro la

fine del 2025, Signify sta riducendo le sue emissioni di gas serra a una velocità doppia rispetto a quanto richiesto per il raggiungimento dell’obiettivo di 1,5 gradi fissato dagli Accordi di Parigi. Inoltre, Signify si impegna a raddoppiare, sempre entro la fine del 2025, i ricavi provenienti dall’economia circolare fino al 32%, come anche quelli da innovazioni in grado di promuovere una migliore qualità, mentre il numero di donne in ruoli di leadership dovrà arrivare fino al 34%.

Questo perché, come dichiarato da Eric Rondolat, CEO di Signify: “Calcolare e certificare le emissioni di gas serra dell’intera filiera produttiva, comprese le emissioni Scope 3, è un traguardo senza precedenti per un’azienda multinazionale manifatturiera come Signify, che offre ai consumatori decine di migliaia di prodotti differenti. Fornire dati affidabili sulle emissioni di ciascun prodotto, ci permette di essere completamente trasparenti rispetto al nostro impatto ambientale, consentendo ai consumatori di prendere decisioni d’acquisto più consapevoli, in favore dei loro stessi obiettivi di sostenibilità. Sono davvero orgoglioso dell’impegno verso l’innovazione di tutta l’azienda, che continua a guidare la transizione, fondamentale per il nostro settore, verso tecnologie di illuminazione LED ad alta efficienza energetica e connesse”.

“Essere leader di settore per tutto ciò che riguarda la sostenibilità significa mostrare una strada che, poi, potranno percorrere anche gli altri – ha commentato Maurice Loosschilder, Head of Sustainability di Signify –. Dal 2020 utilizziamo il 100% di elettricità da fonti rinnovabili e abbiamo ridotto le nostre emissioni produttive del 31% dal 2019 e del 77% dal 2010. Oltre ad avere già raggiunto questi importanti traguardi, siamo in anticipo sul raggiungimento dell’obiettivo relativo ai ricavi da economia circolare, che, ad oggi, rappresentano già un terzo dei ricavi totali di Signify e siamo a un punto percentuale dal raggiungimento dell’obiettivo relativo ai ricavi da innovazioni in grado di promuovere una migliore qualità della vita. Questo dimostra cosa si può ottenere quando si lavora tutti insieme per un unico scopo e con una strategia aziendale totalmente rivolta al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Siamo davvero orgogliosi di questi risultati, ma siamo anche consapevoli di dover fare di più. L’impegno per i prossimi anni è quello di spingerci oltre per raggiungere ancora più velocemente i nostri traguardi “.

La Climate A List di CDP

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Inoltre, Signify è stata una tra le sole 346 aziende (su oltre 21.000 valutate) ad avere ottenuto una A nell’annuale Climate List stilata da CDP, valutazione (il punteggio va dalla lettera A alla D) assegnata sulla base dell’analisi di parametri quali trasparenza, consapevolezza e gestione dei rischi ambientali, best practice e ruolo di leadership svolto dalle aziende attraverso la definizione di obiettivi di sostenibilità ambiziosi e significativi. Nel 2023, oltre 740 istituti finanziari si sono affidati al database di CDP per i loro investimenti, per un patrimonio di più di 136.000 miliardi di dollari.

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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