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Il gioco delle costruzioni diventa “smart”. I mattoncini LEGO puntano sul phygital
By Monica Moro
Pubblicato il
Aprile 2026
INDICE
Alzi la mano chi non ha mai giocato con i LEGO. I famosi mattoncini danesi da anni sono un mezzo semplice e intuitivo di creatività e fantasia, che consentono a chiunque di costruire fisicamente, in scala ridotta, o reale, ciò che viene immaginato in quel dato momento. Una volta erano prodotti in pochi colori e misure, ora sono disponibili in una offerta vastissima di colori e formati: si possono comprare in set o addirittura al chilo, come una vera propria materia prima.
Epitome del “metaprogetto”, fin da quando fu fondata da Ole Kirk Christiansen nel 1932, a Billund in Danimarca, l’azienda familiare LEGO ha sempre cercato di innovare. Oggi è diventata un universo che offre tanti mondi paralleli. La grande novità (e scommessa) presentata dalla LEGO al CES (Consumer Electronics Show) 2026 di Las Vegas, è il mattoncino intelligente, il LEGO SMART Brick, un’evoluzione significativa rispetto ai classici mattoncini, perché integra diverse funzionalità, tra cui la luce, ampliando le possibilità di espressione e di design.
LEGO SMART Play™. Un mattoncino tecnologicamente avanzato
Questo mattoncino intelligente è il fulcro del sistema LEGO SMART Play™, una piattaforma progettata per rivoluzionare il modo in cui si interagisce con il mondo LEGO, portando l’interattività nel mondo fisico senza l’uso di schermi digitali. È stato creato, infatti, avendo a cuore i bambini della Generazione Alfa (nati totalmente digitali e nel nuovo millennio, dal 2010 al 2024 circa) e con uno sguardo alla nuova Generazione Beta (nati con IA – Intelligenza Artificiale, domotica e robotica già strumenti di base, 2025-2039 circa, che potranno vedere il ventiduesimo secolo). Il brief di progetto è quindi fondato sul concetto di phygital, dove il mondo digitale si fonde perfettamente con quello fisico. Mondi entrati nell’immaginario con i videogames e con le grandi saghe come Star Wars e Harry Potter.
“Da oltre 90 anni, il Gruppo LEGO accende l’immaginazione e la creatività dei bambini di tutto il mondo. Il mondo cambia e anche noi cambiamo, con innovazioni che rispondono alle esigenze di gioco di ogni nuova generazione. LEGO SMART Play™ rappresenta l’entusiasmante nuovo capitolo del nostro LEGO System-in-Play e siamo davvero emozionati all’idea di poterlo presentare al mondo su questa scala”, ha dichiarato Julia Goldin, Chief Product & Marketing Officer del Gruppo LEGO.
LEGO SMART Brick è un innovativo mattoncino 2×4 che racchiude tecnologie avanzate in uno spazio più piccolo dei normali studs (i dentini cilindrici a cui rimane attaccato il mattoncino o brick). Al suo interno, un chip ASIC da 4,1 mm funge da cervello, dotato di sensori di movimento, luce e suoni. Un compatto altoparlante e luci LED interattive completano il tutto, permettendo al mattoncino di riprodurre suoni e di illuminarsi, anche copiando i colori dei mattoncini vicini: può attivare luci, suoni o movimenti, creando così giochi e progetti molto più dinamici e realistici.
L’alimentazione avviene tramite una batteria wireless ricaricabile, attivabile semplicemente poggiando il mattoncino sulla base dedicata. Il sistema, gestito dal Play Engine, utilizza bobine di rame integrate per percepire orientamento, movimento e campi magnetici, consentendo al mattoncino di apprendere e rispondere agli impulsi esterni con azioni mirate.
Un ecosistema per “accendere” la fantasia e il pensiero critico e integrare modo digitale e fisico
Come già detto, LEGO SMART Brick fa parte del grande ecosistema LEGO SMART Play™, che include anche: LEGO SMART Tag (tessere intelligenti 2×2 senza perni che comunicano con lo SMART Brick e permettono al mattoncino di comprendere il contesto in cui viene utilizzato, assegnandogli un ruolo specifico durante la sessione di gioco) e LEGO SMART Minifigure (personaggi interattivi che reagiscono con il mattoncino intelligente, esprimendo stati d’animo o producendo suoni in base alle interazioni). Il tutto funziona tramite un protocollo bluetooth Bricknet, creando una tecnologia veramente avanzata che non richiede nulla al suo esterno.
È possibile costruire e programmare in modo facile e accessibile qualsiasi dispositivo, per esempio un piccolo robot, un’automobile o una casa intelligente, e poi apprendere come controllarli con facilità.
Questo tipo di gioco, nelle intenzioni di LEGO, è volto a stimolare anche le capacità di pensiero critico e di pianificazione, poiché i bambini sono incoraggiati a pensare come costruire i progetti e farli funzionare al meglio. L’enfasi è posta sul gioco aperto e sulla narrazione, piuttosto che su risultati predefiniti. Nonostante la tecnologia incredibilmente avanzata, con più di 20 brevetti a coprire il progetto, LEGO SMART Brick si integra perfettamente con tutti i mattoncini già esistenti, trasformandosi in un’evoluzione naturale del gioco, non solo in un gadget.
In questi giorni, i primi set SMART Play™ (i set “All-In-One” includono uno SMART Brick, un caricatore wireless, almeno una SMART Minifigure e uno SMART Tag) sbarcheranno in mercati selezionati, partendo dalla celebre linea LEGO Star Wars. È una scelta strategica per coinvolgere appassionati già fan di questo transmedia storytelling (storie, personaggi e ambientazioni, raccontati attraverso diversi media) e testare così la piattaforma con successo. Le date di uscita in Italia non sono ancora state rese note.
Insomma, LEGO SMART Brick è un prodotto che unisce il mondo dei LEGO con la tecnologia moderna, orientato a educare i bambini alla scoperta di come funziona il mondo digitale nel mondo fisico, e per sviluppare abilità utili per il futuro. Senza dimenticare gli adulti, non solo genitori e docenti, dato che i mattoncini hanno una nutrita schiera di fan adulti e collezionisti.
AUTHOR
Monica Moro
Collabora a LUCE dal 2014, scrive di architettura, design e colore. Nata in Svezia, dove ha insegnato per diversi anni design all'Università LNU. Cultore presso il Politecnico di Milano. La sua formazione architetto e industrial design Domus Academy, ha collaborato con Andrea Branzi. Designer freelance e ricercatrice sul colore e la valorizzazione del patrimonio culturale. Passione coltivata lo Yoga
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