IL LAC DI LUGANO OMAGGIA ROBERT WILSON: L’INSTALLAZIONE MULTIMEDIALE PANTHER OWLS ELK – ANIMAL STORIES


Robert Wilson. Photo © Bronwen Sharp
Kool, gufo delle nevi, 2006. Photo © Robert Wilson

Dal 6 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 il LAC Lugano Arte e Cultura, centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche che esprime l’identità di Lugano quale crocevia fra il nord e il sud dell’Europa e che si impegna a valorizzare l’offerta artistica locale, nazionale e internazionale, rende omaggio a Robert Wilson.

Si tratta di un’occasione unica per conoscere la poetica e l’estetica dell’ecclettico e innovativo artista, scultore, videoartista, regista di caratura internazionale nato in Texas nel 1941 che da più di mezzo secolo stupisce per la sua creatività che attraversa e contamina i linguaggi della contemporaneità, con immagini esteticamente sorprendenti ed emotivamente cariche, e le cui opere sono state esposte in mostre personali e collettive e vengono conservate in collezioni private e in musei in tutto il mondo. Nella sua lunga carriera, Wilson ha ricevuto numerosi premi, tra cui una nomination al Premio Pulitzer, due Premi Ubu, il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia e l’Olivier Award. È in grado di intrecciare linguaggi diversi come il teatro, la scultura, l’installazione, l’architettura, la luce, il disegno, la gestualità, il movimento, la danza, la musica, il suono, dando vita a uno stile unico e inequivocabile nel segno dell’arte totale.

Elk, alce delle Montagne Rocciose,
2018. Photo © Robert Wilson

Per l’occasione, la Hall del LAC ospiterà l’installazione multimediale Panther Owls Elk – Animal Stories, coprodotta da LAC Lugano Arte e Cultura e Change Performing Arts, un’installazione multimediale appositamente creata per il centro culturale che trasforma la Hall in un vera e propria foresta virtuale grazie a diciassette video ritratti di gufi delle nevi, una pantera e un alce. Sono tutti lavori che riflettono l’essenza della poetica del grande artista, realizzati in tempi diversi ed esposti e accostati per la prima volta in un unico luogo e in un disegno unitario, creando una scultura ambientale articolata in tre spazi. Il visitatore passa attraverso un alto corridoio luminoso e chiassoso abitato dai gufi che contrasta con le due stanze adiacenti più scure, in cui una pantera nera e un alce immerso nella nebbia invitano a una partecipazione quasi intima e meditativa.

Inoltre, mercoledì 13 e giovedì 14 dicembre andrà in scena (uniche repliche in Svizzera) lo spettacolo Relative Calm, ultimo lavoro di Wilson. Si tratta di una produzione Change Performing Arts in coproduzione con il LAC insieme a sei enti teatrali internazionali che celebra la reunion con la coreografa Lucinda Childs ad oltre quarant’anni di distanza dal debutto di Einstein on the Beach, su musiche di Philip Glass. Lo spettacolo è un lavoro interdisciplinare, a sua volta diviso in tre parti, “una macchina ipnotica di movimenti, suoni, luci e immagini che vede in scena – in un’armonica architettura di spazio e tempo – dodici giovani interpreti della compagnia MP3 Dance Project”.  La prima e l’ultima parte sono la rivisitazione di due coreografie a cui lo stesso Wilson e Lucinda Childs hanno lavorato insieme nel 1981 su Rise di Jon Gibson e Light over water di John Adams. La parte centrale è una creazione originale su Pulcinella di Stravinskij. Per vedere lo spettacolo, mercoledì 13 il LAC organizza un transfer gratuito per il pubblico da e per Milano.

Relative Calm. Photo © Lucie Jansch

“Abbiamo deciso di dedicare un importante momento della stagione di teatro e danza a Robert Wilson – hanno dichiarato Michel Gagnon e Carmelo Rifici, rispettivamente direttore generale e direttore artistico del LAC – proprio in virtù della sua capacità di essere un artista trasversale con una grandissima abilità di lavorare su linguaggi artistici diversi come teatro-immagine, scultura, architettura, disegno, gestualità, movimento, danza, musica e luce. Una caratteristica peculiare della sua espressione artistica nella quale abbiamo colto una assonanza esplicita con il progetto del LAC, che si contraddistingue per la sua interdisciplinarietà. L’installazione nella Hall, considerata l’estensione di Piazza Luini, ci consente inoltre di portare l’arte negli spazi pubblici, di andare verso la gente, una consuetudine per noi importante e che coincide con il periodo delle feste di fine anno”.