LUCE 334 | ANTEPRIMA


LUCE 334_2020

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LUCE 334

 

 

334

Anno / Year 58

Rivista fondata da AIDI nel 1962
Direttore Silvano Oldani
In questo numero

EPIFANIE DI LUCE

L’ELEGIA ALLA LUCE DI VIRGINIA WOLF
di Empio Malara

Il romanzo “Al Faro” è considerato un’opera letteraria tra le più importanti del Novecento per il linguaggio sperimentale adottato dall’autrice. È un vero e proprio inno alla luce, alla luce come fecondatrice della vita. Una luce, quella del Faro Godrevy di St. Ives in Cornovaglia, “a tratti regolare, prima due tempi, poi uno lento” …che illumina la memoria del luogo dove Virginia trascorse la sua infanzia insieme ai genitori, ponendo il Faro, la luce del Faro al centro del romanzo e dei ricordi delle lunghe estati “mentre il giorno finiva”.

SPECIALE

IL LIGHTING DESIGNER OGGI E GLI STRUMENTI DI CUI DISPONE
a cura di Laura Bellia e Andrea Calatroni

Gli interventi di Bianca Tresoldi, Alessandro Grassia, Massimiliano Guzzini, Robert Heinze, Francesco Presep e Claudio Valent. Nell’ambito della proposta e realizzazione di nuovi sistemi di illuminazione ed in tutte le fasi della progettazione illuminotecnica, fino alla realizzazione e alle verifiche in campo, i lighting designer e le aziende possono disporre di strumenti sempre più sofisticati per i rilievi, le verifiche, le simulazioni (BIM). Quali sono le potenzialità e quanto sono di aiuto in termini di tempo e costi?

INCONTRI

Parisotto e Formenton
Mylius 65

PARISOTTO+FORMENTON IL SENSO INTIMISTICO DELL’ARCHITETTURA
di Andrea Calatroni

Sono due brillanti giovani che si laureano alla grande scuola di architettura IUAV di Venezia alla fine degli anni ’80. Nel 1990 nasce il loro primo studio a Padova e nel 2004 aprono la sede di Milano. La loro esperienza in pochi anni diventa internazionale: Europa, Stati Uniti ed Estremo Oriente. La loro progettualità è trasversale: complessi residenziali e industriali, interventi urbanistici, oggetti di design, recupero di palazzi storici, yacht design. Numerosi riconoscimenti internazionali come il Archiproducts Awards 2019, German Design Award 2019, Wallpaper Design Award 2019. Ci spiegano che la luce è il primo elemento del progetto. “Fa vibrare i materiali, accentua i contrasti e crea ombre che evidenziano vuoti e rilievi, scolpisce e dà luogo alla forma”.

PROGETTARE LA LUCE

Chiesa del Mitreo Sutri

IN LUCE LA CHIESA DEL MITREO DI SUTRI
di Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi

Sono stati da poco conclusi i lavori che hanno interessato il rifacimento dell’impianto di illuminazione di un luogo affascinante e unico, conosciuto come il Mitreo di Sutri, riaperto al pubblico con visite accompagnate. Il Mitreo, più correttamente Chiesa della Madonna del Parto, costituisce con l’Anfiteatro romano del I secolo d.C. il fulcro del Parco archeologico del Comune di Sutri in Provincia di Viterbo. L’illuminazione interna nel tempo aveva palesato guasti dovuti alla vetustà delle fonti illuminotecniche e il rigoroso restauro del notevole ciclo pittorico contenuto al suo interno rischiava di venir vanificato da una percezione offuscata da cattive e superate concezioni tecnologiche. L’articolo ospita gli interventi di Pietro Paolo Lateano, Sviluppo Culturale del Comune di Sutri, e Daniele F. Maras, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo, l’Etruria Meridionale e direttore del sito.

Progetto Diamede

PROGETTO LIFE-DIADEME ANTEPRIMA DI UN FUTURO SMART
di Sonny Giansante, Raffaele Gareri, Paolo Di Lecce, Marco Frascarolo, Andrea Mancinelli, Giuseppe Rossi

Un articolo scritto a più mani che in modo esauriente spiega l’attualissimo e importante progetto Life-DIademe, cofinanziato dalla Unione Europea nell’ambito del più ampio programma LIFE. Un innovativo sistema Smart, coordinato da Reverberi Enetec in partenariato con A.G.I.R.E. dedicato all’illuminazione stradale in ambito urbano, per la regolazione adattiva del flusso luminoso in tempo reale, sulla base della luminanza stradale, del flusso di traffico orario e delle condizioni meteo debilitanti. Il progetto iniziato a Roma ha coinvolto i quartieri EUR e Pietralta, ed è stato successivamente esteso in altri municipi italiani come Rimini e Piacenza, grazie alla collaborazione, rispettivamente, con ENEL X e CITELUM gestori dei due ulteriori impianti oggetto della sperimentazione.

Studio Toer

STUDIO TOER LA LIBERTA’ DI GIOCARE CON LA LUCE
di Monica Moro

Toer è un collettivo di design multidisciplinare con sede a Eindhoven in Olanda, con una particolare filosofia di progetto, improntata all’esplorazione e alla sperimentazione. I due fondatori Castor Bours e Wouter Widdershoven, ci hanno parlano del loro approccio innovativo imperniato sulla luce ed il suo linguaggio soprattutto nella dimensione cinetica e ineffabile, legata al movimento, allo spazio, alle impalpabili condizioni emotive ed atmosferico-temporali. Come la scultura luminosa Fiet, un oggetto che nello spazio “reagisce” alle attività che lo circondano.

ANNIVERSARI

Domenico De Gaetano

I VENT’ANNI DEL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO. INTERVISTA A DOMENICO DE GAETANO, DIRETTORE DEL MUSEO
di Marcello Filibeck

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha compiuto vent’anni. Inaugurato nel luglio 2000 all’interno della Mole Antonelliana, è diventato uno dei musei più visitati d’Italia ed è apprezzato anche a livello internazionale. Ciò che lo rende davvero unico è il ricchissimo patrimonio delle sue collezioni e la peculiarità del suo allestimento, sviluppato a spirale verso l’alto e articolato su più livelli espositivi che illustrano la storia del cinema alternando manifesti, oggetti, spezzoni di film e scenografie spettacolari. In occasione del ventesimo anno di attività del Museo abbiamo intervistato il Direttore, Domenico De Gaetano.

SHOW TIME

Show time

HUGFORUS. L’ABBRACCIO PER IL MONDO DI MARCO AMEDANI
di Liliana Iadeluca

Dal 22 ottobre al 1novembre 2020 si è svolto a Genova il 18° Festival della Scienza privilegiando produzione di nuovi contenuti digitali con modalità di fruizione a distanza. Tra questi HugForUs iniziativa artistica di social lighting ideata da Marco Amedani che prende spunto dal distanziamento sociale al quale tutti hanno dovuto sottoporsi durante il lockdown. Una volta scelto il proprio colore sull’App, chiunque poteva “lanciare” ogni 10 secondi un colore e vederlo simbolicamente allargarsi in un grande abbraccio su tutte le colonne della facciata di Palazzo Ducale. L’intento di poter stare virtualmente vicini e scambiarsi abbracci attraverso il Colore e la Luce con un nuovo modo di comunicare per abbattere le barriere geografiche, sociali e culturali.

INDICE 2020 (331-332-333-334)
a cura di Stephanie Carminati

women in lighting

WOMEN IL LIGHTING INTERVISTA ALL’AMBASCAITRICE ITALIANA GIORGIA BRUSEMINI
di Federica Capoduri

Il progetto Women in Lighting, nato nel 2019, è una rete internazionale che celebra la figura professionale della donna nell’ambito dell’illuminazione. Ad oggi sono coinvolti circa 50 Paesi del mondo, con 70 donne ambasciatrici che operano nel campo della luce atte a diffondere il progetto. Gli obiettivi sono molteplici: incoraggiare a scegliere di lavorare in questo importante settore, essere punto di riferimento e ispirazione per le nuove generazioni, raccogliere-elaborare statistiche nell’ambito della professione, contribuire alla diffusione della cultura della luce. Per celebrare il secondo anno del progetto WIL in Italia, si sono incontrate con Giorgia Brusemini allo spazio Rossana Orlandi a Milano: Giordana Arcesilai, Camila Blanco, Daria Casciani, Simona Cosentino, Giusy Gallina, Claudia Giacomobello, Liliana Iadeluca, Lisa Marchesi, Marta Naddeo, Tania Rossini, Sarah Elise Sartore, Stefania Toro – special guest, l’ambasciatrice WIL Russia Olga Tuzova e Martina Frattura di WIL Portogallo.

Cascate riva del Garda

ILLUMINAZIONE DELLE CASCATE IN GROTTA DI RIVA DEL GARDA
di Daniele Canuti

Le cascate nascono da una forra montana del fiume Tenno, che ha scavato il suo percorso nel cuore della montagna nel corso di circa 20.000 anni e sono visibili da due punti di osservazione interni alle gigantesche grotte. Si addentrano per 55m nella parte della Grotta inferiore, mentre in prossimità della Grotta superiore la gola raggiunge una profondità di 73m. Il salto della cascata raggiunge in totale i 98m di altezza. Furono visitate da Franz Kafka e Thomas Mann. Le distanze, le dimensioni, l’irregolarità delle superfici, la presenza costante dell’acqua, l’ausilio di rocciatori, hanno reso complesso e forse unico il progetto illuminotecnico e la sua realizzazione.

LA DELICATA LUCE DEL NUOVO PONTE DI GENOVA RENZO PIANO: “UNA NAVE ORMEGGIATA NELLA VALLE”
di Francesca Tagliabue

Simbolo di operosità e di unione davanti alle avversità, il ponte Genova San Giorgio è un prodigio ingegneristico e architettonico, costruito in tempi record dopo il crollo del ponte Morandi nell’agosto 2018. Secondo Renzo Piano, nel nuovo ponte “c’è il sapore di una prima cosa bella dopo tanta tragedia, di una ricompensa… sarà paesaggio e vita”. Di giorno la luce del sole enfatizza la leggerezza della “nave”, di notte quella artificiale ideata dallo stesso Piano la rende ancora più presente andando a evidenziare anche i pali al centro della carreggiata, trasformandola in un grande vascello che punta dritto in direzione del mare.

LIBRI

IL CUORE BATTE AL BUIO
di Francesco Ciulli

Il libro di Francesca Rigotti, filosofa e saggista, percorre la cultura occidentale, spaziando tra letteratura e filosofia in un meraviglioso volo di citazioni sul buio e sulla sua essenza-percezione. Dai presocratici a Kant da Omero a Camus, il libro diventa una fonte impagabile di citazioni per chi si interessa di luce. Affascinanti le sue descrizioni di quello che si perde non potendo ammirare il firmamento con tutti i suoi significati e simboli. “BUIO” ci esorta a progettare il buio e non solo, anche la penombra, i mezzi toni delle luci di cortesia, di passaggio. Ci stimola a creare situazioni non offensive e spettacolari, ad abbassare i toni, per un attimo, e godere dell’effetto raggiunto.

CIE ITALIA

CIE ITALIA, PARLANO I COORDINATORI: SIMONETTA FUMAGALLI E GABRIELE SIMONE

Con le due interviste che presentiamo, prosegue il nostro viaggio all’interno del mondo della Commission Internationale de l’Éclairage, la Cie. Dopo l’intervento del presidente del Comitato nazionale di Cie Italia Paolo Di Lecce (LUCE 332) e di quelli di Laura Bellia e Fabio Pagano (LUCE 333), rispettivamente responsabili scientifico e tecnico-normativo del Comitato nazionale, è la volta di ascoltare il punto di vista di due altri esperti: Simonetta Fumagalli e Gabriele Simone, responsabili delle Divisioni 1 e 8.

RICERCA

UVC, L’ARMA INVISIBILE. 350 ANNI DI STORIA, MA 1 ANNO DI CELEBRITA’
di Piero Santoro

La radiazione ultravioletta generata dal nostro sole è stata scoperta da Isaac Newton nel lontano 1672, ma solo agli inizi del 1800 ha iniziato ad essere argomento di forte interesse scientifico per la sua interazione con la materia, l’uomo e i microorganismi. Furono gli anni 30 del ‘900 che videro le prime installazioni pubbliche in ospedali e scuole di tecnologia UVGI (Ultraviolet Germicidal Irradiation), e da allora grandi progressi sono stati fatti sia in ambito tecnologico. Oggi la pandemia da SARS-CoV-2 che tormenta la nostra società ha riportato l’attenzione della massa su questa promettente ed efficace tecnologia, che negli ultimi 30 anni ha visto un impiego quasi esclusivo nel settore del trattamento acque, agro-industriale e sanitario. In realtà il suo corretto utilizzo può fare la differenza in contesti che riguardano più da vicino la nostra quotidianità come scuole, uffici, palestre, ristoranti, negozi, sale d’attesa e trasporto pubblico.

MAKING OF

Making of

INCLINE: CONFIGURAZIONI QUASI INFINITE
di Andrea Calatroni

L’idea e lo sviluppo creativo e tecnico di Incline nascono dalla volontà di Reggiani di ridurre l’impatto visivo delle sorgenti luminose negli spazi retail, office o museali, senza perdere in qualità ed efficienza della luce. Da un processo di sottrazione alla ricerca dell’essenziale, nasce così questo sistema lineare altamente tecnologico e quasi invisibile. La continua evoluzione della tecnologia illuminotecnica e dei software, sempre più performanti, ha consentito a Reggiani di alzare ancora l’asticella nella progettazione di sistemi modulari complessi. E questo permetterà ai progettisti di poter allestire scenografie luminose con una libertà e una capacità espressiva prima impensabile.

PART RIMINI

LUCA CIPELLETTI E ALBERTO PASETTI MESSA IN SCENA AL PART DI RIMINI
di Federica Capoduri

Inaugurato lo scorso settembre, PART, è il nuovo sito museale della città emiliana e si colloca all’interno del complesso monumentale medievale costituito dal duecentesco Palazzo dell’Arengo e dal trecentesco Palazzo del Podestà. All’interno di quest’affascinante contesto, ha trovato casa la collezione delle opere di affermati artisti contemporanei donate alla Fondazione San Patrignano. Il restauro e il riadeguamento funzionale degli edifici sono stati realizzati dallo Studio AR.CH.IT guidato dall’architetto Luca Cipelletti, che ha anche firmato la messa in scena e l’allestimento delle opere. La parte illuminotecnica, volta a valorizzare la collezione unitamente alle architetture dello spazio, è a cura del lighting designer Alberto Pasetti Bombardella. Li abbiamo incontrati.

Galleria de carlo

LA GALLERIA MASSIMO DE CARLO A CASA CORBELLINI-WASSERMANN
di Gaetana Cannito e Zoi Katsarou

Dopo Londra e Hong Kong e i due spazi a Milano, Massimo de Carlo decide di aggiungere una nuova Galleria al suo patrimonio e sceglie un edificio unico nel suo genere che offre una esperienza diversa al pubblico: Casa Corbellini-Wassermann in Via Lombardia a Milano. Una sontuosa abitazione civile costruita all’inizio degli anni Trenta (1934-1936) opera poco conosciuta di Piero Portaluppi. Il restauro filologico dell’appartamento ha richiesto due anni di lavoro ed è stato curato dallo Studio Binocle, con la consulenza di Antonio Citterio. E per garantire alle opere la corretta illuminazione e di esaltarne la relazione con l’importante e suntuoso contesto architettonico, lo studio internazionale Metis Lighting.

Palazzo Schifanioia

LA VISIONE DI BORSO D’ESTE IN LUCE. GLI AFFRESCHI DEL SALONE DEI MESI A PALAZZO SCHIFANOIA
di Alberto Pasetti Bombardella

È parte della natura umana il desiderio di discernere e cogliere il senso delle cose attraverso un impulso volto alla rivelazione, alla scoperta dei segreti che si celano nella sublime ricchezza della composizione artistica. Un metodo di ricerca nel quale, scriveva il critico d’arte Aby Warburg, “cercando di illuminare con cura ogni singola oscurità, illumina i grandi momenti dello sviluppo generale nella loro connessione”. Questo desiderio del “portare alla luce” il recondito significato celato nel segno e nel suo essere parte in una composizione ricca e complessa di un tutt’uno, appartiene all’uomo quanto l’opera d’arte dipende dal fenomeno luminoso, in particolare se ingegnato dal talento della messa in scena. Poi leggeremo di regia luminosa su volti, dettagli, sulle porzioni dell’architettura e sui corredi figurativi scenico-simbolici.

LIGHTING DESIGNERS

Hervè Descottes

HERVE’ DESCOTTES: LA LUCE RIGUARDA I SENTIMENTI E LE PERSONE
di Andrew Peterson

Abbiamo raggiunto Hervé Descottes, co-fondatore de L’Observatoire International. Uno dei più importanti studi di lighting design americani che ha illuminato le architetture di Steven Holl e Frank Gehry. Autore delle luci del parco lineare più fotografato al mondo, la High Line di New York. Ci raccontato i suoi ultimi progetti e come è cambiato nel tempo il lavoro del lighting designer. Gli piace lavorare con architetti o designer che hanno una visione propria e difendono appassionatamente le proprie idee.

TACCUINI DI LUCE

LA PROFESSIONE DEL LIGHTING DESIGNER E DEGLI ARCHITETTI: PERCHE’ MANCA IL COINVOLGIMENTO?

Su questo numero la parola a Elettra Bordonaro, Alessandro Bellman, Alfonso Femia e Andrea Ingrosso. Il primo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre dello scorso anno. Nato da una conversazione tra Erica Napoli Rottstock e il lighting designer Filippo Cannata, ha dato avvio ad un interessante e fruttuoso confronto di idee e proposte. Nei successivi numeri sono intervenuti gli architetti e lighting designer Gianni Forcolini, Alberto Pasetti Bombardella, Margherita Süss, Marco Frascarolo, Luca Cipelletti, Bianca Tresoldi, Andrea Maffei, Giovanni Traverso. Forse solo l’inizio di un dibattito a “distanza”, ma certo un buon punto di partenza per sensibilizzare coloro che non avessero ancora sperimentato i benefici di una stimolante collaborazione tra il mondo della luce e quello dell’architettura. Possono insieme costruire bellezza e poesia.

LIGHTING CAD: COLOR MANAGEMENT
di Maurizio Rossi

I software utilizzati per la verifica del progetto d’illuminazione e per i rendering fotorealistici hanno tutt’oggi lacune quando si parla di colore. La luce e i materiali sono tipicamente definiti in termini di spazi colore relativi RGB, anziché basarsi su grandezze radiometricamente corrette. Nei calcoli manca inoltre un modello descrittivo del sistema visivo umano che consideri gli effetti di adattamento percettivo. Un annoso problema aperto, nel lighting CAD, è quello della definizione dei colori dei materiali che entrano in gioco nell’ambiente, interno o esterno, che è oggetto della progettazione dell’illuminazione. In questo articolo, l’Autore, tratta quest’ultimo problema con un approccio teorico-pratico che consenta di utilizzare al meglio anche materiali non omogenei presi da campioni reali piuttosto che da fotografie scaricate da Internet, la cui attendibilità cromatica è generalmente ignota.