LUCE 333 | ANTEPRIMA


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LUCE 333 | 2020

333

Anno / Year 58

Rivista fondata da AIDI nel 1962

Direttore Silvano Oldani

In questo numero

In uno dei momenti più drammatici nella vita di milioni di persone in Italia, in Europa e nel mondo, AIDI e la Rivista LUCE, come gesto di solidarietà, a nome del mondo della luce italiana, sono lieti che la lettura di questo numero, com’è stato per il numero 331, possa rappresentare un significativo gesto di amicizia e di fiducia nel futuro.
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EPIFANIE DI LUCE

LE BORGATE ROMANE, UN MONDO SOTTO LA LUCE DI PIER PAOLO PASOLINI
di Empio Malara

Il romanzo sperimentale di Pier Paolo Pasolini, pubblicato la prima volta da Garzanti nel 1955, con il titolo Ragazzi di vita, anticipa di qualche anno i famosi versi delle Ceneri di Gramsci. Pasolini filtra attraverso la luce e il buio il suo personale dramma di essere – come sostiene Vincenzo Cerami nella prefazione al romanzo – “borghese ferito dal male borghese, condannato a restare fuori da quel mondo”.

CIE ITALIA

CIE ITALIA, PARLANO I PROTAGONISTI
di Pietro Mezzi

“L’Italia è tornata e intendiamo essere protagonisti” dichiarava qualche mese fa il presidente Paolo Di Lecce in un’intervista rilasciata a LUCE. Il riferimento riguardava il reingresso del nostro Paese all’interno della Commission Internationale de l’Éclairage, la CIE. Al suo fianco sono stati nominati Laura Bellia e Fabio Pagano, la prima in qualità di responsabile scientifico, il secondo come responsabile della normativa. Pietro Mezzi li ha incontrati e ha raccolto i loro commenti e gli impegni che li attendono.

S’ILLUMINA LA MAISON DES AVOCATS
di Federica Capoduri

A Parigi, nella zona di Clichy Batignolles, sta nascendo la nuova Città Giudiziaria che comprende – oltre al Palazzo di Giustizia, alla Direzione Regionale della Polizia Giudiziaria e a un grande polmone verde intitolato a Martin Luther King – la Maison des Avocats, progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop. In questo scenografico edificio la progettazione è stata guidata da tre criteri ben precisi: trasparenza, attenzione al contesto e funzionalità. Il progetto illuminotecnico – curato dallo “scultore dell’ambiente notturno”, il lighting designer francese Franck Franjou –, si è basato principalmente nel creare il giusto rapporto con la luce naturale e con l’ambiente esterno.

Basilica della Ghiara

IL PROGETTO ILLUMINOTECNICO DELLA BASILICA DELLA GHIARA
di Daniele Canuti, Giancarlo Grassi

La costruzione Basilica della Ghiara, Reggio Emilia, inizia nel 1597, progetto del ferrarese Alessandro Balbi. Al suo interno affreschi, pale d’altare di grandi firme dell’arte italiana, da Ludovico Carracci al Guercino. L’impianto di illuminazione risentiva dei problemi tipici degli impianti realizzati negli anni ‘90, alti consumi e costi di manutenzione; scarsa tutela delle opere d’arte, ecc. Il nuovo progetto illuminotecnico porta a compimento un percorso più generale di riflessione sul ruolo della luce nelle chiese.

Andreas Kipar

NEL PROGETTO DEL PAESAGGIO LA LUCE È CONTRAPPUNTO
di Pietro Mezzi

Andreas Kipar, uno dei più noti paesaggisti italiani ed europei, fondatore e direttore creativo di LAND, studio di architettura del paesaggio con sedi in Germania, Italia e Svizzera, spiega il suo rapporto con l’illuminazione degli spazi verdi. Le idee di ieri e quelle di oggi e il ruolo determinante della tecnologia, che rende oggi possibile dilatare la sinfonia della natura. L’abbiamo incontrato negli uffici di Milano per parlare del suo rapporto, quello di un architetto di grande esperienza, con l’illuminazione artificiale nella progettazione degli spazi naturali.

ARCHITETTI E LIGHTING DESIGNER
interventi di Bianca Tresoldi, Andrea Maffei e Giovanni Traverso

Pubblicando sul n. 330 di LUCE, l’articolo di Erica Napoli Rottstock dal titolo “La professione del Lighting Designer e gli Architetti: perché manca il coinvolgimento”, abbiamo aperto un confronto di idee su un argomento d’attualità per tutto il mondo della luce italiana. Nei successivi numeri hanno preso la parola Gianni Forcolini e Alberto Pasetti Bombardella. Poi Margherita Süss, Marco Frascarolo e Luca Cipelletti. In questo numero gli interventi di Bianca Tresoldi, Andrea Maffei e Giovanni Traverso.

APPARIRE O ESSERE? LA LUCE NELLA CITTÀ
di Francesco Ciulli

Nelle nostre città e soprattutto nei centri storici osserviamo sovente palazzi illuminati con l’impiego incauto ed eccessivo di fasci di luce radente, che creano un’alterazione del rapporto luce-ombra che può snaturarne la percezione, sortendo effetti e sensazioni indesiderate. Questi interventi sembrano non essere frutto di una progettazione architettonica; senz’altro non seguono uno studio storico-architettonico della facciata, né una riflessione sulla percezione e sul risultato che si vuole ottenere.  

ALESSANDRO GRASSIA. LUCE TRASCENDENTE AL MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO DI PISA
di Andrea Calatroni

Pisa, nell’immaginario collettivo, è la Torre pendente, ma da qualche mese è anche il nuovo Museo dell’Opera del Duomo. Il progetto illuminotecnico a cura di uno fra i migliori lighting design italiani è stato un lavoro lungo e paziente. Il progetto si è svolto in stretta collaborazione con lo studio Magni & Guicciardini, autori dell’allestimento.   

traghetti

UNA WUNDERKAMMER DI LUCE A FIRENZE
di Francesca Tagliabue

Innovazione, crescita, espansione e una collaborazione sempre più proattiva con lighting designer e architetti: Targetti pone le fondamenta per il suo futuro internazionale, partendo dall’apertura di uno showroom dal concept innovativo. Firmato dallo studio Javier Deferrari e Lavinia Modesti, è stato chiamato TH01. In questa sigla T sta per Targetti, mentre H è tutto ciò che il progetto rappresenta – Headquarter, House, Hub, History, Happening.

AGORÀ DI LUCI NELL’EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO
di Andrea Calatroni

Il recupero dell’ex convento di San Francesco nella piccola comunità di Cuccaro Vetere, Salerno, è stato un’opera corale di architetti, ingegneri, lighting designer, amministrazione comunale e sovrintendenza. Il progetto di illuminazione è a cura dello studio AT+C, composto dai giovani Angelo Telese, laurea all’Università Sapienza di Roma ed esperienze in studi internazionali a Roma e Londra, e Chiara Di Napoli, laurea alla facoltà di Architettura di Napoli Federico II e borsa di studio in Lighting Design per lo Spettacolo.

fastweb vista notturna

RAFFINATI CONTENITORI DI LUCE NATURALE. L’INCONTRO CON GIUSEPPE TORTATO
di Andrea Calatroni

L’architetto Giuseppe Tortato ci ha spiegato la sua idea di luce naturale in relazione all’architettura. Dei suoi molti progetti, e di come è nata Fibercloud; una scultura luminosa blu lunga 200 metri per la sede di Fastweb in collaborazione con il lighting designer Marco Pollice. Questa rappresenta l’energia creativa che s’irradia e percorre tutto l’edificio. Una sorpresa luminosa che man mano prende vita col calare della luce diurna. Ma Tortato ci ha spiegato anche la sua idea di architettura e di città.

paolo Carnera

PAOLO CARNERA. RISCHIO ED EMOZIONE
di Marcello Filibeck

Paolo Carnera è uno dei più importanti direttori della fotografia italiani. In oltre trent’anni di carriera ha lavorato con numerosi registi, tra cui Francesca Archibugi, Paolo Virzì e Sergio Rubini. Ha stretto una profonda collaborazione con Stefano Sollima, per il quale ha curato la fotografia di film e fiction di grande successo, come Gomorra. Di recente ha ricevuto il Nastro d’argento alla migliore fotografia per Favolacce, l’ultimo film diretto dai fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo. Un’interessante conversazione sul valore della luce nel cinema.

amato

MASSIMO UBERTI. PROGETTI E UTOPIE NEL SEGNO DEL NEON
di Jacqueline Ceresoli

Architettura, disegno, linea, superfice, struttura, volume, progetto, sono elementi primari nel lavoro rigoroso e coerente di Massimo Uberti, artista concettuale riconoscibile per installazioni ambientali situate in interni ed esterni che nella e con la luce al neon bianco, trovano l’espressione della sua attitudine di costruire, rivelare ambienti, spazi immaginati sottratti dall’oscurità in bilico tra il visibile e l’invisibile.

LA SMART CITY DEL GARDA
di Sonny Giansante

Al riparo di una splendida fortezza, in provincia di Brescia, sorge in un perfetto connubio tra storia e tecnologia, una delle prime smart city italiane. È Lonato del Garda che si candida a essere linea guida di ciò che ci attende nel prossimo futuro in tema di innovazione tecnologica, accessibilità e servizi integrati.

Abbazia di Nonantola

LA LUCE DELL’ABBAZIA DI SAN SILVESTRO DI NONANTOLA
di Barbara Stefani

L’Abbazia di San Silvestro di Nonantola, Modena, fondata nel 752, è una tra le più alte espressioni del Romanico in Europa. Semidistrutta da un terremoto nel 1117 fu ricostruita in stile romanico, ma nel 2012 il grave sisma che ha colpito l’Emilia ha costretto a chiuderla. Nel 2018 la riapertura è stata simbolo della rinascita per l’intera comunità. Lo scorso luglio l’inaugurazione della nuova illuminazione esterna a conclusione di un percorso progettuale durato oltre un anno.

Cocktail Dress - AEQUOREA

VESTIRE E FILARE LA LUCE PER L’ALTA MODA E IL DESIGN
di Cristina Ferrari

Vestiti d’alta moda e oggetti di design che si illuminano di luce: sono queste le novità di un’azienda 100% made in Italy, di cui abbiamo già trattato, tra i primi in Italia, nel n. 295 di LUCE, riconoscendo la grande potenzialità e la straordinaria innovazione di questi prodotti. Vocazione alla ricerca, e collaborazioni con importanti brand del mondo dell’automotive, del design e del fashion con stilisti e atelier, con la produzione di abiti per occasioni speciali, eventi di gala, realizzando il sogno di ogni donna di “indossare la luce”.

Simon Marxen

INTERVISTA A SIMON MARXEN. LIGHTING DESIGNER O ARTISTA? FORSE ENTRAMBE LE COSE
di Andrew Peterson

LUCE ha incontrato Simon Marxen, direttore creativo di YOKE; si è parlato di luce nordica e di come le persone che lavorano con la luce dovrebbero essere sia tecniche che artistiche. Ci spiega che la luce spesso non proviene da un punto, ma da una superficie, perché nei loro cieli il sole è basso e la sua luce è spesso nascosta dietro le nuvole. Konstruktur è un’opera composta da 196 sorgenti luminose, dinamica e interattiva. Un modello architettonico vivente one to one per sperimentare nuove strutture spaziali di luce e suono.

MASTER IN LIGHTING DESIGN MLD. UNIVERSITÀ SAPIENZA DI ROMA
di Foliana Cannatelli

Il Master in Lighting Design MLD, giunto alla XVIII edizione, ha come obiettivo la formazione del lighting designer e del lighting project manager, figure professionali altamente specializzate e fortemente richieste dal mercato del lavoro. L’elaborata programmazione sviluppa il progetto della luce a 360 gradi mediante 12 settimane tematiche che offrono competenze dai fondamenti dell’illuminotecnica fino alla progettazione nei diversi settori di applicazione, sia indoor che outdoor.