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Marjan Van Aubel e il solar design, una nuova disciplina
By Nancy Tollins
Pubblicato il
Aprile 2025
INDICE
LUCEweb ha partecipato alla masterclass di Marjan van Aubel, organizzata dal Salone del Mobile per la prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum. L’evento si è tenuto all’interno della nuova arena The Forest of Space disegnata da Sou Fujimoto, una struttura che ricorda un antico teatro elisabettiano tutto in legno.
Solar design, una nuova disciplina
La designer olandese Marjan Van Aubel, con studio ad Amsterdam, è la caposcuola della nuova disciplina del solar design e del solar movement che si occupa di sostenibilità, design e tecnologia per tutto ciò che riguarda la nostra stella chiamata Sole che ci fornisce l’illuminazione naturale, ma non solo. Il Sole infatti, è anche sorgente energetica pressoché illimitata e accessibile a tutti. Nel suo libro Solar futures (2022), Van Aubel esplora l’energia solare nella storia del passato e nel presente, infine ne preconizza un possibile futuro.
A Losanna la Biennale del sole Soleil·s
Marjan Van Aubel ha raccontato come il suo desiderio sia quello di rendere l’accesso alla luce e all’energia del Sole utile, ma anche esteticamente bello. Lavora molto sui materiali e i colori dei pannelli solari per poterli usare anche negli interni. Il suo lavoro è di progetto ma anche di sperimentazione, attivismo e ricerca. Al pubblico ha presentato l’iniziativa di cui è cofondatrice con Pauline van Dongen: la Biennale solare Soleil·s, la cui seconda edizione, che è in corso, ha aperto i battenti al MUDAC di Losanna, in Svizzera, il 21 marzo di quest’anno, giorno dell’equinozio di primavera e giornata internazionale della luce, e si chiuderà il 21 settembre.
I progetti di Marjan Van Aubel
Marjan Van Aubel cerca di ridefinire il nostro rapporto con l’energia solare, cercando modi per integrarla negli oggetti della vita di tutti i giorni e anche, nello stesso tempo, di renderla appetibile nella produzione di oggetti e materiali costruttivi, studiando forme, colori e materiali.
I suoi progetti spaziano dalla copertura del padiglione olandese al World Expo 2020 a Dubai, all’installazione della Lexus all’ICA Institute of Contemporary Art a Miami nel 2023. Lo scorso autunno ha creato per il London Design Festival l’installazione The sun, my heart, una costellazione di luci che imita il ciclo giornaliero del Sole, completato da un paesaggio sonoro basato sulle registrazioni della musica solare fatta dalla NASA. L’installazione attiva le onde theta del cervello, prodotte durante il rilassamento profondo, invitando a riflettere sul nostro rapporto con il Sole.
La connessione con la natura
LUCEweb ha chiesto a Marjan Van Aubel se la collocazione geografica di un edificio possa essere d’auspicio o da ostacolo rispetto all’energia solare, ma la designer ci ha spiegato che in qualunque posizione sul pianeta è possibile accumulare energia per usarla in un secondo tempo. Per lei un edificio, per essere completo, dovrebbe essere almeno parzialmente autosufficiente dal punto di vista energetico.
“Penso che il solar design possa aumentare la nostra consapevolezza e connessione rispetto al ciclo naturale della luce e alle nostre risorse naturali, seguendo i nostri ritmi circadiani, a farci comprendere se all’esterno sia giorno o notte”.
I suoi progetti sono presso il MoMA, New York, il Centre Pompidou, Parigi, il Victoria and Albert Museum, Londra, il Vitra Design Museum e altri. In collaborazione con scienziati, ingegneri e brand globali come Swarovski, Lexus, COS, Timberland e istituzioni come ECN, il Centro olandese per l’Energia, van Aubel lavora per promuovere la transizione energetica globale verso l’energia solare.
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