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Migliore+Servetto, installazione Be Light per Platek in Corso Monforte. Photo Ottavio Tomasini

Milano Design Week: Migliore+Servetto firma due installazioni immersive per Platek e NEUTRA

By Cristina Ferrari
Pubblicato il
Aprile 2024

Il 15 aprile è partita la Milano Design Week, la settimana del design in contemporanea con il Salone del Mobile. Come ogni anno il Fuorisalone trasforma la città in un vero e proprio museo a cielo aperto e i quartieri in distretti del design, ricchi di eventi, installazioni, allestimenti, incontri, aperture straordinarie da non perdere per appassionati e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo.

Showroom, associazioni, enti pubblici e privati presentano installazioni e allestimenti coinvolgenti ed emozionanti, tradizionali o con le più moderne tecnologie, in dialogo tra passato e presente, spesso a firma di grandi personalità del design.

Tra questi, Migliore+ Servetto, studio di progettazione italiano con sede a Milano fondato nel 1997 da Ico Migliore e Mara Servetto che ha realizzato 800 progetti in 21 nazioni, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui tre Compassi d’Oro e tredici Red Dot Design Award, con due installazioni immersive.

Be Light: l'installazione per Platek

Migliore+Servetto, installazione Be Light per Platek in Corso Monforte. Photo Ottavio Tomasini

Un paesaggio metafisico tra sogno e realtà, con un sole che sorge e tramonta illuminando lo spazio di diversi colori. È questa Be Light, l’installazione ammirabile fino al 21 aprile nello showroom di Platek – Outdoor Lighting di Corso Monforte 7 e nell’adiacente spazio temporaneo in Piazzetta Giordano, creata da Migliore+Servetto, e Pitis, Massimo Pitis graphic designer e art director che nel 2007 ha fondato Pitis, (poi Pitis e Associati) società di consulenza di design focalizzata in branding, design editoriale e comunicazione visiva, per Platek, azienda internazionale nel settore dell’illuminazione architetturale e decorativa per esterni che indaga il rapporto tra l’uomo e l’ambiente per migliorare la qualità della vita attraverso l’illuminazione efficiente e sostenibile.

L'installazione nello showroom

Be light, attraverso un gioco di specchi e di riverberi, dà vita a una riflessione sulla luce che trae ispirazione da alcuni simboli naturali e che mira a creare un percorso di scoperta tra i prodotti d’illuminazione per esterni Platek”. Questo si concretizza nella ricorrente forma geometrica del cerchio, simbolo universale del sole, oltre che della natura infinita, dell’energia e dell’inclusività dell’universo, che incornicia ed esalta In Curved Air, la lampada per esterno disegnata da Gordon Guillaumier presentata per la prima volta, e che diventa elemento di connessione tra lo spazio esterno (è presente in facciata sui toni del giallo, a simboleggiare la luce nascente) e quello interno dello showroom. Qui la percezione è ampliata dagli specchi sulle pareti e sul soffitto che espandono i confini dello spazio ed esaltano le immagini generate dall’IA, oniriche e di paesaggi naturali, che corrono lungo il leadwall centrale. La forma del cerchio torna sulle pareti laterali, in due vetrine dotate di illuminazione integrata in cui sono esposte componenti di In Curved Air, dallo schizzo del designer fino ad alcuni campioni dei materiali con cui è stata realizzata

Migliore+Servetto, installazione Be Light per Platek in Corso Monforte. Photo Ottavio Tomasini

Il percorso in Piazzetta Giordano

L’elemento circolare ritorna nelle superfici specchianti che si aprono sulle pareti dello spazio temporaneo in Piazzetta Giordano, creando sempre un gioco di riverberi. L’installazione offre una doppia percezione dello spazio a partire dall’ingresso, da cui è possibile scorgere sei ledwall verticali di forma rettangolare, sui quali scorre un flusso continuo di immagini naturali e floreali di diversi colori. Nell’interno, cambiando prospettiva, gli stessi ledwall rivelano invece delle nicchie rettangolari illuminate che ospitano sei collezioni per illuminazione da esterno di Platek.

Migliore+Servetto, installazione Be Light per Platek in Piazzetta Giordano. Photo Ottavio Tomasini

L’installazione per NEUTRA al MEET Digital Culture Center

L’elemento naturale domina in To the edge of matter. An unforgettable journey, installazione realizzata da Migliore+Servetto per NEUTRA, storica azienda specializzata nella lavorazione di marmi e pietre naturali, visitabile fino 21 aprile negli spazi del MEET Digital Culture Center, il Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale nato a Milano nel 2018, in collaborazione con atelier oï, Draw Studio, Foster + Partners, Gabriele e Oscar Buratti, Mario Bellini, Nespoli e Novara, Zaha Hadid Architects, tutti designer di fama internazionale chiamati a interpretare la visione di NEUTRA tramite elementi di arredamento esposti nella zona living e nell’area bathroom dell’allestimento.

L’installazione indaga il rapporto tra l’uomo e la materia e si presenta come un percorso espositivo che si snoda in cinque scenari immersivi che simulano ambienti abitativi, un viaggio nella materia (marmi, pietre e metalli), tra il fisico e il virtuale, un vero e proprio racconto immersivo che trasforma la materia stessa in un “paesaggio narrativo e definisce un viaggio percettivo capace di offrire una nuova chiave di lettura sui materiali, mediante un movimento continuo di zoom in e zoom out”. Ciascun scenario offre un diverso punto di vista per esplorare i paesaggi unici, sia visivi che sonori, in cui trovano spazio, oltre a immagini digitali e proiezioni, le collezioni di arredi, tra cui quella disegnata dallo stesso studio Migliore+Servetto, che esaltano lo spazio abitato creando atmosfere ricercate e accoglienti, portando a un’esperienza sinestetica in cui l’unicità della materia diventa la chiave narrativa.

Migliore+Servetto, in qualità di Creative Director per NEUTRA, ha inoltre collaborato per l’ambiente immersivo dell’ultima gallery del percorso espositivo con il Sound Artist NEUNAU che ha studiato un sistema sonoro ad hoc per offrire un’esperienza sensoriale all’interno di un ambiente reso infinito dalle inedite possibilità offerte dalla multimedialità, anche per “dare voce” al valore unico di ogni materiale e di ogni singolo pezzo.

Migliore+Servetto, installazione per NEUTRA al MEET Digital Culture Center. Photo Giacomo Bonomi
Migliore+Servetto, installazione per NEUTRA al MEET Digital Culture Center. Photo Andrea Martiradonna

“Il progetto è un’immersione all’interno di questi blocchi di pietre e marmi che la stratificazione del tempo ha reso unici e irripetibili – spiegano Ico Migliore e Mara Servetto –. Attraverso un movimento di zoom in e zoom out – che evoca il bellissimo video Powers of Ten di Ray e Charles Eames – si cristallizzano dei frame, come momenti di un viaggio ai confini del materiale, un’indagine multisensoriale per investigarne e percepirne le qualità espressive. Interagendo poi con il suono e la luce, la materia vibra e dischiude visioni su nuovi paesaggi narrativi”.

AUTHOR

Cristina Ferrari

Laureata con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Verona, con tesi in archeologia, è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora a diverse testate tra cui Archeo, Medioevo, LUCE

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