MIGLIORE+SERVETTO PROGETTA I NUOVI FORMAT PER I BOOKSHOP ELECTA NEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO A ROMA


Electa Bookshop, Colosseo, Roma. Progetto di Migliore+Servetto. Photo © Andrea Martiradonna
Colosseo, Roma. Progetto Electa Bookshop di Migliore+Servetto. Photo © Andrea Martiradonna

I bookshop Electa all’interno del Parco Archeologico del Colosseo hanno un nuovo format. Migliore+Servetto, studio di progettazione fondato nel 1997 da Ico Migliore e Mara Servetto che ha realizzato 800 progetti in 21 nazioni, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali tra cui tre Compassi d’Oro e tredici Red Dot Design Award, ha disegnato quattro nuovi spazi per la cultura e l’incontro all’interno del Parco, oltre che alla Biennale a Venezia.

“Il progetto di ridisegno dei bookshop Electa a Roma, fa seguito a una serie di interventi puntuali di rinnovo e potenziamento dei bookshop Electa negli spazi della Biennale di Venezia (Cà Giustinian e Corderie), inaugurati in occasione della 59° Esposizione Internazionale d’Arte, e al Lido per il punto vendita temporaneo per la 79° edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica”.

Il format prevede che all’interno di ciascuno spazio siano presenti dei campi grafici a tutta altezza come fondali degli arredi, per collegare e sottolineare le diverse parti, l’identità e l’unicità di ogni store. Le scaffalature sono alternate agli spazi grafici interpretati dallo Studio Sonnoli, in un racconto per citazioni e riferimenti ad hoc.

Tutti i bookshop prevedono un sistema integrato che esalta la ricchezza dei contenuti attraverso un arredo leggero e instaura un dialogo tra il visitatore e il contesto monumentale e imponente in cui il punto vendita è inserito. Gli interventi sono infatti caratterizzati da un sistema di arredi estremamente leggero nel disegno, caratterizzato da toni chiari e rimandi di luce e trasparenze dati dalle lamiere microforate, ma con precise scelte cromatiche diverse per ogni bookshop, affinché ogni spazio abbia una sua identità univoca, data da elementi cromatici in lamiera forata che tamponano o fungono da fondale. I colori scelti sono: giallo sulfureo per Colosseo Primo Ordine, rosso scarlatto per Colosseo Secondo Ordine, verde celadon per San Gregorio al Palatino e giallo cadmio per Clivo Palatino. L’allestimento è flessibile e interscambiabile per adattarsi alle diverse esigenze e misure degli ambienti.

Electa Bookshop, Colosseo, Roma. Progetto di Migliore+Servetto. Photo Courtesy Migliore+Servetto

In particolare il Clivo Palatino, l’ultimo punto vendita, da poco inaugurato, ha sede in un corpo di fabbrica di nuova costruzione, basso e con una grande finestra a nastro con affaccio diretto sul Parco archeologico. Per il bookshop sono stati disegnati basamenti ad hoc collocati sotto la finestratura, ad opera dello Studio Migliore+Servetto, e l’arredo è sormontato da torri mobili per allestire la vetrina in modo versatile e leggero e allo stesso tempo per permettere una visione ottimale del Parco stesso.

“Lo spazio espositivo è sostanzialmente strutturato sulla base di cinque elementi principali: elementi espositivi murali per ospitare le diverse categorie merceologiche; elementi focus a parete, per la presentazione mirata di singoli prodotti o tematiche; elementi centrali bifacciali con funzione di definizione di percorsi e flussi; isole tematiche, per un’esposizione di risalto di singoli temi; elemento cassa, di supporto e assistenza ai clienti”.

Murali e isole sono caratterizzati da una “cornice”, in grado di circoscrivere simbolicamente e funzionalmente i prodotti esposti lavorando sinergicamente con gli stessi, facendosi segno ripetuto, addizionato, giustapposto a seconda delle esigenze e fungendo loro sia da sfondo che da supporto.

I nuovi spazi sono progettati pensando ai movimenti dei visitatori, che vengono messi al centro, e organizzati come percorsi all’interno di una sorta di “moderna Wunderkammer”, dove perdersi e ammirare testi e oggetti in vendita. Il bookshop si trasforma quindi in un “paesaggio narrativo, luogo di scoperta che diventa memoria, sollecitando la crescita culturale, attraverso una valorizzazione della sapiente offerta di contenuti e una costante messa in dialogo con lo straordinario contesto architettonico che li contiene”.